QUANDO IL DATO PSEUDONIMIZZATO È ANCORA DATO PERSONALE? IL CASO DELOITTE: IL RISCHIO DI RE-IDENTIFICAZIONE E GLI OBBLIGHI DEI DATA PROCESSOR

La sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea del 4 settembre 2025 (causa C-413/23 P) affronta una questione cruciale in materia di standard avanzati per la protezione dei dati personali e cioè le condizioni affinché i dati oggetto di pseudonimizzazione debbano essere considerati dati personali oggetto di tutela di cui al GDPR e del Regolamento UE 2018/1725.

In particolare la Prima Sezione  del Tribunale dell’ Unione, con precipuo riferimento al trasferimento dei dati verso i data processor :

  • specifica il criterio per distinguere i dati pseudonimizzati individuandolo nel rischio di re-identificazione ed escludendo che la pseudonimizzazione possa equivalere all’ anonimizzazione
  • conseguentemente, ribadisce,  l’obbligo per i Titolari del trattamento di informare gli interessati sulla trasmissione dei dati pseudonimizzati a terzi e le .

Concetto normativo di dati pseudonimizzati

    I dati c.d. “pseudonimizzati” non sono menzionati nella definizione legale della nozione di «dati personali», di cui all’articolo 3, punto 1, del regolamento 2018/1725, ma le loro caratteristiche risultano dall’articolo 3, punto 6, di tale regolamento.

    Quest’ultima disposizione definisce la nozione di «pseudonimizzazione» come «il trattamento dei dati personali in modo tale che i dati personali non possano più essere attribuiti a un interessato specifico senza l’utilizzo di informazioni aggiuntive, a condizione che tali informazioni aggiuntive siano conservate separatamente e soggette a misure tecniche e organizzative intese a garantire che tali dati personali non siano attribuiti a una persona fisica identificata o identificabile».

    La pseudonimizzazione è quindi una procedura tecnica di sicurezza e protezione dei dati che, quindi, non elimina la possibilità di identificare il soggetto, ma solo la riduce e che perciò non garantisce l’anonimizzazione del dato, condizione che determina l’impossibilità assoluta di identificazione.

    Troviamo riferimenti alla procedura di p. nelle seguenti norme:

    • l’articolo 4(5) del GDPR (Regolamento UE 2016/679), che definisce la pseudonimizzazione come “il trattamento dei dati personali in modo tale che non possano più essere attribuiti a una persona specifica senza l’uso di informazioni aggiuntive” mantenute separatamente.
    • Il considerando 26 e 29 del GDPR che enfatizzano che la pseudonimizzazione riduce i rischi legati al trattamento dei dati personali ma non elimina la loro natura di dato personale.
    • le linee guida specifiche (2024) adottate dall’EDPB (Comitato Europeo per la Protezione dei Dati) per l’applicazione della pseudonimizzazione, sottolineandone il ruolo nel mitigare i rischi e sostenere basi giuridiche come l’interesse legittimo (art. 6 GDPR).
    • Il Regolamento UE 2018/1725, che regola il trattamento dei dati da parte delle istituzioni europee, incorpora principi analoghi riguardo la pseudonimizzazione del soggetto interessato.

    Contributi rilevanti sono offerti dai report tecnici dell’ENISA e precisamente “Introduction to the hash function as a personal data pseudonymisation technique” del 2019 disponibile anche nella traduzione italiana , l’analisi del 2018 “Recommendations on shaping technology according to GDPR provisions An overview on data pseudonymisation, il “Data Pseudonymisation: Advanced Techniques and Use Cases” del 2021, “ed infine il “Deploying Pseudonymisation Techniques” del 2022 [1].

    È solo nel corso di questo anno che, in occasione della riunione plenaria del gennaio 2025, il Comitato Europeo per la Protezione dei Dati (EDPB) ha adottato orientamenti ufficiali sulla pseudonimizzazione [2] in consultazione pubblica, all’esito della quale sono state pubblicate le Linee Guida Linee Guida 1/2025 in tema di pseudonimizzazione (Gennaio 2025) che tuttavia non approfondiscono le specificità di quelle tecniche che rendono impossibili la individuazione degli interessati atteso che i dati anonimizzati escono dall’ambito di applicazione del Regolamento GDPR.

