UNA PRIMA ANALISI E SINTESI DELLA BOZZA DI DECRETO PNRR

La revisione 2025 del PNRR italiano non modifica l’ammontare complessivo (circa 194,4 miliardi), ma riorienta e specifica misure e scadenze per garantire il completamento entro agosto 2026. Lo schema di decreto PNRR “revisione 2025” traduce in norme nazionali l’ultima revisione concordata con Commissione e Consiglio UE, intervenendo su 173 misure tra investimenti e riforme, con particolare attenzione alle ultime tre rate e alla capacità di spesa effettiva dei soggetti attuatori.

Assi principali del decreto

  • Rafforzamento della governance: vengono stabilizzati o prorogati strumenti di coordinamento centrale (Cabina di regia, strutture di missione, task force tecniche) e si introducono misure per velocizzare decisioni, controlli e monitoraggio delle misure critiche nelle ultime rate.
  • Rimodulazione di investimenti: il decreto recepisce lo spostamento di risorse verso settori ritenuti più cantierabili (energia, agricoltura, infrastrutture idriche, economia circolare, politiche attive per il lavoro), e la contestuale riduzione o ridefinizione di progetti in ritardo strutturale.
Misure su energia e transizione verde
  • La bozza di decreto introduce o ridefinisce programmi specifici di sovvenzione per agrivoltaico, comunità energetiche rinnovabili e biometano, con dotazioni che nell’insieme superano i 4 miliardi, destinati a garantire il conseguimento dei target di capacità rinnovabile e riduzione delle emissioni assegnati al PNRR.
  • Vengono prorogate alcune scadenze di spesa e rendicontazione (es. termini al 31 dicembre 2026 per completare determinati interventi), e si semplificano procedure autorizzative e regole sugli incentivi per facilitare l’accesso a imprese agricole, comunità locali e PMI.
Occupazione, capacità amministrativa e territorio
  • Il decreto contiene misure per il rafforzamento della capacità amministrativa di enti locali e amministrazioni centrali (assunzioni mirate, esclusioni dai tetti di spesa del personale per figure chiave come i segretari comunali, proroga di incarichi PNRR), così da evitare colli di bottiglia nella progettazione e gestione delle gare.
  • Sono previste norme per velocizzare gli investimenti su infrastrutture ferroviarie, idriche e digitali, con interventi puntuali su procedure di appalto, semplificazioni istruttorie e coordinamento tra amministrazioni statali e Regioni, in linea con il quadro di revisione approvato a novembre 2025.
Implicazioni e criticità
  • Il decreto punta a trasformare la revisione 2025 del PNRR da atto di programmazione europea a piano operativo interno, concentrando risorse su misure con alto grado di maturità progettuale e impatto economico, ma allo stesso tempo accentua la necessità di rapidità esecutiva da parte di Regioni e Comuni.
  • Le principali criticità riguardano: rischio di congestione amministrativa nel 2026, capacità effettiva di attivare grandi volumi di investimenti in tempi ristretti e possibile riduzione del perimetro di alcuni interventi originari, che richiederà monitoraggio puntuale degli effetti su coesione territoriale e servizi ai cittadini.

Articolo 1 – Responsabilità sugli obiettivi PNRR

  • Impone a tutti i soggetti attuatori PNRR di caricare in ReGiS, entro 45 giorni dall’entrata in vigore del decreto, il cronoprogramma aggiornato al 31.12.2025, con stato di avanzamento procedurale e finanziario.
  • Richiama espressamente le regole del DL 19/2024: se la Commissione UE accerta il mancato o incompleto conseguimento degli obiettivi finali, scattano le procedure di responsabilità e di recupero già previste per i casi di target non raggiunti.

Articolo 2 – Rafforzamento capacità amministrativa amministrazioni centrali

  • Proroga al 31.12.2026 tutti gli incarichi dirigenziali (generali e non) collegati alla Struttura di missione PNRR presso la Presidenza del Consiglio e alle unità/strutture PNRR istituite nei ministeri ai sensi del DL 77/2021.
  • Estende al 2026 l’operatività di posizioni di esperti e personale di supporto previste dall’art. 34 DL 152/2021, con relativa copertura finanziaria tramite riduzione di fondi MEF, e potenzia il ruolo della Ragioneria e della struttura PNRR in attività di indirizzo e supporto tecnico agli attuatori.
  • Consente al MIT di riutilizzare fino a 5 milioni di economie PNRR per progetti sperimentali di digitalizzazione/e‑procurement (anche con IA) a supporto delle stazioni appaltanti, e finanzia per il 2026 attività di verifica e monitoraggio sugli interventi ferroviari della Missione 3.
  • Proroga e amplia accordi quadro Consip per servizi digitali (cloud, demand, PMO) a favore delle amministrazioni centrali PNRR, autorizzando nuove gare per 100 milioni imputate alla misura 1.9 “assistenza tecnica” della M1C1.
  • Incrementa stabilmente la dotazione organica della struttura di innovazione digitale della Presidenza del Consiglio (1 dirigente generale, 5 dirigenti non generali, 130 funzionari AF1), finanziando l’aumento con riduzione del Fondo ex art. 239 DL 34/2020.

