WHATSAPP E SMS (SHORT MESSAGE SERVICES) NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: L’ACCESSO AI NUOVI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI “ELETTRONICI”

La decisione del tribunale dell’unione europea ed il principio di diritto: la Grande Sezione del Tribunale Europeo, con recente Sentenza del 14 maggio 2025 (causa T‑36/23)[1], annullando la decisione C(2022) 8371 della Commissione europea, ha stabilito che anche gli sms, possono rappresentare documenti conoscibili in base alle norme sulla trasparenza amministrativa.

Conseguentemente, le pubbliche amministrazioni devono dotarsi di misure organizzative per la loro registrazione e la conservazione, in virtù dell’obbligo di diligenza insito nel principio di buona amministrazione  sancito dall’articolo 41 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea (Carta di Nizza).

Il caso ed il contesto normativo

La controversia ha avuto origine da una richiesta di accesso, presentata  da una giornalista del quotidiano The New York Times, a tutti i messaggi di testo scambiati tra la presidente della Commissione Europea  e l’amministratore delegato dell’impresa farmaceutica Pfizer tra il 1º gennaio 2021 e l’11 maggio 2022 l nel contesto dell’acquisto di vaccini nella pandemia di COVID-19 , richiesta rimasta di fatto inevasa dall’ Amministrazione Europea interrogata, per riferita mancata conservazione di tale corrispondenza informativa nel “sistema di gestione dei documenti della propria attività”..

Il diritto dell’Unione e precisamente l’articolo 15 primo comma del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE), enuclea il concetto di trasparenza dell’azione amministrativa dell’Unione, quale “nuova tappa nel processo di creazione di un’unione sempre più stretta tra i popoli dell’Europa, in cui le decisioni siano adottate nel modo più trasparente possibile e più vicino possibile ai cittadini”[2] e, al comma terzo  “il diritto di accedere ai documenti delle istituzioni, organi e organismi dell’Unione, a prescindere dal loro supporto”

L’ articolo 42 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea (Carta di Nizza) sancisce il diritto d’accesso ai documenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione di qualsiasi cittadino dell’Unione o qualsiasi persona fisica o giuridica che risieda o abbia la sede sociale in uno Stato Membro.

In base alla Trattato di Funzionamento, i Regolamenti adottati dall’Unione Europea in materia di funzionamento delle proprie organizzazioni, e come ribadito da giurisprudenza costanze dei Giudici comunitari, l’accesso ai documenti deve essere effettivo e non può essere eluso da una semplice dichiarazione di non possesso senza spiegazioni plausibili.

I regolamenti stabiliscono i principi generali e i limiti relativi a tale accesso. Esso mira a garantire che i cittadini possano esercitare il loro diritto di accesso nelle modalità il più semplici possibile. È possibile richiedere l’accesso a tutti i documenti elaborati o ricevuti da un’istituzione, in tutti i settori di attività dell’UE.

Nel caso in esame la Commissione, pur affermando di aver effettuato ricerche approfondite, non ha fornito chiarimenti adeguati sulle modalità di ricerca, sul coinvolgimento dei dispositivi mobili della presidente né sul destino dei messaggi eventualmente scambiati, contravvenendo anche al Regolamento (CE) ( art 7 par.1) del Regolamento n. 1049/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all’accesso del pubblico ai documenti delle istituzioni dell’Unione europea).

Il Tribunale ha quindi ritenuto insufficienti le giustificazioni addotte e ha condannato la Commissione alle spese, riaffermando che “l’esercizio effettivo del diritto di accesso ai documenti presuppone che le istituzioni interessate procedano, per quanto possibile e in modo non arbitrario e prevedibile, all’elaborazione e alla conservazione della documentazione relativa alle loro attività. Pertanto, le istituzioni non possono privare di ogni sostanza il diritto di accesso ai documenti in loro possesso astenendosi dal procedere alla registrazione della documentazione relativa alle loro attività (punto 79 della Sentenza)[3] ”.

