È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale l’Accordo raggiunto in Conferenza Unificata tra Governo, Regioni, Province autonome, Anci e Upi, relativo alle modifiche della modulistica unificata e standardizzata in materia edilizia.
L’intervento riguarda specificamente la “Segnalazione Certificata per l’Agibilità” (SCIA di agibilità).
Il Contesto Normativo: Semplificazione e Uniformità
Questo aggiornamento si inserisce nel più ampio quadro delle Misure di semplificazione amministrativa previste dall’art. 24 del D.L. n. 90/2014 e dall’art. 2 del D.Lgs. n. 126/2016.
Tali norme impongono l’adozione di moduli unificati e standardizzati per le pratiche edilizie e le attività produttive, con l’obiettivo di garantire trasparenza e uniformità sull’intero territorio nazionale.
Il percorso di adeguamento modulistico era già stato avviato con precedenti Accordi (4 maggio 2017, 6 luglio 2017 e 27 marzo 2025).
Le attuali modifiche si sono rese necessarie a seguito delle recenti variazioni al “Testo unico dell’edilizia” (D.P.R. n. 380/2001), introdotte dal D.L. n. 69/2024 (convertito dalla Legge n. 105/2024).
Dettagli delle Modifiche al Modulo
L’Accordo stabilisce l’introduzione degli aggiornamenti al Modulo della “SCIA” di agibilità (contenuti nell’Allegato “1”), focalizzati in particolare su:
- Sezione “B”: Riguarda l’attestazione del Direttore dei lavori o del Professionista abilitato, elemento cruciale per la certificazione dell’agibilità.
- Sezioni “A”, “B” e “C”: Aggiornamento relativo all’informativa sul trattamento dei dati personali, in linea con le normative vigenti.
Termini di Adeguamento per gli Enti
Al fine di garantire un’adozione omogenea e ordinata delle nuove disposizioni, sono stati stabiliti specifici termini di recepimento. L’Accordo prevede:
- Regioni: Obbligo di adeguare i contenuti informativi della modulistica entro il 30 settembre 2025.
- Comuni: Obbligo di recepire le modifiche e adottare il nuovo modulo aggiornato entro il 30 ottobre 2025.
Tale tempistica è stata concordata con le Regioni, Province autonome e Anci, che avevano espresso Parere favorevole all’aggiornamento (Riunione tecnica del 18 luglio 2025), a condizione che fosse introdotto un congruo termine per l’adeguamento da parte degli Enti.
La soluzione individuata — 60 giorni per le Regioni e 90 giorni per i Comuni — è stata condivisa da tutte le componenti istituzionali.
L’Accordo assicura inoltre l’impegno per la massima diffusione del nuovo modulo aggiornato presso Uffici tecnici e cittadini.