Articolo 3 – Rafforzamento soggetti attuatori PNRR

  • Prevede un nuovo decreto del Ministro per la PA (d’intesa con MEF e Ministro affari regionali e previa intesa in Conferenza unificata) per aggiornare il riparto del fondo nazionale di assistenza tecnica agli enti locali (DPCM 12.11.2021), basandosi sui dati reali di utilizzo risorse in ReGiS e sulle richieste aggiuntive delle Regioni entro il 31.3.2026.
  • Stabilisce che tali risorse continuano a essere gestite secondo procedure di monitoraggio, rendicontazione e controllo coerenti con la disciplina PNRR.
  • Elimina il vincolo temporale 2023‑2026 per l’incremento di spesa dei Comuni senza segretario (art. 3, c. 6, DL 44/2023), rendendo strutturale l’uscita di tali spese dal tetto.
  • Autorizza il Viminale, per il corso‑concorso da 340 segretari comunali, ad iscrivere all’albo anche gli idonei non vincitori che abbiano raggiunto il punteggio minimo, con le modalità del DL 162/2019; l’obiettivo è aumentare rapidamente il numero di segretari rispetto alle sedi.
  • Consente ai Comuni beneficiari del Fondo art. 31‑bis DL 152/2021 di utilizzare le risorse 2022‑2026 anche oltre l’annualità di assegnazione, comunque entro il 31.12.2026.
  • Rende utilizzabili, su autorizzazione del Ministero dell’interno, le economie di progetto di altri interventi ultimati e collaudati per completare interventi cofinanziati da PNRR/PNC nel piano ex art. 42 DL 50/2022.
  • Permette la conservazione a residui delle risorse 2025 del fondo ex art. 8, c. 10‑ter DL 25/2025 per usarle nel 2026.

Articolo 4 – Semplificazioni per interventi PNRR e post‑PNRR

  • Autorizza le amministrazioni PNRR a “ri‑aggiornare” con provvedimenti propri – in deroga alle ordinarie modalità di adozione – atti già emanati (importi, cronoprogrammi, tipologie di interventi) per adeguarli alla revisione PNRR 27.11.2025, fermo restando l’acquisizione di pareri/intese ex d.lgs. 281/1997 e i controlli.
  • Esclude fino al 31.12.2026, per gli interventi finanziati con PNRR, l’applicazione delle regole su varianti e revisione prezzi di art. 18‑bis, c. 3 DL 36/2022 e art. 175, c. 3 del nuovo Codice appalti, per evitare blocchi dovuti a limiti procedurali.
  • Riduce drasticamente i tempi di silenzio‑assenso in conferenza di servizi per gli interventi di protezione civile PNRR (da 30 a 10 giorni e da 90 a 30 giorni), collegando il mancato rispetto a responsabilità dirigenziale, disciplinare e contabile.
  • Chiarisce che le determinazioni della Cabina di regia ex art. 13 DL 77/2021 tengono luogo di tutti i pareri e autorizzazioni necessari.
  • Estende ai progetti usciti dal PNRR le regole del DL 19/2024 (art. 12) sulla loro prosecuzione con altre fonti (PNC, FSC, ecc.), così da non disperdere la progettazione avviata.

Articolo 5 – Regimi amministrativi e conferenza di servizi

  • Introduce la “conferenza di servizi accelerata” (nuovo art. 14‑sexies L. 241/1990): stessa struttura della conferenza semplificata, ma con termini perentori più brevi (30 giorni, 45 se amministrazioni di tutela) e obbligo di riunione telematica entro 15 giorni per chiudere il procedimento.
  • In caso di mancata partecipazione o mancata presa di posizione, si considera acquisito assenso senza condizioni; in caso di dissenso, le amministrazioni devono indicare puntualmente prescrizioni e misure mitigative, con costi, secondo proporzionalità, efficacia e sostenibilità finanziaria.
  • Rafforza il silenzio‑assenso (art. 20 L. 241/1990) chiarendo che non si forma solo se l’istanza è irraggiungibile o totalmente priva di elementi essenziali; è comunque possibile chiedere integrazioni entro il termine dell’art. 2, c. 7.
  • Trasforma l’installazione delle insegne di esercizio in attività soggetta a SCIA presso SUAP, con asseverazione tecnica e trasmissione all’ente proprietario della strada; sono previste modulistica unica standard, adeguamenti al regolamento del Codice della strada e regime sanzionatorio legato alla disciplina SCIA.

Articolo 6 – Semplificazioni per cittadini e consumatori

  • Impone a scuole, università, Comuni e altri erogatori di prestazioni sociali agevolate di acquisire d’ufficio i dati ISEE tramite Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND), senza richiederli al cittadino, in applicazione dell’art. 43 DPR 445/2000.
  • Allunga a 50 anni la validità delle nuove carte di identità elettroniche rilasciate a soggetti ≥70 anni, utilizzabili anche per l’espatrio; chi ha già CIE può continuare a usarla oltre 10 anni come documento interno, ma senza valore per espatrio salvo rinnovo anticipato.
  • Introduce la tessera elettorale in formato digitale, basata sui dati ANPR, con successivo decreto del Ministro dell’interno per disciplinare caratteristiche tecniche, utilizzo nell’IT‑Wallet e uso della copia analogica al seggio.
  • Impone agli operatori di accesso a Internet di informare il consumatore sulle diverse tecnologie disponibili al suo indirizzo e sulle relative prestazioni, sulla base della banca dati di mappatura di rete prevista dal Codice delle comunicazioni elettroniche.

Articolo 7 – Semplificazioni per la riforma sulla disabilità

  • Estende dal 1.3.2026, a livello provinciale (elenco in Allegato 1), la sperimentazione del nuovo sistema di accertamento e progetto di vita per le persone con disabilità previsto dal d.lgs. 62/2024; conferma l’applicazione uniforme del DM salute 94/2025 su tutti i territori in sperimentazione.
  • Allarga le specializzazioni dei medici INPS che possono presiedere le commissioni di accertamento (non solo medicina legale ma anche medicina del lavoro e discipline equipollenti/affini, con requisiti di esperienza minima) e garantisce che almeno un medico della commissione sia specialista nella patologia rilevante o in discipline pediatriche/neuropsichiatriche infantili.
  • Rafforza il flusso informativo INPS‑enti locali: la commissione segnala la possibilità di richiedere il progetto di vita e l’INPS mette a disposizione un servizio telematico che interagisce con eventuali piattaforme regionali per trasmettere il certificato di condizione di disabilità agli enti competenti.
  • Riconosce al Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità ulteriori poteri (es. legittimazione attiva in caso di mancata attuazione di livelli essenziali di servizi per inclusione e accessibilità) e chiarisce che l’esenzione dalle spese di giustizia si applica anche al Garante.
  • Prevede che tutte le attività del nuovo assetto avvengano senza nuovi o maggiori oneri, mediante le risorse umane e finanziarie già disponibili.

