Si allargano le tempistiche per partecipare alla fase di test della nuova piattaforma informatica dedicata alla redazione dei piani di prevenzione della corruzione.
L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha posticipato i termini per consentire a una platea più vasta di soggetti — inclusi i Comuni di medie dimensioni — di fornire il proprio contributo allo sviluppo del software.
Nuove scadenze e soggetti coinvolti
L’iniziativa, finanziata dal Programma Nazionale “Sicurezza per la legalità” 2021-2027, si rivolge specificamente agli enti situati nelle regioni obiettivo (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia).
Il termine per inviare osservazioni, suggerimenti e manifestazioni di interesse è stato spostato dal 15 al 19 dicembre 2025. I destinatari dell’avviso sono:
- Società pubbliche ed Enti pubblici economici con organico fino a 50 dipendenti.
- Comuni tra i 5.000 e i 15.000 abitanti, chiamati a testare la sezione “Rischi corruttivi e Trasparenza” del nuovo PIAO (Piano Integrato di Attività e Organizzazione).
Obiettivo della sperimentazione: il Piano 2026-2028
La finalità del progetto è quella di affinare l’applicativo che supporterà gli enti nella predisposizione dei documenti strategici per il triennio 2026-2028.
Partecipare alla sperimentazione permette ai Responsabili della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT) di:
- Prendere confidenza in anticipo con il nuovo strumento tecnologico.
- Segnalare criticità o suggerire miglioramenti basati sulle esigenze reali del territorio.
- Assicurare la piena conformità alle linee guida ANAC attraverso un percorso guidato.
Il calendario degli incontri
Per discutere le osservazioni raccolte, l’Autorità ha riprogrammato gli incontri tecnici (accessibili anche da remoto) per il giorno 22 dicembre 2025:
- Ore 15:00: Incontro dedicato ai Comuni tra i 5.000 e i 15.000 abitanti.
- Ore 16:30: Incontro dedicato a Società pubbliche ed Enti pubblici economici.
Come aderire
I Responsabili RPCT interessati devono inviare la propria disponibilità formale tramite PEC all’indirizzo:
protocollo@pec.anticorruzione.it
Per dubbi o richieste di chiarimento di natura tecnica, è attivo l’indirizzo email dedicato:
sperimentazione.piao@anticorruzione.it.
Semplificare la redazione del piano anticorruzione tramite il digitale è un passo decisivo per ridurre il carico burocratico degli enti.