LE COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI ED IL CONTROLLO DELLA CORTE DEI CONTI: GUIDA COMPLETA PER GLI ENTI LOCALI

Il settore delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) si trova in una fase di significativa espansione grazie alle recenti evoluzioni normative.

Il decreto MASE n. 59 del 28.02.2025 ha prorogato i termini per la presentazione delle domande di accesso ai contributi PNRR al 30 novembre 2025.

Inoltre, il nuovo decreto MASE del 16 maggio 2025 ha ampliato notevolmente la platea dei beneficiari, estendendo l’accesso agli incentivi dai comuni sotto i 5.000 abitanti a quelli fino a 50.000 abitanti, rappresentando un’opportunità per un numero significativamente maggiore di enti territoriali.

Queste modifiche normative prevedono che l’anticipo del contributo a fondo perduto sia stato aumentato dal 10% al 30% del contributo totale, facilitando l’avvio dei progetti.

Il sistema incentivante si basa su due pilastri: una tariffa incentivante premiale sull’energia condivisa per tutto il territorio nazionale e un contributo a fondo perduto fino al 40% dei costi ammissibili, finanziato dal PNRR nell’ambito dell’Investimento 1.2 “Promozione rinnovabili per le comunità energetiche e l’autoconsumo”.

Il Controllo della Corte dei Conti: Aspetti Procedurali e Normativi

Il quadro normativo dell’art. 5 TUSP

L’art. 5, comma 3, del d.lgs. n. 175/2016, modificato dalla legge n. 118/2022, ha assegnato alla Corte dei conti una nuova funzione di controllo preventivo per la costituzione di società e l’acquisizione di partecipazioni.

Le Sezioni Riunite della Corte dei conti, con deliberazione n. 16/SSRRCO/QMIG/2022, hanno chiarito che la ratio di tale funzione è sottoporre a scrutinio i presupposti giuridici ed economici della scelta amministrativa prima della sua attuazione mediante gli strumenti del diritto privato.

Il procedimento prevede che l’amministrazione invii l’atto deliberativo alla Corte dei conti, che deve pronunciarsi entro 60 giorni dal ricevimento.

Qualora la Corte non si pronunci entro tale termine, l’amministrazione può procedere alla costituzione della società o all’acquisto della partecipazione.

In caso di parere negativo o parzialmente negativo, l’ente può ugualmente procedere purché motivi analiticamente le ragioni per cui intende discostarsi dal parere, dandone pubblicità sul proprio sito istituzionale.

Competenza territoriale e natura del controllo

Per gli atti delle regioni e degli enti locali è competente la Sezione regionale di controllo del territorio di riferimento.

Il controllo ha natura di parere consultivo e non ha carattere vincolante, ma il parere favorevole della Corte dei conti esclude la colpa grave nel caso in cui venga eventualmente in rilievo un’ipotesi di responsabilità erariale, nei limiti in cui il parere è reso.

I Requisiti di Motivazione Analitica per le CER

I presupposti normativi fondamentali

L’art. 5, comma 1, del TUSP richiede che l’atto deliberativo sia analiticamente motivato con riferimento a diversi parametri. Per le CER, la motivazione deve dimostrare:

  • La necessità della società per il perseguimento delle finalità istituzionali ex art. 4 TUSP
  • Le ragioni e finalità che giustificano la scelta
  • La convenienza economica e sostenibilità finanziaria
  • La compatibilità con i principi di efficienza, efficacia ed economicità dell’azione amministrativa
  • La compatibilità con le norme dei Trattati europei e la disciplina sugli aiuti di Stato
La documentazione tecnica necessaria

Gli enti devono presentare una documentazione articolata che comprenda:

Business Plan o documento equipollente che indichi:

  • I costi di installazione degli impianti e la loro copertura tramite contributi MASE e/o incentivi
  • I costi di manutenzione ordinaria e straordinaria
  • Le voci di ricavo da energia condivisa, venduta e incentivi GSE
  • Le previsioni economico-finanziarie complessive per il comune
  • L’eventuale previsione di un fondo di solidarietà sociale

Relazione tecnica per la valutazione degli aspetti progettuali:

