PROGRESSIONI VERTICALI “IN DEROGA” E PROVE ORALI: PERCHÉ IL RECENTE ORIENTAMENTO GIURISPRUDENZIALE È DISCUTIBILE

L’orientamento giurisprudenziale più recente (TAR Calabria–Catanzaro 8 maggio 2026, n. 844) tende a ritenere legittima l’introduzione di prove orali (o comunque di esami selettivi) nelle procedure di progressione verticale, anche nelle ipotesi “in deroga” previste dall’art. 13 del CCNL Funzioni locali 16 novembre 2022.

Si tratta, tuttavia, di una lettura estensiva del quadro normativo che solleva diversi dubbi sul piano della legalità, della coerenza sistematica e della tutela effettiva delle professionalità interne.

Cosa prevede il quadro normativo

Il sistema disegnato dal d.lgs. 165/2001 distingue nettamente tra:

  • accesso dall’esterno tramite concorso pubblico, eventualmente con riserve a favore degli interni
  • progressioni economiche all’interno della stessa area (c.d. orizzontali), fondate su valutazioni di merito e anzianità
  • progressioni verticali, disciplinate dall’art. 52 (e oggi dall’art. 52‑bis per gli aspetti “in deroga”), che si svolgono attraverso procedure comparative interne.

La norma individua in modo puntuale gli elementi oggetto di valutazione: esperienza maturata, titoli posseduti, valutazioni conseguite, competenze professionali attestate.

Il contratto collettivo si colloca su questa linea, valorizzando la professionalità sviluppata in servizio più che la logica del concorso in senso stretto.

In questo contesto, la scelta di alcune amministrazioni – e la corrispondente legittimazione da parte della giurisprudenza – di inserire prove orali o scritte nelle procedure in deroga pone problemi non marginali.

Il “catalogo chiuso” degli elementi di valutazione

Un primo profilo critico riguarda il rapporto tra norma primaria, contratto collettivo e potestà regolamentare degli enti.


La legge, nel descrivere le progressioni verticali, tipizza gli elementi che il datore di lavoro pubblico deve considerare. Non si limita a stabilire “che cosa integra il merito”, ma individua le categorie di fattori da valutare: titoli, esperienza, valutazioni, competenze.

Questa tecnica di redazione fa pensare ad un catalogo tendenzialmente chiuso di elementi valutativi, entro il quale l’amministrazione può modulare pesi e criteri, ma non introdurre strumenti ulteriori di natura concorsuale.

L’inserimento di una prova orale – intesa come vero e proprio esame – non appare una semplice “modalità attuativa” dei criteri, bensì l’aggiunta di un nuovo elemento di selezione, non contemplato dalla legge.

L’orientamento giurisprudenziale che legittima tali prove tende invece a considerare la procedura comparativa come un contenitore flessibile, entro cui ogni ente potrebbe inserire, a propria discrezione, le forme di accertamento ritenute più opportune: dal colloquio tecnico alla prova scritta, sino a veri e propri test strutturati.

Questa impostazione sposta il baricentro normativo verso il regolamento interno e rischia di comprimere il principio di legalità sostanziale in materia di accesso e progressioni nella PA, affidando a fonti secondarie scelte che incidono in modo decisivo sulle carriere.

La “ri‑concorsualizzazione” delle progressioni

La seconda criticità concerne quella che si può definire “ri‑concorsualizzazione di ritorno” delle progressioni interne.
Non è un caso che le riforme più recenti abbiano insistito sulla distinzione tra:

  • concorso pubblico, che resta la regola per l’accesso e per i passaggi di area dall’esterno
  • progressioni interne, che devono privilegiare l’esperienza, le valutazioni e le competenze maturate nel concreto svolgimento del servizio.

L’idea di fondo è chiara: valorizzare il capitale umano già presente, senza trasformare ogni sviluppo di carriera in un “nuovo concorso”.


Introdurre prove orali (o scritte) particolarmente strutturate nelle progressioni verticali – a maggior ragione in quelle in deroga – rischia però di riportare surrettiziamente il sistema alla logica del concorso interno tradizionale.

Il confine diventa labile: la procedura resta formalmente “comparativa interna”, ma, sul piano sostanziale, assume tutte le caratteristiche del concorso, con programmi, tracce, commissioni esaminatrici, griglie di punteggio sbilanciate sulle prove.


