ISTITUTI SCOLASTICI, ENTI LOCALI E STUDENTI: DATI PERSONALI DI MINORI IN MANIERA CONFORME NELL’ERA DEL CONSENSO INFORMATO

Il consenso rappresenta un termine acquisito ormai da tempo nella normativa italiana, specialmente quando si tratta di trattamento di dati personali[1] e di trattamento sanitario[2]. È, invece, di recente discussione del Disegno di Legge n. AC 2423-A in materia di consenso informato in ambito scolastico per temi attinenti la sessualità. Il minimo comun denominatore dei richiamati consensi è il trattamento trasparente, accessibile, informato e chiaro di dati personali che sono soggetti a particolari tutele[3].

Quando si tratta di consenso del Minore e trattamento di dati personali in ambito scolastico, spesso si confonde il trattamento del dato personale “per l’esecuzione di un compito di interesse pubblico o connesso all’esercizio di pubblici poteri di cui è investito il titolare del trattamento”, di cui gli Enti pubblici o assimilati sono depositari, con la maggiore tutela che il legislatore europeo e quello italiano hanno garantito ai minori, specie quando studenti.

Il minore, infatti, ai sensi dell’art. 2-quinquies del D.lgs. n. 196/2003[4], quando abbia compiuto i 14 anni può autonomamente prestare il proprio consenso al trattamento di dati personali di tipo comune, esclusi, quindi, i trattamenti di dati personali che riguardino la propria salute, orientamento sessuale, politico, religioso e dati personali biometrici.

Il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati Personali (R.G.P.D.), invece, stabilisce, con specifico riguardo ai Servizi della Società dell’Informazione, i cd. “social media”, che tale soglia per il consenso sia di massimo 16 anni e non inferiore a 13 anni. In tutti gli altri casi il consenso deve essere prestato dagli esercenti la patria potestà, salvo che prevalgano leggi specifiche che consentano il trattamento del dato personale del minore.

Il Consenso dei Genitori, richiesto sempre in forma congiunta, è necessario per il trattamento dei dati personali degli alunni nei seguenti casi con le relative eccezioni:

  • Per il trattamento di dati personali di minori di 14 anni: Il consenso dei genitori (o di chi esercita la responsabilità genitoriale) è obbligatorio per il trattamento dei dati personali degli studenti al di sotto dei 14 anni, tranne quando la raccolta e il trattamento siano previsti da norme specifiche o siano strettamente necessari per finalità di istruzione e gestione scolastica.​
  • Per il trattamento di dati particolari: Anche per i minori sopra i 14 anni, il consenso dei genitori è richiesto per il trattamento di dati particolari (ad esempio salute, religione, vita privata, dati biometrici) o per finalità diverse da quelle istituzionali (es. pubblicazione di foto su siti o social, utilizzo di dati per ricerche o sondaggi).​
  • Per trattamenti richiesti da un obbligo di legge o dalle funzioni istituzionali proprie degli istituti scolastici: Il consenso dei genitori è sempre necessario per trattamenti che non sono indispensabili per le attività scolastiche (ad esempio iscrizione a progetti extracurricolari, utilizzo di dati per fini commerciali o promozionali).

Il quesito che, conseguentemente, grava su Enti Pubblici Locali ed Istituti Scolastici riguarda l’effettiva necessità di chiedere questo consenso anche laddove i dati personali dei minori vengano trattati “per adempiere un obbligo legale al quale è soggetto il titolare del trattamento” o “necessario per l’esecuzione di un compito di interesse pubblico o connesso all’esercizio di pubblici poteri di cui è investito il titolare del trattamento”.

A fare chiarezza sul punto interviene l’attività provvedimentale dell’Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali e i suoi documenti divulgativi in ambito scolastico.

Gli Istituti Scolastici primari e secondari sono Titolari Autonomi del Trattamento dei dati personali degli studenti, con ruoli e responsabilità chiaramente definiti dalla normativa italiana ed europea, mentre gli Enti Locali intervengono solo per finalità accessorie.