  • Analisi dettagliata dell’area (altimetria, densità abitativa, localizzazione siti produttivi)
  • Consumi elettrici attuali e siti produttori esistenti
  • Stima della riduzione dei consumi tramite efficientamento energetico
  • Analisi economica conseguente alla realizzazione della CER

Documentazione societaria:

  • Statuto e Regolamento della società
  • Visure camerali degli ultimi 3 esercizi (per società già esistenti)
  • Piano previsionale almeno triennale, specifico per il Comune

La Scelta del Modello Societario: Orientamenti della Giurisprudenza Contabile

I modelli più adatti alle finalità istituzionali

La normativa lascia ampia libertà nella scelta della forma giuridica delle CER, purché si tratti di un soggetto giuridico autonomo. Tuttavia, la giurisprudenza della Corte dei conti ha evidenziato alcune preferenze basate sulla coerenza con le finalità istituzionali.

La cooperativa benefit emerge come forma particolarmente adatta. La Corte dei conti del Friuli-Venezia Giulia ha espresso il primo parere favorevole in Italia per una CER costituita come società cooperativa benefit a responsabilità limitata. Questo modello presenta vantaggi significativi:

  • Il principio “una testa un voto” garantisce la democraticità gestionale
  • Il capitale variabile si adatta all’ingresso e uscita dei soci
  • La qualificazione “benefit” enfatizza il beneficio comune rispetto alle scelte imprenditoriali
  • Lo scopo mutualistico è coerente con la condivisione di benefici ambientali, economici e sociali

La fondazione di partecipazione rappresenta un’alternativa strutturata. Questo modello combina:

  • La presenza di fondatori con potere direttivo
  • La partecipazione di soci con modalità analoghe alle associazioni
  • L’autonomia patrimoniale perfetta
  • La possibilità di prevedere categorie di soci con poteri differenziati

Tuttavia, la Corte dei conti ha sottolineato il rischio che nella fondazione di partecipazione l’ente pubblico, in quanto fondatore, possa determinare unilateralmente le sorti della CER, contraddicendo il principio della “porta aperta” che caratterizza le comunità energetiche.

I vincoli derivanti dall’art. 4 TUSP

L’art. 4, comma 7, del TUSP ammette espressamente le partecipazioni nelle società aventi per oggetto sociale prevalente “la produzione di energia da fonti rinnovabili”. Tuttavia, la Corte dei conti ha chiarito che non è sufficiente il mero richiamo alla norma: è necessario dimostrare che l’attività di produzione energetica da fonti rinnovabili sia strumentale al perseguimento di finalità istituzionali dell’ente.

La giurisprudenza contabile ha precisato che tali attività possono assolvere a una finalità pubblica purché la motivazione dimostri che si tratta di attività che, in relazione al territorio di riferimento, non sarebbero svolte dal mercato senza intervento pubblico o sarebbero espletate a condizioni differenti.

La Valutazione di Sostenibilità Finanziaria

La duplice dimensione: oggettiva e soggettiva

Le Sezioni Riunite hanno chiarito che la sostenibilità finanziaria assume una duplice accezione:

Sostenibilità oggettiva: riguarda le caratteristiche proprie dell’operazione di investimento societario, verificando la capacità della società di garantire autonomamente l’equilibrio economico-finanziario attraverso l’esercizio delle attività.

Sostenibilità soggettiva: pondera gli effetti in relazione alla specifica situazione finanziaria dell’ente pubblico interessato, considerando l’impatto sui suoi equilibri di bilancio.

Gli strumenti di valutazione

La valutazione deve essere supportata da business plan o forme analoghe di analisi di fattibilità che esaminino l’attività d’impresa che si intende avviare. Particolare attenzione deve essere posta alla prospettiva di assicurare un’adeguata capitalizzazione della società, evitando rischi di sottocapitalizzazione.

La valutazione deve effettuarsi anche in chiave prospettica, considerando i limiti dell’art. 14 TUSP relativi agli interventi di sostegno finanziario alle società partecipate in difficoltà.

La Convenienza Economica e l’Analisi Comparativa

Il confronto con alternative gestionali

L’ente deve motivare la convenienza economica attraverso il confronto con altre soluzioni gestionali, quali la gestione diretta o la completa esternalizzazione mediante affidamento del servizio, ove tali alternative siano percorribili.

