Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), di concerto con il Dipartimento della Funzione pubblica, ha pubblicato il 9 febbraio 2026 un avviso cruciale riguardante l’avvio del nuovo Sistema degli Sportelli Unici per le Attività Produttive (SSU).
Il documento fornisce il quadro operativo necessario per affrontare le prossime settimane, stabilendo un cronoprogramma preciso per i SUAP e gli Enti terzi coinvolti nella digitalizzazione dei processi amministrativi.
LA DISTINZIONE TRA ADEGUAMENTO TECNICO E OPERATIVITÀ
Una delle precisazioni più importanti contenute nell’avviso riguarda la natura della scadenza imminente. In risposta a una specifica sollecitazione dell’ANCI, è stato chiarito che il 26 febbraio 2026 non segna lo “switch-off” definitivo dei vecchi sistemi, bensì:
- Termine per l’adeguamento tecnico: Entro questa data le piattaforme informatiche devono essere tecnicamente pronte e conformi ai nuovi standard.
- Continuità amministrativa: L’effettiva operatività del nuovo Sistema degli Sportelli Unici (SSU) avverrà in modo graduale. Fino alla completa messa in esercizio, i Comuni dovranno continuare a utilizzare gli applicativi attuali per garantire il regolare svolgimento delle pratiche senza interruzioni per imprese e cittadini.
L’OBBLIGO DI ACCREDITAMENTO: FOCUS SUL PARAGRAFO 1.4.1
L’avviso richiama l’attenzione dei Comuni sul paragrafo 1.4.1, che definisce un adempimento obbligatorio e indifferibile.
Entro il termine del 26 febbraio 2026, ogni Comune è tenuto a presentare al MIMIT la richiesta di accreditamento.
Senza questo passaggio, l’ente non risulterà censito all’interno del nuovo ecosistema digitale. Durante la procedura di accreditamento, i Comuni dovranno fornire informazioni specifiche, tra cui:
- Dati identificativi del SUAP: Indicazione chiara dell’ufficio responsabile.
- Forma di associazione: Specifica se il SUAP è gestito in forma singola, associata (es. Unione di Comuni) o in convenzione con le Camere di Commercio.
- Componenti informatiche: Selezione delle soluzioni tecniche adottate.
SCELTA DELLE COMPONENTI INFORMATICHE
Nella richiesta di accreditamento, il Comune deve dichiarare quali componenti software intende utilizzare per interfacciarsi con il sistema nazionale. Le opzioni disponibili tra cui scegliere sono:
- Componenti Regionali: Soluzioni messe a disposizione dalla propria Regione.
- Componenti fornite da terzi: Software realizzati da fornitori privati già accreditati nel Sistema.
- Componenti sussidiarie: Strumenti di supporto previsti per garantire la copertura totale del servizio.
COME PRESENTARE LA DOMANDA
L’accreditamento deve essere effettuato esclusivamente per via telematica. I Comuni sono invitati a consultare la sezione dedicata sul portale del Ministero e a procedere attraverso l’indirizzo ufficiale indicato nelle comunicazioni ministeriali.
Il rispetto della scadenza del 26 febbraio è fondamentale per non restare esclusi dalla fase di test e avvio del nuovo ecosistema, che mira a rendere i rapporti tra Pubblica Amministrazione e imprese più fluidi, trasparenti e totalmente interoperabili.
Avviso del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e del Dipartimento della Funzione pubblica