Ruolo degli Istituti Scolastici:
  • Ogni Istituto Scolastico è Titolare del Trattamento dei dati degli studenti, anche minori, in quanto autonomo rispetto al Ministero dell’Istruzione e alle amministrazioni locali.​
  • Il Dirigente Scolastico è il Legale Rappresentante che impersonifica il Titolare del Trattamento: decide sulle modalità di trattamento, nomina il Responsabile della Protezione dei Dati (R.P.D./D.P.O.), garantisce la trasparenza verso studenti e famiglie e gestisce eventuali richieste o reclami. Il Dirigente è, inoltre, indirettamente responsabile dei danni erariali cagionati alle casse scolastiche da eventuali sanzioni comminate dall’Autorità Garante, come stabilito con Sentenza dalla Corte dei Conti su istanza di una procura regionale[5].
  • Le scuole devono trattare solo i dati necessari per finalità istituzionali (istruzione, valutazione, gestione amministrativa) e rispettare i principi di minimizzazione, limitazione della finalità, trasparenza e sicurezza.​
  • È obbligatorio informare studenti e famiglie su come vengono trattati i dati, fornire l’informativa privacy nel momento in cui viene raccolto il dato personale, in maniera trasparente e particolarmente accessibile e chiara, gestire e documentare la raccolta di un consenso[6] chiaro, informato, trasparente e granulare (quando richiesto, ad es. per pubblicazioni online o uso di dati particolari), e mantenere il registro dei trattamenti.
Ruolo degli Enti Locali:
  • Gli Enti Locali (comuni, province) sono Titolari del Trattamento dei dati personali degli studenti, solamente nei casi di finalità accessorie e specifiche, come la gestione della refezione scolastica e l’affidamento del relativo servizio ad un ente terzo, il trasporto scolastico, la gestione delle cd. “cedole” librarie o altri servizi integrativi che siano attribuiti da norme di legge direttamente in capo a loro.

È fatto ulteriore obbligo, per le rispettive competenze degli Enti Locali e degli Istituti Scolastici, ai sensi degli artt. 26 e 28 del G.D.P.R., di riconoscere e regolamentare tramite appositi accordi tra le parti i ruoli dei Responsabili Esterni del Trattamento dei Dati Personali, quali potrebbero essere i fornitori del Servizio di Refezione o Trasporto Scolastico, eventuali fornitori di servizi di Videosorveglianza, o eventuali Contitolari del Trattamento, nel caso in cui vengano effettuati progetti congiunti e trasversali tra più Istituti Scolastici.

Nell’attività provvedimentale e documenti di indirizzo dell’Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali, giova riprendere e sottolineare i principali aspetti attenzionati con il Vademecum “La Scuola a Prova di Privacy” in particolare riferimentoalle nuove tecnologie, pubblicato con la Newsletter del 27 novembre 2025[7], attenzionando i fenomeni anche penalmente rilevanti del cyberbullismo[8], sexting e revenge porn[9].

In merito all’Intelligenza Artificiale (I.A.) il vademecum mette in guardia contro pratiche invasive come il riconoscimento delle emozioni tramite I.A. e raccomanda di utilizzare dati personali solo se indispensabili, privilegiando dati sintetici.​

Sulle Chat di classe e messaggistica è fatta raccomandazione di limitare l’uso delle chat per comunicazioni ufficiali, privilegiando strumenti relativamente più sicuri come il Registro Elettronico[10].

Le chat devono essere moderate e informatizzate, evitando la condivisione di dati sensibili e rispettando le impostazioni di privacy.

Per la pubblicazione dei dati personali online foto e video devono essere effettuati solo con il consenso dei soggetti coinvolti, evitando la diffusione non autorizzata di informazioni sensibili e dati particolari, moderando le interazioni da parte dell’utenza ed evidenziando i differenti profili di titolarità del trattamento (specialmente nel caso in cui le pubblicazioni avvengano su siti web istituzionali tramite l’incorporazione di cookie(s) e html di social media che risulterebbero gli effettivi depositari del dato personale pubblicato.