L’analisi comparativa deve considerare non solo gli aspetti economici immediati, ma anche i benefici ambientali, sociali ed economici a lungo termine che la CER può generare per la comunità locale.

La gestione del patrimonio pubblico

Un aspetto cruciale riguarda la modalità di concessione dei terreni per l’installazione degli impianti. Nel nostro ordinamento vige il principio generale di redditività del bene pubblico, ma questo può subire eccezioni quando venga perseguito un interesse pubblico di rango equivalente o superiore.

Per le CER, che si caratterizzano per l’assenza del preminente fine di lucro, l’utilizzo di beni pubblici può essere giustificato quando serve a realizzare servizi pubblici o di interesse per la collettività insediata sul territorio comunale. Tale interesse deve essere motivato in concreto nell’atto, con riguardo alla compatibilità finanziaria dell’operazione.

La Corte dei conti ha evidenziato come esempio positivo la messa a disposizione di ex discariche per impianti fotovoltaici destinati alle CER, rappresentando un elemento di valorizzazione territoriale.

L’Adempimento della Consultazione Pubblica

I requisiti procedurali

L’art. 5, comma 2, del TUSP prevede che gli enti locali sottopongano lo schema di atto deliberativo a forme di consultazione pubblica, secondo modalità da essi stessi disciplinate. La Corte dei conti ha chiarito che non è sufficiente la pubblicazione della delibera nell’albo pretorio, già prevista dalla legge.

È necessario che l’ente definisca modalità specifiche di consultazione pubblica, preferibilmente attraverso regolamento, coinvolgendo attivamente la cittadinanza mediante questionari, proposte e raccolte di pareri.

L’importanza del coinvolgimento comunitario

Il percorso di consultazione riveste particolare importanza per le CER, dato il loro carattere intrinsecamente comunitario e partecipativo. L’esame delle decisioni della Corte dei conti dimostra quanto sia importante dare atto dell’avvenuta realizzazione di un percorso di consultazione popolare.

La Compatibilità con la Disciplina Europea sugli Aiuti di Stato

La verifica di conformità

L’art. 5, comma 2, del TUSP stabilisce che l’atto amministrativo deve dare atto della compatibilità dell’intervento finanziario con le norme dei Trattati europei e la disciplina sugli aiuti di Stato. Tale compatibilità deve essere supportata da un’adeguata attività istruttoria volta a evidenziare l’assenza di potenziali rischi di lesione della concorrenza.

Per le CER, questa valutazione assume particolare rilevanza considerando i contributi pubblici previsti dal PNRR e le tariffe incentivanti erogate dal GSE.

Il Monitoraggio nel Tempo e gli Effetti del Parere

Il controllo successivo

La Corte dei conti ha evidenziato che spesso le operazioni di costituzione di CER vengono sottoposte a monitoraggio nel tempo per verificare in concreto la conformità ai requisiti dell’art. 5 TUSP. Questo controllo successivo permette di valutare l’effettiva realizzazione degli obiettivi prefissati.

Gli effetti protettivi del parere favorevole

Il parere favorevole della Corte dei conti esclude la colpa grave nel caso di eventuali ipotesi di responsabilità erariale, nei limiti in cui il parere è reso. Questo rappresenta un importante elemento di tutela per gli amministratori che seguono le indicazioni del Collegio contabile.

Raccomandazioni Operative per gli Enti Locali

Preparazione della documentazione

Gli enti che intendono costituire una CER dovrebbero:

  1. Sviluppare uno studio di fattibilità completo che includa analisi tecnica, economica e giuridica
  2. Predisporre un business plan dettagliato con scenari plurimi e analisi di sensitività
  3. Definire chiaramente la forma giuridica più adatta alle specificità territoriali
  4. Strutturare un percorso di consultazione pubblica efficace e documentato
  5. Analizzare le alternative gestionali disponibili con approccio comparativo
Gestione dei rapporti con la Corte dei conti

È fondamentale che gli enti:

  • Presentino documentazione completa e analitica fin dalla prima trasmissione
  • Siano disponibili al dialogo istruttorio che la Corte può avviare
  • Considerino che tale dialogo non sospende i termini per il rilascio del parere
Considerazioni sui tempi

Con la proroga al 30 novembre 2025 per l’accesso ai contributi PNRR e l’estensione ai comuni fino a 50.000 abitanti, si prevede un incremento significativo delle richieste di parere alla Corte dei conti. Gli enti dovrebbero quindi pianificare con anticipo la predisposizione della documentazione e l’invio della richiesta.

