LA LEGITTIMITÀ DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE PER ERRATO CONFERIMENTO NEI REGOLAMENTI COMUNALI: QUALI CAMBIAMENTI CON LA SENTENZA DELLA CASSAZIONE CIVILE DEL 25 SETTEMBRE 2024

Con l’impostazione penalistica recepita dal Decreto legislativo n. 152/2006[1], cd. “Testo Unico in Materia Ambientale” o “Codice dell’Ambiente”, la precedente impostazione amministrativo sanzionatoria degli illeciti ambientali ha visto un notevole cambiamento. Tale normativa, tuttavia, risulta comunque in continua evoluzione, come dimostrato dalle modifiche introdotte dal Decreto-legge n. 116/2025, cd. “Decreto Terra Dei Fuochi”[2].

Molti Enti Locali hanno mantenuto Regolamenti Comunali quale fonte normativa riconosciuta per introdurre sanzioni di dettaglio in materia ambientale, la cui legittimità era stata messa a dura prova dall’Ordinanza della Corte di Cassazione n. 29427/2023[3].

L’Ordinanza ha sostenuto che «l’art. 1 n. 689 del 1981, avendo recepito anche per le sanzioni amministrative il principio di legalità, impedisce che sanzioni siffatte possano essere direttamente comminate da disposizioni contenute in fonti normative subordinate, quale un regolamento comunale o un’ordinanza del sindaco. È stato chiarito che il principio di legalità fissato dall’art. 1 […] si concreta in un regime di “riserva assoluta” di legge», riserva che è comunque posta da un atto di legge e, pertanto, risulta “relativa” e superabile solamente da altro atto avente forza di legge.

La stessa sentenza, nel richiamare un precedente orientamento della stessa Corte, riportava che “il principio di tipicità e di riserva di legge, fissato in materia delle sanzioni amministrative dall’art. 1 della legge 24 novembre 1981, n. 689, impedisce che l’illecito amministrativo e la relativa sanzione siano introdotti direttamente da fonti normative secondarie, senza tuttavia escludere che i precetti della legge, sufficientemente individuati siano etero integrati da norme regolamentari, in virtù della particolare tecnicità della dimensione in cui le fonti secondarie sono destinate ad operare”.[4]

Con la Sentenza n. 25905 del 25 settembre 2024[5], la Corte di Cassazione Civile ha, invece, contestualizzato e parzialmente ribaltato quanto sostenuto in merito alla legittimità dell’introduzione di sanzioni amministrative ai sensi e nei limiti dell’art. 7-bis del D.lgs. n. 267/2000[6].

Il caso di specie riguardava un verbale di accertamento per l’errato conferimento dei rifiuti emesso da A.M.A. nei confronti di un condominio, ai sensi dell’art. 14 c. 7 del Regolamento Comunale del Comune di Roma Capitale per la Gestione dei Rifiuti Urbani[7].

Tale errato conferimento è stato imputato solidalmente al condominio, essendo rimasto ignoto il trasgressore materiale della norma regolamentare. 

Considerato che i Regolamenti sono indicati nelle “Disposizioni sulla legge in generale” quale legittima fonte del diritto, ma che “il potere regolamentare di altre autorità – diverse dal Governo – è esercitato nei limiti delle rispettive competenze, in conformità delle leggi particolari”.

Tali competenze sono ben delineate dagli artt. 117 e 118 della Costituzione Italiana, dove è indicata quale competenza esclusiva dello Stato la “giurisdizione e norme processuali; ordinamento civile e penale; giustizia amministrativa” e la “tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali”, salvo delega alle Regioni.

La Corte di Cassazione ha analizzato la previsione del cd. “Decreto Ronchi” e quelle degli artt. 192 ss. del Codice dell’Ambiente[8] contestualizzandole con l’art. 7-bis del Testo Unico degli Enti Locali, il quale consente ai Comuni di applicare sanzioni per violazioni dei Regolamenti Comunali[9].