Articolo 8 – Semplificazioni per obblighi amministrativi e pubblicazione

  • Potenzia l’utilizzo delle banche dati pubbliche e della Piattaforma Digitale Nazionale Dati per evitare che imprese e cittadini debbano ripetere informazioni già in possesso della PA, rafforzando l’obbligo di acquisizione d’ufficio dei dati.
  • Razionalizza e riordina gli obblighi di pubblicazione e trasparenza per amministrazioni e imprese, consentendo di concentrare gli adempimenti informativi su pochi portali interoperabili, con rinvio a linee guida tecniche e senza nuovi oneri.

Articolo 9 – Opere in prossimità della linea doganale e nel mare territoriale

  • Semplifica le autorizzazioni per opere e interventi in prossimità della linea di vigilanza doganale e nel mare territoriale, chiarendo competenze e procedura tra Agenzia delle dogane, autorità marittime e altri enti.
  • Introduce termini più stringenti per i pareri e il silenzio‑assenso, così da accelerare infrastrutture e opere connesse a traffici portuali, logistica e controllo doganale, mantenendo le tutele di sicurezza e ordine pubblico.

Articolo 10 – Circolazione stradale, guida e navigazione

  • Prevede misure urgenti di semplificazione per il rilascio, rinnovo e conversione di patenti di guida, anche attraverso maggiore digitalizzazione delle procedure e coordinamento tra motorizzazioni, ASL e forze di polizia.
  • Introduce semplificazioni per autorizzazioni e certificazioni in materia di navigazione (marittima e/o interna), con riduzione degli adempimenti duplicati e maggiore utilizzo di sistemi informatici per titoli abilitativi e controlli.

Articolo 11 – Interoperabilità banche dati, trasparenza e controllo strumenti digitali

  • Rafforza l’interoperabilità delle banche dati pubbliche imponendo a amministrazioni centrali ed enti locali di adeguarsi agli standard definiti da PCM e AgID, sfruttando la PDND come infrastruttura di scambio.
  • Introduce regole specifiche di trasparenza e controllo sugli strumenti digitali usati dalle PA, incluse piattaforme che incorporano algoritmi o intelligenza artificiale, con obblighi di tracciabilità, audit dei processi decisionali e tutela dei dati personali.

Articolo 12 – Microimprese e imprese agricole

  • Contiene misure di semplificazione procedurale e riduzione di oneri amministrativi per microimprese e imprese agricole, soprattutto in relazione all’accesso a contributi, bandi PNRR e regimi agevolativi.
  • Razionalizza gli adempimenti documentali (es. certificazioni, autocertificazioni, dati già disponibili presso altre amministrazioni) e promuove l’utilizzo di canali digitali per domande e rendicontazioni, con l’obiettivo di migliorare la capacità di spesa delle realtà minori.

Articolo 13 – Installatori FER e impianti a fonti rinnovabili

  • Semplifica le regole di qualificazione degli installatori di impianti alimentati da fonti rinnovabili, adeguandole alla disciplina europea e alle esigenze di rapido sviluppo di fotovoltaico, agrivoltaico e comunità energetiche.
  • Alleggerisce alcune procedure autorizzative per installazione di impianti e reti, coordinando il quadro con il nuovo Codice appalti e con le norme PNRR/RePowerEU, in modo da favorire la realizzazione nei tempi dei progetti di generazione e distribuzione da FER.

Articolo 14 – Bonifiche, industrie insalubri e rifiuti

  • Introduce semplificazioni autorizzative e procedurali per interventi di bonifica di siti contaminati e per attività riguardanti industrie classificate insalubri, pur mantenendo i requisiti sostanziali di tutela ambientale e sanitaria.
  • Razionalizza alcune autorizzazioni in materia di rifiuti (es. operazioni di recupero, riutilizzo, impianti) per accelerare gli investimenti PNRR in economia circolare e infrastrutture ambientali, anche mediante termini ridotti per i pareri e forme di silenzio‑assenso qualificato.

Articolo 15 – Malati cronici e rari

  • Prevede misure urgenti di semplificazione per i malati cronici e le persone affette da malattie rare, riducendo gli accessi necessari per certificazioni e rinnovi di esenzioni, anche attraverso un maggior utilizzo degli archivi sanitari digitali.
  • Potenzia la possibilità di riconoscere automaticamente o con iter abbreviati determinate condizioni ai fini di esenzioni, benefici e accesso ai servizi, coerentemente con gli obiettivi PNRR sulla semplificazione per i cittadini con bisogni sanitari complessi.

Se vuoi, nel prossimo messaggio posso proseguire con gli articoli 16‑21 (giustizia, istruzione, università e ricerca) oppure passare direttamente a quelli su infrastrutture/trasporti e investimenti (22‑29) a seconda di ciò che ti interessa di più.

Articolo 16 – Giustizia tributaria (Riforma 1.7 M1C1)

  • Introduce misure organizzative e procedurali per completare la riforma della giustizia tributaria, migliorando efficienza dei giudizi e riducendo l’arretrato, in coerenza con milestone e target PNRR.
  • Interviene su composizione degli organi, specializzazione dei magistrati tributari, digitalizzazione dei procedimenti e razionalizzazione dei gradi di giudizio, così da accelerare definizione delle controversie fiscali rilevanti per il gettito.