Conclusioni: Verso una Governance Efficace delle CER

Le Comunità Energetiche Rinnovabili rappresentano uno strumento strategico per la transizione energetica e lo sviluppo sostenibile dei territori. Il controllo della Corte dei conti, pur rappresentando un passaggio procedurale aggiuntivo, costituisce un importante presidio di legalità e buona amministrazione che può contribuire al successo di questi progetti.

L’approccio della magistratura contabile appare orientato alla sostanza piuttosto che alla forma, privilegiando soluzioni che garantiscano effettivamente il perseguimento delle finalità istituzionali e la sostenibilità economico-finanziaria delle operazioni.

La crescente esperienza applicativa e i primi pareri favorevoli rilasciati stanno delineando un quadro di riferimento sempre più chiaro per gli enti locali che intendono intraprendere questo percorso. La chiave del successo risiede nella capacità di coniugare rigore procedurale, sostenibilità economica e partecipazione comunitaria, elementi che caratterizzano le migliori esperienze di comunità energetiche in ambito europeo.

L’evoluzione normativa in corso, con l’ampliamento della platea dei beneficiari e il rafforzamento degli incentivi, offre opportunità significative che gli enti locali possono cogliere attraverso una pianificazione attenta e una documentazione accurata, in linea con i principi di buona amministrazione che la Corte dei conti è chiamata a verificare.

A cura di Avv. Roberto Mastrofini

Ottobre 2026

lunedìmartedìmercoledìgiovedìvenerdìsabatodomenica
28 Settembre 2026
29 Settembre 2026

Adesione al Bando 'Sport Missione Comune 2026' dell'Istituto Credito Sportivo e culturale ICSC - per Comuni, Unioni, Comuni in forma associata, Province, Città Metropolitane e Regioni

30 Settembre 2026

Adempimento:
L'adesione al bando consente l'abbattimento degli interessi dei mutui contratti stipulati entro il 31/12/2026
Soggetti:
Consiglio dell'ente
Modalità:
Le istanze di contributo devono essere presentate tramite l’apposito portale dedicato accessibile dal sito www.creditosportivo.it
Normativa di riferimento:
- Art. 202 e seguenti del Tuel

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Adozione SEND (Notifiche)

30 Settembre 2026

Adempimento:
Switch-off cartaceo
Soggetti:
Comuni / Regioni
Modalità:
Azione: Cessare le spedizioni cartacee per chi ha domicilio digitale (PEC/IO). Output: Integrazione API SEND attiva. Impatto: Riduzione drastica dei tempi e dei costi di notifica legale.
Normativa di riferimento:
- Art. 26 DL 76/20

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Aggiornamento alla data del 31/08/2026 della banca dati delle opere pubbliche BDAP-MOP

30 Settembre 2026

Adempimento:
Le informazioni di cui all'Allegato A al d.m. 26/02/2013 a tutto il 31/08/2026 vengono inviate per il tramite del relativo portale web
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario o del servizio tecnico
Modalità:
All'interno del portale web di BDAP si accede previa autenticazione, dal menù a tendina 'Applicazioni'
Normativa di riferimento:
- DLgs. 229/2011
– D.M. 26/02/2013

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Aggiornamento trimestrale del piano annuale dei flussi di cassa - III TRIMESTRE

30 Settembre 2026

Adempimento:
L'aggiornamento del Piano avviene con cadenza trimestrale ed è adottato con determinazione del responsabile del Servizio Finanziario
Soggetti:
Responsabile del Servizio Finanziario
Modalità:
L'aggiornamento del Piano avviene utilizzando i modelli resi disponibili sul sito istituzionale del MEF/RGS. Alle previsioni dei trimestri precedenti sono sostituiti gli importi degli incassi e dei pagamenti effettivi estratti dalla banca dati SIOPE
Normativa di riferimento:
- Articolo 6 del D.L. n. 155/2024

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Chiusura della rilevazione MEF dei dati dei beni immobili pubblici riferiti al 31/12/2025