Le Cassazione così afferma che per come ricostruita la normativa di riferimento “è evidente che il Comune, dovendo amministrare la raccolta dei rifiuti, ha il potere di controllare il rispetto delle prescrizioni normative e di qui la legittimità dell’adozione di un Regolamento di gestione degli stessi, anche comminando sanzioni amministrative, da ricondurre nella più ampia previsione dell’art. 7-bis D.lgs. n. 267 del 2000, richiamato all’art. 65 del medesimo regolamento del Comune di Roma n. 105 del 2005, il quale stabilisce la diversa sanzione pecuniaria da applicarsi in via residuale “salvo diversa disposizione di legge”, per le violazioni delle disposizioni dei regolamenti comunali e provinciali”.

Sulla solidarietà della responsabilità attribuita al Condominio, quale entità dotata di soggettività di giuridica propria, “va affermata la responsabilità solidale del Condominio con il contravventore, rimasto però nella specie sconosciuto, in quanto trova fondamento nella circostanza che i contenitori dei rifiuti erano collocati in luoghi di proprietà condominiale e la mancata identificazione degli autori materiali delle violazioni non può esentare da responsabilità il Condominio”.

Per i Comuni questo orientamento ammette la legittimità di impianti sanzionatori amministrativi, nei limiti richiamati, per le condotte di “errato conferimento” dei rifiuti solidi urbani, fatte sempre salve le disposizioni penalistiche e prevalenti in tema di “abbandono dei rifiuti” del Codice Ambientale o le residuali ipotesi legislative di illeciti amministrativi innovate dal Decreto Terra dei Fuochi per l’abbandono dei prodotti da fumo e di rifiuti di piccolissime dimensioni[10].

Tra gli adempimenti da attenzionare, occorre ricordare la necessità di nominare ai sensi dell’art. 28 del Reg. (UE) 2016/679 eventuali ditte affidatarie della gestione della raccolta dei rifiuti, cd. “soggetto gestore”, nonché fornire l’informativa ai sensi degli artt. 13 e 14 del Reg. (UE) 2016/679, chiarendo la possibilità che nel trattamento di dati personali siano coinvolti ulteriori soggetti oltre al Titolare del Trattamento e suo personale dipendente autorizzato ed istruito per il trattamento di dati personali in questione.

Sulle modalità per il rilievo dell’illecito amministrativo, occorre sempre considerare che l’errato conferimento può anche rientrare in più grave fattispecie di illecito a rilevanza penale, il che circoscrive fortemente la base giuridica per il trattamento di dati personali correlati anche all’errato conferimento.

Solamente personale dotato della qualifica di polizia giudiziaria del personale delle forze di pubblica sicurezza ovvero della polizia locale dei Comuni dovrebbe essere legittimato ai controlli in materia, ai sensi del Reg. (UE) n. 2016/679 e dell’art. 13 della Legge n. 689 del 24 novembre 1981, fatte salve deroghe legislative che attribuiscano tale limitata competenza a soggetti diversi dalle forze di polizia locale[11].

Infine, costituisce peraltro valida indicazione quanto detto dal Garante per la Protezione dei Dati Personali nel provvedimento generale sulla Raccolta Differenziata dei Rifiuti [12] sulle ispezioni dei sacchetti.

A cura di Dott. Eucalipto Edoardo


[1] Cfr. Decreto Legislativo “Norme in Materia Ambientale”, n. 152 del 3 aprile 2006, in G.U. n. 88 del 14 aprile 2006, Suppl. Ordinario n. 96.

[2] Cfr. Decreto-Legge “Disposizioni urgenti per il contrasto alle attività illecite in materia di rifiuti, per la bonifica dell’area denominata Terra dei fuochi e per l’istituzione del Dipartimento per il Sud, nonché in materia di assistenza alla popolazione colpita da eventi calamitosi”, n. 116 del 8 agosto 2025, conv. in L. n. 147, del 3 ottobre 2025, in G.U. n. 233 del 07 ottobre 2025.

[3] Cfr. Ordinanza Cassazione Civile, Sez. 2, n. 29427 del 27 settembre 2023, in www.italgiure.giustizia.it.

[4] La citata Ordinanza continua ribadendo che « il rispetto del principio di tipicità e legalità nell’ambito dell’illecito amministrativo comporta che la fattispecie dell’illecito e la relativa sanzione non possono essere introdotti direttamente da fonti normative secondarie, pur ammettendosi che i precetti della legge, se sufficientemente individuati, possano essere integrati da norme regolamentari, in virtù della particolare tecnicità della dimensione in cui le fonti secondarie sono destinate ad operare (Sez. 2, n. 7371/2009)».