Considerazioni finali: criticità e possibili conseguenze  per le pubbliche amministrazioni

La descritta qualificazione operata dai Giudici Europei della messaggistica istantanea – quale appunto documentazione amministrativa prodotta dall’Amministrazione e quindi accessibile in virtu’ del principio della trasparenza-  impone alle Amministrazioni dei paesi dell’Unione delle necessarie riflessioni circa la disciplina dei canali di comunicazione istituzionale, in rapporto, peraltro, alle tipologie di accesso agli atti vigenti. In particolare, per comprendere l’effettività del diritto di accesso, appare indispensabile una presupposta operazione di aggiornamento e chiarimento della nozione di documento amministrativo.

Nell’ordinamento italiano l’accesso ai documenti amministrativi, attese le sue rilevanti finalità di pubblico interesse, costituisce principio generale dell’attività amministrativa al fine di favorire la partecipazione e di assicurarne l’imparzialità e  la trasparenza e “Tutti i documenti amministrativi sono accessibili” (cfr. art 22 comma 3 della L. n. 241/1990).

La  definizione di Documento Amministrativo nell’attuale formulazione fornita dalla legge sul procedimento amministrativo (L. n. 241/1990[4]),  ai fini dell’esercizio del Diritto di accesso amministrativo, ricomprende ogni rappresentazione -anche elettronica – di contenuti rilevanti per l’attività dell’amministrazione, indipendentemente dalla sua forma o dal supporto utilizzato.

L’ attuale Codice dell’Amministrazione Digitale cd. C.A.D (D.lgs. n. 82/2005 e ss.mm.)[5], provando  a fare un passo in avanti, ha introdotto schemi operativi per una capillare riorganizzazione gestionale informatica del procedimento amministrativo che ricomprende anche e soprattutto i documenti non analogici, affinché’ le pubbliche amministrazioni possano da un lato curare la tenuta dei fascicoli informatici, in cui confluiscono tutti gli atti e documenti del procedimento da chiunque formati,  e dall’altro essere in grado di garantire la partecipazione al procedimento amministrativo informatico, a mezzo di tecnologie anch’esse informatiche.

La definizione di Documento Informatico offerta dal Codice  di “documento elettronico che contiene la rappresentazione informatica di atti, fatti o dati giuridicamente rilevanti” [6], introduce tuttavia, a differenza della più generale accezione introdotta dalla Legge sul procedimento amministrativo,  degli stringenti requisiti affinché possa avere, per l’Amministrazione Pubblica che lo crei, l’efficacia della scrittura privata prevista dal Codice Civile[7].

Con riferimento alle comunicazioni istituzionali si ricorda anche la “Disciplina delle attività di informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni”, di cui alla legge quadro La legge 150/2000 che disciplina la comunicazione pubblica, definendo le attività di informazione e comunicazione come elementi essenziali per la trasparenza e l’efficacia dell’azione amministrativa che, pur non menzionando specificamente gli SMS stabilisce che le attività di comunicazione della PA possono essere svolte attraverso “ogni mezzo di trasmissione idoneo ad assicurare la necessaria diffusione di messaggi“, inclusi i “sistemi telematici multimediali“. Gli SMS, quindi, rientrano nell’ambito di applicazione della legge in quanto mezzo di comunicazione digitale.

Rispetto all’impianto descritto, la novità della pronuncia è nell’accezione attribuita al concetto di documento amministrativo, qualificato non più in base alla natura, alla formalità del linguaggio o dell’applicazione usata, ma individuabile sulla base della finalità e del contenuto rispetto alle funzioni svolte.