Articolo 17 – Giustizia civile (Riforma 1.4 M1C1)

  • Contiene disposizioni attuative della riforma della giustizia civile, mirate alla riduzione dei tempi dei procedimenti e all’ulteriore rafforzamento degli strumenti alternativi di risoluzione delle controversie (ADR).
  • Rafforza l’uso del processo civile telematico, la semplificazione dei riti, la gestione dell’arretrato e la specializzazione di sezioni e uffici, così da assicurare il raggiungimento dei target PNRR su durata dei procedimenti e attrattività del contesto economico.

Articolo 18 – Istruzione e merito (Riforme 1.1, 1.4, 2.1, 2.2 M4C1)

  • Prevede misure urgenti per dare piena attuazione alla riforma degli istituti tecnici e professionali, dell’orientamento, del reclutamento dei docenti e della Scuola di Alta Formazione, adeguando ordinamenti, percorsi di studio e formazione del personale.
  • Interviene su procedure di reclutamento, mobilità e formazione obbligatoria di docenti, dirigenti scolastici e personale tecnico‑amministrativo, nonché sul sistema di orientamento scolastico e universitario, con l’obiettivo di rendere effettivi gli investimenti del PNRR sulla qualità dell’istruzione.

Articolo 19 – Verifiche e controlli M4C1 (MIUR/MIM)

  • Assicura la prosecuzione, fino alla chiusura del PNRR, delle attività di verifica, controllo e monitoraggio sugli investimenti della Missione 4 – Componente 1 di titolarità del Ministero dell’istruzione e del merito.
  • Consente di mantenere o rafforzare strutture, incarichi e strumenti dedicati a controlli amministrativo‑contabili, audit e verifiche in loco sui progetti scolastici e formativi finanziati dal PNRR, senza interruzioni legate alla fine dei singoli esercizi di bilancio.

Articolo 20 – Alloggi e residenze per studenti (Riforma 1.7 M4C1)

  • Introduce misure urgenti per accelerare realizzazione e messa a disposizione di posti letto in alloggi e residenze per studenti universitari, in attuazione della riforma sugli studentati e degli investimenti collegati
  • Semplifica procedure urbanistiche, edilizie e di convenzionamento per operatori pubblici e privati, rafforza i poteri di coordinamento del Ministero competente e prevede strumenti per monitorare avanzamento fisico e finanziario degli interventi sugli studentati PNRR.

Articolo 21 – Diritto allo studio universitario e ricerca (Investimento 1.7 e Riforma 1.1 M4C1)

  • Semplifica ed efficienta le procedure relative al diritto allo studio universitario (borse di studio PNRR), snellendo gli adempimenti per studenti e Atenei e incentivando l’uso di banche dati nazionali per verifiche di requisiti e controlli.
  • Introduce misure di semplificazione e sostegno per attività di ricerca di base e industriale, in attuazione della riforma sulla mobilità e semplificazione della R&S, favorendo partenariati pubblico‑privati, trasferimento tecnologico e continuità dei progetti avviati con risorse PNRR.

Se vuoi, nel prossimo messaggio posso continuare con il blocco infrastrutture/trasporti e ambiente (artt. 22‑25, 26‑29), oppure passare direttamente a Parte II (art. 30) e Parte III (artt. 31‑33).

Articolo 22 – Infrastruttura ferroviaria e concorrenza (Riforma 1.3 M3C1)

  • Disciplina interventi per rafforzare efficienza e capacità della rete ferroviaria, adeguando il quadro normativo interno agli impegni PNRR sulla riforma dell’infrastruttura ferroviaria.
  • Introduce misure volte a favorire concorrenza nei servizi ferroviari, ottimizzare la gestione dell’infrastruttura, migliorare coordinamento tra gestori e autorità di regolazione e accelerare gli investimenti PNRR sui corridoi strategici.

Articolo 23 – Istituzione di Asset Ferroviari Italiani S.p.A. (AFI)

  • Istituisce la società Asset Ferroviari Italiani S.p.A. (AFI), in attuazione della riforma PNRR sulla “separazione” e gestione degli asset ferroviari, definendone natura, compiti, governance e rapporti con gli altri soggetti del gruppo e con lo Stato.
  • AFI ha il compito di gestire e valorizzare il patrimonio ferroviario rilevante, contribuendo al finanziamento e alla realizzazione degli investimenti PNRR nel settore, nel rispetto delle regole concorrenziali e dei vincoli europei sugli aiuti di Stato.

Articolo 24 – Investimenti in infrastrutture ferroviarie M3C1

  • Dettaglia le disposizioni relative agli investimenti ferroviari PNRR (Missione 3 – Componente 1), con norme su programmazione, utilizzo delle risorse, eventuali rimodulazioni e completamento degli interventi oltre il perimetro PNRR.
  • Prevede strumenti per garantire continuità finanziaria e amministrativa degli interventi strategici (es. subentro di altre fonti, utilizzo economie, coordinamento con fondi nazionali ed europei), per non interrompere cantieri già avviati.

Articolo 25 – Fondo nazionale investimenti infrastrutturali e sicurezza idrica (Investimento 4.5 M2C4)

  • Istituisce o rafforza il Fondo nazionale per gli investimenti infrastrutturali e la sicurezza nel settore idrico, come strumento di attuazione dell’investimento PNRR “regime di sovvenzioni per infrastrutture idriche”.
  • Definisce criteri di utilizzo del Fondo (tipologie di interventi ammissibili, priorità territoriali, forme di sovvenzione), collegandolo ai target su perdite di rete, sicurezza delle infrastrutture e resilienza ai cambiamenti climatici.

Articolo 26 – Attuazione Transizione 4.0, centri di trasferimento tecnologico e MIMIT

  • Prevede misure per attuare l’Investimento 9 “Transizione 4.0 rafforzata” e l’Investimento 2.3 sui centri di trasferimento tecnologico, nonché per altri investimenti del Ministero delle imprese e del made in Italy.
  • Coordina incentivi, servizi di supporto alle imprese e politiche per la diffusione di tecnologie avanzate (digitale, green, innovazione di processo e prodotto), ai fini di massimizzare la capacità di spesa e l’impatto industriale del PNRR.