Così facendo, si espone il sistema a due rischi:

  • aggirare, almeno nella sostanza, il limite di riserva del 50% dei posti nei concorsi pubblici, concentrando la progressione degli interni in procedure che concorsuali non dovrebbero essere
  • svuotare la ratio stessa delle progressioni, che è quella di riconoscere e consolidare nel nuovo inquadramento la professionalità che l’amministrazione ha già avuto modo di verificare negli anni di servizio.
La prova orale come terreno di massima discrezionalità

Un terzo profilo riguarda la qualità delle garanzie effettive offerte ai partecipanti.
La valutazione di titoli, esperienza e performance, se ben regolata, è relativamente verificabile: i punteggi derivano da elementi documentali, e il sindacato del giudice amministrativo può concentrarsi su criteri e pesi, oltre che su eventuali errori o incongruenze.

La prova orale, specie se non oggetto di una rigorosa strutturazione, rappresenta invece il luogo naturale della discrezionalità ampia.


Colloqui “attitudinali”, domande formulate in modo informale, criteri non pienamente predeterminati rendono difficile per il candidato comprendere le ragioni del punteggio attribuito, ed espongono la procedura a rischi di tenuta.

La giurisprudenza cerca di rimediare imponendo griglie e criteri di valutazione predeterminati, ma, nella pratica, il peso effettivo del colloquio può facilmente diventare determinante, soprattutto quando:

  • l’amministrazione attribuisce alla prova orale punteggi molto elevati rispetto a titoli ed esperienza
  • i candidati in gioco sono pochi e tutti già conosciuti, con possibili intrecci di valutazioni pregresse, rapporti interpersonali, aspettative di struttura.

È lecito chiedersi se sia davvero necessario reintrodurre questo grado di discrezionalità in una procedura che, per sua natura, dovrebbe partire dall’assunto che la professionalità di base è già stata acquisita e valutata negli anni di servizio.

La contraddizione tra regime ordinario e regime “in deroga”

Particolarmente problematica è la disciplina delle progressioni “in deroga” rispetto a quelle ordinarie.
Le progressioni in deroga ex art. 13 CCNL sono pensate come misura straordinaria, temporalmente circoscritta, per consentire il passaggio di area anche a dipendenti privi del titolo di studio formale normalmente richiesto per l’accesso dall’esterno, ma in possesso di esperienza e competenze ritenute equivalenti.

In questa prospettiva, si potrebbe sostenere che:

  • la procedura in deroga dovrebbe essere, se possibile, ancora più ancorata alla valorizzazione dell’esperienza concreta e delle valutazioni di servizio
  • l’amministrazione, che per anni ha “riconosciuto” al dipendente l’idoneità a svolgere mansioni superiori, non ha bisogno di reinventare un concorso per verificarla nuovamente.

L’orientamento che spinge per l’introduzione di prove orali nelle progressioni in deroga capovolge questo schema: proprio nelle procedure straordinarie si tende a caricare la selezione di strumenti più “pesanti” e formalizzati, mentre in quelle ordinarie, a regime, parte della dottrina continua a leggere come discutibile l’introduzione di prove d’esame.


Il risultato è una sorta di dissociazione sistematica: la procedura eccezionale finisce per essere più gravosa di quella ordinaria, sia per l’amministrazione sia per i dipendenti.

La (falsa) esigenza di distinguere dall’avanzamento orizzontale

Uno degli argomenti utilizzati per giustificare le prove orali sta nella necessità di marcare la differenza tra progressione verticale e avanzamento economico orizzontale.


La progressione orizzontale, infatti, è correttamente letta come istituto di sola valorizzazione economica e professionale interna, per il quale l’introduzione di prove d’esame sarebbe incoerente, se non illegittima.

Da ciò, però, non discende che la progressione verticale debba necessariamente passare per prove scritte o orali.
La distinzione tra i due istituti è già data da:

  • il diverso esito ordinamentale (passaggio di area vs. sola modifica della posizione economica)
  • la diversa ampiezza della procedura comparativa
  • l’incidenza sul fabbisogno di personale e sull’assetto delle dotazioni organiche.

