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IL GARANTE DELLA PRIVACY: “RACCOLTA MASSIVA DI DATI CON LA NUOVA PIATTAFORMA BONUS”

Il ministro per l’innovazione tecnologica Vittorio Colao ha presentato la piattaforma digitale per l’erogazione di benefici economici concessi dalle amministrazioni pubbliche.

“Verrà rilasciata a dicembre una nuova piattaforma che darà ai cittadini, in automatico, accesso ai benefici come bonus mamma, medicine, in quanto pre-riconosciuti dal sistema. La digitalizzazione in maniera trasparente ti dice ‘ chi sei, so a cosa hai diritto, non ti secco. Anzi ti anticipo il tuo bisogno ’. Credo questo sia la base della fiducia nuova da costruire tra Stato e cittadini”.

Il sistema digitale scelto da Colao prevede la raccolta massima e generalizzata di una montagna di dati dei cittadini aderenti: dalla carta di credito all’IBAN fino ad ogni aspetto della vita quotidiana in base agli acquisti effettuati. Per questo motivo il Garante Privacy ha indicato oltre 10 rilievi nel suo parere allo schema del decreto.

I correttivi del Garante per evitare “Rischi elevati per i diritti e le libertà degli interessati derivanti dalla raccolta massiva e generalizzata di informazioni”

Ecco l’allarme principale lanciato dal Garante a come è, ad oggi, disegnata la piattaforma: “I trattamenti effettuati tramite la piattaforma in esame presentano rischi elevati per i diritti e le libertà degli interessati derivanti dalla raccolta massiva e generalizzata di informazioni di dettaglio, riferibili: 

  • agli strumenti di pagamento (numero di carta di credito, ecc.) e ai conti correnti (IBAN) in uso agli utenti fruitori, 
  • nonché ad ogni aspetto della vita quotidiana dell’intera popolazione sulla base degli acquisti effettuati – classificabili anche in base all’identificativo fiscale dell’esercente e alla sua categoria merceologica o al codice categoria del prodotto acquistato e suscettibili di ricadere nell’ambito delle categorie particolari di dati personali”.

Colao, attraverso la piattaforma gestita da PagoPa, ha quindi pensato di dar vita a un sistema nazionale digitale attraverso il quale le pubbliche amministrazioni acquisiscono in modo automatizzato e pervasivo i dati di cui hanno bisogno per conoscere i “bisogni” dei cittadini (welfare) e anticiparli.

In pratica, secondo il ministro, sarebbe un mezzo per rendere più efficiente il welfare di Stato, automatizzando l’erogazione di bonus, incentivi, detrazioni, assegni e quant’altro senza che il cittadino debba richiederli.

RILIEVI DEL GARANTE DELLA PRIVACY

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