30 Settembre 2026

Adempimento:
La comunicazione è inviata con l'applicativo 'Partecipazioni' del portale del MEF. L'eventuale dichiarazione negativa da parte dell'Ente va inviata con le stesse modalità entro il medesimo termine
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario/servizio tecnico
Modalità:
Al portale web si accede previa autenticazione con le credenziali assegnate dal MEF ovvero CIE, SPID, CNS. Il mancato invio della comunicazione comporta la segnalazione alla Corte dei conti ai sensi dell’articolo 2, comma 222, della Legge n. 191/2009
Normativa di riferimento:
- D.Lgs. 175/2016, art. 20;
- D.L. 90/2014, art. 17 Comunicato MEF del 10/06/2026

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DIRITTI CARTA DI IDENTITÀ ELETTRONICA

30 Settembre 2026

Adempimento:
Versamento corrispettivo per rilascio CIE
Soggetti:
FUNZIONARIO COMUNALE
Modalità:
I comuni che emettono la CIE, provvedono a riversare il corrispettivo di 16,79 euro, incassato per ciascuna richiesta di carta d'identità elettronica, il quindicesimo giorno e l'ultimo giorno lavorativo di ciascun mese all'entrata del Bilancio dello Stato (capo X - capitolo 3746) - codice IBAN: IT12K0100003245BE00000003LU, dandone comunicazione al Ministero dell'Interno.
Normativa di riferimento:
- Decreto ministeriale 23 dicembre 2015
- Circolare del Ministero dell’Interno n. 11/2016
Riferimenti normativi sanzioni:
(per tutti i Comuni)

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Invio variazioni cittadini stranieri

30 Settembre 2026

Adempimento:
Invio comunicazioni alla Questura delle variazioni anagrafiche relative agli stranieri
Soggetti:
UFFICIALE D’ANAGRAFE
Modalità:
Le iscrizioni, le cancellazioni e le variazioni anagrafiche dello straniero regolarmente soggiornante sono comunicate d’ufficio alla Questura competente per territorio entro il termine di 15 giorni.
Normativa di riferimento:
- art. 15, 5 comma, del D.P.R. 31.8.1999, n. 394
Riferimenti normativi sanzioni:
(per tutti i Comuni)

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ListaPosPA

30 Settembre 2026

Adempimento:
Trasmissione delle retribuzioni erogate al personale iscritto all’Inpdap e delle informazioni per l’implementazione delle posizioni assicurative.
Soggetti:
Datori di lavoro con personale iscritto Inps gestione ex Inpdap
Modalità:
File telematico da trasmettere dal sito dell’Inps
Normativa di riferimento:
- Inps Prot. n. 10810 del 18/07/2012
- Circolare n. 81 del 22.04.2015

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Monitoraggio Esperti PNRR

30 Settembre 2026

Adempimento:
Validazione deliverable
Soggetti:
PA selezionate
Modalità:
Azione: Verificare gli output prodotti dagli esperti digitali assegnati all'ente. Output: Schede di valutazione su ReGiS. Impatto: Giustifica la spesa dei fondi PNRR destinati al personale tecnico aggiuntivo.
Normativa di riferimento:
- PNRR M1C1

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Predisposizione del bilancio tecnico 2027-2029 per gli enti di minori dimensioni (con meno di 50 dipendenti o la cui articolazione organizzativa non prevede distinte figure di responsabilità). Termine ordinatorio

30 Settembre 2026

Adempimento:
La stesura dello schema di bilancio tecnico nel rispetto del termine ordinatorio del 30/09/N-1 è finalizzata a pervenire alla sua approvazione da parte dell'Organo consiliare entro il termine ordinario e perentorio (salvo proroga di legge) del 31/12/N-1
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario
Modalità:
Il responsabile del servizio finanziario (o chi ne fa le veci) predispone e trasmette all’organo esecutivo e al segretario comunale lo schema del bilancio di previsione a legislazione vigente e ad amministrazione invariata (cd. bilancio tecnico) e la documentazione di natura contabile necessaria per l’elaborazione delle previsioni di bilancio
Normativa di riferimento:
- D.M. 25/07/2023;
- Paragrafo 9.3.3 del Principio contabile allegato 4/1

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Riunione operativa per verifica mappatura dei processi a rischio, rispetto al PIAO 2026/2028 - sottosezione 2.3 "Rischi corruttivi e trasparenza"