Affermare che, per distinguersi davvero dall’avanzamento orizzontale, la progressione verticale debba “assomigliare ad un concorso interno” significa assumere come presupposto proprio ciò che la riforma del pubblico impiego aveva cercato di superare: l’idea che qualunque sviluppo di carriera debba passare da un nuovo concorso, con tutte le rigidità e gli oneri che ne conseguono.

Quale direzione per gli enti e per il legislatore

In attesa di eventuali interventi chiarificatori del legislatore o della contrattazione collettiva, gli enti si muovono in un quadro interpretativo non del tutto stabilizzato, dove la giurisprudenza prevalente spinge verso una maggiore elasticità, mentre una parte della dottrina invita alla prudenza.

Sul piano delle scelte concrete, alcune possibili linee di equilibrio potrebbero essere:

  • utilizzare, ove ritenuto indispensabile, forme di colloquio strutturato che si configurino come modalità di accertamento delle competenze già maturate, con peso contenuto rispetto a titoli, esperienza e valutazioni
  • definire criteri di attribuzione dei punteggi chiari e trasparenti, che limitino al minimo gli spazi di valutazione meramente soggettiva
  • evitare di trasformare la prova orale in un “nuovo concorso”, mantenendo la coerenza con la funzione tipica della progressione: consolidare e riconoscere nel nuovo inquadramento ciò che l’amministrazione ha già sperimentato nel lavoro quotidiano.

Resta però aperta una domanda di fondo, che è tanto giuridica quanto organizzativa: vogliamo davvero che le progressioni di carriera interne tornino a somigliare sempre più a concorsi, o preferiamo un modello che premi la vera esperienza, la qualità del servizio prestato e la responsabilità assunta nel tempo?

A cura di Avv. Roberto Mastrofini

Ottobre 2026

lunedìmartedìmercoledìgiovedìvenerdìsabatodomenica
28 Settembre 2026
29 Settembre 2026

Adesione al Bando 'Sport Missione Comune 2026' dell'Istituto Credito Sportivo e culturale ICSC - per Comuni, Unioni, Comuni in forma associata, Province, Città Metropolitane e Regioni

30 Settembre 2026

Adempimento:
L'adesione al bando consente l'abbattimento degli interessi dei mutui contratti stipulati entro il 31/12/2026
Soggetti:
Consiglio dell'ente
Modalità:
Le istanze di contributo devono essere presentate tramite l’apposito portale dedicato accessibile dal sito www.creditosportivo.it
Normativa di riferimento:
- Art. 202 e seguenti del Tuel

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Adozione SEND (Notifiche)

30 Settembre 2026

Adempimento:
Switch-off cartaceo
Soggetti:
Comuni / Regioni
Modalità:
Azione: Cessare le spedizioni cartacee per chi ha domicilio digitale (PEC/IO). Output: Integrazione API SEND attiva. Impatto: Riduzione drastica dei tempi e dei costi di notifica legale.
Normativa di riferimento:
- Art. 26 DL 76/20

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Aggiornamento alla data del 31/08/2026 della banca dati delle opere pubbliche BDAP-MOP

30 Settembre 2026

Adempimento:
Le informazioni di cui all'Allegato A al d.m. 26/02/2013 a tutto il 31/08/2026 vengono inviate per il tramite del relativo portale web
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario o del servizio tecnico
Modalità:
All'interno del portale web di BDAP si accede previa autenticazione, dal menù a tendina 'Applicazioni'
Normativa di riferimento:
- DLgs. 229/2011
– D.M. 26/02/2013

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Aggiornamento trimestrale del piano annuale dei flussi di cassa - III TRIMESTRE

30 Settembre 2026

Adempimento:
L'aggiornamento del Piano avviene con cadenza trimestrale ed è adottato con determinazione del responsabile del Servizio Finanziario
Soggetti:
Responsabile del Servizio Finanziario
Modalità:
L'aggiornamento del Piano avviene utilizzando i modelli resi disponibili sul sito istituzionale del MEF/RGS. Alle previsioni dei trimestri precedenti sono sostituiti gli importi degli incassi e dei pagamenti effettivi estratti dalla banca dati SIOPE
Normativa di riferimento:
- Articolo 6 del D.L. n. 155/2024

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Chiusura della rilevazione MEF dei dati dei beni immobili pubblici riferiti al 31/12/2025

