IL NUOVO TEMPLATE SULLA VALUTAZIONE DI IMPATTO (D.P.I.A.) DELL’EUROPEAN DATA PROTECTION BOARD

Dalla standardizzazione europea della valutazione d’impatto ai riflessi operativi per i titolari del trattamento e pubbliche amministrazioni

L’European Data Protection Board (E.D.P.B.) ha adottato in la consultazione pubblica un template standardizzato per la Data Protection Impact Assessment, accompagnato da un “explainer”, con l’obiettivo di armonizzare la documentazione minima della Valutazione di Impatto sulla Protezione dei Dati Personali (V.I.P.D.) o Data Protection Impact Assessment (D.P.I.A.) richiesta dall’art. 35 del Reg. (UE) 2016/679[1] in un formato comune e più facilmente leggibile dalle autorità di controllo europee; il pacchetto è stato posto in consultazione pubblica fino al 9 giugno 2026.

Il messaggio di fondo è chiaro: la D.P.I.A. non deve più essere solo un elaborato descrittivo o un allegato tecnico eterogeneo, ma un documento strutturato, tracciabile e comparabile, capace di dare evidenza del percorso logico seguito dal Titolare. [2]

L’Explainer EDPB chiarisce, tuttavia, che il modello non impone una metodologia unica di analisi e gestione del rischio, poiché i Titolari del Trattamento (“Controllers”) restano liberi di utilizzare il metodo ritenuto più idoneo, purché siano sempre documentati almeno i risultati essenziali e i collegamenti tra le varie sezioni della valutazione, conformando che il nuovo modello europeo vuole essere un formato minimo comune di rendicontazione, non un algoritmo valutativo rigido né un sostituto delle scelte organizzative del Titolare.

Il confronto con le Linee guida WP248 rev.01[3] consente di cogliere immediatamente la differente impostazione e finalità dei documenti. Le WP248 avevano chiarito quando la D.P.I.A. è obbligatoria, chi debba condurla, il fatto che la valutazione debba precedere l’avvio del trattamento e che non debba essere letta come un adempimento una tantum, ma come un processo soggetto a revisione continua; inoltre, avevano collegato la consultazione dell’autorità al permanere di un rischio residuale elevato ai sensi dell’art. 36 del G.D.P.R.

Il Template E.D.P.B. 2026 trasforma quei principi in una griglia operativa molto più analitica, articolata in aree dedicate alla panoramica del trattamento, descrizione sistematica, analisi di liceità e conformità, necessità e proporzionalità, valutazione del rischio e correlata metodologia, piano d’azione, coinvolgimento di D.P.O. e stakeholders, nonché decisione finale sulla praticabilità del trattamento[4].

L’affinamento del Modello Europeo risulta particolarmente utile in tema di “accountability” in organizzazioni complesse, ma non esaurisce la dimensione sostanziale della D.P.I.A. così come letta dal Garante italiano.

La pagina tematica del Garante ribadisce infatti che la valutazione d’impatto è uno degli strumenti più rilevanti della responsabilizzazione del Titolare, che non si esaurisce nella sicurezza dei dati e non può essere ridotta a un mero schema predefinito, tanto che anche il software C.N.I.L.[5] messo a disposizione come supporto metodologico non deve essere inteso come modello universale per qualsiasi trattamento.

In altri termini, il Template E.D.P.B. è molto utile come “contenitore comune”, ma la qualità della D.P.I.A. continua a dipendere dalla capacità del Titolare di contestualizzare il rischio, motivare la necessità del trattamento e dimostrare la proporzionalità delle scelte compiute.

Sotto questo profilo, resta centrale il raccordo con il Provvedimento n. 467 dell’11 ottobre 2018 dell’Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali[6], doc. web 9058979, che integra il WP248 e individua le tipologie di trattamenti soggetti al requisito della D.P.I.A. ai sensi dell’art. 35, § 4 del G.D.P.R.

Lo stesso provvedimento precisa che l’elenco non è esaustivo, che il ricorrere di due o più criteri WP248 è indice di rischio elevato e che, in alcuni casi, anche il soddisfacimento di un solo criterio può indurre il titolare a svolgere comunque la valutazione d’impatto.