Articolo 27 – Crediti d’imposta per investimenti (Transizione 4.0 e Mezzogiorno/ZES)

  • Disciplina i crediti d’imposta connessi agli investimenti di Transizione 4.0 (M1C2) e al regime per investimenti nel Mezzogiorno e ZES (M5C3), precisando condizioni, ambito soggettivo e oggettivo, modalità di fruizione e controlli.
  • Allinea la normativa nazionale alle condizionalità PNRR e alla disciplina europea sugli aiuti, garantendo certezza applicativa e tracciabilità degli aiuti fiscali legati agli investimenti agevolati.

Articolo 28 – Mercato e concorrenza (Riforma leggi annuali concorrenza)

  • Introduce misure urgenti in materia di mercato e concorrenza, in attuazione della Riforma 2 “Leggi annuali sulla concorrenza”, incidendo su settori regolati e servizi a rete rilevanti per il PNRR.
  • Mira ad aumentare apertura dei mercati, rimuovere barriere regolamentari ingiustificate e rafforzare i poteri delle autorità competenti, così da contribuire al miglioramento del contesto competitivo richiesto dalle riforme PNRR.

Articolo 29 – Programmi di sovvenzione per biometano, agrivoltaico e comunità energetiche (CACER)

  • Regola i programmi di sovvenzione PNRR per contributi in conto capitale destinati a impianti di biometano, agrivoltaico e comunità energetiche rinnovabili, collegati agli investimenti 1.4, 1.1 e 1.2 della M2C2.
  • Definisce, in raccordo con i decreti attuativi esistenti, criteri di accesso, procedure di selezione, obblighi di realizzazione e monitoraggio, per assicurare il pieno utilizzo delle risorse residue e il rispetto delle scadenze europee.

Articolo 30 – Politiche di coesione e Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC)

  • Introduce misure urgenti per gli investimenti finanziati con risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione, garantendo complementarità e non sovrapposizione con il PNRR.
  • Semplifica procedure di programmazione, riprogrammazione e attuazione degli interventi FSC, rafforzando il coordinamento con le politiche PNRR e migliorando la capacità di spesa, in particolare nelle regioni del Mezzogiorno.

Articolo 31 – Disposizioni finanziarie

  • Reca la clausola di copertura finanziaria delle misure del decreto, indicando le riduzioni di fondi e le riallocazioni necessarie nel bilancio dello Stato e nel quadro delle risorse PNRR e coesione.
  • Specifica l’imputazione delle spese alle varie missioni e programmi di bilancio, assicurando la neutralità o sostenibilità finanziaria complessiva del provvedimento.

Articolo 32 – Clausola di salvaguardia

  • Stabilisce che le disposizioni del decreto sono applicate nel rispetto della normativa dell’Unione europea e degli impegni assunti con il PNRR e con gli altri programmi di finanziamento UE.
  • Prevede che, qualora alcune norme risultino in contrasto con vincoli europei o con successive decisioni UE, si applicano le disposizioni europee, con possibilità di adottare atti correttivi.

Le disposizione che impattano su enti locali

Gli articoli che incidono in modo diretto o molto rilevante sugli enti locali sono soprattutto quelli sotto elencati.

Articoli del decreto con impatto sugli enti locali
ArticoloOggetto sinteticoTipo di impatto sugli enti locali
1Responsabilità per il conseguimento degli obiettivi PNRRObbligo per i soggetti attuatori (molti enti locali) di aggiornare in ReGiS cronoprogrammi procedurali e finanziari e responsabilità in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi.
2Rafforzamento capacità amministrativa amministrazioni centraliEffetti indiretti: proroga strutture centrali PNRR, nuovi accordi quadro Consip (cloud, PMO, supporto alle stazioni appaltanti) di cui gli enti locali possono beneficiare come stazioni appaltanti.
3Rafforzamento capacità amministrativa soggetti attuatoriMolto rilevante: aggiornamento riparto fondi assistenza tecnica PNRR a Regioni/enti, utilizzo flessibile fondo art. 31‑bis DL 152/2021, riuso economie per completare interventi cofinanziati PNRR/PNC, continuità risorse 2025; aumento segretari comunali.
4Semplificazioni per interventi PNRR e per quelli non più finanziatiRilevante: consente agli enti locali di adeguare propri atti attuativi alla revisione PNRR; accelera conferenze di servizi su opere PNRR/protezione civile e disciplina la prosecuzione di progetti usciti dal PNRR con altre fonti (FSC, PNC, ecc.).
5Misure in materia di regimi amministrativiImpatto procedurale forte: nuova “conferenza di servizi accelerata”, rafforzamento silenzio‑assenso e disciplina SCIA per insegne; semplifica e accorcia tempi procedimentali dei procedimenti in cui i Comuni sono amministrazioni coinvolte/responsabili.
6Semplificazioni a favore dei cittadini e consumatoriObbligo per Comuni e altri enti erogatori di prestazioni sociali agevolate di acquisire ISEE e dati via PDND e non dal cittadino; impatto su organizzazione back‑office e sistemi informativi comunali.
7Semplificazioni riforma disabilitàEnti locali coinvolti nel “progetto di vita” e nei servizi sociali; flusso informativo INPS→enti locali per certificato di condizione di disabilità; impatto su organizzazione servizi sociali e integrazione piattaforme regionali/comunali.
8Semplificazioni obblighi amministrativi e di pubblicazioneRiduce e razionalizza oneri informativi e obblighi di pubblicazione per le PA, inclusi Comuni e altri enti territoriali, mediante riuso dati e portali interoperabili.
10Circolazione stradale e guidaImpatti gestionali su motorizzazione locale e, in parte, polizia locale e uffici comunali per aspetti di coordinamento e controlli su circolazione e titoli abilitativi.
11Interoperabilità banche dati e trasparenza strumenti digitaliObbliga anche gli enti locali ad adeguarsi agli standard di interoperabilità (PDND, integrazione banche dati) e a regole più stringenti su trasparenza/controllo degli strumenti digitali usati nei procedimenti.
12Microimprese e imprese agricoleRilevanza indiretta: semplifica le procedure amministrative anche presso sportelli unici comunali/associati (SUAP, SUED) per l’accesso ad agevolazioni e bandi che coinvolgono enti locali.
13Installatori FER e impianti a FERImpatto su Comuni come autorità edilizie/paesaggistiche: semplificazione titoli e iter per impianti e reti FER incide su SUAP e uffici tecnici comunali.
14Bonifiche, industrie insalubri, rifiutiEnti locali coinvolti nei procedimenti autorizzativi, nei piani di bonifica e nella gestione rifiuti; semplificazioni e termini più stretti in conferenze di servizi e autorizzazioni ambientali.
15Malati cronici e rariEffetti su servizi sociali e sociosanitari territoriali; semplificazioni certificative richiedono adeguamento organizzativo dei servizi comunali che gestiscono prestazioni collegate.
22–24Infrastruttura ferroviaria e investimenti M3C1Impatto indiretto ma forte per gli enti locali interessati da grandi opere ferroviarie (cantieri, espropri, varianti urbanistiche, conferenze di servizi).
25Fondo investimenti infrastrutturali e sicurezza idricaEnti locali e gestori del servizio idrico possono essere beneficiari o attuatori di interventi finanziati dal Fondo; rilevanza su programmazione e cofinanziamenti locali.
26–27Transizione 4.0, crediti d’imposta Mezzogiorno/ZESEffetto soprattutto su tessuto produttivo; per gli enti locali delle aree interessate incide su pianificazione territoriale, sportelli imprese e interazione con ZES e poli produttivi.
29Programmi biometano, agrivoltaico, comunità energeticheEnti locali coinvolti come soggetti attuatori (es. CER pubbliche) o come autorità procedenti/autorizzatorie su impianti; impatto forte sui procedimenti edilizi, paesaggistici e urbanistici.
30Misure su Fondo sviluppo e coesioneMolto rilevante: accelera e semplifica attuazione FSC, di cui Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni sono principali beneficiari e attuatori; rafforza coordinamento con PNRR.