[5] Sent. Cassazione Civile, Sez. 2, n. 25905 del 25 settembre 2024, in www.italgiure.giustizia.it.

[6] L’art. 7-bis del D.lgs. n. 267/2000 nella richiamata Ordinanza n. 29427 del 27 settembre 2023 veniva delegittimato poiché « la natura di riserva relativa di legge – posta dall’art. 1 della L. n. 689/1981 – «non può costituire giustificazione sufficiente per un rapporto con gli atti amministrativi concreti ridotto al mero richiamo formale ad una prescrizione normativa “in bianco” [ … ], senza una precisazione, anche non dettagliata, dei contenuti e modi dell’azione amministrativa limitativa della sfera generale di libertà dei cittadini» (Corte cost., sent. n. 115 del 2011 […])».

[7] Regolamento Comunale per la gestione dei Rifiuti Urbani, adottato con Deliberazione del Consiglio Comunale di Roma, n. 105, del 12 maggio 2005, in www.comune.roma.it, peraltro aggiornato al Regolamento per la Gestione dei Rifiuti Urbani approvato con Deliberazione dell’Assemblea Capitolina n. 44 del 13 maggio 2021, in www.comune.roma.it.

[8] Il combinato disposto dell’art. 182 bis del Codice dell’Ambiente, introdotto con art. 9 c. 11 del D.lgs. n. 205 del 2010 recante “Principi di autosufficienza e prossimità”, con l’art. 200 “organizzazione territoriale del servizio
di gestione integrata dei rifiuti urbani
” del Codice dell’Ambiente individuano una sufficiente competenza attribuita ai Comuni, tale che “il Comune, dovendo amministrare la raccolta dei rifiuti, ha il potere di controllare il rispetto delle prescrizioni normative e di qui la legittimità dell’adozione di un Regolamento di gestione degli stessi, anche comminando sanzioni amministrative, da ricondurre nella più ampia previsione dell’art. 7-bis d.lgs. n. 267 del 2000, richiamato all’art. 65 del medesimo regolamento del Comune di Roma n. 105 del 2005, il quale stabilisce la diversa sanzione pecuniaria da applicarsi in via residuale “salvo diversa disposizione di legge”, per le violazioni delle disposizioni dei regolamenti comunali e provinciali”, cfr. Sent. Cassazione Civile, Sez. 2, n. 25905 del 25 settembre 2024, cit.

[9] Specialmente da notare che l’art. 198 “Competenze dei Comuni” del D.lgs. n. 152/2006 riporta al comma 2 che “I comuni concorrono a disciplinare la gestione dei rifiuti urbani con appositi regolamenti che, nel rispetto dei principi di trasparenza, efficienza, efficacia ed economicità e in coerenza con i piani d’ambito adottati ai sensi dell’articolo 201, comma 3, stabiliscono in particolare: a) le misure per assicurare la tutela igienico-sanitaria in tutte le fasi della gestione dei rifiuti urbani; b) le modalità del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani; c) le modalità del conferimento, della raccolta differenziata e del trasporto dei rifiuti urbani al fine di garantire una distinta gestione delle diverse frazioni di rifiuti e promuovere il recupero degli stessi; d) le norme atte a garantire una distinta ed adeguata gestione dei rifiuti urbani pericolosi e dei rifiuti da esumazione ed estumulazione di cui all’articolo 184, comma 2, lettera f); e) le misure necessarie ad ottimizzare le forme di conferimento, raccolta e trasporto dei rifiuti primari di imballaggio in sinergia con altre frazioni merceologiche, fissando standard minimi da rispettare; f) le modalità di esecuzione della pesata dei rifiuti urbani prima di inviarli al recupero e allo smaltimento; […]».

[10] Cfr. Artt. 232-bis “Rifiuti di prodotti da fumo” & 232-ter “Divieto di Abbandono di Rifiuti di piccolissime dimensioni” del D.lgs. n. 152/2006.