La pagina D.P.I.A. del Garante aggiunge due chiarimenti interpretativi di particolare interesse pratico: i trattamenti “sistematici” e “non occasionali” richiamati in alcuni punti dell’elenco vanno ricondotti al criterio della larga scala, mentre il riferimento ai dati biometrici deve intendersi riferito ai dati biometrici trattati per identificare univocamente una persona fisica.

Per le Pubbliche Amministrazioni, il nuovo Modello E.D.P.B. rappresenterebbe un ausilio nella ricostruzione dei seguenti passaggi:

  1. aiuterebbe a ricostruire in modo ordinato la catena soggettiva tra titolare, contitolari, responsabili e sub-responsabili, aspetto decisivo nei modelli SaaS, nelle piattaforme nazionali condivise e nei servizi digitali erogati con fornitori esterni;
  2. costringe a descrivere in modo verificabile basi giuridiche, categorie di dati, finalità, eventuali usi secondari, tempi di conservazione, trasferimenti, misure di esercizio dei diritti e stato di implementazione delle salvaguardie, riducendo il rischio di DPIA generiche o meramente assertive;
  3. valorizza la dimensione di governance, imponendo data di validazione, piano di revisione, coinvolgimento del D.P.O. ai sensi dell’art. 35 § 2 e dell’art. 39 § 1 lett. (c) del G.D.P.R. e, quando appropriato, consultazione degli interessati o dei loro rappresentanti.

Restano però anche alcune carenze o, quantomeno, alcuni profili che il titolare pubblico italiano dovrà integrare con allegati dedicati. Il Modello E.D.P.B. è volutamente neutro e “minimo”, perciò non incorpora in modo espresso i raccordi con la disciplina nazionale di settore, con gli obblighi di conservazione documentale, con la trasparenza amministrativa, con l’interoperabilità tra banche dati pubbliche o con i vincoli organizzativi tipici delle amministrazioni; tali profili, se rilevanti, devono essere esplicitati dal titolare nella parte su necessità, proporzionalità, liceità e misure di compliance, oppure in allegati tecnici e giuridici richiamati nel documento.

Il modello europeo appare invece ben allineato, sul piano metodologico generale, alla ISO/IEC 29134:2023, che definisce linee guida sia per il processo di privacy impact assessment sia per la struttura e il contenuto del relativo report, con applicabilità a organizzazioni di ogni tipo e dimensione, incluse le entità governative. In questa prospettiva, il modello E.D.P.B. può essere letto come un tracciato documentale coerente con la logica ISO, perché spinge verso una D.P.I.A. più verificabile, versionata, ancorata ai flussi di dati e alla gestione del rischio, pur lasciando libertà sul metodo analitico adottato.

Per i titolari maturi, la combinazione tra struttura E.D.P.B. e disciplina metodologica ISO può dunque costituire una soluzione solida, idonea a evitare sia il formalismo compilativo sia l’eccessiva indeterminatezza delle valutazioni troppo discorsive.

Merita infine un chiarimento il richiamo alla Fundamental Rights Impact Assessment[7]  (o F.R.I.A.) dell’I.A. ACT: la valutazione d’impatto sui diritti fondamentali è prevista dall’art. 27 del Reg. (UE) n. 2024/1689 per determinati sistemi di IA ad alto rischio è, in particolare, richiesta anche quando siano impiegati da organismi di diritto pubblico o da soggetti privati che prestano servizi pubblici.

Lo stesso A.I. Act precisa che, quando gli obblighi siano già stati in parte soddisfatti tramite la D.P.I.A. ex art. 35 G.D.P.R., la F.R.I.A. deve completarla, non duplicarla. Per le amministrazioni che intendano introdurre sistemi di IA ad alto rischio, il nuovo template E.D.P.B. potrebbe, quindi, costituire una base utile, ma non sufficiente, dovendo essere integrato con il profilo specifico dei diritti fondamentali, della supervisione umana e dei meccanismi di reclamo richiesti dalla disciplina sull’I.A.

