Il Consiglio di Amministrazione di Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) ha dato il via libera a una nuova e significativa operazione di rinegoziazione dei mutui destinati agli enti locali.
L’azione è il frutto di un lungo e proficuo confronto avviato da mesi con ANCI, con l’obiettivo primario di fornire un sostegno concreto al fragile quadro finanziario che caratterizza Comuni e Città metropolitane, alleggerendo in modo tangibile l’onere del debito.
L’ammontare complessivo dei prestiti che potranno essere oggetto di rinegoziazione si attesta su una cifra notevole, pari a circa 21,7 miliardi di euro.
Modalità e tempistiche dell’operazione
La rinegoziazione, che prenderà il via nel primo semestre del 2026, ricalca l’esperienza positiva degli anni precedenti. Il meccanismo prevede un’importante agevolazione per gli anni 2026 e 2027: l’abbattimento delle rate semestrali richieste con specifico riferimento alla sola quota capitale dei mutui.
La quota interessi, invece, sarà calcolata e corrisposta sulla base del tasso di interesse fisso stabilito post rinegoziazione.
È da notare che, per questa operazione, non è previsto un ulteriore allungamento del periodo di ammortamento.
Adesioni e necessità di intervento del Governo
L’iniziativa si distingue per l’ampia platea di soggetti ammessi. Sarà consentita l’adesione anche agli enti che hanno già usufruito della rinegoziazione nel 2023, oltre a quelli in stato di dissesto che hanno ottenuto l’approvazione dell’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato.
Tuttavia, affinché l’operazione possa sprigionare la sua massima efficacia, è ritenuto indispensabile l’intervento del Governo.
L’auspicio è che già con la prossima Legge di Bilancio venga approvata la proposta di emendamento avanzata da ANCI. Tale emendamento è cruciale in quanto contiene:
- Agevolazioni procedurali per l’accesso: In particolare, la possibilità di aderire anche durante l’esercizio provvisorio e tramite una più snella delibera di Giunta.
- Estensione della facoltà di utilizzo dei risparmi: L’allungamento fino al 2028 della facoltà di libero utilizzo dei risparmi generati dall’operazione di rinegoziazione.
L’operatività concreta di questa nuova opportunità finanziaria è prevista a partire dal mese di marzo 2026.
Maggiori e più dettagliate informazioni sulle procedure operative saranno fornite, come di consueto, dalla circolare Cdp di prossima pubblicazione.