Tali pubblicazioni devono essere effettuate solo con il consenso dei soggetti coinvolti, evitando la diffusione non autorizzata. Altra tematica affrontata e dibattuta è l’uso degli smartphone in classe che deve essere regolamentato, anche tramite apposite circolari interne e rivolte ai genitori, per evitare la raccolta e la diffusione non autorizzata di dati personali, rispettando le normative sulla privacy.​

Il Registro elettronico ele piattaforme EdTech rappresentano utili strumenti, se opportunamente regolamentati, per controllare la diffusione di dati personali degli studenti.

Si raccomanda la due diligence sui fornitori di servizi, verificando la sede legale, richiedendo la comunicazione degli eventuali sub-fornitori, i trasferimenti extra-UE e le misure tecniche di sicurezza.

I dati devono essere trattati solo per finalità strettamente necessarie alle finalità istituzionali o per obblighi di legge.

Per i temi che riguardano strettamente l’assetto organizzativo scolastico, che riguardano la Titolarità Autonoma degli Istituti Scolastici, il Vademecum richiama la Videosorveglianza, la quale deve essere impiegata in maniera proporzionata e necessaria rispetto alle finalità di sicurezza e tutela del patrimonio.

I tempi di conservazione dei dati devono essere contenuti e le informative ben visibili. È vietato l’uso del riconoscimento biometrico per controlli di accesso, salvo specifiche basi e cautele.

È vietato riprendere spazi privati in uso agli studenti o configurare la videosorveglianza perché costituisca strumento di controllo del lavoratore dipendente, sia esso insegnante, personale A.T.A. o affini, salvo il rispetto dei requisiti di cui all’art. 4 della L. n. 300/1970 ossia un Accordo Sindacale o, in mancanza, l’Autorizzazione dell’Ispettorato del Lavoro.

Inoltre, l’impiego della videosorveglianza deve vedere una giusta ponderazione degli angoli di visuale, degli orari di attivazione delle telecamere eventualmente interne, ossia devono essere spente durante gli orari di presenza di attività curricolari o extracurricolari degli studenti.

Il bilanciamento tra orari e tempi di conservazione e finalità della videosorveglianza deve essere comunque formalizzato in un documento di Valutazione di Impatto sulla Protezione dei Dati Personali (D.P.I.A.) ai sensi dell’art. 35 del G.D.P.R.

Infine, il dirigente scolastico deve definire obiettivi, risorse e responsabilità, impartendo autorizzazioni e istruzioni al proprio personale dipendente ai sensi dell’art. 29 G.D.P.R. e art. 2-quaterdecies del Codice Privacy.

Il D.P.O. (Responsabile della Protezione dei Dati) deve assicurare la sorveglianza su registro dei trattamenti, essere consultato nello svolgimento della D.P.I.A. che è richiesta anche nel caso di impiego di nuovi strumenti tecnologici che impattino sui dati personali del personale o degli studenti.

Al Dirigente spetta una corretta impostazione della formazione e la gestione dei fornitori. I docenti devono usare correttamente gli strumenti digitali e segnalare eventuali incidenti.​

Il quadro così ricostruito porta ad una complessa interazione tra gli Istituti Scolastici e gli Enti Locali, specie i Comuni, nella gestione dei Fornitori esterni per gli ambiti di rispettiva competenza e titolarità, nonché alla corretta gestione degli adempimenti in tema di trasparenza amministrativa, informazione, formazione e raccolta dei consensi tanto dei genitori per i minori tout court quanto nell’esercizio dei diritti degli interessati al trattamento[11], che si sommano alle già numerose richieste di accesso amministrativo e civico ai sensi della L. n. 241/1990 e del D.lgs. n. 33/2013.