Conclusioni operative, contestualizzate alle indicazioni dell’Autorità Garante:

  • Il template E.D.P.B. in fase di consultazione va considerato come struttura comune di redazione della D.P.I.A., non come sostituto della valutazione sostanziale richiesta dall’art. 35 GDPR e dalla prassi del Garante, salvo nuovi orientamenti.
  • L’avvio della D.P.I.A. dovrebbe sempre contenere una verifica espressa dei criteri WP248 e del provvedimento del Garante n. 467/2018, ricordando che l’elenco nazionale integra ma non esaurisce i casi in cui la valutazione è necessaria.
  • Per le pubbliche amministrazioni è opportuno allegare al template europeo una nota giuridica su base normativa del trattamento, limiti di finalità, tempi di conservazione, regole di interoperabilità, ruoli privacy e vincoli di trasparenza o pubblicazione eventualmente incidenti sul trattamento.
  • La distinzione introdotta dal modello E.D.P.B. tra rischi strutturali del trattamento e rischi da eventi anomali dovrebbe essere mantenuta con rigore, perché aiuta a non confondere la valutazione di necessità e proporzionalità con la sola analisi di sicurezza informatica.
  • Nei casi di I.A. ad alto rischio utilizzata da soggetti pubblici o concessionari di servizi pubblici, la D.P.I.A. dovrà essere coordinata con la Fundamental Rights Impact Assessment di cui all’art. 27 A.I. Act, secondo una logica di complementarità documentale e non di duplicazione meccanica.

A cura di Dott. Eucalipto Edoardo


[1] Art. 35 – Valutazione d’impatto sulla protezione dei dati, co. 1: “Quando un tipo di trattamento, allorché prevede in particolare l’uso di nuove tecnologie, considerati la natura, l’oggetto, il contesto e le finalità del trattamento, può presentare un rischio elevato per i diritti e le libertà delle persone fisiche, il titolare del trattamento effettua, prima di procedere al trattamento, una valutazione dell’impatto dei trattamenti previsti sulla protezione dei dati personali. Una singola valutazione può esaminare un insieme di trattamenti simili che presentano rischi elevati analoghi […]”, Reg. (UE) n. 2016/679 “relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati)” – General Data Protection Regulation (G.D.P.R.), in G.U.U.E. L 119/1 n. 127 del 23 maggio 2018, anche in https://eur-lex.europa.eu/;

[2] Cfr. “The EDPB DPIA template is subject to a public consultation. After the public consultation is finished, the template will be finalised (subject to any appropriate modifications), after which all data protection authorities will begin the necessary steps to adopt this template as their unique template or as a ‘meta-template’ with which national specific templates will be compatible. In the meantime, organisations are encouraged to use this template and to provide feedback in the context of the public consultation”, E.D.P.B. D.P.I.A. Template, in consultazione pubblica dal 14 aprile 2026, in https://www.edpb.europa.eu/;

[3] Cfr. Linee guida in materia di valutazione d’impatto sulla protezione dei dati e determinazione della possibilità che il trattamento “possa presentare un rischio elevato” ai fini del regolamento (UE) 2016/679, Working Party Article 29, adottate il 4 aprile 2017, ultima modifica nel 4 ottobre 2017, in https://www.edpb.europa.eu/;

[4] Tra gli elementi di maggiore novità del modello si segnalano la scheda tecnica iniziale della D.P.I.A., il versioning del documento e del trattamento, la delimitazione espressa del perimetro dell’analisi, la richiesta di descrivere il ciclo di vita dei dati e i flussi end-to-end, nonché l’inventario degli asset di supporto e dell’architettura sottostante rilevante ai fini del rischio. Il template distingue inoltre in modo netto i rischi “strutturali” del trattamento, ossia quelli che permangono anche se tutto funziona come previsto, dai rischi legati a eventi non ordinari, accidentali, illeciti o anomali, come errori operativi, misconfigurazioni, abuso interno o attacchi esterni. È altrettanto significativa la separazione tra rischio inerente, misure aggiuntive e rischio residuale, con esplicita richiesta di indicare criteri metodologici, livelli di likelihood e severity, soglie di accettazione del rischio e piano di attuazione delle misure ulteriori;

