La legge delega per la riforma della polizia locale è stata approvata definitivamente. Dopo il via libera della Camera a maggio, il Senato l’ha votata con 80 voti favorevoli, 46 contrari e 4 astenuti.
È il primo intervento organico sulla legge quadro del 1986 (legge n. 65/1986). Il testo, però, fissa solo principi e criteri: per renderlo operativo serviranno uno o più decreti attuativi, che potrebbero anche modificarne alcuni aspetti. La riforma è ambiziosa, ma parte con un vuoto finanziario e con costi destinati a ricadere in buona parte sui Comuni.
Cosa prevede: tutele, bodycam e banche dati
La legge fissa una serie di principi attesi da tempo e politicamente sensibili:
- più tutele per gli agenti, con nuove coperture assicurative e infortunistiche;
- patrocinio legale nei procedimenti legati all’uso delle armi o della forza;
- bodycam tra le dotazioni dei corpi;
- accesso alle banche dati del Ministero dell’Interno (CED del Viminale), del PRA e della Motorizzazione.
Il perimetro delle garanzie si allarga anche a malattie professionali, rimborso delle spese di degenza, equo indennizzo e applicazione della disciplina sulle vittime del dovere agli agenti e ai loro familiari.
Il nodo delle risorse: il fondo da 20 milioni azzerato per il 2026
Il fondo da 20 milioni di euro l’anno, istituito con la legge di Bilancio 2021 proprio per finanziare il riordino della polizia locale, per il 2026 non esiste più.
Lo segnala il Servizio Bilancio della Camera: quelle risorse sono state azzerate dal decreto Sicurezza e destinate ad altre misure per il potenziamento delle iniziative in materia di sicurezza urbana. Il fondo tornerà dal 2027 e servirà a finanziare le nuove tutele assistenziali, assicurative e infortunistiche previste dalla riforma.
Patrocinio legale e banche dati: le nuove spese per i sindaci
Diverse novità rischiano di pesare direttamente sui bilanci comunali.
Il patrocinio legale sarà a carico dell’ente quando l’agente finisce sotto processo per fatti commessi in servizio e collegati all’uso delle armi o della forza. È una tutela forte per chi lavora in strada, ma anche una spesa nuova per i sindaci.
Lo stesso vale per l’accesso alle banche dati e per l’adeguamento organizzativo dei corpi. La riforma consente il collegamento al CED del Viminale e ai sistemi del PRA e della Motorizzazione: il collegamento è previsto, ma non è indicato chi ne sostiene i costi.
Personale: organici nei regolamenti, ma senza deroghe
Il punto più fragile è il personale. I Comuni dovranno fissare nei propri regolamenti i requisiti per i concorsi e la dotazione organica dei corpi, tenendo conto di popolazione, flussi stagionali, caratteristiche del territorio e condizioni socio-economiche.
Non sono però previste deroghe: tutto dovrà restare entro i vincoli di spesa e le facoltà assunzionali già esistenti. In pratica, il Comune che vuole più agenti dovrà trovare le risorse nel proprio bilancio.
Il problema rimasto fuori: pochi agenti e sempre più anziani
Resta fuori dalla riforma la questione degli organici, nota da anni e mai risolta. I numeri danno la misura del problema:
| Indicatore | Dato |
|---|---|
| Attività affidate alle polizie locali, 2021-2024 | +65% |
| Agenti in servizio rispetto al 2009 | quasi −20% |
| Età media degli agenti nei capoluoghi di regione | 49,1 anni |
Compiti in forte crescita, personale in calo e sempre più anziano: senza risorse dedicate alle assunzioni, le nuove tutele rischiano di riguardare corpi sempre più ridotti.
I prossimi passi
Ora la palla passa al Governo, che dovrà adottare i decreti attuativi entro dodici mesi.
«Ora, come previsto, entro 12 mesi il Governo dovrà attuarla con un apposito decreto. Ciò avverrà entro la legislatura, perché noi abbiamo una parola sola e la manteniamo», ha dichiarato la relatrice del disegno di legge, Augusta Montaruli, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera.
Per i Comuni sarà decisivo il contenuto dei decreti: lì si capirà come verranno coperti i costi di patrocinio legale, collegamenti alle banche dati e adeguamento dei corpi, e se arriveranno strumenti concreti per rafforzare gli organici.