[11] Cfr. L.R. Lazio n. 40/1998 e, specie, art. 6 c. 3-bis, L.R. Lazio n. 27/1998, in B.U.R. n. 21 del 30 luglio 1998 e ss.mm.ii., su www.consiglio.regione.lazio.it; vd. anche art. 81 “Vigilanza” Reg. Comunale per la Gestione dei Rifiuti Urbani Deliberazione dell’Assemblea Capitolina n. 44 del 13 maggio 2021, cit.

[12] «Agli organi addetti al controllo è riconosciuta la possibilità di procedere a ispezioni di cose e luoghi diversi dalla privata dimora per accertare le violazioni di rispettiva competenza (art. 13, l. 24 novembre 1981, n. 689). Tale facoltà deve essere esercitata selettivamente, nei soli casi in cui il soggetto che abbia conferito i rifiuti con modalità difformi da quelle consentite non sia in altro modo identificabile. Risulterebbe, quindi, invasiva la pratica di ispezioni generalizzate da parte del personale incaricato (agenti di polizia municipale; dipendenti di aziende municipalizzate), del contenuto dei sacchetti al fine di trovare elementi informativi in grado di identificare, presuntivamente, il conferente»; §4 Prescrizioni da osservare, lett. d), Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali, Provv. Gen. “Raccolta differenziata dei rifiuti: indicazioni del Garante” del 14 luglio 2005, doc. web n. 1149822, in www.garanteprivacy.it.

Ottobre 2026

lunedìmartedìmercoledìgiovedìvenerdìsabatodomenica
28 Settembre 2026
29 Settembre 2026

Adesione al Bando 'Sport Missione Comune 2026' dell'Istituto Credito Sportivo e culturale ICSC - per Comuni, Unioni, Comuni in forma associata, Province, Città Metropolitane e Regioni

30 Settembre 2026

Adempimento:
L'adesione al bando consente l'abbattimento degli interessi dei mutui contratti stipulati entro il 31/12/2026
Soggetti:
Consiglio dell'ente
Modalità:
Le istanze di contributo devono essere presentate tramite l’apposito portale dedicato accessibile dal sito www.creditosportivo.it
Normativa di riferimento:
- Art. 202 e seguenti del Tuel

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Adozione SEND (Notifiche)

30 Settembre 2026

Adempimento:
Switch-off cartaceo
Soggetti:
Comuni / Regioni
Modalità:
Azione: Cessare le spedizioni cartacee per chi ha domicilio digitale (PEC/IO). Output: Integrazione API SEND attiva. Impatto: Riduzione drastica dei tempi e dei costi di notifica legale.
Normativa di riferimento:
- Art. 26 DL 76/20

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Aggiornamento alla data del 31/08/2026 della banca dati delle opere pubbliche BDAP-MOP

30 Settembre 2026

Adempimento:
Le informazioni di cui all'Allegato A al d.m. 26/02/2013 a tutto il 31/08/2026 vengono inviate per il tramite del relativo portale web
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario o del servizio tecnico
Modalità:
All'interno del portale web di BDAP si accede previa autenticazione, dal menù a tendina 'Applicazioni'
Normativa di riferimento:
- DLgs. 229/2011
– D.M. 26/02/2013

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Aggiornamento trimestrale del piano annuale dei flussi di cassa - III TRIMESTRE

30 Settembre 2026

Adempimento:
L'aggiornamento del Piano avviene con cadenza trimestrale ed è adottato con determinazione del responsabile del Servizio Finanziario
Soggetti:
Responsabile del Servizio Finanziario
Modalità:
L'aggiornamento del Piano avviene utilizzando i modelli resi disponibili sul sito istituzionale del MEF/RGS. Alle previsioni dei trimestri precedenti sono sostituiti gli importi degli incassi e dei pagamenti effettivi estratti dalla banca dati SIOPE
Normativa di riferimento:
- Articolo 6 del D.L. n. 155/2024

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Chiusura della rilevazione MEF dei dati dei beni immobili pubblici riferiti al 31/12/2025

