Il Garante Privacy ha comminato una sanzione di 4mila euro al Comune di Arvier, cittadina di circa 800 abitanti della Valle d’Aosta, per le numerose irregolarità riscontrate nell’uso del sistema di videosorveglianza comunale.
Il reclamo di una cittadina all’origine del procedimento
Il procedimento è partito dal reclamo di una residente, secondo la quale una telecamera aveva un angolo di ripresa tale da inquadrare anche la sua abitazione.
Finalità multiple senza una base giuridica adeguata
Dagli accertamenti è emerso che il sistema, attivo dal 2011-2012 e in seguito ampliato, veniva impiegato per più scopi: controllo della viabilità e dei parcheggi, lettura delle targhe, tutela ambientale e protezione civile. Il Comune, tuttavia, non aveva individuato una chiara e adeguata base giuridica per tali trattamenti.
Riprese sproporzionate e privacy masking tardivo
Una delle telecamere riprendeva la facciata dell’abitazione della reclamante, comprese finestre, balconi e portefinestre. Una ripresa che, sottolinea il Garante, non era necessaria al perseguimento delle finalità dichiarate e costituiva un’ingerenza sproporzionata nella sfera privata della cittadina.
Giudicata insufficiente anche la soluzione del privacy masking, adottata dall’Ente solo dopo l’avvio dell’istruttoria per oscurare la porzione di immagine relativa all’abitazione. Secondo l’Autorità, questo accorgimento avrebbe dovuto essere previsto e applicato fin dalla progettazione e dalla prima configurazione del sistema.
Cartelli generici e DPIA insufficiente
Criticità sono state rilevate anche sul fronte della trasparenza. I cartelli di videosorveglianza presenti sul territorio facevano riferimento in modo generico a finalità di “sicurezza”, senza fornire le informazioni richieste dal GDPR. Ritenuta inadeguata, inoltre, la valutazione d’impatto sulla protezione dei dati (DPIA) redatta dal Comune.
Le misure imposte al Comune
Oltre alla sanzione, il Garante ha ordinato all’Ente una serie di interventi correttivi. Il Comune dovrà:
- effettuare una ricognizione di tutte le telecamere presenti sul territorio;
- individuare con precisione le finalità perseguite e la relativa base giuridica;
- verificare e correggere gli angoli di ripresa, evitando di includere abitazioni private e adottando, ove necessario, sistemi di mascheramento o oscuramento delle immagini;
- svolgere una completa valutazione di impatto sulla protezione dei dati;
- aggiornare e riformulare le informative ai cittadini.