Il Tribunale Europeo, sul punto, ricorda un’importante passaggio della decisione (ue) 2021/2121 della Commissione del 6 luglio 2020 riguardante la gestione degli atti e gli archivi, che impone la Registrazione di tutti i “documenti che contengono informazioni importanti non effimere o che possono comportare delle azioni o un seguito da parte della Commissione”. Ben si comprendere come l’adesione ad una tale interpretazione potrebbe rappresentare la fine di un’epoca in cui si potevano sottrarre alla trasparenza alcuni scambi, semplicemente perché avvenuti tramite canali cosiddetti non ufficiali.

La crescente digitalizzazione delle attività amministrative rende sempre più necessario un adeguamento normativo e attualizzazione delle prassi tradizionalmente formalizzate nelle pubbliche amministrazioni. La sentenza offre, in questo senso, un’importante opportunità per rivedere i rapporti fra istituzioni e cittadini, nell’ottica di un accesso più pieno e tempestivo alle informazioni ufficiali  anche ai fini di un “controllo diffuso”, e possibile rimedio al declino dei controlli di legittimità con un effetto sistemico sull’ordinamento e quale auspicato strumento di democrazia partecipativa[8]. 

Dette considerazioni appaiono ancora più rilevanti se si pensa che l’ applicabilità del diritto di accesso e del C.A.D. si estendo non solo  a tutte le pubbliche amministrazioni, ma anche ai gestori di servizi pubblici e alle società a controllo pubblico.

Preliminarmente emerge quindi l’urgenza di una operazione di bilanciamento tra la sfera riservata della corrispondenza personale -cui spesso i servizi di messaggistica mobile sono preposti-  e l’attività istituzionale del personaggio che rivesta una funzione o una carica pubblica, per la valutazione e prevenzione di possibili interferenze e commistioni. In questo senso emerge la necessità di rafforzare le Policies Interne sull’ utilizzo dei dispositivi personali, preferendo la politica del dispositivo aziendale piuttosto che quella del ‘Bring your own device’ (B.Y.O.D.), nel rispetto e attraverso il ricorso a strumenti operativi di privacy accountability offerti della disciplina in materia di protezione dei dati personali quali:

  • la sottoscrizione di nomine prescritte dall’art. 2-quaterdecies del D.lgs. n. 196/2003 e ss. mm. ii e rientranti nell’ambito delle misure di sicurezza tecniche e organizzative di cui agli artt. 32 e 29 del Reg. (UE) 2016/679 ‘Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati Personali’ (anche G.D.P.R.),.D.P.R.]
  • l’adozione di disciplinari/ regolamenti per l’utilizzo di sistemi informatici recanti regole e condizioni per l’utilizzo degli strumenti informatici dell’Amministrazione da parte dei dipendenti e di tutti coloro che, in virtù di un rapporto di lavoro a qualsiasi titolo (collaboratori, consulenti, stagisti, fornitori, etc.) con specifiche misure e regole per l’utilizzo

La riflessione tuttavia, come si è detto, si estende necessariamente al tema dell’accessibilità a tipologie di corrispondenza (sms e e-mail, messaggi WhatsApp) peculiari, considerate informali e, ad oggi, escluse dal novero dei documenti amministrativi di cui alla legge sul procedimento amministrativo o ex D.lgs. n. 33/2013 (c.d. Decreto Trasparenza).

Tale operazione presupporrebbe:

  • un preliminare allineamento della nozione normativa in materia di documentazione amministrativa, con precise distinzioni in materia di atti rilevanti per l’amministrazione ai fini della trasparenza, atti incidenti effettivamente all’interno di un procedimento amministrativo e, quindi,  atti accessibili;
  • l’aggiornamento della normativa quadro in materia di documenti elettronici, ad esempio delle Linee Guida AgID sul documento informatico, che costituiscono, ad  oggi, la cornice di riferimento per la produzione, gestione e conservazione dei documenti informatici con precipuo riferimento all’accessibilità degli strumenti informatici, così come disposto dall’ art. 11 della L. 4/2000, anche in relazione ai requisiti  di tracciabilità e autenticità di comunicazioni elettroniche (firma elettronica qualificata e servizio elettronico di recapito certificato) come introdotti dal Regolamento n. 910/2014 (cd. Regolamento eIDAS  ) e s.m.i.;
  • la conseguente armonizzazione della disciplina delle attività di informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni, come sempre più utilizzata nella gestione dei servizi ai cittadini (si pensi agli SMS utilizzati per le convocazioni e gli appuntamenti, ovvero mail con cui gli Enti comunicano la conclusione dei procedimenti amministrativi).