    Parimenti, per il dato anonimizzato – concetto comprensibilmente derivato – il Regolamento Privacy non offre una nozione autonoma ma fornisce elementi per una qualificazione a contrario al Considerando 26 del GDPR nel passaggio in cui si stabilisce che  “per accertare la ragionevole probabilità di utilizzo dei mezzi per identificare la persona fisica, si dovrebbe prendere in considerazione l’insieme dei fattori obiettivi, tra cui i costi e il tempo necessario per l’identificazione, tenendo conto sia delle tecnologie disponibili al momento del trattamento, sia degli sviluppi tecnologici” lasciando intendere

    Ancora sul dato ormai anonimo è opportuno ricordare la Opinion 05/2014 on Anonymisation Techniques del Working Party art.29 che, al par. 2.1.1, afferma che “… l’anonimizzazione è una tecnica che si applica ai dati personali al fine di ottenere una de-identificazione irreversibile”.

    Un buona definizione di “anonimizzazione”  e’ quella tecnica resa dallo standard in materia di Health Informatics ISO/TS 25237:20 secondo cui “L’anonimizzazione è un processo mediante il quale i dati personali vengono modificati in modo irreversibile così che il titolare del trattamento, da solo o in collaborazione con altre parti, non possa più identificare direttamente o indirettamente l’interessato”.

    La sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (Causa C-413/23 P, 4 settembre 2025) si inserisce quindi in un solco normativo e definitoria che già aveva affrontato il tema della distinzione tra dati  oggetto di pseudonimizzazione e dati definibili “anonimizzati” ma che non era stato oggetto di un consolidato e univoco processo ermeneutico ribadendo, come era avvenuto in un precedente del 2023 [3] (ma senza condanna) l’adozione di un’interpretazione  applicativa più garantista, anche rispetto alle posizioni dello stesso Garante europeo della protezione dei dati (GEPD)

    Anonimizzazione e Big Data

      Le procedure di anonimizzazione sono misure cruciali nel contesto dei Big Data perché consentono ai Responsabili del Trattamento (cd. Data Processor) di trattare e analizzare grandi volumi di dati personali mantenendo un congruo livello di protezione della privacy degli interessati neutralizzando la possibilità di individuazione.

      Se infatti la pseudonimizzazione permette di sostituire gli identificativi diretti con codici o altri identificatori che richiedono informazioni aggiuntive per risalire all’identità dell’individuo, riducendo così i rischi di esposizione in caso di violazione,  per rendere “anonimo” un dato sono necessarie tecniche più elaborate di alterazione dei dati per impedire del tutto  il tracciamento di individui specifici che  mantengano  l’integrità del dataset e possono che  includere operazioni quali:

      • la generalizzazione (es. raggruppamento dei dati in intervalli o categorie);
      • la soppressione  (es. rimozione delle sole informazioni sensibili /dati particolari);
      • la randomizzazione (es. introduzione di un elemento di casualità nei dati per confonderne la tracciabilità.)

      Nel mondo dei Big Data, dove la raccolta e l’incrocio di dati da molteplici fonti possono favorire l’identificazione indiretta, l’anonimizzazione consente di mantenere l’utilità analitica dei dati (ad esempio per scopi statistici, di ricerca o di innovazione tecnologica come l’intelligenza artificiale), limitando al contempo l’impatto sulla privacy.

      Questa tecnica è fondamentale per bilanciare l’esigenza di sfruttare i dati ai fini economici o scientifici con il rispetto dei diritti fondamentali delle persone.

      Non è un caso che gli Stati Uniti,  tradizionalmente favorevoli al libero flusso di dati e leader nella gestione dei data center,  incoraggiano avanzate procedure di gestione del rischio specifiche in materia di anonimizzazione.

      Al riguardo sono ben note agli esperti di cybersicurezza – nella versione 2.0  NIST CSF, il  framework di cybersecurity volontario e basato su best practice sviluppato dal National Institute of Standards and Technology (NIST) per aiutare le organizzazioni di ogni dimensione e settore pubblico e privato-  specifiche forme di analisi del rischio di re-identificazione.  (cd. R.I.A. Risk Identification and Analysis) utilizzabili prima dell’anonimizzazione per determinare una strategia di anonimizzazione efficace o dopo l’anonimizzazione per monitorare eventuali modifiche o valori anomali.

      La Sentenza Deloitte

        Esame della decisione controversa e analisi della pronuncia

        La questione sottoposta alla Corte è relativa al trattamento dei dati degli azionisti e creditori del  Banco Popular Español, SA,  eseguito nel programma di risoluzione del detto Istituto di credito operato dal Comitato di Risoluzione Unico (SRB) e, più precisamente,  di dati personali estrapolati da documenti documento di identità e certificazioni comprovanti la proprietà di strumenti di capitale acquisiti dal Titolare trasmessi al Data Processor  società di consulenza  Deloitte,  nel procedimento relativo al diritto degli interessati di essere ascoltati.