30 Settembre 2026

Adempimento:
La comunicazione è inviata con l'applicativo 'Partecipazioni' del portale del MEF. L'eventuale dichiarazione negativa da parte dell'Ente va inviata con le stesse modalità entro il medesimo termine
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario/servizio tecnico
Modalità:
Al portale web si accede previa autenticazione con le credenziali assegnate dal MEF ovvero CIE, SPID, CNS. Il mancato invio della comunicazione comporta la segnalazione alla Corte dei conti ai sensi dell’articolo 2, comma 222, della Legge n. 191/2009
Normativa di riferimento:
- D.Lgs. 175/2016, art. 20;
- D.L. 90/2014, art. 17 Comunicato MEF del 10/06/2026

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DIRITTI CARTA DI IDENTITÀ ELETTRONICA

30 Settembre 2026

Adempimento:
Versamento corrispettivo per rilascio CIE
Soggetti:
FUNZIONARIO COMUNALE
Modalità:
I comuni che emettono la CIE, provvedono a riversare il corrispettivo di 16,79 euro, incassato per ciascuna richiesta di carta d'identità elettronica, il quindicesimo giorno e l'ultimo giorno lavorativo di ciascun mese all'entrata del Bilancio dello Stato (capo X - capitolo 3746) - codice IBAN: IT12K0100003245BE00000003LU, dandone comunicazione al Ministero dell'Interno.
Normativa di riferimento:
- Decreto ministeriale 23 dicembre 2015
- Circolare del Ministero dell’Interno n. 11/2016
Riferimenti normativi sanzioni:
(per tutti i Comuni)

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Invio variazioni cittadini stranieri

30 Settembre 2026

Adempimento:
Invio comunicazioni alla Questura delle variazioni anagrafiche relative agli stranieri
Soggetti:
UFFICIALE D’ANAGRAFE
Modalità:
Le iscrizioni, le cancellazioni e le variazioni anagrafiche dello straniero regolarmente soggiornante sono comunicate d’ufficio alla Questura competente per territorio entro il termine di 15 giorni.
Normativa di riferimento:
- art. 15, 5 comma, del D.P.R. 31.8.1999, n. 394
Riferimenti normativi sanzioni:
(per tutti i Comuni)

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ListaPosPA

30 Settembre 2026

Adempimento:
Trasmissione delle retribuzioni erogate al personale iscritto all’Inpdap e delle informazioni per l’implementazione delle posizioni assicurative.
Soggetti:
Datori di lavoro con personale iscritto Inps gestione ex Inpdap
Modalità:
File telematico da trasmettere dal sito dell’Inps
Normativa di riferimento:
- Inps Prot. n. 10810 del 18/07/2012
- Circolare n. 81 del 22.04.2015

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Monitoraggio Esperti PNRR

30 Settembre 2026

Adempimento:
Validazione deliverable
Soggetti:
PA selezionate
Modalità:
Azione: Verificare gli output prodotti dagli esperti digitali assegnati all'ente. Output: Schede di valutazione su ReGiS. Impatto: Giustifica la spesa dei fondi PNRR destinati al personale tecnico aggiuntivo.
Normativa di riferimento:
- PNRR M1C1

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Predisposizione del bilancio tecnico 2027-2029 per gli enti di minori dimensioni (con meno di 50 dipendenti o la cui articolazione organizzativa non prevede distinte figure di responsabilità). Termine ordinatorio

30 Settembre 2026

Adempimento:
La stesura dello schema di bilancio tecnico nel rispetto del termine ordinatorio del 30/09/N-1 è finalizzata a pervenire alla sua approvazione da parte dell'Organo consiliare entro il termine ordinario e perentorio (salvo proroga di legge) del 31/12/N-1
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario
Modalità:
Il responsabile del servizio finanziario (o chi ne fa le veci) predispone e trasmette all’organo esecutivo e al segretario comunale lo schema del bilancio di previsione a legislazione vigente e ad amministrazione invariata (cd. bilancio tecnico) e la documentazione di natura contabile necessaria per l’elaborazione delle previsioni di bilancio
Normativa di riferimento:
- D.M. 25/07/2023;
- Paragrafo 9.3.3 del Principio contabile allegato 4/1