[5] Sebbene il software del C.N.I.L. sia attualmente ancora richiamato in apposita pagina dell’Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali, tale strumento risulta datato e non aggiornato alle ultime indicazioni pertinenti, specie al Modello in parola proposto dall’European Data Protection Board, al Reg. (UE) 2024/1689 – I.A. Act, nonché ad ulteriori prassi e standard in tema di Valutazione di Impatto; cfr. https://www.garanteprivacy.it/valutazione-d-impatto-della-protezione-dei-dati-dpia-;

[6] Cfr. Elenco delle tipologie di trattamenti soggetti al requisito di una valutazione d’impatto sulla protezione dei dati ai sensi dell’art. 35, comma 4, del Regolamento (UE) n. 2016/679 – 11 ottobre 2018, adottato dall’Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali con Provv. n. 467 dell’11 ottobre 2018, in G.U. S.G. n. 269, 19 novembre 2018, in https://www.garanteprivacy.it/;

[7] Cfr. Art. 27 § 1 laddove “Prima di utilizzare un sistema di IA ad alto rischio di cui all’articolo 6, paragrafo 2, ad eccezione dei sistemi di IA ad alto rischio destinati a essere usati nel settore elencati nell’allegato III, punto 2, i deployer che sono organismi di diritto pubblico o sono enti privati che forniscono servizi pubblici e i deployer di sistemi di IA ad alto rischio di cui all’allegato III, punto 5, lettere b) e c), effettuano una valutazione dell’impatto sui diritti fondamentali che l’uso di tale sistema può produrre […]”, in Reg. (UE) n. 2024/1689 recante “che stabilisce regole armonizzate sull’intelligenza artificiale e modifica i regolamenti (CE) n, 300/2008, (UE) n, 167/2013, (UE) n, 168/2013, (UE) 2018/858, (UE) 2018/1139 e (UE) 2019/2144 e le direttive 2014/90/UE, (UE) 2016/797 e (UE) 2020/1828 (regolamento sull’intelligenza artificiale)”, del 13 giugno 2024, in G.U.U.E. serie L. 12.7.2024, anche in  https://eur-lex.europa.eu/.

Ottobre 2026

lunedìmartedìmercoledìgiovedìvenerdìsabatodomenica
28 Settembre 2026
29 Settembre 2026

Adesione al Bando 'Sport Missione Comune 2026' dell'Istituto Credito Sportivo e culturale ICSC - per Comuni, Unioni, Comuni in forma associata, Province, Città Metropolitane e Regioni

30 Settembre 2026

Adempimento:
L'adesione al bando consente l'abbattimento degli interessi dei mutui contratti stipulati entro il 31/12/2026
Soggetti:
Consiglio dell'ente
Modalità:
Le istanze di contributo devono essere presentate tramite l’apposito portale dedicato accessibile dal sito www.creditosportivo.it
Normativa di riferimento:
- Art. 202 e seguenti del Tuel

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Adozione SEND (Notifiche)

30 Settembre 2026

Adempimento:
Switch-off cartaceo
Soggetti:
Comuni / Regioni
Modalità:
Azione: Cessare le spedizioni cartacee per chi ha domicilio digitale (PEC/IO). Output: Integrazione API SEND attiva. Impatto: Riduzione drastica dei tempi e dei costi di notifica legale.
Normativa di riferimento:
- Art. 26 DL 76/20

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Aggiornamento alla data del 31/08/2026 della banca dati delle opere pubbliche BDAP-MOP

30 Settembre 2026

Adempimento:
Le informazioni di cui all'Allegato A al d.m. 26/02/2013 a tutto il 31/08/2026 vengono inviate per il tramite del relativo portale web
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario o del servizio tecnico
Modalità:
All'interno del portale web di BDAP si accede previa autenticazione, dal menù a tendina 'Applicazioni'
Normativa di riferimento:
- DLgs. 229/2011
– D.M. 26/02/2013

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Aggiornamento trimestrale del piano annuale dei flussi di cassa - III TRIMESTRE