        Oggetto dell’impugnazione è in particolare la natura dei dati pseudonimizzati trasmessi dal Titolare dei dati Single Resolution Board (SRB) e cioè se gli stessi, per come minimizzati attraverso pseudonimizzazione, potessero essere considerati dati personali.

        La Corte ha valutato che, poiché il Titolare dei dati ha conservato le informazioni per il collegamento, i dati sarebbero in ogni caso rimasti identificabili e quindi personali, anche se il data processor (Deloitte) non ha avuto materiale accesso diretto ai dati identificativi.

        Di conseguenza il Board (Titolare) e la Società di Consulenza dei dati (Responsabile) sarebbero  soggetti agli obblighi di protezione e alle responsabilità imposte  dal GDPR e dalla disciplina europea in materia di data processing.

        A fondamento della propria motivazione la Corte ha indicato la quinta e dalla sesta frase del considerando 16 del regolamento 2018/1725, in base alle quali non rientrano nella definizione della nozione di «dati personali» le «informazioni anonime, vale a dire informazioni che non si riferiscono a una persona fisica identificata o identificabile», né i «dati personali resi sufficientemente anonimi da impedire o da non consentire più l’identificazione dell’interessato» (citando per  analogia, sentenza del 5 dicembre 2023, Nacionalinis visuomenės sveikatos centras, C‑683/21, EU:C:2023:949, punto 57).

        La Corte, ribaltando l’interpretazione meno restrittiva del Garante Europeo,  ha quindi stabilito che i dati pseudonimizzati, in presenza di un possibile rischio di re- individuazione- devono essere considerati dati personali se esiste la possibile  gli interessati con modalità ragionevoli.

        La pseudonimizzazione, dunque, non fa venir meno gli obblighi normativi di protezione e trasparenza nonché di tutti gli adempimenti relativi alle misure di sicurezza e al rischio informatico.

        La decisione impone una valutazione della natura dei dati nel contesto concreto del trattamento, enfatizzando la responsabilità dei titolari e responsabili del trattamento di garantire adeguata trasparenza e protezione, senza poter fare affidamento sulla sola pseudonimizzazione per escludere l’applicabilità del GDPR.

        Precedenti rilevanti

        Un precedente importante è rappresentato dalla sentenza di Vilniaus (Caso C-413/23 del Tribunale UE) In quella sentenza si era fatto grande affidamento sulla definizione normativa di pseudonimizzazione e sull’esistenza o meno di informazioni aggiuntive che collegano i dati all’identità di una persona fisica, con un focus sulla capacità effettiva del destinatario di identificare l’interessato quali il possesso di informazioni aggiuntive che, sebbene  soggette a rigide misure di sicurezza e tenute separatamente, potessero comunque determinare circostanze idonee alla  l’identificabilità, lasciando i dati pseudonimizzati in ogni caso dati personali

        La sentenza Deloitte della CGUE del 2025, sulla linea della detta  pronuncia, ha appunto ribaltato  l’interpretazione del GEPD (Garante Europeo Protezione dei Dati) ponendo nuovamente l’enfasi sul contesto concreto e sulle circostanze del trattamento, con un’analisi più puntuale delle modalità di accesso alle informazioni identificative.

        La Corte ha ritenuto che la qualificazione di dati pseudonimizzati o personali non possa limitarsi alla presenza o meno di identificatori diretti da parte del destinatario, ma debba considerare se, in concreto, esistano strumenti o condizioni che rendano possibile, anche indirettamente, l’identificazione della persona, prevedendo la condanna alle spese

        Inoltre, la Corte ha sottolineato che la pseudonimizzazione non modifica la natura del dato e non esclude in sé l’applicazione del GDPR; essa rappresenta invece una misura di mitigazione del rischio. La nozione di dato personale deve essere valutata in modo dinamico alla luce delle circostanze specifiche, non in modo assoluto.

        Ciò rappresenta un distacco rispetto alla precedente impostazione che sembrava incentrarsi in via principale sull’assenza di strumenti di identificazione nel soggetto ricevente.

        Osservazioni conclusive

        In sintesi è possibile ritenere che la cd. sentenza “Deloitte” (con riferimento alla Società di consulenza Responsabile esterno) ribadendo la riconduzione di tutti i dati sottoposti a avanzate tecniche di pseudonimizzazione – e tuttavia non idonee ad una forma di anonimizzazione definitiva- alla categoria dei dati personali  e quindi all’ambio di applicabilità della disciplina in materia di protezione e trasparenza funge da ammonimento dell’Unione ai Titolari  in  tema di trasmissione di banche dati in ambito commerciale.