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Riunione operativa per verifica mappatura dei processi a rischio, rispetto al PIAO 2026/2028 - sottosezione 2.3 "Rischi corruttivi e trasparenza"

30 Settembre 2026

Adempimento:
Il Responsabile della prevenzione della corruzione e trasparenza verifica con i dirigenti e referenti le parti della mappatura dei rischi che devono essere aggiornati/integrati alla luce dell'attività dell'anno 2026. Se il comune ha meno di 5.000 abitanti occorre tenere in considerazione le indicazioni del PNA 2024.
Soggetti:
RPCT + dirigenti + Referenti
Modalità:
Attribuire a ciascun apicale la verifica dei processi a rischio del proprio settore/area/servizio.
Normativa di riferimento:
- Articolo 1, comma 8, legge 190/2012
- Allegato 1 PNA 2019 e Allegato 1 PNA 2025. PIAO approvato nell'ente.

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Riversamento al bilancio dello Stato dei corrispettivi delle carte di identità elettroniche (C.I.E.)

30 Settembre 2026

Adempimento:
Il versamento è relativo alle somme incassate per emissione C.I.E. dovute al Ministero dell'Interno nella seconda quindicina del mese di riferimento
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario
Modalità:
Il versamento avviene a mezzo mandato di pagamento sull'apposito capitolo del bilancio dello Stato (Capo X - cap. 3746)
Normativa di riferimento:
- Art. 2 D.M. 25/05/2016

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Statistica mensile

30 Settembre 2026

Adempimento:
Trasmissione della statistica mensile di Anagrafe e Stato Civile – mese di agosto
Soggetti:
UFFICIALE D’ANAGRAFE E DI STATO CIVILE (oppure UFFICIO STATISTICA)
Modalità:
"Dati da inviare in modalità telematica collegandosi all’indirizzo internet dell’ISTAT https://gino.istat.it/statocivile/ :
Mod. ISTAT D. 7.A - rilevazione mensile degli eventi demografici di stato civile
Mod. ISTAT D.3 - rilevazione dei matrimoni
Mod. Istat D.3.U – rilevazione unioni civili
Mod. Istat SDSU - Rilevazione sulle separazioni, i divorzi e gli scioglimenti delle unioni civili"
Normativa di riferimento:
- Circolare Istat prot. gen. 2648065/25
Riferimenti normativi sanzioni:
(per tutti i Comuni)

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Trasmissione decessi

30 Settembre 2026

Adempimento:
Trasmissione mensile dei decessi al Casellario Centrale
Soggetti:
REFERENTE COMUNALE
Modalità:
Trasmissione del file dei decessi (firmato digitalmente da parte del referente comunale) da effettuare tramite PEC con cadenza mensile, fatta salva la possibilità di un invio settimanale per i Comuni nel cui ambito territoriale si verifichino più di 50 decessi a settimana, all’indirizzo PEC del Sistema Informativo del Casellario centrale (SIC): comunicazionedeceduti@casellariocentrale.giustiziacert.it
Normativa di riferimento:
- D.P.R. 14/11/2002, n. 313
- Decreto del Ministero della Giustizia del 19/3/2014
Riferimenti normativi sanzioni:
(per tutti i Comuni)

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UNIEMENS individuale

30 Settembre 2026

Adempimento:
Trasmissione dati retributivi e contributivi per l’implementazione delle posizioni assicurative individuali. Adempimento riservato agli Enti che versano contribuzione all’Inps (es. Ds per tempi determinati e contributi alla gestione separata)
Soggetti:
Datori di lavoro pubblici e privati
Modalità:
File telematico da trasmettere dal sito dell’Inps
Normativa di riferimento:
- Inps Prot. n. 10810 del 18/07/2012
- Circolare n. 81 del 22.04.2015

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Variazioni elettorali

30 Settembre 2026

Adempimento:
Invio alla Commissione Circondariale delle variazioni elettorali
Soggetti:
UFFICIALE ELETTORALE
Modalità:
Comunicazione da effettuare, almeno alla fine di ogni mese, alla Commissione Elettorale Circondariale delle variazioni e rettifiche che si possono apportare alle liste elettorali al di fuori delle previste revisioni
Normativa di riferimento:
- Paragrafo 138 della Circolare del Ministero dell’Interno n. 2600/L dell’1/02/1986
Riferimenti normativi sanzioni:
(per tutti i Comuni)