A cura di Dott. Edoardo Eucalipto


[1] «[…] qualsiasi manifestazione di volontà libera, specifica, informata e inequivocabile dell’interessato, con la quale lo stesso manifesta il proprio assenso, mediante dichiarazione o azione positiva inequivocabile, che i dati personali che lo riguardano siano oggetto di trattamento», Art. 4 § 1 n. 11 del Reg. (UE) n. 2016/679; cfr. anche Linee Guida 5/200 sul consenso ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679 versione 1.1. del 04 maggio 2020, European Data Protection Board, in www.edpb.europa.eu;

[2] Art. 1 L. n. 219 del 22 dicembre 2017, in G.U. n. 12 del 16 gennaio 2018, anche www.normattiva.it;

[3] Artt. 8 Condizioni applicabili al consenso dei minori in relazione ai servizi della società dell’informazione e 9 Trattamento di categorie particolari di dati personali del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati) – R.G.P.D. o G.D.P.R., in G.U.E. L. 119/1 del 04 maggio 2016, anche in eur-lex.europa.eu;

[4] “[…] il minore che ha compiuto i quattordici anni può esprimere il consenso al trattamento dei propri dati personali in relazione all’offerta diretta di servizi della società dell’informazione. Con riguardo a tali servizi, il trattamento dei dati personali del minore di età inferiore a quattordici anni, fondato sull’articolo 6, paragrafo 1, lettera a), del Regolamento, è lecito a condizione che sia prestato da chi esercita la responsabilità genitoriale […]”, Art. 2-quinquies Consenso del minore in relazione ai servizi della società dell’informazione, D.lgs. n. 196 del 30 giugno 2003, in G.U. n. 174 del 29 luglio 2003, Suppl. Ord. n. 123, e ss. mm.ii.;

[5]  Il caso riguardava la pubblicazione sul sito web istituzionale dell’Istituto Scolastico “Convocazione GHL (Gruppo di Lavoro per l’Handicap operativo)” e includeva un calendario delle riunioni dei consigli delle classi con un elenco dei nomi degli studenti minori disabili che avrebbero partecipato. Cfr. Corte dei conti, Sez. Giurisdizionale Regione Lazio, Sentenza n. 246 del 28 maggio 2019, anche in www.lagazzettadeglientilocali.it; Cfr. Provv. Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali n. 36127/97738 del 22 dicembre 2015, in www.garanteprivacy.it;

[6]  «[…] il titolare del trattamento deve essere in grado di dimostrare che l’interessato ha prestato il proprio consenso al trattamento dei propri dati personali. […] L’interessato ha il diritto di revocare il proprio consenso in qualsiasi momento. La revoca del consenso non pregiudica la liceità del trattamento basata sul consenso prima della revoca. Prima di prestare il proprio consenso, l’interessato è informato di ciò. Il consenso è revocato con la stessa facilità con cui è accordato. […]», cfr. Art. 7 Condizioni per il Consenso, Reg. (UE) n. 2016/679 cit.;

[7] Cfr. Vademecum “La Scuola a Prova di Privacy” e “Scuola e privacy – Le FAQ del Garante” Autorità Garante per la protezione dei Dati Personali, in www.gpdp.it/temi/scuola;

[8] Può configurare il reato di cui all’art. 167 del D.lgs. n. 196/2003 Trattamento illecito di dati, D.lgs. n. 196 del 30 giugno 2003, in G.U. n. 174 del 29 luglio 2003, Suppl. Ord. n. 123, e ss. mm.ii.;

[9] Cfr. Art. 600 ter Pornografia minorile & Art. 612 ter Diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti, Regio Decreto n. 1398, del 19 ottobre 1930, aggiornato con L. n. 69 del 19 luglio 2019 e succ. L. n. 181 del 2 dicembre 2025, da ultimo in G.U. n. 280 del 02 dicembre 2025;

[10] In merito agli utilizzi di Registri Elettronici, si noti che il fornitore del Registro Elettronico è comunque da inquadrare quale fornitore esterno del Trattamento di Dati personali ai sensi dell’art. 28 G.D.P.R. con tutte le conseguenze in merito ai diritti degli interessati e alle violazioni di dati personali da comunicare all’Autorità Garante; Cfr. Comunicazione Data Breach Axios Italia a seguito di attacco Ransomware da parte degli istituti scolastici, a far data dal 05 aprile 2021, ai sensi dell’art. 33 G.D.P.R., in axiositalia.it.