        Come dichiarato dal Dott. Zdravko Vukíc, vicepresidente dell’EDPB,: “”Con l ‘evolversi dei modelli aziendali, la necessità di proteggere i dati personali sta diventando sempre più centrale. L’EDPB promuove la coerenza tra ambiti normativi separati ma interagenti, al fine di garantire la migliore protezione possibile delle persone”[4].

        Ci si aspetta che gli Organismi di consulenza della Commissione Europea Board Europeo in materia di Protezione dei dati (EDPB) e Cybersicurezza (ENISA) intervengano con delle Linee Guida integrative specificamente alla tecniche di anonimizzazione (obiettivo costantemente presente negli EDPB Work Programmes ormai dal 2021) per la selezione di metodologie e modelli di progettazione specifici gia’ presenti nel mondo tecnologico che possano essere proposte  quali misure standard o privilegiate di Privacy by Design, al fine di individuare  applicazioni verificate e conformi al GDPR.

        Il Board Europeo non a caso, nelle ipotesi più complesse che, come visto, sono assai frequenti nella pratica, ha confermato come sia indispensabile ricorrere all’uso di tecniche più avanzate (e salde), come quelle provenienti dal settore dell’anonimizzazione.

        Il Cominato, in materia di pseudonimizzazione aveva da tempo sottolineato come “la nozione stessa di anonimizzazione dovrebbe essere rivisitata, in quanto i modelli sono in continua evoluzione (e, quindi, l’anonimizzazione diventa, nei casi reali, sempre più impegnativa).

        La comunità scientifica dovrebbe lavorare per sviluppare le attuali tecniche di pseudonimizzazione in modo che diventino soluzioni più avanzate in grado di affrontare efficacemente le particolari sfide sorte nell’era dei big data. La Commissione europea e le istituzioni europee competenti dovrebbero sostenere e diffondere tali sforzi”[5].

        Lo sviluppo di nuove modalità di minimizzazione dei dati, quale strumento di protezione dei dati, rappresenta peraltro un contributo decisivo alla cybersicurezza anche nel settore pubblico, potendo costituire  una misura chiave dei Sistemi di Gestione della Privacy (PIMS di cui agli standard internazionali ISO 27701) nonché una delle politiche dell’approccio multirischio di cui alla NIS2, atteso che la riduzione del rischio di re-identificazione di individui da un set di dati ha come valoroso e necessario effetto quello di limitare l’esposizione di informazioni sensibili in caso di violazione mitigando l’impatto di attacchi informatici.

        Inoltre l’utilizzo di tecniche di anonimizzazione efficace in fase di progettazione dei processi produrrebbe  per le Organizzazioni decisivi incrementi della sicurezza delle analisi  permettendo  la condivisione di set di dati anonimizzati per scopi di ricerca e sviluppo ottimizzando e riducendo i costi di compliance per l’adeguamento alla disciplina privacy.

        Si pensi, ad esempio al  data management nell’ assistenza, ricerca e governance sanitaria (di cui al Decreto sull’Ecosistema Dati Sanitari (EDS) e il Regolamento europeo sullo Spazio Europeo dei Dati Sanitari EHDS) e più in generale  alle catene di approvvigionamento digitali dei servizi ai cittadini (eGovernment, Smart Cities, Internet of Things)  gestite da  aziende e amministrazioni pubbliche, oggi peraltro oggetto del Digital Europe Programme (Programma Europa Digitale, cd.DEP,  finanziamento europeo, interno al bilancio a lungo termine dell’Ue e del quadro finanziario pluriennale 2021-2027) finalizzato all’’introduzione di tecnologia digitale per il potenziamento delle vulnerabilità.

        In conclusione l’annullamento della sentenza CRU/GEPD (cd. sentenza Deloitte) e’ l’occasione di riflessione sul tema della anonimizzazione irreversibile o dell’individuazione di misure avanzate di pseudonimizzazione, quale aspetto cruciale per la strategia europea sulla catena del valore dei dati e l’affermazione del ruolo dell’Europa quale leader nella societa’ dei dati (cd. data-driven society)[6].

        A cura di Avv. Chiara De Angelis


        [1] Tutti i detti contenuti sono rinvenibili alla Sezione del Sito del Garante Italiano https://www.garanteprivacy.it/temi/pseudonimizzazione.