A cura di  Dott. Edoardo Eucalipto e Avv. Chiara De Angelis


[1] Cfr. Testo Integrale richiamato in curia.europa.eu;

[2]  GU C 177 E del 27.6.2000, pag. 70 come riportato nel Preambolo al Regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2001, relativo all’accesso del pubblico ai documenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione Gazzetta ufficiale n. L 145 del 31/05/2001 pag. 0043 – 0048

[3] V. in tal senso, sentenza del 25 settembre 2024, Herbert Smith Freehills/Commissione, T‑570/22, non pubblicata, EU:T:2024:644, punto 76;

[4] Legge n. 241 del 7 agosto 1990, con modifica e integrazione della Legge 15/2005, art. 22 c.1 lett. (d) «[…] per “documento amministrativo”, ogni rappresentazione grafica, fotocinematografica, elettromagnetica o di qualunque altra specie del contenuto di atti, anche interni o non relativi ad uno specifico procedimento, detenuti da una pubblica amministrazione e concernenti attività di pubblico interesse, indipendentemente dalla natura pubblicistica o privatistica della loro disciplina sostanziale», G.U. n. 192 del 18 agosto 1990;

[5] Il C.A.D. dalla sua entrata in vigore e’ stato oggetto di una serie di correttivi tra i principali:

–  l’art. 16 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185 – convertito in legge 28 gennaio 2009, n. 2 – (che ha modificato i commi 4 e 5 dell’art. 23, prevedendo per la copia firmata digitalmente lo stesso valore dell’originale senza obbligo di autentica da parte di notaio o di altro pubblico ufficiale, salvo i documenti da indicare con decreto del presidente del Consiglio dei ministri)

– Il decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con modificazioni dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221 che aggiorna il CAD all’ultimo orizzonte tecnologico introducendo i concetti di domicilio digitale, cloud computing e revisione dei CED. Una modifica del CAD è stata introdotta dalla legge 23 dicembre 2014, n. 190. Successivamente, un’altra modifica del CAD (cd. “CAD 3.0”) è stata introdotta con il D. Lgs. 26 agosto 2016, n. 179, pubblicato in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana il 13 settembre 2016. La modifica rientra nel quadro normativo della legge delega n. 124/2015 (riforma della PA del Ministro Madia). Questo aggiornamento è particolarmente importante perché il codice ha recepito il regolamento UE eIDAS. La sesta revisione è stata pubblicata nel gennaio 2018.[3] (Decreto legislativo, 13/12/2017 n° 217, G.U. 12/01/2018).

Da ultimo il D.L.16 luglio 2020, n. 76 convertito, con modificazioni, dalla L. 11 settembre 2020, n. 120 ha apportato modifiche al CAD (da qui la “versione 2021” del CAD).

[6] Decreto Legislativo. n. 82 del 7 marzo 2005, “Codice dell’amministrazione digitale”, Art. 1 c. 1 lett. (n), G.U. n. 112 del 16 maggio 2005 – Suppl. Ord. n. 93; mentre Reg. (UE) n. 910/2014 “in materia di identificazione elettronica e servizi fiduciari per le transazioni elettroniche nel mercato interno e che abroga la direttiva 1999/93/CE“ cd. eIDAS, all’Art. 1 § 1 n. 35 il ‘Documento Elettronico’ è, invece, definito come “qualsiasi contenuto conservato in forma elettronica, in particolare testo o registrazione sonora, visiva o audiovisiva”;

[7] Cfr. art 20 del C.A.D.