30 Settembre 2026

Adempimento:
Il Responsabile della prevenzione della corruzione e trasparenza verifica con i dirigenti e referenti le parti della mappatura dei rischi che devono essere aggiornati/integrati alla luce dell'attività dell'anno 2026. Se il comune ha meno di 5.000 abitanti occorre tenere in considerazione le indicazioni del PNA 2024.
Soggetti:
RPCT + dirigenti + Referenti
Modalità:
Attribuire a ciascun apicale la verifica dei processi a rischio del proprio settore/area/servizio.
Normativa di riferimento:
- Articolo 1, comma 8, legge 190/2012
- Allegato 1 PNA 2019 e Allegato 1 PNA 2025. PIAO approvato nell'ente.

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Riversamento al bilancio dello Stato dei corrispettivi delle carte di identità elettroniche (C.I.E.)

30 Settembre 2026

Adempimento:
Il versamento è relativo alle somme incassate per emissione C.I.E. dovute al Ministero dell'Interno nella seconda quindicina del mese di riferimento
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario
Modalità:
Il versamento avviene a mezzo mandato di pagamento sull'apposito capitolo del bilancio dello Stato (Capo X - cap. 3746)
Normativa di riferimento:
- Art. 2 D.M. 25/05/2016

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Statistica mensile

30 Settembre 2026

Adempimento:
Trasmissione della statistica mensile di Anagrafe e Stato Civile – mese di agosto
Soggetti:
UFFICIALE D’ANAGRAFE E DI STATO CIVILE (oppure UFFICIO STATISTICA)
Modalità:
"Dati da inviare in modalità telematica collegandosi all’indirizzo internet dell’ISTAT https://gino.istat.it/statocivile/ :
Mod. ISTAT D. 7.A - rilevazione mensile degli eventi demografici di stato civile
Mod. ISTAT D.3 - rilevazione dei matrimoni
Mod. Istat D.3.U – rilevazione unioni civili
Mod. Istat SDSU - Rilevazione sulle separazioni, i divorzi e gli scioglimenti delle unioni civili"
Normativa di riferimento:
- Circolare Istat prot. gen. 2648065/25
Riferimenti normativi sanzioni:
(per tutti i Comuni)

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Trasmissione decessi

30 Settembre 2026

Adempimento:
Trasmissione mensile dei decessi al Casellario Centrale
Soggetti:
REFERENTE COMUNALE
Modalità:
Trasmissione del file dei decessi (firmato digitalmente da parte del referente comunale) da effettuare tramite PEC con cadenza mensile, fatta salva la possibilità di un invio settimanale per i Comuni nel cui ambito territoriale si verifichino più di 50 decessi a settimana, all’indirizzo PEC del Sistema Informativo del Casellario centrale (SIC): comunicazionedeceduti@casellariocentrale.giustiziacert.it
Normativa di riferimento:
- D.P.R. 14/11/2002, n. 313
- Decreto del Ministero della Giustizia del 19/3/2014
Riferimenti normativi sanzioni:
(per tutti i Comuni)

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UNIEMENS individuale

30 Settembre 2026

Adempimento:
Trasmissione dati retributivi e contributivi per l’implementazione delle posizioni assicurative individuali. Adempimento riservato agli Enti che versano contribuzione all’Inps (es. Ds per tempi determinati e contributi alla gestione separata)
Soggetti:
Datori di lavoro pubblici e privati
Modalità:
File telematico da trasmettere dal sito dell’Inps
Normativa di riferimento:
- Inps Prot. n. 10810 del 18/07/2012
- Circolare n. 81 del 22.04.2015

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Variazioni elettorali

30 Settembre 2026

Adempimento:
Invio alla Commissione Circondariale delle variazioni elettorali
Soggetti:
UFFICIALE ELETTORALE
Modalità:
Comunicazione da effettuare, almeno alla fine di ogni mese, alla Commissione Elettorale Circondariale delle variazioni e rettifiche che si possono apportare alle liste elettorali al di fuori delle previste revisioni
Normativa di riferimento:
- Paragrafo 138 della Circolare del Ministero dell’Interno n. 2600/L dell’1/02/1986
Riferimenti normativi sanzioni:
(per tutti i Comuni)

