MODIFICA STATUTI COMUNALI - VIMINALE RILASCIA PARERE SULL'ELEZIONE DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE

PARERE SU DECADENZA DEI CONSIGLIERI COMUNALI PER MANCATA PARTECIPAZIONE ALLE SEDUTE CONSILIARI

Il 26 ottobre 2023 il Ministero dell’Interno, Dipartimento per gli Affari interi e territoriali, ha pubblicato il Parere n. 28716 del 17 ottobre 2023, circa la decadenza dei Consiglieri comunali per la mancata partecipazione alle Sedute consiliari.

Il Sindaco di un Comune si è rivolto al Dipartimento in merito alla decadenza di un Consigliere comunale per mancata partecipazione alle Sedute consiliari; è stato segnalato che un Consigliere comunale è stato presente solo a 2 Sedute consiliari, risultando sempre assente nelle altre 14 Riunioni tenutesi a decorrere dalla sua elezione. L’interessato per 3 sedute, di cui 2 consecutive, non ha prodotto alcuna giustificazione in merito all’assenza. Solo in un’occasione ha comunicato di essere stato assente per motivi di salute, mentre le ulteriori assenze sono state giustificate, in prevalenza, per impegni lavorativi. Inoltre, il Sindaco ha riferito che il Consigliere in questione da una certa data comunicava di essere assente alle sedute in quanto si era trasferito all’estero da tempo. Pertanto, il rappresentante dell’Ente Locale ha chiesto se fosse legittimo l’avvio del procedimento di decadenza da comunicare al Consigliere interessato ai sensi dell’art. 7 della Legge n. 241/1990, tenuto conto della genericità delle giustificazioni addotte.

Il Dipartimento ha osservato preliminarmente che l’istituto della decadenza per mancata partecipazione alle Sedute è previsto dall’art. 43 del Dlgs. n. 267/2000 (Tuel), che al comma 4 demanda allo Statuto comunale l’individuazione delle specifiche cause e le relative procedure, “garantendo il diritto del Consigliere a far valere le cause giustificative“. Pertanto, è stato fatto presente che il compito di disciplinare la procedura di verifica della condotta del Consigliere comunale nell’ipotesi di una sua reiterata assenza alle Sedute assembleari è affidato allo Statuto dell’Ente. Nell’analizzare le cause di decadenza, occorre attenersi ai criteri di restrittività ed estremo rigore, criteri doverosi laddove sia in gioco una carica pubblica elettiva.

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