        [2] Si tratta della consultazione indetta dal Board europeo – unitamente alla pubblicazione di una dichiarazione sull’interazione tra il diritto della concorrenza e la protezione dei dati, a seguito della Sentenza a sentenza della CGUE Meta contro Bundeskartellamt del 4 luglio 2023 in cui “ le autorità garanti della protezione dei dati e della concorrenza sono tenute a collaborare, in alcuni casi, per conseguire un’applicazione efficace e coordinata del diritto in materia di protezione dei dati e concorrenza. Sebbene si tratti di ambiti giuridici distinti che perseguono obiettivi diversi in contesti diversi, in alcuni casi possono applicarsi alle stesse entità. È quindi importante valutare le situazioni in cui le leggi possono intersecarsi”.

        [3] Sentenza della Corte (Grande Sezione) C/2024/914 del 5 dicembre 2023 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Vilniaus apygardos administracinis teismas — Lituania) — Nacionalinis visuomenės sveikatos centras prie Sveikatos apsaugos ministerijos / Valstybinė duomenų apsaugos inspekcija.

        [4] Comunicato Stampa Bruxelles, 17 gennaio – Durante la riunione plenaria del gennaio 2025, il comitato europeo per la protezione dei dati (EDPB) rinvenibile al link https://www.edpb.europa.eu/news/news/2025/edpb-adopts-pseudonymisation-guidelines-and-paves-way-improve-cooperation_it.

         [6] Sul punto si rimanda ai documenti ufficiali della Commissione Europea nell’ambito del progetto “ Making the EU a role model for a society empowered by data “rinvenibili al link  https://commission.europa.eu/strategy-and-policy/priorities-2019-2024/europe-fit-digital-age/european-data-strategy_en.

        Ottobre 2026

        lunedìmartedìmercoledìgiovedìvenerdìsabatodomenica
        28 Settembre 2026
        29 Settembre 2026

        Adesione al Bando 'Sport Missione Comune 2026' dell'Istituto Credito Sportivo e culturale ICSC - per Comuni, Unioni, Comuni in forma associata, Province, Città Metropolitane e Regioni

        30 Settembre 2026

        Adempimento:
        L'adesione al bando consente l'abbattimento degli interessi dei mutui contratti stipulati entro il 31/12/2026
        Soggetti:
        Consiglio dell'ente
        Modalità:
        Le istanze di contributo devono essere presentate tramite l’apposito portale dedicato accessibile dal sito www.creditosportivo.it
        Normativa di riferimento:
        - Art. 202 e seguenti del Tuel

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        Adozione SEND (Notifiche)

        30 Settembre 2026

        Adempimento:
        Switch-off cartaceo
        Soggetti:
        Comuni / Regioni
        Modalità:
        Azione: Cessare le spedizioni cartacee per chi ha domicilio digitale (PEC/IO). Output: Integrazione API SEND attiva. Impatto: Riduzione drastica dei tempi e dei costi di notifica legale.
        Normativa di riferimento:
        - Art. 26 DL 76/20

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        Aggiornamento alla data del 31/08/2026 della banca dati delle opere pubbliche BDAP-MOP

        30 Settembre 2026

        Adempimento:
        Le informazioni di cui all'Allegato A al d.m. 26/02/2013 a tutto il 31/08/2026 vengono inviate per il tramite del relativo portale web
        Soggetti:
        Responsabile del servizio finanziario o del servizio tecnico
        Modalità:
        All'interno del portale web di BDAP si accede previa autenticazione, dal menù a tendina 'Applicazioni'
        Normativa di riferimento:
        - DLgs. 229/2011
        – D.M. 26/02/2013

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        Aggiornamento trimestrale del piano annuale dei flussi di cassa - III TRIMESTRE

        30 Settembre 2026

        Adempimento:
        L'aggiornamento del Piano avviene con cadenza trimestrale ed è adottato con determinazione del responsabile del Servizio Finanziario
        Soggetti:
        Responsabile del Servizio Finanziario
        Modalità:
        L'aggiornamento del Piano avviene utilizzando i modelli resi disponibili sul sito istituzionale del MEF/RGS. Alle previsioni dei trimestri precedenti sono sostituiti gli importi degli incassi e dei pagamenti effettivi estratti dalla banca dati SIOPE
        Normativa di riferimento:
        - Articolo 6 del D.L. n. 155/2024

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        Chiusura della rilevazione MEF dei dati dei beni immobili pubblici riferiti al 31/12/2025