[11] «[…] diverse iniziative nazionali ed europee, come la strategia europea per un’internet migliore per i ragazzi (BIK+), individuano nella garanzia dell’età una soluzione per migliorare il benessere dei minori online attraverso un ambiente digitale sicuro e adeguato all’età, in linea con i diritti e i principi digitali europei […]. “garanzia dell’età” come termine generico relativo ai metodi utilizzati per determinare l’età o la fascia di età di un individuo con diversi livelli di affidabilità o certezza»; Cfr. anche per approfondimento la Dichiarazione 01/2025 sulla Garanzia dell’Età, European Data Protection Board, 11 febbraio 2025, in www.edpb.europa.eu/.

Ottobre 2026

lunedìmartedìmercoledìgiovedìvenerdìsabatodomenica
28 Settembre 2026
29 Settembre 2026

Adesione al Bando 'Sport Missione Comune 2026' dell'Istituto Credito Sportivo e culturale ICSC - per Comuni, Unioni, Comuni in forma associata, Province, Città Metropolitane e Regioni

30 Settembre 2026

Adempimento:
L'adesione al bando consente l'abbattimento degli interessi dei mutui contratti stipulati entro il 31/12/2026
Soggetti:
Consiglio dell'ente
Modalità:
Le istanze di contributo devono essere presentate tramite l’apposito portale dedicato accessibile dal sito www.creditosportivo.it
Normativa di riferimento:
- Art. 202 e seguenti del Tuel

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Adozione SEND (Notifiche)

30 Settembre 2026

Adempimento:
Switch-off cartaceo
Soggetti:
Comuni / Regioni
Modalità:
Azione: Cessare le spedizioni cartacee per chi ha domicilio digitale (PEC/IO). Output: Integrazione API SEND attiva. Impatto: Riduzione drastica dei tempi e dei costi di notifica legale.
Normativa di riferimento:
- Art. 26 DL 76/20

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Aggiornamento alla data del 31/08/2026 della banca dati delle opere pubbliche BDAP-MOP

30 Settembre 2026

Adempimento:
Le informazioni di cui all'Allegato A al d.m. 26/02/2013 a tutto il 31/08/2026 vengono inviate per il tramite del relativo portale web
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario o del servizio tecnico
Modalità:
All'interno del portale web di BDAP si accede previa autenticazione, dal menù a tendina 'Applicazioni'
Normativa di riferimento:
- DLgs. 229/2011
– D.M. 26/02/2013

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Aggiornamento trimestrale del piano annuale dei flussi di cassa - III TRIMESTRE

30 Settembre 2026

Adempimento:
L'aggiornamento del Piano avviene con cadenza trimestrale ed è adottato con determinazione del responsabile del Servizio Finanziario
Soggetti:
Responsabile del Servizio Finanziario
Modalità:
L'aggiornamento del Piano avviene utilizzando i modelli resi disponibili sul sito istituzionale del MEF/RGS. Alle previsioni dei trimestri precedenti sono sostituiti gli importi degli incassi e dei pagamenti effettivi estratti dalla banca dati SIOPE
Normativa di riferimento:
- Articolo 6 del D.L. n. 155/2024

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Chiusura della rilevazione MEF dei dati dei beni immobili pubblici riferiti al 31/12/2025

30 Settembre 2026

Adempimento:
La comunicazione è inviata con l'applicativo 'Partecipazioni' del portale del MEF. L'eventuale dichiarazione negativa da parte dell'Ente va inviata con le stesse modalità entro il medesimo termine
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario/servizio tecnico
Modalità:
Al portale web si accede previa autenticazione con le credenziali assegnate dal MEF ovvero CIE, SPID, CNS. Il mancato invio della comunicazione comporta la segnalazione alla Corte dei conti ai sensi dell’articolo 2, comma 222, della Legge n. 191/2009
Normativa di riferimento:
- D.Lgs. 175/2016, art. 20;
- D.L. 90/2014, art. 17 Comunicato MEF del 10/06/2026