30 Settembre 2026

Adempimento:
La comunicazione è inviata con l'applicativo 'Partecipazioni' del portale del MEF. L'eventuale dichiarazione negativa da parte dell'Ente va inviata con le stesse modalità entro il medesimo termine
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario/servizio tecnico
Modalità:
Al portale web si accede previa autenticazione con le credenziali assegnate dal MEF ovvero CIE, SPID, CNS. Il mancato invio della comunicazione comporta la segnalazione alla Corte dei conti ai sensi dell’articolo 2, comma 222, della Legge n. 191/2009
Normativa di riferimento:
- D.Lgs. 175/2016, art. 20;
- D.L. 90/2014, art. 17 Comunicato MEF del 10/06/2026

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DIRITTI CARTA DI IDENTITÀ ELETTRONICA

30 Settembre 2026

Adempimento:
Versamento corrispettivo per rilascio CIE
Soggetti:
FUNZIONARIO COMUNALE
Modalità:
I comuni che emettono la CIE, provvedono a riversare il corrispettivo di 16,79 euro, incassato per ciascuna richiesta di carta d'identità elettronica, il quindicesimo giorno e l'ultimo giorno lavorativo di ciascun mese all'entrata del Bilancio dello Stato (capo X - capitolo 3746) - codice IBAN: IT12K0100003245BE00000003LU, dandone comunicazione al Ministero dell'Interno.
Normativa di riferimento:
- Decreto ministeriale 23 dicembre 2015
- Circolare del Ministero dell’Interno n. 11/2016
Riferimenti normativi sanzioni:
(per tutti i Comuni)

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Invio variazioni cittadini stranieri

30 Settembre 2026

Adempimento:
Invio comunicazioni alla Questura delle variazioni anagrafiche relative agli stranieri
Soggetti:
UFFICIALE D’ANAGRAFE
Modalità:
Le iscrizioni, le cancellazioni e le variazioni anagrafiche dello straniero regolarmente soggiornante sono comunicate d’ufficio alla Questura competente per territorio entro il termine di 15 giorni.
Normativa di riferimento:
- art. 15, 5 comma, del D.P.R. 31.8.1999, n. 394
Riferimenti normativi sanzioni:
(per tutti i Comuni)

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ListaPosPA

30 Settembre 2026

Adempimento:
Trasmissione delle retribuzioni erogate al personale iscritto all’Inpdap e delle informazioni per l’implementazione delle posizioni assicurative.
Soggetti:
Datori di lavoro con personale iscritto Inps gestione ex Inpdap
Modalità:
File telematico da trasmettere dal sito dell’Inps
Normativa di riferimento:
- Inps Prot. n. 10810 del 18/07/2012
- Circolare n. 81 del 22.04.2015

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Monitoraggio Esperti PNRR

30 Settembre 2026

Adempimento:
Validazione deliverable
Soggetti:
PA selezionate
Modalità:
Azione: Verificare gli output prodotti dagli esperti digitali assegnati all'ente. Output: Schede di valutazione su ReGiS. Impatto: Giustifica la spesa dei fondi PNRR destinati al personale tecnico aggiuntivo.
Normativa di riferimento:
- PNRR M1C1

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Predisposizione del bilancio tecnico 2027-2029 per gli enti di minori dimensioni (con meno di 50 dipendenti o la cui articolazione organizzativa non prevede distinte figure di responsabilità). Termine ordinatorio

30 Settembre 2026

Adempimento:
La stesura dello schema di bilancio tecnico nel rispetto del termine ordinatorio del 30/09/N-1 è finalizzata a pervenire alla sua approvazione da parte dell'Organo consiliare entro il termine ordinario e perentorio (salvo proroga di legge) del 31/12/N-1
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario
Modalità:
Il responsabile del servizio finanziario (o chi ne fa le veci) predispone e trasmette all’organo esecutivo e al segretario comunale lo schema del bilancio di previsione a legislazione vigente e ad amministrazione invariata (cd. bilancio tecnico) e la documentazione di natura contabile necessaria per l’elaborazione delle previsioni di bilancio
Normativa di riferimento:
- D.M. 25/07/2023;
- Paragrafo 9.3.3 del Principio contabile allegato 4/1

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Riunione operativa per verifica mappatura dei processi a rischio, rispetto al PIAO 2026/2028 - sottosezione 2.3 "Rischi corruttivi e trasparenza"