        30 Settembre 2026

        Adempimento:
        La comunicazione è inviata con l'applicativo 'Partecipazioni' del portale del MEF. L'eventuale dichiarazione negativa da parte dell'Ente va inviata con le stesse modalità entro il medesimo termine
        Soggetti:
        Responsabile del servizio finanziario/servizio tecnico
        Modalità:
        Al portale web si accede previa autenticazione con le credenziali assegnate dal MEF ovvero CIE, SPID, CNS. Il mancato invio della comunicazione comporta la segnalazione alla Corte dei conti ai sensi dell’articolo 2, comma 222, della Legge n. 191/2009
        Normativa di riferimento:
        - D.Lgs. 175/2016, art. 20;
        - D.L. 90/2014, art. 17 Comunicato MEF del 10/06/2026

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        DIRITTI CARTA DI IDENTITÀ ELETTRONICA

        30 Settembre 2026

        Adempimento:
        Versamento corrispettivo per rilascio CIE
        Soggetti:
        FUNZIONARIO COMUNALE
        Modalità:
        I comuni che emettono la CIE, provvedono a riversare il corrispettivo di 16,79 euro, incassato per ciascuna richiesta di carta d'identità elettronica, il quindicesimo giorno e l'ultimo giorno lavorativo di ciascun mese all'entrata del Bilancio dello Stato (capo X - capitolo 3746) - codice IBAN: IT12K0100003245BE00000003LU, dandone comunicazione al Ministero dell'Interno.
        Normativa di riferimento:
        - Decreto ministeriale 23 dicembre 2015
        - Circolare del Ministero dell’Interno n. 11/2016
        Riferimenti normativi sanzioni:
        (per tutti i Comuni)

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        Invio variazioni cittadini stranieri

        30 Settembre 2026

        Adempimento:
        Invio comunicazioni alla Questura delle variazioni anagrafiche relative agli stranieri
        Soggetti:
        UFFICIALE D’ANAGRAFE
        Modalità:
        Le iscrizioni, le cancellazioni e le variazioni anagrafiche dello straniero regolarmente soggiornante sono comunicate d’ufficio alla Questura competente per territorio entro il termine di 15 giorni.
        Normativa di riferimento:
        - art. 15, 5 comma, del D.P.R. 31.8.1999, n. 394
        Riferimenti normativi sanzioni:
        (per tutti i Comuni)

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        ListaPosPA

        30 Settembre 2026

        Adempimento:
        Trasmissione delle retribuzioni erogate al personale iscritto all’Inpdap e delle informazioni per l’implementazione delle posizioni assicurative.
        Soggetti:
        Datori di lavoro con personale iscritto Inps gestione ex Inpdap
        Modalità:
        File telematico da trasmettere dal sito dell’Inps
        Normativa di riferimento:
        - Inps Prot. n. 10810 del 18/07/2012
        - Circolare n. 81 del 22.04.2015

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        Monitoraggio Esperti PNRR

        30 Settembre 2026

        Adempimento:
        Validazione deliverable
        Soggetti:
        PA selezionate
        Modalità:
        Azione: Verificare gli output prodotti dagli esperti digitali assegnati all'ente. Output: Schede di valutazione su ReGiS. Impatto: Giustifica la spesa dei fondi PNRR destinati al personale tecnico aggiuntivo.
        Normativa di riferimento:
        - PNRR M1C1

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        Predisposizione del bilancio tecnico 2027-2029 per gli enti di minori dimensioni (con meno di 50 dipendenti o la cui articolazione organizzativa non prevede distinte figure di responsabilità). Termine ordinatorio

        30 Settembre 2026

        Adempimento:
        La stesura dello schema di bilancio tecnico nel rispetto del termine ordinatorio del 30/09/N-1 è finalizzata a pervenire alla sua approvazione da parte dell'Organo consiliare entro il termine ordinario e perentorio (salvo proroga di legge) del 31/12/N-1
        Soggetti:
        Responsabile del servizio finanziario
        Modalità:
        Il responsabile del servizio finanziario (o chi ne fa le veci) predispone e trasmette all’organo esecutivo e al segretario comunale lo schema del bilancio di previsione a legislazione vigente e ad amministrazione invariata (cd. bilancio tecnico) e la documentazione di natura contabile necessaria per l’elaborazione delle previsioni di bilancio
        Normativa di riferimento:
        - D.M. 25/07/2023;
        - Paragrafo 9.3.3 del Principio contabile allegato 4/1