A cura di Avv. Roberto Mastrofini

Ottobre 2026

lunedìmartedìmercoledìgiovedìvenerdìsabatodomenica
28 Settembre 2026
29 Settembre 2026

Adesione al Bando 'Sport Missione Comune 2026' dell'Istituto Credito Sportivo e culturale ICSC - per Comuni, Unioni, Comuni in forma associata, Province, Città Metropolitane e Regioni

30 Settembre 2026

Adempimento:
L'adesione al bando consente l'abbattimento degli interessi dei mutui contratti stipulati entro il 31/12/2026
Soggetti:
Consiglio dell'ente
Modalità:
Le istanze di contributo devono essere presentate tramite l’apposito portale dedicato accessibile dal sito www.creditosportivo.it
Normativa di riferimento:
- Art. 202 e seguenti del Tuel

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Adozione SEND (Notifiche)

30 Settembre 2026

Adempimento:
Switch-off cartaceo
Soggetti:
Comuni / Regioni
Modalità:
Azione: Cessare le spedizioni cartacee per chi ha domicilio digitale (PEC/IO). Output: Integrazione API SEND attiva. Impatto: Riduzione drastica dei tempi e dei costi di notifica legale.
Normativa di riferimento:
- Art. 26 DL 76/20

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Aggiornamento alla data del 31/08/2026 della banca dati delle opere pubbliche BDAP-MOP

30 Settembre 2026

Adempimento:
Le informazioni di cui all'Allegato A al d.m. 26/02/2013 a tutto il 31/08/2026 vengono inviate per il tramite del relativo portale web
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario o del servizio tecnico
Modalità:
All'interno del portale web di BDAP si accede previa autenticazione, dal menù a tendina 'Applicazioni'
Normativa di riferimento:
- DLgs. 229/2011
– D.M. 26/02/2013

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Aggiornamento trimestrale del piano annuale dei flussi di cassa - III TRIMESTRE

30 Settembre 2026

Adempimento:
L'aggiornamento del Piano avviene con cadenza trimestrale ed è adottato con determinazione del responsabile del Servizio Finanziario
Soggetti:
Responsabile del Servizio Finanziario
Modalità:
L'aggiornamento del Piano avviene utilizzando i modelli resi disponibili sul sito istituzionale del MEF/RGS. Alle previsioni dei trimestri precedenti sono sostituiti gli importi degli incassi e dei pagamenti effettivi estratti dalla banca dati SIOPE
Normativa di riferimento:
- Articolo 6 del D.L. n. 155/2024

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Chiusura della rilevazione MEF dei dati dei beni immobili pubblici riferiti al 31/12/2025

30 Settembre 2026

Adempimento:
La comunicazione è inviata con l'applicativo 'Partecipazioni' del portale del MEF. L'eventuale dichiarazione negativa da parte dell'Ente va inviata con le stesse modalità entro il medesimo termine
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario/servizio tecnico
Modalità:
Al portale web si accede previa autenticazione con le credenziali assegnate dal MEF ovvero CIE, SPID, CNS. Il mancato invio della comunicazione comporta la segnalazione alla Corte dei conti ai sensi dell’articolo 2, comma 222, della Legge n. 191/2009
Normativa di riferimento:
- D.Lgs. 175/2016, art. 20;
- D.L. 90/2014, art. 17 Comunicato MEF del 10/06/2026

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DIRITTI CARTA DI IDENTITÀ ELETTRONICA