[8]  S. Cassese, La partecipazione dei privati alle decisioni pubbliche. Saggio di diritto comparato, in Riv. trim.  dir. pubbl., 2007, 13 ss.; U. Allegretti, L’amministrazione dall’attuazione costituzionale alla democrazia partecipativa, Milano, 2009.

Ottobre 2026

lunedìmartedìmercoledìgiovedìvenerdìsabatodomenica
28 Settembre 2026
29 Settembre 2026

Adesione al Bando 'Sport Missione Comune 2026' dell'Istituto Credito Sportivo e culturale ICSC - per Comuni, Unioni, Comuni in forma associata, Province, Città Metropolitane e Regioni

30 Settembre 2026

Adempimento:
L'adesione al bando consente l'abbattimento degli interessi dei mutui contratti stipulati entro il 31/12/2026
Soggetti:
Consiglio dell'ente
Modalità:
Le istanze di contributo devono essere presentate tramite l’apposito portale dedicato accessibile dal sito www.creditosportivo.it
Normativa di riferimento:
- Art. 202 e seguenti del Tuel

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Adozione SEND (Notifiche)

30 Settembre 2026

Adempimento:
Switch-off cartaceo
Soggetti:
Comuni / Regioni
Modalità:
Azione: Cessare le spedizioni cartacee per chi ha domicilio digitale (PEC/IO). Output: Integrazione API SEND attiva. Impatto: Riduzione drastica dei tempi e dei costi di notifica legale.
Normativa di riferimento:
- Art. 26 DL 76/20

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Aggiornamento alla data del 31/08/2026 della banca dati delle opere pubbliche BDAP-MOP

30 Settembre 2026

Adempimento:
Le informazioni di cui all'Allegato A al d.m. 26/02/2013 a tutto il 31/08/2026 vengono inviate per il tramite del relativo portale web
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario o del servizio tecnico
Modalità:
All'interno del portale web di BDAP si accede previa autenticazione, dal menù a tendina 'Applicazioni'
Normativa di riferimento:
- DLgs. 229/2011
– D.M. 26/02/2013

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Aggiornamento trimestrale del piano annuale dei flussi di cassa - III TRIMESTRE

30 Settembre 2026

Adempimento:
L'aggiornamento del Piano avviene con cadenza trimestrale ed è adottato con determinazione del responsabile del Servizio Finanziario
Soggetti:
Responsabile del Servizio Finanziario
Modalità:
L'aggiornamento del Piano avviene utilizzando i modelli resi disponibili sul sito istituzionale del MEF/RGS. Alle previsioni dei trimestri precedenti sono sostituiti gli importi degli incassi e dei pagamenti effettivi estratti dalla banca dati SIOPE
Normativa di riferimento:
- Articolo 6 del D.L. n. 155/2024

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Chiusura della rilevazione MEF dei dati dei beni immobili pubblici riferiti al 31/12/2025

30 Settembre 2026

Adempimento:
La comunicazione è inviata con l'applicativo 'Partecipazioni' del portale del MEF. L'eventuale dichiarazione negativa da parte dell'Ente va inviata con le stesse modalità entro il medesimo termine
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario/servizio tecnico
Modalità:
Al portale web si accede previa autenticazione con le credenziali assegnate dal MEF ovvero CIE, SPID, CNS. Il mancato invio della comunicazione comporta la segnalazione alla Corte dei conti ai sensi dell’articolo 2, comma 222, della Legge n. 191/2009
Normativa di riferimento:
- D.Lgs. 175/2016, art. 20;
- D.L. 90/2014, art. 17 Comunicato MEF del 10/06/2026

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DIRITTI CARTA DI IDENTITÀ ELETTRONICA