30 Settembre 2026

Adempimento:
Il Responsabile della prevenzione della corruzione e trasparenza verifica con i dirigenti e referenti le parti della mappatura dei rischi che devono essere aggiornati/integrati alla luce dell'attività dell'anno 2026. Se il comune ha meno di 5.000 abitanti occorre tenere in considerazione le indicazioni del PNA 2024.
Soggetti:
RPCT + dirigenti + Referenti
Modalità:
Attribuire a ciascun apicale la verifica dei processi a rischio del proprio settore/area/servizio.
Normativa di riferimento:
- Articolo 1, comma 8, legge 190/2012
- Allegato 1 PNA 2019 e Allegato 1 PNA 2025. PIAO approvato nell'ente.

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Riversamento al bilancio dello Stato dei corrispettivi delle carte di identità elettroniche (C.I.E.)

30 Settembre 2026

Adempimento:
Il versamento è relativo alle somme incassate per emissione C.I.E. dovute al Ministero dell'Interno nella seconda quindicina del mese di riferimento
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario
Modalità:
Il versamento avviene a mezzo mandato di pagamento sull'apposito capitolo del bilancio dello Stato (Capo X - cap. 3746)
Normativa di riferimento:
- Art. 2 D.M. 25/05/2016

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Statistica mensile

30 Settembre 2026

Adempimento:
Trasmissione della statistica mensile di Anagrafe e Stato Civile – mese di agosto
Soggetti:
UFFICIALE D’ANAGRAFE E DI STATO CIVILE (oppure UFFICIO STATISTICA)
Modalità:
"Dati da inviare in modalità telematica collegandosi all’indirizzo internet dell’ISTAT https://gino.istat.it/statocivile/ :
Mod. ISTAT D. 7.A - rilevazione mensile degli eventi demografici di stato civile
Mod. ISTAT D.3 - rilevazione dei matrimoni
Mod. Istat D.3.U – rilevazione unioni civili
Mod. Istat SDSU - Rilevazione sulle separazioni, i divorzi e gli scioglimenti delle unioni civili"
Normativa di riferimento:
- Circolare Istat prot. gen. 2648065/25
Riferimenti normativi sanzioni:
(per tutti i Comuni)

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Trasmissione decessi

30 Settembre 2026

Adempimento:
Trasmissione mensile dei decessi al Casellario Centrale
Soggetti:
REFERENTE COMUNALE
Modalità:
Trasmissione del file dei decessi (firmato digitalmente da parte del referente comunale) da effettuare tramite PEC con cadenza mensile, fatta salva la possibilità di un invio settimanale per i Comuni nel cui ambito territoriale si verifichino più di 50 decessi a settimana, all’indirizzo PEC del Sistema Informativo del Casellario centrale (SIC): comunicazionedeceduti@casellariocentrale.giustiziacert.it
Normativa di riferimento:
- D.P.R. 14/11/2002, n. 313
- Decreto del Ministero della Giustizia del 19/3/2014
Riferimenti normativi sanzioni:
(per tutti i Comuni)

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UNIEMENS individuale

30 Settembre 2026

Adempimento:
Trasmissione dati retributivi e contributivi per l’implementazione delle posizioni assicurative individuali. Adempimento riservato agli Enti che versano contribuzione all’Inps (es. Ds per tempi determinati e contributi alla gestione separata)
Soggetti:
Datori di lavoro pubblici e privati
Modalità:
File telematico da trasmettere dal sito dell’Inps
Normativa di riferimento:
- Inps Prot. n. 10810 del 18/07/2012
- Circolare n. 81 del 22.04.2015

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Variazioni elettorali

30 Settembre 2026

Adempimento:
Invio alla Commissione Circondariale delle variazioni elettorali
Soggetti:
UFFICIALE ELETTORALE
Modalità:
Comunicazione da effettuare, almeno alla fine di ogni mese, alla Commissione Elettorale Circondariale delle variazioni e rettifiche che si possono apportare alle liste elettorali al di fuori delle previste revisioni
Normativa di riferimento:
- Paragrafo 138 della Circolare del Ministero dell’Interno n. 2600/L dell’1/02/1986
Riferimenti normativi sanzioni:
(per tutti i Comuni)

