La Riforma IVA del 2025 introduce importanti cambiamenti, con l’obiettivo di semplificare la normativa italiana, razionalizzare le aliquote, aumentare la trasparenza e facilitare la digitalizzazione del sistema fiscale.
Ricordiamo che la Riforma Fiscale, con la legge delega n 111/2023 all’art. 21 comma 1 ha, tra i suoi obiettivi, quello di aver affidato al Governo il compito di adottare i decreti legislativi di riordino delle disposizioni tributarie vigenti, mediante la redazione di Testi Unici.
Il Governo italiano ha approvato in via preliminare un nuovo Testo Unico IVA che raccoglie e rinumera tutte le normative precedenti (DPR 633/72, DL 331/93 nonché il D.Lgs. 127/2015).
È stato approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri il 14 luglio 2025, come parte della riforma fiscale e in attuazione della legge delega n. 111/2023. Il Governo potrà adottare i decreti legislativi definitivi fino al 31 dicembre 2025, come previsto dalla legge di proroga n. 122/2024.
Dal 1° gennaio 2026 il nuovo Testo Unico abrogherà e sostituirà le vecchie disposizioni e norme complementari, accorpando la disciplina IVA in un unico corpo normativo.
In questo periodo imprese, professionisti e pubbliche amministrazioni dovranno adeguare i propri sistemi contabili e gestionali alle nuove regole.
La riforma si inserisce nel quadro delle nuove regole europee per digitalizzare e rendere più flessibile l’imponibilità IVA.
Queste innovazioni dovrebbero portare ordine, semplificazione, trasparenza ma, soprattutto, una maggiore digitalizzazione ed un adeguamento ai nuovi standard europei.
Per le imprese italiane, così come per gli Enti Locali che gestiscono la contabilità Iva commerciale, significa dover conoscere e adeguare la gestione contabile e fiscale e la fatturazione alle nuove regole, con possibile aumento della complessità per il calcolo delle aliquote e la gestione delle detrazioni.
Nuovo Testo Unico IVA
Il testo è strutturato per rendere il sistema IVA più organico e coerente con le direttive europee, vedrà un diverso ordine di collocamento delle disposizioni, prevedendo:
- disposizioni generali e ambito territoriale di applicazione (Titoli I e II)
- esame dei soggetti passivi (Titolo III),
- norme che regolano il presupposto oggettivo dell’imposta (Titolo IV),
- luogo delle operazioni (Titolo V),
- fatto generatore e l’esigibilità dell’imposta (Titolo VI),
- base imponibile e le aliquote (Titolo VII),
- esenzioni e la non imponibilità (Titolo IX),
- rivalsa e la detrazione (Titolo X),
- il volume d’affari (Titolo XI),
- obblighi dei soggetti passivi (Titolo XII)
- riscossione, ove sono incluse la liquidazione e i versamenti (Titolo XIII).
Principali Novità della Riforma
- Aliquote IVA: Razionalizzazione delle aliquote secondo criteri UE, con la possibilità di omogeneizzare il trattamento per beni e servizi simili e di applicare, in determinati casi, aliquote ridotte a determinati oggetti e servizi.
- Detrazioni: Revisione dei presupposti della detrazione e nuova disciplina che rende la detrazione più aderente all’utilizzo effettivo dei beni e servizi acquistati.
- Nuove regole di territorialità: ad esempio per gli eventi trasmessi in streaming
- Fatturazione elettronica: inserimento e coordinamento di tutte le norme dedicate a emissione, trasmissione e conservazione della fattura elettronica ovvero alla memorizzazione e trasmissione telematica dei dati e dei corrispettivi ovvero alla predisposizione della dichiarazione precompilata
- Riforma del Terzo settore: riordino e revisione delle esenzioni.
Quali sono gli impatti maggiori per gli Enti Locali
I maggiori impatti del Testo Unico IVA 2025 per riguarderanno principalmente la semplificazione normativa, la digitalizzazione degli adempimenti, cambiamenti nella gestione della detrazione IVA e nell’applicazione delle esenzioni, oltre agli aggiornamenti sulle regole di split payment e sulle operazioni con gli altri enti pubblici.
Semplificazione amministrativa
- Gli Enti Locali troveranno più semplice consultare la normativa grazie all’unificazione delle disposizioni relative all’IVA, ora raccolte in un unico testo, con maggiore coerenza e chiarezza rispetto al passato.
- Sarà più agevole accedere alle regole, con la razionalizzazione di riferimenti normativi per interventi edilizi e servizi comunali.
Digitalizzazione e automazione
- La nuova disciplina obbligherà a una maggiore digitalizzazione degli adempimenti IVA, inclusa la fatturazione elettronica e la trasmissione telematica dei corrispettivi.
- Questo renderà più efficiente la gestione della contabilità separata ma implicherà anche costi di aggiornamento delle procedure interne e nuovi obblighi di formazione del personale.
Detrazione IVA e aggiornamento regole
- Cambiano i presupposti di detrazione, con regole più aderenti all’effettivo utilizzo di beni e servizi, specifiche importanti nel caso di appalti e lavori pubblici, che sono frequentemente gestiti dai Comuni.
- Potrà essere esercitato il diritto alla detrazione nell’anno di ricezione della fattura, influendo sulla programmazione di bilancio degli enti stessi.
Split payment e operazioni con la PA
- Le prestazioni rese dai comuni saranno maggiormente regolate dal nuovo testo, che integra le modifiche alle norme sulla territorialità, importanti per servizi resi anche a cittadini residenti all’estero o per operazioni con l’estero.
Esenzioni e Terzo Settore
- La revisione delle esenzioni IVA inciderà sulle attività comunali sociali, culturali e di pubblico interesse, soprattutto per quanto riguarda le collaborazioni con enti del terzo settore e imprese sociali.
- Alcune esenzioni saranno limitate ai soli enti non commerciali, con un possibile impatto negativo sulle collaborazioni e partenariati e sulla progettazione in ambito sociale.
In conclusione, gli Enti Locali saranno chiamati ad aggiornare le proprie procedure amministrative e digitali, adattandosi una parte ad una normativa più chiara e dall’altra alle nuove modalità di gestione contabile e fiscale dell’IVA, ponendo attenzione ai riflessi in tema di detrazione, esenzioni, territorialità e collaborazioni con altri enti pubblici e soggetti del territorio nazionale ed estero.
ACCEDI AL TESTO UNICO IVA 2026
A cura di Dott. Giunio Faustini – dottore commercialista e revisore contabile.