CONFERENZA STATO-CITTÀ A PROROGA DI CONSIGLI E PRESIDENTI DELLE PROVINCE

PER I TEMPI DI PAGAMENTO OGNI ENTE CONTEGGIA LA MEDIA PONDERATA

Il rispetto dei tempi di pagamento è verificato da ogni ente esclusivamente calcolando la media ponderata di ogni fattura in scadenza nell’anno. L’esame secondo la media semplice, invece, sarà effettuato a livello di comparto.

A chiarirlo è la fondazione Ifel, con una nota pubblicata nei giorni scorsi, in cui affronta gli obblighi degli enti locali in tema di rispetto dei tempi di pagamento, con specifico riferimento alla modalità di calcolo dell’indicatore di ritardo annuale dei pagamenti. Quest’ultimo, assieme a quello di riduzione del debito pregresso, rileva ai fini dell’obbligo di accantonamento al Fondo di Garanzia Debiti Commerciali (FGDC), secondo le disposizione dell’articolo 1, comma 859, lettere a) e b), della legge 145/2018.

I dubbi sui quali si sofferma Ifel sono riferiti alle eventualità di dover calcolare i tempi di ritardo utilizzando la media semplice oltre a quella ponderata con l’importo delle fatture.

Il conteggio utilizzando la media semplice è stato introdotto dagli obiettivi della Riforma n. 1.11 del Pnrr, relativa alla «Riduzione dei tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni e delle autorità sanitarie».

Per l’applicazione della sanzione relativa all’accantonamento al Fgdc, chiarisce Ifel, non essendo intervenuta nessuna modifica normativa, ogni ente deve effettuare il calcolo della media ponderata. Il conteggio effettuato utilizzando entrambe le medie a raffronto verrà, invece, effettuato, esclusivamente per la verifica degli obiettivi Pnrr, non a livello di singolo ente, ma di comparto.

Nell’ambito del Piano infatti, gli indicatori sui tempi di pagamento si riferiscono ai vari comparti della pubblica amministrazione e non ai singoli enti. Essi saranno costituiti dalla media ponderata con gli importi delle fatture pagate, dei tempi di pagamento e di ritardo delle pubbliche amministrazioni, purché gli stessi non risultino inferiori alla media semplice di oltre 20 giorni (30 giorni per gli enti del settore sanitario) nel 2023, e 15 giorni (20 giorni per gli enti del settore sanitario) nel 2024. In caso di sforamento, per monitorare il conseguimento del target prefissato verrà utilizzata la media semplice al posto di quella ponderata 

Circolare MEF/RGS del 7 aprile 2022 n. 17

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