30 Settembre 2026

Adempimento:
Versamento corrispettivo per rilascio CIE
Soggetti:
FUNZIONARIO COMUNALE
Modalità:
I comuni che emettono la CIE, provvedono a riversare il corrispettivo di 16,79 euro, incassato per ciascuna richiesta di carta d'identità elettronica, il quindicesimo giorno e l'ultimo giorno lavorativo di ciascun mese all'entrata del Bilancio dello Stato (capo X - capitolo 3746) - codice IBAN: IT12K0100003245BE00000003LU, dandone comunicazione al Ministero dell'Interno.
Normativa di riferimento:
- Decreto ministeriale 23 dicembre 2015
- Circolare del Ministero dell’Interno n. 11/2016
Riferimenti normativi sanzioni:
(per tutti i Comuni)

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Invio variazioni cittadini stranieri

30 Settembre 2026

Adempimento:
Invio comunicazioni alla Questura delle variazioni anagrafiche relative agli stranieri
Soggetti:
UFFICIALE D’ANAGRAFE
Modalità:
Le iscrizioni, le cancellazioni e le variazioni anagrafiche dello straniero regolarmente soggiornante sono comunicate d’ufficio alla Questura competente per territorio entro il termine di 15 giorni.
Normativa di riferimento:
- art. 15, 5 comma, del D.P.R. 31.8.1999, n. 394
Riferimenti normativi sanzioni:
(per tutti i Comuni)

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ListaPosPA

30 Settembre 2026

Adempimento:
Trasmissione delle retribuzioni erogate al personale iscritto all’Inpdap e delle informazioni per l’implementazione delle posizioni assicurative.
Soggetti:
Datori di lavoro con personale iscritto Inps gestione ex Inpdap
Modalità:
File telematico da trasmettere dal sito dell’Inps
Normativa di riferimento:
- Inps Prot. n. 10810 del 18/07/2012
- Circolare n. 81 del 22.04.2015

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Monitoraggio Esperti PNRR

30 Settembre 2026

Adempimento:
Validazione deliverable
Soggetti:
PA selezionate
Modalità:
Azione: Verificare gli output prodotti dagli esperti digitali assegnati all'ente. Output: Schede di valutazione su ReGiS. Impatto: Giustifica la spesa dei fondi PNRR destinati al personale tecnico aggiuntivo.
Normativa di riferimento:
- PNRR M1C1

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Predisposizione del bilancio tecnico 2027-2029 per gli enti di minori dimensioni (con meno di 50 dipendenti o la cui articolazione organizzativa non prevede distinte figure di responsabilità). Termine ordinatorio

30 Settembre 2026

Adempimento:
La stesura dello schema di bilancio tecnico nel rispetto del termine ordinatorio del 30/09/N-1 è finalizzata a pervenire alla sua approvazione da parte dell'Organo consiliare entro il termine ordinario e perentorio (salvo proroga di legge) del 31/12/N-1
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario
Modalità:
Il responsabile del servizio finanziario (o chi ne fa le veci) predispone e trasmette all’organo esecutivo e al segretario comunale lo schema del bilancio di previsione a legislazione vigente e ad amministrazione invariata (cd. bilancio tecnico) e la documentazione di natura contabile necessaria per l’elaborazione delle previsioni di bilancio
Normativa di riferimento:
- D.M. 25/07/2023;
- Paragrafo 9.3.3 del Principio contabile allegato 4/1

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Riunione operativa per verifica mappatura dei processi a rischio, rispetto al PIAO 2026/2028 - sottosezione 2.3 "Rischi corruttivi e trasparenza"

30 Settembre 2026

Adempimento:
Il Responsabile della prevenzione della corruzione e trasparenza verifica con i dirigenti e referenti le parti della mappatura dei rischi che devono essere aggiornati/integrati alla luce dell'attività dell'anno 2026. Se il comune ha meno di 5.000 abitanti occorre tenere in considerazione le indicazioni del PNA 2024.
Soggetti:
RPCT + dirigenti + Referenti
Modalità:
Attribuire a ciascun apicale la verifica dei processi a rischio del proprio settore/area/servizio.
Normativa di riferimento:
- Articolo 1, comma 8, legge 190/2012
- Allegato 1 PNA 2019 e Allegato 1 PNA 2025. PIAO approvato nell'ente.

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Riversamento al bilancio dello Stato dei corrispettivi delle carte di identità elettroniche (C.I.E.)

30 Settembre 2026

Adempimento:
Il versamento è relativo alle somme incassate per emissione C.I.E. dovute al Ministero dell'Interno nella seconda quindicina del mese di riferimento
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario
Modalità:
Il versamento avviene a mezzo mandato di pagamento sull'apposito capitolo del bilancio dello Stato (Capo X - cap. 3746)
Normativa di riferimento:
- Art. 2 D.M. 25/05/2016

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Statistica mensile

30 Settembre 2026

Adempimento:
Trasmissione della statistica mensile di Anagrafe e Stato Civile – mese di agosto
Soggetti:
UFFICIALE D’ANAGRAFE E DI STATO CIVILE (oppure UFFICIO STATISTICA)
Modalità:
"Dati da inviare in modalità telematica collegandosi all’indirizzo internet dell’ISTAT https://gino.istat.it/statocivile/ :
Mod. ISTAT D. 7.A - rilevazione mensile degli eventi demografici di stato civile
Mod. ISTAT D.3 - rilevazione dei matrimoni
Mod. Istat D.3.U – rilevazione unioni civili
Mod. Istat SDSU - Rilevazione sulle separazioni, i divorzi e gli scioglimenti delle unioni civili"
Normativa di riferimento:
- Circolare Istat prot. gen. 2648065/25
Riferimenti normativi sanzioni:
(per tutti i Comuni)