30 Settembre 2026

Adempimento:
Versamento corrispettivo per rilascio CIE
Soggetti:
FUNZIONARIO COMUNALE
Modalità:
I comuni che emettono la CIE, provvedono a riversare il corrispettivo di 16,79 euro, incassato per ciascuna richiesta di carta d'identità elettronica, il quindicesimo giorno e l'ultimo giorno lavorativo di ciascun mese all'entrata del Bilancio dello Stato (capo X - capitolo 3746) - codice IBAN: IT12K0100003245BE00000003LU, dandone comunicazione al Ministero dell'Interno.
Normativa di riferimento:
- Decreto ministeriale 23 dicembre 2015
- Circolare del Ministero dell’Interno n. 11/2016
Riferimenti normativi sanzioni:
(per tutti i Comuni)

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Invio variazioni cittadini stranieri

30 Settembre 2026

Adempimento:
Invio comunicazioni alla Questura delle variazioni anagrafiche relative agli stranieri
Soggetti:
UFFICIALE D’ANAGRAFE
Modalità:
Le iscrizioni, le cancellazioni e le variazioni anagrafiche dello straniero regolarmente soggiornante sono comunicate d’ufficio alla Questura competente per territorio entro il termine di 15 giorni.
Normativa di riferimento:
- art. 15, 5 comma, del D.P.R. 31.8.1999, n. 394
Riferimenti normativi sanzioni:
(per tutti i Comuni)

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ListaPosPA

30 Settembre 2026

Adempimento:
Trasmissione delle retribuzioni erogate al personale iscritto all’Inpdap e delle informazioni per l’implementazione delle posizioni assicurative.
Soggetti:
Datori di lavoro con personale iscritto Inps gestione ex Inpdap
Modalità:
File telematico da trasmettere dal sito dell’Inps
Normativa di riferimento:
- Inps Prot. n. 10810 del 18/07/2012
- Circolare n. 81 del 22.04.2015

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Monitoraggio Esperti PNRR

30 Settembre 2026

Adempimento:
Validazione deliverable
Soggetti:
PA selezionate
Modalità:
Azione: Verificare gli output prodotti dagli esperti digitali assegnati all'ente. Output: Schede di valutazione su ReGiS. Impatto: Giustifica la spesa dei fondi PNRR destinati al personale tecnico aggiuntivo.
Normativa di riferimento:
- PNRR M1C1

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Predisposizione del bilancio tecnico 2027-2029 per gli enti di minori dimensioni (con meno di 50 dipendenti o la cui articolazione organizzativa non prevede distinte figure di responsabilità). Termine ordinatorio

30 Settembre 2026

Adempimento:
La stesura dello schema di bilancio tecnico nel rispetto del termine ordinatorio del 30/09/N-1 è finalizzata a pervenire alla sua approvazione da parte dell'Organo consiliare entro il termine ordinario e perentorio (salvo proroga di legge) del 31/12/N-1
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario
Modalità:
Il responsabile del servizio finanziario (o chi ne fa le veci) predispone e trasmette all’organo esecutivo e al segretario comunale lo schema del bilancio di previsione a legislazione vigente e ad amministrazione invariata (cd. bilancio tecnico) e la documentazione di natura contabile necessaria per l’elaborazione delle previsioni di bilancio
Normativa di riferimento:
- D.M. 25/07/2023;
- Paragrafo 9.3.3 del Principio contabile allegato 4/1

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Riunione operativa per verifica mappatura dei processi a rischio, rispetto al PIAO 2026/2028 - sottosezione 2.3 "Rischi corruttivi e trasparenza"

30 Settembre 2026

Adempimento:
Il Responsabile della prevenzione della corruzione e trasparenza verifica con i dirigenti e referenti le parti della mappatura dei rischi che devono essere aggiornati/integrati alla luce dell'attività dell'anno 2026. Se il comune ha meno di 5.000 abitanti occorre tenere in considerazione le indicazioni del PNA 2024.
Soggetti:
RPCT + dirigenti + Referenti
Modalità:
Attribuire a ciascun apicale la verifica dei processi a rischio del proprio settore/area/servizio.
Normativa di riferimento:
- Articolo 1, comma 8, legge 190/2012
- Allegato 1 PNA 2019 e Allegato 1 PNA 2025. PIAO approvato nell'ente.