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Verifiche di cassa - Terzo trimestre dell'anno 2026

30 Settembre 2026

Adempimento:
Verifiche ordinarie di cassa, verifica della gestione del servizio di tesoreria e degli altri agenti contabili a tutto il terzo trimestre dell'anno 2026
Soggetti:
Revisore unico dei conti o Collegio dei revisori
Modalità:
Le verifiche ordinarie di cassa vengono effettuate seguendo le procedure definite nel regolamento di contabilità dell'ente
Normativa di riferimento:
- D.Lgs. 267/2000, art. 223

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1 Ottobre 2026
2 Ottobre 2026
3 Ottobre 2026
4 Ottobre 2026
5 Ottobre 2026
6 Ottobre 2026
7 Ottobre 2026
8 Ottobre 2026
9 Ottobre 2026
10 Ottobre 2026
11 Ottobre 2026
12 Ottobre 2026
13 Ottobre 2026
14 Ottobre 2026

Vulnerability Assessment

15 Ottobre 2026

Adempimento:
Scansione falle esterne
Soggetti:
Tutte le PA
Modalità:
Azione: Eseguire test tecnici per identificare porte aperte o bug nei portali. Output: Report vulnerabilità e patch plan. Impatto: Previene intrusioni chiudendo preventivamente i varchi software.
Normativa di riferimento:
- Strategia Cyber

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16 Ottobre 2026

Approvazione Misure NIS2

17 Ottobre 2026

Adempimento:
Delibera gestione rischi
Soggetti:
Vertici (Giunta)
Modalità:
Azione: Approvare formalmente il piano di cybersecurity in Giunta/Consiglio. Output: Delibera approvazione politica cyber. Impatto: Trasferisce la responsabilità della sicurezza dal tecnico al vertice dell'ente.
Normativa di riferimento:
- D.Lgs. 138/2024

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18 Ottobre 2026
19 Ottobre 2026
20 Ottobre 2026
21 Ottobre 2026
22 Ottobre 2026
23 Ottobre 2026
24 Ottobre 2026
25 Ottobre 2026
26 Ottobre 2026
27 Ottobre 2026
28 Ottobre 2026
29 Ottobre 2026
30 Ottobre 2026

Eliminazione PDF scaricabili

31 Ottobre 2026

Adempimento:
Istanze HTML native
Soggetti:
Tutte le PA
Modalità:
Azione: Trasformare i modelli PDF in moduli web interattivi. Output: Form online dinamici. Impatto: Elimina per il cittadino la necessità di stampare, firmare e scansionare moduli.
Normativa di riferimento:
- Piano Triennale

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Integrazione IT-Wallet

31 Ottobre 2026

Adempimento:
Supporto portafoglio digitale
Soggetti:
PA con login digitali
Modalità:
Azione: Abilitare i sistemi a leggere dati dal Wallet (es. patente digitale). Output: Modulo di autenticazione aggiornato. Impatto: Permette ai cittadini di esibire documenti digitali validi allo sportello.
Normativa di riferimento:
- Reg. eIDAS 2.0

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Invio del rendiconto delle spese sostenute per il referendum confermativo del 22-23 marzo 2026

31 Ottobre 2026

Adempimento:
Il rendiconto deve comprendere tutte le spese sostenute dall'ente in occasione del referendum confermativo del 22 e 23 marzo 2026 nel rispetto delle prescrizioni di cui alla circolare DAIT n. 27/2026
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario e responsabile del servizio elettorale
Modalità:
Il rendiconto è trasmesso esclusivamente in modalità telematica tramite la procedura, contenuta nell’applicazione denominata “Finanza Locale” all’interno del portale DAIT Servizi a cui si accede previo login
Normativa di riferimento:
- Circolare DAIT n. 27/2026

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Manuale Gestione Documentale

31 Ottobre 2026

Adempimento:
Aggiornamento flussi
Soggetti:
Tutte le PA
Modalità:
Azione: Descrivere i nuovi flussi di lavoro digitali post-migrazione cloud. Output: Manuale pubblicato online. Impatto: Documento probatorio fondamentale in caso di contenziosi legali su atti digitali.
Normativa di riferimento:
- Linee Guida AgID

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1 Novembre 2026