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Trasmissione decessi

30 Settembre 2026

Adempimento:
Trasmissione mensile dei decessi al Casellario Centrale
Soggetti:
REFERENTE COMUNALE
Modalità:
Trasmissione del file dei decessi (firmato digitalmente da parte del referente comunale) da effettuare tramite PEC con cadenza mensile, fatta salva la possibilità di un invio settimanale per i Comuni nel cui ambito territoriale si verifichino più di 50 decessi a settimana, all’indirizzo PEC del Sistema Informativo del Casellario centrale (SIC): comunicazionedeceduti@casellariocentrale.giustiziacert.it
Normativa di riferimento:
- D.P.R. 14/11/2002, n. 313
- Decreto del Ministero della Giustizia del 19/3/2014
Riferimenti normativi sanzioni:
(per tutti i Comuni)

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UNIEMENS individuale

30 Settembre 2026

Adempimento:
Trasmissione dati retributivi e contributivi per l’implementazione delle posizioni assicurative individuali. Adempimento riservato agli Enti che versano contribuzione all’Inps (es. Ds per tempi determinati e contributi alla gestione separata)
Soggetti:
Datori di lavoro pubblici e privati
Modalità:
File telematico da trasmettere dal sito dell’Inps
Normativa di riferimento:
- Inps Prot. n. 10810 del 18/07/2012
- Circolare n. 81 del 22.04.2015

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Variazioni elettorali

30 Settembre 2026

Adempimento:
Invio alla Commissione Circondariale delle variazioni elettorali
Soggetti:
UFFICIALE ELETTORALE
Modalità:
Comunicazione da effettuare, almeno alla fine di ogni mese, alla Commissione Elettorale Circondariale delle variazioni e rettifiche che si possono apportare alle liste elettorali al di fuori delle previste revisioni
Normativa di riferimento:
- Paragrafo 138 della Circolare del Ministero dell’Interno n. 2600/L dell’1/02/1986
Riferimenti normativi sanzioni:
(per tutti i Comuni)

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Verifiche di cassa - Terzo trimestre dell'anno 2026

30 Settembre 2026

Adempimento:
Verifiche ordinarie di cassa, verifica della gestione del servizio di tesoreria e degli altri agenti contabili a tutto il terzo trimestre dell'anno 2026
Soggetti:
Revisore unico dei conti o Collegio dei revisori
Modalità:
Le verifiche ordinarie di cassa vengono effettuate seguendo le procedure definite nel regolamento di contabilità dell'ente
Normativa di riferimento:
- D.Lgs. 267/2000, art. 223

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1 Ottobre 2026
2 Ottobre 2026
3 Ottobre 2026
4 Ottobre 2026
5 Ottobre 2026
6 Ottobre 2026
7 Ottobre 2026
8 Ottobre 2026
9 Ottobre 2026
10 Ottobre 2026
11 Ottobre 2026
12 Ottobre 2026
13 Ottobre 2026
14 Ottobre 2026

Vulnerability Assessment

15 Ottobre 2026

Adempimento:
Scansione falle esterne
Soggetti:
Tutte le PA
Modalità:
Azione: Eseguire test tecnici per identificare porte aperte o bug nei portali. Output: Report vulnerabilità e patch plan. Impatto: Previene intrusioni chiudendo preventivamente i varchi software.
Normativa di riferimento:
- Strategia Cyber

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16 Ottobre 2026

Approvazione Misure NIS2

17 Ottobre 2026

Adempimento:
Delibera gestione rischi
Soggetti:
Vertici (Giunta)
Modalità:
Azione: Approvare formalmente il piano di cybersecurity in Giunta/Consiglio. Output: Delibera approvazione politica cyber. Impatto: Trasferisce la responsabilità della sicurezza dal tecnico al vertice dell'ente.
Normativa di riferimento:
- D.Lgs. 138/2024

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18 Ottobre 2026
19 Ottobre 2026
20 Ottobre 2026
21 Ottobre 2026
22 Ottobre 2026
23 Ottobre 2026
24 Ottobre 2026
25 Ottobre 2026
26 Ottobre 2026
27 Ottobre 2026
28 Ottobre 2026
29 Ottobre 2026
30 Ottobre 2026

Eliminazione PDF scaricabili

31 Ottobre 2026

Adempimento:
Istanze HTML native
Soggetti:
Tutte le PA
Modalità:
Azione: Trasformare i modelli PDF in moduli web interattivi. Output: Form online dinamici. Impatto: Elimina per il cittadino la necessità di stampare, firmare e scansionare moduli.
Normativa di riferimento:
- Piano Triennale

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Integrazione IT-Wallet

31 Ottobre 2026

Adempimento:
Supporto portafoglio digitale
Soggetti:
PA con login digitali
Modalità:
Azione: Abilitare i sistemi a leggere dati dal Wallet (es. patente digitale). Output: Modulo di autenticazione aggiornato. Impatto: Permette ai cittadini di esibire documenti digitali validi allo sportello.
Normativa di riferimento:
- Reg. eIDAS 2.0

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Invio del rendiconto delle spese sostenute per il referendum confermativo del 22-23 marzo 2026

31 Ottobre 2026

Adempimento:
Il rendiconto deve comprendere tutte le spese sostenute dall'ente in occasione del referendum confermativo del 22 e 23 marzo 2026 nel rispetto delle prescrizioni di cui alla circolare DAIT n. 27/2026
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario e responsabile del servizio elettorale
Modalità:
Il rendiconto è trasmesso esclusivamente in modalità telematica tramite la procedura, contenuta nell’applicazione denominata “Finanza Locale” all’interno del portale DAIT Servizi a cui si accede previo login
Normativa di riferimento:
- Circolare DAIT n. 27/2026

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Manuale Gestione Documentale

31 Ottobre 2026

Adempimento:
Aggiornamento flussi
Soggetti:
Tutte le PA
Modalità:
Azione: Descrivere i nuovi flussi di lavoro digitali post-migrazione cloud. Output: Manuale pubblicato online. Impatto: Documento probatorio fondamentale in caso di contenziosi legali su atti digitali.
Normativa di riferimento:
- Linee Guida AgID

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1 Novembre 2026