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        Riunione operativa per verifica mappatura dei processi a rischio, rispetto al PIAO 2026/2028 - sottosezione 2.3 "Rischi corruttivi e trasparenza"

        30 Settembre 2026

        Adempimento:
        Il Responsabile della prevenzione della corruzione e trasparenza verifica con i dirigenti e referenti le parti della mappatura dei rischi che devono essere aggiornati/integrati alla luce dell'attività dell'anno 2026. Se il comune ha meno di 5.000 abitanti occorre tenere in considerazione le indicazioni del PNA 2024.
        Soggetti:
        RPCT + dirigenti + Referenti
        Modalità:
        Attribuire a ciascun apicale la verifica dei processi a rischio del proprio settore/area/servizio.
        Normativa di riferimento:
        - Articolo 1, comma 8, legge 190/2012
        - Allegato 1 PNA 2019 e Allegato 1 PNA 2025. PIAO approvato nell'ente.

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        Riversamento al bilancio dello Stato dei corrispettivi delle carte di identità elettroniche (C.I.E.)

        30 Settembre 2026

        Adempimento:
        Il versamento è relativo alle somme incassate per emissione C.I.E. dovute al Ministero dell'Interno nella seconda quindicina del mese di riferimento
        Soggetti:
        Responsabile del servizio finanziario
        Modalità:
        Il versamento avviene a mezzo mandato di pagamento sull'apposito capitolo del bilancio dello Stato (Capo X - cap. 3746)
        Normativa di riferimento:
        - Art. 2 D.M. 25/05/2016

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        Statistica mensile

        30 Settembre 2026

        Adempimento:
        Trasmissione della statistica mensile di Anagrafe e Stato Civile – mese di agosto
        Soggetti:
        UFFICIALE D’ANAGRAFE E DI STATO CIVILE (oppure UFFICIO STATISTICA)
        Modalità:
        "Dati da inviare in modalità telematica collegandosi all’indirizzo internet dell’ISTAT https://gino.istat.it/statocivile/ :
        Mod. ISTAT D. 7.A - rilevazione mensile degli eventi demografici di stato civile
        Mod. ISTAT D.3 - rilevazione dei matrimoni
        Mod. Istat D.3.U – rilevazione unioni civili
        Mod. Istat SDSU - Rilevazione sulle separazioni, i divorzi e gli scioglimenti delle unioni civili"
        Normativa di riferimento:
        - Circolare Istat prot. gen. 2648065/25
        Riferimenti normativi sanzioni:
        (per tutti i Comuni)

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        Trasmissione decessi

        30 Settembre 2026

        Adempimento:
        Trasmissione mensile dei decessi al Casellario Centrale
        Soggetti:
        REFERENTE COMUNALE
        Modalità:
        Trasmissione del file dei decessi (firmato digitalmente da parte del referente comunale) da effettuare tramite PEC con cadenza mensile, fatta salva la possibilità di un invio settimanale per i Comuni nel cui ambito territoriale si verifichino più di 50 decessi a settimana, all’indirizzo PEC del Sistema Informativo del Casellario centrale (SIC): comunicazionedeceduti@casellariocentrale.giustiziacert.it
        Normativa di riferimento:
        - D.P.R. 14/11/2002, n. 313
        - Decreto del Ministero della Giustizia del 19/3/2014
        Riferimenti normativi sanzioni:
        (per tutti i Comuni)

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        UNIEMENS individuale

        30 Settembre 2026

        Adempimento:
        Trasmissione dati retributivi e contributivi per l’implementazione delle posizioni assicurative individuali. Adempimento riservato agli Enti che versano contribuzione all’Inps (es. Ds per tempi determinati e contributi alla gestione separata)
        Soggetti:
        Datori di lavoro pubblici e privati
        Modalità:
        File telematico da trasmettere dal sito dell’Inps
        Normativa di riferimento:
        - Inps Prot. n. 10810 del 18/07/2012
        - Circolare n. 81 del 22.04.2015

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        Variazioni elettorali

        30 Settembre 2026

        Adempimento:
        Invio alla Commissione Circondariale delle variazioni elettorali
        Soggetti:
        UFFICIALE ELETTORALE
        Modalità:
        Comunicazione da effettuare, almeno alla fine di ogni mese, alla Commissione Elettorale Circondariale delle variazioni e rettifiche che si possono apportare alle liste elettorali al di fuori delle previste revisioni
        Normativa di riferimento:
        - Paragrafo 138 della Circolare del Ministero dell’Interno n. 2600/L dell’1/02/1986
        Riferimenti normativi sanzioni:
        (per tutti i Comuni)

