ANAC sposta il termine e pubblica la scheda con le istruzioni. Per chi usa la Piattaforma PTPCT e per i piccoli enti di sette Regioni la Relazione si può ricavare in automatico.
I Responsabili della prevenzione della corruzione e della trasparenza hanno qualche settimana in più. Con un Comunicato del Presidente approvato dal Consiglio il 21 ottobre 2026, l’Autorità Nazionale Anticorruzione ha prorogato al 31 gennaio 2027 il termine ultimo per predisporre e pubblicare la Relazione annuale sui risultati dell’attività svolta, prevista dall’art. 1, comma 14, della legge n. 190/2012.
La proroga allinea la Relazione alla scadenza del PIAO, fissata nella stessa data. È una coincidenza utile: prima di programmare il nuovo triennio, il RPCT fa il punto su ciò che ha funzionato e su ciò che va corretto.
LA SCHEDA E LE ISTRUZIONI
Insieme al Comunicato del Presidente, ANAC ha pubblicato la scheda per la redazione della Relazione e una nota di istruzioni per la compilazione. È la strada ordinaria, disponibile per tutti i RPCT. Conviene scaricare subito entrambi i documenti e confrontarli con quelli dell’anno scorso, per intercettare eventuali novità.
LA GENERAZIONE AUTOMATICA SULLA PIATTAFORMA PTPCT
Chi utilizza la Piattaforma di acquisizione dei PTPCT può contare sulla generazione automatica della Relazione. C’è però una condizione: aver completato l’inserimento dei dati relativi al Piano triennale, oppure alla sottosezione «Rischi corruttivi e trasparenza» del PIAO, e alle misure di attuazione. Senza questi dati la Relazione non si genera: meglio verificarlo per tempo, non a ridosso della scadenza.
IL SISTEMA INFORMATICO PER I PICCOLI ENTI
Un canale dedicato è previsto per le amministrazioni con meno di 50 dipendenti, compresi i Comuni fino a 15.000 abitanti, con sede in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Se hanno redatto la sottosezione «Rischi corruttivi e trasparenza» del PIAO con il Sistema informatico messo a disposizione dall’Autorità, i loro RPCT possono elaborare la Relazione direttamente sul Sistema. Un’apposita funzione ricava in automatico gli esiti del monitoraggio e consente di inserire le ulteriori informazioni richieste.
IL PUNTO PER I RPCT
La proroga non cambia la sostanza dell’adempimento: la Relazione va predisposta, trasmessa all’OIV e all’organo di indirizzo, e pubblicata sul sito istituzionale, nella sezione «Amministrazione trasparente». Le settimane in più servono a raccogliere con calma gli esiti del monitoraggio dai referenti e a scegliere il canale più adatto: la scheda, la Piattaforma o il Sistema informatico. Ma soprattutto servono a fare della Relazione ciò che dovrebbe essere: il punto di partenza della nuova programmazione, non un adempimento da chiudere in fretta.
Fonte: ANAC, Comunicato del Presidente n. 12 del 21 ottobre 2026.