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Verifiche di cassa - Terzo trimestre dell'anno 2026

30 Settembre 2026

Adempimento:
Verifiche ordinarie di cassa, verifica della gestione del servizio di tesoreria e degli altri agenti contabili a tutto il terzo trimestre dell'anno 2026
Soggetti:
Revisore unico dei conti o Collegio dei revisori
Modalità:
Le verifiche ordinarie di cassa vengono effettuate seguendo le procedure definite nel regolamento di contabilità dell'ente
Normativa di riferimento:
- D.Lgs. 267/2000, art. 223

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1 Ottobre 2026
2 Ottobre 2026
3 Ottobre 2026
4 Ottobre 2026
5 Ottobre 2026
6 Ottobre 2026
7 Ottobre 2026
8 Ottobre 2026
9 Ottobre 2026
10 Ottobre 2026
11 Ottobre 2026
12 Ottobre 2026
13 Ottobre 2026
14 Ottobre 2026

Vulnerability Assessment

15 Ottobre 2026

Adempimento:
Scansione falle esterne
Soggetti:
Tutte le PA
Modalità:
Azione: Eseguire test tecnici per identificare porte aperte o bug nei portali. Output: Report vulnerabilità e patch plan. Impatto: Previene intrusioni chiudendo preventivamente i varchi software.
Normativa di riferimento:
- Strategia Cyber

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16 Ottobre 2026

Approvazione Misure NIS2

17 Ottobre 2026

Adempimento:
Delibera gestione rischi
Soggetti:
Vertici (Giunta)
Modalità:
Azione: Approvare formalmente il piano di cybersecurity in Giunta/Consiglio. Output: Delibera approvazione politica cyber. Impatto: Trasferisce la responsabilità della sicurezza dal tecnico al vertice dell'ente.
Normativa di riferimento:
- D.Lgs. 138/2024

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18 Ottobre 2026
19 Ottobre 2026
20 Ottobre 2026
21 Ottobre 2026
22 Ottobre 2026
23 Ottobre 2026
24 Ottobre 2026
25 Ottobre 2026
26 Ottobre 2026
27 Ottobre 2026
28 Ottobre 2026
29 Ottobre 2026
30 Ottobre 2026

Eliminazione PDF scaricabili

31 Ottobre 2026

Adempimento:
Istanze HTML native
Soggetti:
Tutte le PA
Modalità:
Azione: Trasformare i modelli PDF in moduli web interattivi. Output: Form online dinamici. Impatto: Elimina per il cittadino la necessità di stampare, firmare e scansionare moduli.
Normativa di riferimento:
- Piano Triennale

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Integrazione IT-Wallet

31 Ottobre 2026

Adempimento:
Supporto portafoglio digitale
Soggetti:
PA con login digitali
Modalità:
Azione: Abilitare i sistemi a leggere dati dal Wallet (es. patente digitale). Output: Modulo di autenticazione aggiornato. Impatto: Permette ai cittadini di esibire documenti digitali validi allo sportello.
Normativa di riferimento:
- Reg. eIDAS 2.0

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Invio del rendiconto delle spese sostenute per il referendum confermativo del 22-23 marzo 2026

31 Ottobre 2026

Adempimento:
Il rendiconto deve comprendere tutte le spese sostenute dall'ente in occasione del referendum confermativo del 22 e 23 marzo 2026 nel rispetto delle prescrizioni di cui alla circolare DAIT n. 27/2026
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario e responsabile del servizio elettorale
Modalità:
Il rendiconto è trasmesso esclusivamente in modalità telematica tramite la procedura, contenuta nell’applicazione denominata “Finanza Locale” all’interno del portale DAIT Servizi a cui si accede previo login
Normativa di riferimento:
- Circolare DAIT n. 27/2026

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Manuale Gestione Documentale

31 Ottobre 2026

Adempimento:
Aggiornamento flussi
Soggetti:
Tutte le PA
Modalità:
Azione: Descrivere i nuovi flussi di lavoro digitali post-migrazione cloud. Output: Manuale pubblicato online. Impatto: Documento probatorio fondamentale in caso di contenziosi legali su atti digitali.
Normativa di riferimento:
- Linee Guida AgID

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1 Novembre 2026