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Riversamento al bilancio dello Stato dei corrispettivi delle carte di identità elettroniche (C.I.E.)

30 Settembre 2026

Adempimento:
Il versamento è relativo alle somme incassate per emissione C.I.E. dovute al Ministero dell'Interno nella seconda quindicina del mese di riferimento
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario
Modalità:
Il versamento avviene a mezzo mandato di pagamento sull'apposito capitolo del bilancio dello Stato (Capo X - cap. 3746)
Normativa di riferimento:
- Art. 2 D.M. 25/05/2016

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Statistica mensile

30 Settembre 2026

Adempimento:
Trasmissione della statistica mensile di Anagrafe e Stato Civile – mese di agosto
Soggetti:
UFFICIALE D’ANAGRAFE E DI STATO CIVILE (oppure UFFICIO STATISTICA)
Modalità:
"Dati da inviare in modalità telematica collegandosi all’indirizzo internet dell’ISTAT https://gino.istat.it/statocivile/ :
Mod. ISTAT D. 7.A - rilevazione mensile degli eventi demografici di stato civile
Mod. ISTAT D.3 - rilevazione dei matrimoni
Mod. Istat D.3.U – rilevazione unioni civili
Mod. Istat SDSU - Rilevazione sulle separazioni, i divorzi e gli scioglimenti delle unioni civili"
Normativa di riferimento:
- Circolare Istat prot. gen. 2648065/25
Riferimenti normativi sanzioni:
(per tutti i Comuni)

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Trasmissione decessi

30 Settembre 2026

Adempimento:
Trasmissione mensile dei decessi al Casellario Centrale
Soggetti:
REFERENTE COMUNALE
Modalità:
Trasmissione del file dei decessi (firmato digitalmente da parte del referente comunale) da effettuare tramite PEC con cadenza mensile, fatta salva la possibilità di un invio settimanale per i Comuni nel cui ambito territoriale si verifichino più di 50 decessi a settimana, all’indirizzo PEC del Sistema Informativo del Casellario centrale (SIC): comunicazionedeceduti@casellariocentrale.giustiziacert.it
Normativa di riferimento:
- D.P.R. 14/11/2002, n. 313
- Decreto del Ministero della Giustizia del 19/3/2014
Riferimenti normativi sanzioni:
(per tutti i Comuni)

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UNIEMENS individuale

30 Settembre 2026

Adempimento:
Trasmissione dati retributivi e contributivi per l’implementazione delle posizioni assicurative individuali. Adempimento riservato agli Enti che versano contribuzione all’Inps (es. Ds per tempi determinati e contributi alla gestione separata)
Soggetti:
Datori di lavoro pubblici e privati
Modalità:
File telematico da trasmettere dal sito dell’Inps
Normativa di riferimento:
- Inps Prot. n. 10810 del 18/07/2012
- Circolare n. 81 del 22.04.2015

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Variazioni elettorali

30 Settembre 2026

Adempimento:
Invio alla Commissione Circondariale delle variazioni elettorali
Soggetti:
UFFICIALE ELETTORALE
Modalità:
Comunicazione da effettuare, almeno alla fine di ogni mese, alla Commissione Elettorale Circondariale delle variazioni e rettifiche che si possono apportare alle liste elettorali al di fuori delle previste revisioni
Normativa di riferimento:
- Paragrafo 138 della Circolare del Ministero dell’Interno n. 2600/L dell’1/02/1986
Riferimenti normativi sanzioni:
(per tutti i Comuni)

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Verifiche di cassa - Terzo trimestre dell'anno 2026