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DIRITTI CARTA DI IDENTITÀ ELETTRONICA

30 Settembre 2026

Adempimento:
Versamento corrispettivo per rilascio CIE
Soggetti:
FUNZIONARIO COMUNALE
Modalità:
I comuni che emettono la CIE, provvedono a riversare il corrispettivo di 16,79 euro, incassato per ciascuna richiesta di carta d'identità elettronica, il quindicesimo giorno e l'ultimo giorno lavorativo di ciascun mese all'entrata del Bilancio dello Stato (capo X - capitolo 3746) - codice IBAN: IT12K0100003245BE00000003LU, dandone comunicazione al Ministero dell'Interno.
Normativa di riferimento:
- Decreto ministeriale 23 dicembre 2015
- Circolare del Ministero dell’Interno n. 11/2016
Riferimenti normativi sanzioni:
(per tutti i Comuni)

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Invio variazioni cittadini stranieri

30 Settembre 2026

Adempimento:
Invio comunicazioni alla Questura delle variazioni anagrafiche relative agli stranieri
Soggetti:
UFFICIALE D’ANAGRAFE
Modalità:
Le iscrizioni, le cancellazioni e le variazioni anagrafiche dello straniero regolarmente soggiornante sono comunicate d’ufficio alla Questura competente per territorio entro il termine di 15 giorni.
Normativa di riferimento:
- art. 15, 5 comma, del D.P.R. 31.8.1999, n. 394
Riferimenti normativi sanzioni:
(per tutti i Comuni)

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ListaPosPA

30 Settembre 2026

Adempimento:
Trasmissione delle retribuzioni erogate al personale iscritto all’Inpdap e delle informazioni per l’implementazione delle posizioni assicurative.
Soggetti:
Datori di lavoro con personale iscritto Inps gestione ex Inpdap
Modalità:
File telematico da trasmettere dal sito dell’Inps
Normativa di riferimento:
- Inps Prot. n. 10810 del 18/07/2012
- Circolare n. 81 del 22.04.2015

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Monitoraggio Esperti PNRR

30 Settembre 2026

Adempimento:
Validazione deliverable
Soggetti:
PA selezionate
Modalità:
Azione: Verificare gli output prodotti dagli esperti digitali assegnati all'ente. Output: Schede di valutazione su ReGiS. Impatto: Giustifica la spesa dei fondi PNRR destinati al personale tecnico aggiuntivo.
Normativa di riferimento:
- PNRR M1C1

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Predisposizione del bilancio tecnico 2027-2029 per gli enti di minori dimensioni (con meno di 50 dipendenti o la cui articolazione organizzativa non prevede distinte figure di responsabilità). Termine ordinatorio

30 Settembre 2026

Adempimento:
La stesura dello schema di bilancio tecnico nel rispetto del termine ordinatorio del 30/09/N-1 è finalizzata a pervenire alla sua approvazione da parte dell'Organo consiliare entro il termine ordinario e perentorio (salvo proroga di legge) del 31/12/N-1
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario
Modalità:
Il responsabile del servizio finanziario (o chi ne fa le veci) predispone e trasmette all’organo esecutivo e al segretario comunale lo schema del bilancio di previsione a legislazione vigente e ad amministrazione invariata (cd. bilancio tecnico) e la documentazione di natura contabile necessaria per l’elaborazione delle previsioni di bilancio
Normativa di riferimento:
- D.M. 25/07/2023;
- Paragrafo 9.3.3 del Principio contabile allegato 4/1

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Riunione operativa per verifica mappatura dei processi a rischio, rispetto al PIAO 2026/2028 - sottosezione 2.3 "Rischi corruttivi e trasparenza"

30 Settembre 2026

Adempimento:
Il Responsabile della prevenzione della corruzione e trasparenza verifica con i dirigenti e referenti le parti della mappatura dei rischi che devono essere aggiornati/integrati alla luce dell'attività dell'anno 2026. Se il comune ha meno di 5.000 abitanti occorre tenere in considerazione le indicazioni del PNA 2024.
Soggetti:
RPCT + dirigenti + Referenti
Modalità:
Attribuire a ciascun apicale la verifica dei processi a rischio del proprio settore/area/servizio.
Normativa di riferimento:
- Articolo 1, comma 8, legge 190/2012
- Allegato 1 PNA 2019 e Allegato 1 PNA 2025. PIAO approvato nell'ente.