30 Settembre 2026

Adempimento:
L'aggiornamento del Piano avviene con cadenza trimestrale ed è adottato con determinazione del responsabile del Servizio Finanziario
Soggetti:
Responsabile del Servizio Finanziario
Modalità:
L'aggiornamento del Piano avviene utilizzando i modelli resi disponibili sul sito istituzionale del MEF/RGS. Alle previsioni dei trimestri precedenti sono sostituiti gli importi degli incassi e dei pagamenti effettivi estratti dalla banca dati SIOPE
Normativa di riferimento:
- Articolo 6 del D.L. n. 155/2024

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Chiusura della rilevazione MEF dei dati dei beni immobili pubblici riferiti al 31/12/2025

30 Settembre 2026

Adempimento:
La comunicazione è inviata con l'applicativo 'Partecipazioni' del portale del MEF. L'eventuale dichiarazione negativa da parte dell'Ente va inviata con le stesse modalità entro il medesimo termine
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario/servizio tecnico
Modalità:
Al portale web si accede previa autenticazione con le credenziali assegnate dal MEF ovvero CIE, SPID, CNS. Il mancato invio della comunicazione comporta la segnalazione alla Corte dei conti ai sensi dell’articolo 2, comma 222, della Legge n. 191/2009
Normativa di riferimento:
- D.Lgs. 175/2016, art. 20;
- D.L. 90/2014, art. 17 Comunicato MEF del 10/06/2026

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DIRITTI CARTA DI IDENTITÀ ELETTRONICA

30 Settembre 2026

Adempimento:
Versamento corrispettivo per rilascio CIE
Soggetti:
FUNZIONARIO COMUNALE
Modalità:
I comuni che emettono la CIE, provvedono a riversare il corrispettivo di 16,79 euro, incassato per ciascuna richiesta di carta d'identità elettronica, il quindicesimo giorno e l'ultimo giorno lavorativo di ciascun mese all'entrata del Bilancio dello Stato (capo X - capitolo 3746) - codice IBAN: IT12K0100003245BE00000003LU, dandone comunicazione al Ministero dell'Interno.
Normativa di riferimento:
- Decreto ministeriale 23 dicembre 2015
- Circolare del Ministero dell’Interno n. 11/2016
Riferimenti normativi sanzioni:
(per tutti i Comuni)

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Invio variazioni cittadini stranieri

30 Settembre 2026

Adempimento:
Invio comunicazioni alla Questura delle variazioni anagrafiche relative agli stranieri
Soggetti:
UFFICIALE D’ANAGRAFE
Modalità:
Le iscrizioni, le cancellazioni e le variazioni anagrafiche dello straniero regolarmente soggiornante sono comunicate d’ufficio alla Questura competente per territorio entro il termine di 15 giorni.
Normativa di riferimento:
- art. 15, 5 comma, del D.P.R. 31.8.1999, n. 394
Riferimenti normativi sanzioni:
(per tutti i Comuni)

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ListaPosPA

30 Settembre 2026

Adempimento:
Trasmissione delle retribuzioni erogate al personale iscritto all’Inpdap e delle informazioni per l’implementazione delle posizioni assicurative.
Soggetti:
Datori di lavoro con personale iscritto Inps gestione ex Inpdap
Modalità:
File telematico da trasmettere dal sito dell’Inps
Normativa di riferimento:
- Inps Prot. n. 10810 del 18/07/2012
- Circolare n. 81 del 22.04.2015

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Monitoraggio Esperti PNRR

30 Settembre 2026

Adempimento:
Validazione deliverable
Soggetti:
PA selezionate
Modalità:
Azione: Verificare gli output prodotti dagli esperti digitali assegnati all'ente. Output: Schede di valutazione su ReGiS. Impatto: Giustifica la spesa dei fondi PNRR destinati al personale tecnico aggiuntivo.
Normativa di riferimento:
- PNRR M1C1

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Predisposizione del bilancio tecnico 2027-2029 per gli enti di minori dimensioni (con meno di 50 dipendenti o la cui articolazione organizzativa non prevede distinte figure di responsabilità). Termine ordinatorio