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        Verifiche di cassa - Terzo trimestre dell'anno 2026

        30 Settembre 2026

        Adempimento:
        Verifiche ordinarie di cassa, verifica della gestione del servizio di tesoreria e degli altri agenti contabili a tutto il terzo trimestre dell'anno 2026
        Soggetti:
        Revisore unico dei conti o Collegio dei revisori
        Modalità:
        Le verifiche ordinarie di cassa vengono effettuate seguendo le procedure definite nel regolamento di contabilità dell'ente
        Normativa di riferimento:
        - D.Lgs. 267/2000, art. 223

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        1 Ottobre 2026
        2 Ottobre 2026
        3 Ottobre 2026
        4 Ottobre 2026
        5 Ottobre 2026
        6 Ottobre 2026
        7 Ottobre 2026
        8 Ottobre 2026
        9 Ottobre 2026
        10 Ottobre 2026
        11 Ottobre 2026
        12 Ottobre 2026
        13 Ottobre 2026
        14 Ottobre 2026

        Vulnerability Assessment

        15 Ottobre 2026

        Adempimento:
        Scansione falle esterne
        Soggetti:
        Tutte le PA
        Modalità:
        Azione: Eseguire test tecnici per identificare porte aperte o bug nei portali. Output: Report vulnerabilità e patch plan. Impatto: Previene intrusioni chiudendo preventivamente i varchi software.
        Normativa di riferimento:
        - Strategia Cyber

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        16 Ottobre 2026

        Approvazione Misure NIS2

        17 Ottobre 2026

        Adempimento:
        Delibera gestione rischi
        Soggetti:
        Vertici (Giunta)
        Modalità:
        Azione: Approvare formalmente il piano di cybersecurity in Giunta/Consiglio. Output: Delibera approvazione politica cyber. Impatto: Trasferisce la responsabilità della sicurezza dal tecnico al vertice dell'ente.
        Normativa di riferimento:
        - D.Lgs. 138/2024

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        18 Ottobre 2026
        19 Ottobre 2026
        20 Ottobre 2026
        21 Ottobre 2026
        22 Ottobre 2026
        23 Ottobre 2026
        24 Ottobre 2026
        25 Ottobre 2026
        26 Ottobre 2026
        27 Ottobre 2026
        28 Ottobre 2026
        29 Ottobre 2026
        30 Ottobre 2026

        Eliminazione PDF scaricabili

        31 Ottobre 2026

        Adempimento:
        Istanze HTML native
        Soggetti:
        Tutte le PA
        Modalità:
        Azione: Trasformare i modelli PDF in moduli web interattivi. Output: Form online dinamici. Impatto: Elimina per il cittadino la necessità di stampare, firmare e scansionare moduli.
        Normativa di riferimento:
        - Piano Triennale

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        Integrazione IT-Wallet

        31 Ottobre 2026

        Adempimento:
        Supporto portafoglio digitale
        Soggetti:
        PA con login digitali
        Modalità:
        Azione: Abilitare i sistemi a leggere dati dal Wallet (es. patente digitale). Output: Modulo di autenticazione aggiornato. Impatto: Permette ai cittadini di esibire documenti digitali validi allo sportello.
        Normativa di riferimento:
        - Reg. eIDAS 2.0

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        Invio del rendiconto delle spese sostenute per il referendum confermativo del 22-23 marzo 2026

        31 Ottobre 2026

        Adempimento:
        Il rendiconto deve comprendere tutte le spese sostenute dall'ente in occasione del referendum confermativo del 22 e 23 marzo 2026 nel rispetto delle prescrizioni di cui alla circolare DAIT n. 27/2026
        Soggetti:
        Responsabile del servizio finanziario e responsabile del servizio elettorale
        Modalità:
        Il rendiconto è trasmesso esclusivamente in modalità telematica tramite la procedura, contenuta nell’applicazione denominata “Finanza Locale” all’interno del portale DAIT Servizi a cui si accede previo login
        Normativa di riferimento:
        - Circolare DAIT n. 27/2026

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        Manuale Gestione Documentale

        31 Ottobre 2026

        Adempimento:
        Aggiornamento flussi
        Soggetti:
        Tutte le PA
        Modalità:
        Azione: Descrivere i nuovi flussi di lavoro digitali post-migrazione cloud. Output: Manuale pubblicato online. Impatto: Documento probatorio fondamentale in caso di contenziosi legali su atti digitali.
        Normativa di riferimento:
        - Linee Guida AgID

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        1 Novembre 2026