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Riversamento al bilancio dello Stato dei corrispettivi delle carte di identità elettroniche (C.I.E.)

30 Settembre 2026

Adempimento:
Il versamento è relativo alle somme incassate per emissione C.I.E. dovute al Ministero dell'Interno nella seconda quindicina del mese di riferimento
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario
Modalità:
Il versamento avviene a mezzo mandato di pagamento sull'apposito capitolo del bilancio dello Stato (Capo X - cap. 3746)
Normativa di riferimento:
- Art. 2 D.M. 25/05/2016

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Statistica mensile

30 Settembre 2026

Adempimento:
Trasmissione della statistica mensile di Anagrafe e Stato Civile – mese di agosto
Soggetti:
UFFICIALE D’ANAGRAFE E DI STATO CIVILE (oppure UFFICIO STATISTICA)
Modalità:
"Dati da inviare in modalità telematica collegandosi all’indirizzo internet dell’ISTAT https://gino.istat.it/statocivile/ :
Mod. ISTAT D. 7.A - rilevazione mensile degli eventi demografici di stato civile
Mod. ISTAT D.3 - rilevazione dei matrimoni
Mod. Istat D.3.U – rilevazione unioni civili
Mod. Istat SDSU - Rilevazione sulle separazioni, i divorzi e gli scioglimenti delle unioni civili"
Normativa di riferimento:
- Circolare Istat prot. gen. 2648065/25
Riferimenti normativi sanzioni:
(per tutti i Comuni)

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Trasmissione decessi

30 Settembre 2026

Adempimento:
Trasmissione mensile dei decessi al Casellario Centrale
Soggetti:
REFERENTE COMUNALE
Modalità:
Trasmissione del file dei decessi (firmato digitalmente da parte del referente comunale) da effettuare tramite PEC con cadenza mensile, fatta salva la possibilità di un invio settimanale per i Comuni nel cui ambito territoriale si verifichino più di 50 decessi a settimana, all’indirizzo PEC del Sistema Informativo del Casellario centrale (SIC): comunicazionedeceduti@casellariocentrale.giustiziacert.it
Normativa di riferimento:
- D.P.R. 14/11/2002, n. 313
- Decreto del Ministero della Giustizia del 19/3/2014
Riferimenti normativi sanzioni:
(per tutti i Comuni)

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UNIEMENS individuale

30 Settembre 2026

Adempimento:
Trasmissione dati retributivi e contributivi per l’implementazione delle posizioni assicurative individuali. Adempimento riservato agli Enti che versano contribuzione all’Inps (es. Ds per tempi determinati e contributi alla gestione separata)
Soggetti:
Datori di lavoro pubblici e privati
Modalità:
File telematico da trasmettere dal sito dell’Inps
Normativa di riferimento:
- Inps Prot. n. 10810 del 18/07/2012
- Circolare n. 81 del 22.04.2015

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Variazioni elettorali

30 Settembre 2026

Adempimento:
Invio alla Commissione Circondariale delle variazioni elettorali
Soggetti:
UFFICIALE ELETTORALE
Modalità:
Comunicazione da effettuare, almeno alla fine di ogni mese, alla Commissione Elettorale Circondariale delle variazioni e rettifiche che si possono apportare alle liste elettorali al di fuori delle previste revisioni
Normativa di riferimento:
- Paragrafo 138 della Circolare del Ministero dell’Interno n. 2600/L dell’1/02/1986
Riferimenti normativi sanzioni:
(per tutti i Comuni)

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Verifiche di cassa - Terzo trimestre dell'anno 2026