30 Settembre 2026

Adempimento:
La stesura dello schema di bilancio tecnico nel rispetto del termine ordinatorio del 30/09/N-1 è finalizzata a pervenire alla sua approvazione da parte dell'Organo consiliare entro il termine ordinario e perentorio (salvo proroga di legge) del 31/12/N-1
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario
Modalità:
Il responsabile del servizio finanziario (o chi ne fa le veci) predispone e trasmette all’organo esecutivo e al segretario comunale lo schema del bilancio di previsione a legislazione vigente e ad amministrazione invariata (cd. bilancio tecnico) e la documentazione di natura contabile necessaria per l’elaborazione delle previsioni di bilancio
Normativa di riferimento:
- D.M. 25/07/2023;
- Paragrafo 9.3.3 del Principio contabile allegato 4/1

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Riunione operativa per verifica mappatura dei processi a rischio, rispetto al PIAO 2026/2028 - sottosezione 2.3 "Rischi corruttivi e trasparenza"

30 Settembre 2026

Adempimento:
Il Responsabile della prevenzione della corruzione e trasparenza verifica con i dirigenti e referenti le parti della mappatura dei rischi che devono essere aggiornati/integrati alla luce dell'attività dell'anno 2026. Se il comune ha meno di 5.000 abitanti occorre tenere in considerazione le indicazioni del PNA 2024.
Soggetti:
RPCT + dirigenti + Referenti
Modalità:
Attribuire a ciascun apicale la verifica dei processi a rischio del proprio settore/area/servizio.
Normativa di riferimento:
- Articolo 1, comma 8, legge 190/2012
- Allegato 1 PNA 2019 e Allegato 1 PNA 2025. PIAO approvato nell'ente.

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Riversamento al bilancio dello Stato dei corrispettivi delle carte di identità elettroniche (C.I.E.)

30 Settembre 2026

Adempimento:
Il versamento è relativo alle somme incassate per emissione C.I.E. dovute al Ministero dell'Interno nella seconda quindicina del mese di riferimento
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario
Modalità:
Il versamento avviene a mezzo mandato di pagamento sull'apposito capitolo del bilancio dello Stato (Capo X - cap. 3746)
Normativa di riferimento:
- Art. 2 D.M. 25/05/2016

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Statistica mensile

30 Settembre 2026

Adempimento:
Trasmissione della statistica mensile di Anagrafe e Stato Civile – mese di agosto
Soggetti:
UFFICIALE D’ANAGRAFE E DI STATO CIVILE (oppure UFFICIO STATISTICA)
Modalità:
"Dati da inviare in modalità telematica collegandosi all’indirizzo internet dell’ISTAT https://gino.istat.it/statocivile/ :
Mod. ISTAT D. 7.A - rilevazione mensile degli eventi demografici di stato civile
Mod. ISTAT D.3 - rilevazione dei matrimoni
Mod. Istat D.3.U – rilevazione unioni civili
Mod. Istat SDSU - Rilevazione sulle separazioni, i divorzi e gli scioglimenti delle unioni civili"
Normativa di riferimento:
- Circolare Istat prot. gen. 2648065/25
Riferimenti normativi sanzioni:
(per tutti i Comuni)

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Trasmissione decessi

30 Settembre 2026

Adempimento:
Trasmissione mensile dei decessi al Casellario Centrale
Soggetti:
REFERENTE COMUNALE
Modalità:
Trasmissione del file dei decessi (firmato digitalmente da parte del referente comunale) da effettuare tramite PEC con cadenza mensile, fatta salva la possibilità di un invio settimanale per i Comuni nel cui ambito territoriale si verifichino più di 50 decessi a settimana, all’indirizzo PEC del Sistema Informativo del Casellario centrale (SIC): comunicazionedeceduti@casellariocentrale.giustiziacert.it
Normativa di riferimento:
- D.P.R. 14/11/2002, n. 313
- Decreto del Ministero della Giustizia del 19/3/2014
Riferimenti normativi sanzioni:
(per tutti i Comuni)

