La Commissione tecnica per la performance ha depositato la relazione sullo stato dei lavori. Nel testo si legge che la prima attività è stata l’elaborazione di “considerazioni tecniche a supporto della risposta del Dipartimento della Funzione pubblica alle osservazioni della Commissione europea sulla riforma della Pubblica amministrazione”, in particolare rispetto alle azioni di monitoraggio dei Piao e al collegamento tra gli strumenti di valutazione delle performance individuali e i percorsi di carriera.
La Commissione di esperti ha individuato le possibili linee di intervento e definito quattro aree generali di priorità, anche sulla base delle principali criticità emerse in questi ultimi anni:
1) il rafforzamento della capacità di programmazione strategica delle amministrazioni: Piao, Kpi (Key performance indicators) e partecipazione;
2) il rafforzamento e la valorizzazione del ruolo degli Oiv (Organismi indipendenti di valutazione);
3) la digitalizzazione del processo di programmazione e valutazione della performance;
4) la valorizzazione del capitale umano e delle competenze anche attraverso la leva della valutazione individuale.
Rispetto alla performance, gli esperti, dopo aver richiamato le previsioni dei contratti collettivi che già prevedono forme di collegamento tra valutazione della performance e premialità, hanno individuato “alcune aree di miglioramento (es. qualità degli obiettivi di performance e dei relativi indicatori, trasparenza dei processi valutativi, formazione manageriale sulle competenze valutative), con riflessi positivi sia sul link tra premi collettivi e performance organizzativa, sia su quello tra premi individuali e performance dei singoli”.