30 Settembre 2026

Adempimento:
Verifiche ordinarie di cassa, verifica della gestione del servizio di tesoreria e degli altri agenti contabili a tutto il terzo trimestre dell'anno 2026
Soggetti:
Revisore unico dei conti o Collegio dei revisori
Modalità:
Le verifiche ordinarie di cassa vengono effettuate seguendo le procedure definite nel regolamento di contabilità dell'ente
Normativa di riferimento:
- D.Lgs. 267/2000, art. 223

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1 Ottobre 2026
2 Ottobre 2026
3 Ottobre 2026
4 Ottobre 2026
5 Ottobre 2026
6 Ottobre 2026
7 Ottobre 2026
8 Ottobre 2026
9 Ottobre 2026
10 Ottobre 2026
11 Ottobre 2026
12 Ottobre 2026
13 Ottobre 2026
14 Ottobre 2026

Vulnerability Assessment

15 Ottobre 2026

Adempimento:
Scansione falle esterne
Soggetti:
Tutte le PA
Modalità:
Azione: Eseguire test tecnici per identificare porte aperte o bug nei portali. Output: Report vulnerabilità e patch plan. Impatto: Previene intrusioni chiudendo preventivamente i varchi software.
Normativa di riferimento:
- Strategia Cyber

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16 Ottobre 2026

Approvazione Misure NIS2

17 Ottobre 2026

Adempimento:
Delibera gestione rischi
Soggetti:
Vertici (Giunta)
Modalità:
Azione: Approvare formalmente il piano di cybersecurity in Giunta/Consiglio. Output: Delibera approvazione politica cyber. Impatto: Trasferisce la responsabilità della sicurezza dal tecnico al vertice dell'ente.
Normativa di riferimento:
- D.Lgs. 138/2024

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18 Ottobre 2026
19 Ottobre 2026
20 Ottobre 2026
21 Ottobre 2026
22 Ottobre 2026
23 Ottobre 2026
24 Ottobre 2026
25 Ottobre 2026
26 Ottobre 2026
27 Ottobre 2026
28 Ottobre 2026
29 Ottobre 2026
30 Ottobre 2026

Eliminazione PDF scaricabili

31 Ottobre 2026

Adempimento:
Istanze HTML native
Soggetti:
Tutte le PA
Modalità:
Azione: Trasformare i modelli PDF in moduli web interattivi. Output: Form online dinamici. Impatto: Elimina per il cittadino la necessità di stampare, firmare e scansionare moduli.
Normativa di riferimento:
- Piano Triennale

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Integrazione IT-Wallet

31 Ottobre 2026

Adempimento:
Supporto portafoglio digitale
Soggetti:
PA con login digitali
Modalità:
Azione: Abilitare i sistemi a leggere dati dal Wallet (es. patente digitale). Output: Modulo di autenticazione aggiornato. Impatto: Permette ai cittadini di esibire documenti digitali validi allo sportello.
Normativa di riferimento:
- Reg. eIDAS 2.0

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Invio del rendiconto delle spese sostenute per il referendum confermativo del 22-23 marzo 2026

31 Ottobre 2026

Adempimento:
Il rendiconto deve comprendere tutte le spese sostenute dall'ente in occasione del referendum confermativo del 22 e 23 marzo 2026 nel rispetto delle prescrizioni di cui alla circolare DAIT n. 27/2026
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario e responsabile del servizio elettorale
Modalità:
Il rendiconto è trasmesso esclusivamente in modalità telematica tramite la procedura, contenuta nell’applicazione denominata “Finanza Locale” all’interno del portale DAIT Servizi a cui si accede previo login
Normativa di riferimento:
- Circolare DAIT n. 27/2026

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Manuale Gestione Documentale

31 Ottobre 2026

Adempimento:
Aggiornamento flussi
Soggetti:
Tutte le PA
Modalità:
Azione: Descrivere i nuovi flussi di lavoro digitali post-migrazione cloud. Output: Manuale pubblicato online. Impatto: Documento probatorio fondamentale in caso di contenziosi legali su atti digitali.
Normativa di riferimento:
- Linee Guida AgID

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1 Novembre 2026