30 Settembre 2026

Adempimento:
Verifiche ordinarie di cassa, verifica della gestione del servizio di tesoreria e degli altri agenti contabili a tutto il terzo trimestre dell'anno 2026
Soggetti:
Revisore unico dei conti o Collegio dei revisori
Modalità:
Le verifiche ordinarie di cassa vengono effettuate seguendo le procedure definite nel regolamento di contabilità dell'ente
Normativa di riferimento:
- D.Lgs. 267/2000, art. 223

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1 Ottobre 2026
2 Ottobre 2026
3 Ottobre 2026
4 Ottobre 2026
5 Ottobre 2026
6 Ottobre 2026
7 Ottobre 2026
8 Ottobre 2026
9 Ottobre 2026
10 Ottobre 2026
11 Ottobre 2026
12 Ottobre 2026
13 Ottobre 2026
14 Ottobre 2026

Vulnerability Assessment

15 Ottobre 2026

Adempimento:
Scansione falle esterne
Soggetti:
Tutte le PA
Modalità:
Azione: Eseguire test tecnici per identificare porte aperte o bug nei portali. Output: Report vulnerabilità e patch plan. Impatto: Previene intrusioni chiudendo preventivamente i varchi software.
Normativa di riferimento:
- Strategia Cyber

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16 Ottobre 2026

Approvazione Misure NIS2

17 Ottobre 2026

Adempimento:
Delibera gestione rischi
Soggetti:
Vertici (Giunta)
Modalità:
Azione: Approvare formalmente il piano di cybersecurity in Giunta/Consiglio. Output: Delibera approvazione politica cyber. Impatto: Trasferisce la responsabilità della sicurezza dal tecnico al vertice dell'ente.
Normativa di riferimento:
- D.Lgs. 138/2024

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18 Ottobre 2026
19 Ottobre 2026
20 Ottobre 2026
21 Ottobre 2026
22 Ottobre 2026
23 Ottobre 2026
24 Ottobre 2026
25 Ottobre 2026
26 Ottobre 2026
27 Ottobre 2026
28 Ottobre 2026
29 Ottobre 2026
30 Ottobre 2026

Eliminazione PDF scaricabili

31 Ottobre 2026

Adempimento:
Istanze HTML native
Soggetti:
Tutte le PA
Modalità:
Azione: Trasformare i modelli PDF in moduli web interattivi. Output: Form online dinamici. Impatto: Elimina per il cittadino la necessità di stampare, firmare e scansionare moduli.
Normativa di riferimento:
- Piano Triennale

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Integrazione IT-Wallet

31 Ottobre 2026

Adempimento:
Supporto portafoglio digitale
Soggetti:
PA con login digitali
Modalità:
Azione: Abilitare i sistemi a leggere dati dal Wallet (es. patente digitale). Output: Modulo di autenticazione aggiornato. Impatto: Permette ai cittadini di esibire documenti digitali validi allo sportello.
Normativa di riferimento:
- Reg. eIDAS 2.0

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Invio del rendiconto delle spese sostenute per il referendum confermativo del 22-23 marzo 2026

31 Ottobre 2026

Adempimento:
Il rendiconto deve comprendere tutte le spese sostenute dall'ente in occasione del referendum confermativo del 22 e 23 marzo 2026 nel rispetto delle prescrizioni di cui alla circolare DAIT n. 27/2026
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario e responsabile del servizio elettorale
Modalità:
Il rendiconto è trasmesso esclusivamente in modalità telematica tramite la procedura, contenuta nell’applicazione denominata “Finanza Locale” all’interno del portale DAIT Servizi a cui si accede previo login
Normativa di riferimento:
- Circolare DAIT n. 27/2026

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Manuale Gestione Documentale

31 Ottobre 2026

Adempimento:
Aggiornamento flussi
Soggetti:
Tutte le PA
Modalità:
Azione: Descrivere i nuovi flussi di lavoro digitali post-migrazione cloud. Output: Manuale pubblicato online. Impatto: Documento probatorio fondamentale in caso di contenziosi legali su atti digitali.
Normativa di riferimento:
- Linee Guida AgID

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1 Novembre 2026