QUATTRO COMUNI SANZIONATI DAL GARANTE PER INADEMPIMMENTI SUL DPO

IL DIPENDENTE HA DIRITTO DI ACCEDERE AI DATI SULLA GEOLOCALIZZAZIONE

Il Garante privacy ha comminato una sanzione di 20mila euro a una società incaricata della lettura dei contatori di gas, luce e acqua, per non aver dato idoneo riscontro alle istanze di accesso ai dati di tre dipendenti. I tre lavoratori, per verificare la correttezza della propria busta paga, avevano chiesto alla ditta di conoscere le informazioni utilizzate per elaborare i rimborsi chilometrici e la retribuzione mensile oraria, nonché la procedura per stabilire il compenso dovuto.

In particolare avevano chiesto di poter conoscere i dati raccolti attraverso lo smartphone fornito dalla società sul quale era stato istallato un sistema di geolocalizzazione che permetteva agli operatori di individuare il tragitto da effettuare per raggiungere i contatori. Non avendo ricevuto dall’allora datore di lavoro una risposta soddisfacente si erano rivolti al Garante privacy con un reclamo.

Nel corso dell’istruttoria l’Autorità ha accertato che la società, in qualità di titolare del trattamento, non aveva fornito un riscontro idoneo a quanto richiesto dai reclamanti, nonostante la chiarezza e l’analiticità delle istanze, tra l’altro non comunicando loro i dati trattati attraverso il GPS. La società, infatti, si era limitata ad indicare le modalità e gli scopi per i quali venivano trattati. Una condotta risultata illecita in base ai principi della normativa sulla privacy. Dalla rilevazione del GPS, infatti, come ha sottolineato il Garante privacy, deriva indirettamente la geolocalizzazione dei dipendenti e, di conseguenza, un trattamento di dati personali, quantomeno nel momento della lettura dei contatori. Il Garante ha pertanto ordinato alla società di fornire ai reclamanti i dati relativi alle specifiche rilevazioni/coordinate geografiche effettuate con il GPS dello smartphone e tutte le informazioni ricollegate al trattamento richieste.

Il Garante ha precisato infine che la società, anche qualora non avesse ritenuto di poter dare pieno riscontro alle richieste dei dipendenti, avrebbe dovuto indicare almeno i motivi specifici per i quali non poteva soddisfare le istanze di accesso, rammentando il diritto dell’interessato di presentare reclamo al Garante o ricorso giurisdizionale.

CLICCA QUI PER ACCEDERE ALLA SANZIONE DEL GARANTE

Aprile 2024

lunedìmartedìmercoledìgiovedìvenerdìsabatodomenica
1 Aprile 2024
2 Aprile 2024
3 Aprile 2024
4 Aprile 2024
5 Aprile 2024
6 Aprile 2024
7 Aprile 2024
8 Aprile 2024
9 Aprile 2024
10 Aprile 2024
11 Aprile 2024
12 Aprile 2024
13 Aprile 2024
14 Aprile 2024
15 Aprile 2024
16 Aprile 2024
17 Aprile 2024
18 Aprile 2024
19 Aprile 2024
20 Aprile 2024
21 Aprile 2024
22 Aprile 2024
23 Aprile 2024
24 Aprile 2024
25 Aprile 2024
26 Aprile 2024
27 Aprile 2024
28 Aprile 2024
29 Aprile 2024
30 Aprile 2024
1 Maggio 2024
2 Maggio 2024
3 Maggio 2024
4 Maggio 2024
5 Maggio 2024