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Verifiche di cassa - Terzo trimestre dell'anno 2026

30 Settembre 2026

Adempimento:
Verifiche ordinarie di cassa, verifica della gestione del servizio di tesoreria e degli altri agenti contabili a tutto il terzo trimestre dell'anno 2026
Soggetti:
Revisore unico dei conti o Collegio dei revisori
Modalità:
Le verifiche ordinarie di cassa vengono effettuate seguendo le procedure definite nel regolamento di contabilità dell'ente
Normativa di riferimento:
- D.Lgs. 267/2000, art. 223

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1 Ottobre 2026
2 Ottobre 2026
3 Ottobre 2026
4 Ottobre 2026
5 Ottobre 2026
6 Ottobre 2026
7 Ottobre 2026
8 Ottobre 2026
9 Ottobre 2026
10 Ottobre 2026
11 Ottobre 2026
12 Ottobre 2026
13 Ottobre 2026
14 Ottobre 2026

Vulnerability Assessment

15 Ottobre 2026

Adempimento:
Scansione falle esterne
Soggetti:
Tutte le PA
Modalità:
Azione: Eseguire test tecnici per identificare porte aperte o bug nei portali. Output: Report vulnerabilità e patch plan. Impatto: Previene intrusioni chiudendo preventivamente i varchi software.
Normativa di riferimento:
- Strategia Cyber

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16 Ottobre 2026

Approvazione Misure NIS2

17 Ottobre 2026

Adempimento:
Delibera gestione rischi
Soggetti:
Vertici (Giunta)
Modalità:
Azione: Approvare formalmente il piano di cybersecurity in Giunta/Consiglio. Output: Delibera approvazione politica cyber. Impatto: Trasferisce la responsabilità della sicurezza dal tecnico al vertice dell'ente.
Normativa di riferimento:
- D.Lgs. 138/2024

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18 Ottobre 2026
19 Ottobre 2026
20 Ottobre 2026
21 Ottobre 2026
22 Ottobre 2026
23 Ottobre 2026
24 Ottobre 2026
25 Ottobre 2026
26 Ottobre 2026
27 Ottobre 2026
28 Ottobre 2026
29 Ottobre 2026
30 Ottobre 2026

Eliminazione PDF scaricabili

31 Ottobre 2026

Adempimento:
Istanze HTML native
Soggetti:
Tutte le PA
Modalità:
Azione: Trasformare i modelli PDF in moduli web interattivi. Output: Form online dinamici. Impatto: Elimina per il cittadino la necessità di stampare, firmare e scansionare moduli.
Normativa di riferimento:
- Piano Triennale

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Integrazione IT-Wallet

31 Ottobre 2026

Adempimento:
Supporto portafoglio digitale
Soggetti:
PA con login digitali
Modalità:
Azione: Abilitare i sistemi a leggere dati dal Wallet (es. patente digitale). Output: Modulo di autenticazione aggiornato. Impatto: Permette ai cittadini di esibire documenti digitali validi allo sportello.
Normativa di riferimento:
- Reg. eIDAS 2.0

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Invio del rendiconto delle spese sostenute per il referendum confermativo del 22-23 marzo 2026

31 Ottobre 2026

Adempimento:
Il rendiconto deve comprendere tutte le spese sostenute dall'ente in occasione del referendum confermativo del 22 e 23 marzo 2026 nel rispetto delle prescrizioni di cui alla circolare DAIT n. 27/2026
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario e responsabile del servizio elettorale
Modalità:
Il rendiconto è trasmesso esclusivamente in modalità telematica tramite la procedura, contenuta nell’applicazione denominata “Finanza Locale” all’interno del portale DAIT Servizi a cui si accede previo login
Normativa di riferimento:
- Circolare DAIT n. 27/2026

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Manuale Gestione Documentale

31 Ottobre 2026

Adempimento:
Aggiornamento flussi
Soggetti:
Tutte le PA
Modalità:
Azione: Descrivere i nuovi flussi di lavoro digitali post-migrazione cloud. Output: Manuale pubblicato online. Impatto: Documento probatorio fondamentale in caso di contenziosi legali su atti digitali.
Normativa di riferimento:
- Linee Guida AgID

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1 Novembre 2026