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UNIEMENS individuale

30 Settembre 2026

Adempimento:
Trasmissione dati retributivi e contributivi per l’implementazione delle posizioni assicurative individuali. Adempimento riservato agli Enti che versano contribuzione all’Inps (es. Ds per tempi determinati e contributi alla gestione separata)
Soggetti:
Datori di lavoro pubblici e privati
Modalità:
File telematico da trasmettere dal sito dell’Inps
Normativa di riferimento:
- Inps Prot. n. 10810 del 18/07/2012
- Circolare n. 81 del 22.04.2015

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Variazioni elettorali

30 Settembre 2026

Adempimento:
Invio alla Commissione Circondariale delle variazioni elettorali
Soggetti:
UFFICIALE ELETTORALE
Modalità:
Comunicazione da effettuare, almeno alla fine di ogni mese, alla Commissione Elettorale Circondariale delle variazioni e rettifiche che si possono apportare alle liste elettorali al di fuori delle previste revisioni
Normativa di riferimento:
- Paragrafo 138 della Circolare del Ministero dell’Interno n. 2600/L dell’1/02/1986
Riferimenti normativi sanzioni:
(per tutti i Comuni)

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Verifiche di cassa - Terzo trimestre dell'anno 2026

30 Settembre 2026

Adempimento:
Verifiche ordinarie di cassa, verifica della gestione del servizio di tesoreria e degli altri agenti contabili a tutto il terzo trimestre dell'anno 2026
Soggetti:
Revisore unico dei conti o Collegio dei revisori
Modalità:
Le verifiche ordinarie di cassa vengono effettuate seguendo le procedure definite nel regolamento di contabilità dell'ente
Normativa di riferimento:
- D.Lgs. 267/2000, art. 223

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1 Ottobre 2026
2 Ottobre 2026
3 Ottobre 2026
4 Ottobre 2026
5 Ottobre 2026
6 Ottobre 2026
7 Ottobre 2026
8 Ottobre 2026
9 Ottobre 2026
10 Ottobre 2026
11 Ottobre 2026
12 Ottobre 2026
13 Ottobre 2026
14 Ottobre 2026

Vulnerability Assessment

15 Ottobre 2026

Adempimento:
Scansione falle esterne
Soggetti:
Tutte le PA
Modalità:
Azione: Eseguire test tecnici per identificare porte aperte o bug nei portali. Output: Report vulnerabilità e patch plan. Impatto: Previene intrusioni chiudendo preventivamente i varchi software.
Normativa di riferimento:
- Strategia Cyber

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16 Ottobre 2026

Approvazione Misure NIS2

17 Ottobre 2026

Adempimento:
Delibera gestione rischi
Soggetti:
Vertici (Giunta)
Modalità:
Azione: Approvare formalmente il piano di cybersecurity in Giunta/Consiglio. Output: Delibera approvazione politica cyber. Impatto: Trasferisce la responsabilità della sicurezza dal tecnico al vertice dell'ente.
Normativa di riferimento:
- D.Lgs. 138/2024

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18 Ottobre 2026
19 Ottobre 2026
20 Ottobre 2026
21 Ottobre 2026
22 Ottobre 2026
23 Ottobre 2026
24 Ottobre 2026
25 Ottobre 2026
26 Ottobre 2026
27 Ottobre 2026
28 Ottobre 2026
29 Ottobre 2026
30 Ottobre 2026

Eliminazione PDF scaricabili

31 Ottobre 2026

Adempimento:
Istanze HTML native
Soggetti:
Tutte le PA
Modalità:
Azione: Trasformare i modelli PDF in moduli web interattivi. Output: Form online dinamici. Impatto: Elimina per il cittadino la necessità di stampare, firmare e scansionare moduli.
Normativa di riferimento:
- Piano Triennale

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Integrazione IT-Wallet

31 Ottobre 2026

Adempimento:
Supporto portafoglio digitale
Soggetti:
PA con login digitali
Modalità:
Azione: Abilitare i sistemi a leggere dati dal Wallet (es. patente digitale). Output: Modulo di autenticazione aggiornato. Impatto: Permette ai cittadini di esibire documenti digitali validi allo sportello.
Normativa di riferimento:
- Reg. eIDAS 2.0

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Invio del rendiconto delle spese sostenute per il referendum confermativo del 22-23 marzo 2026

31 Ottobre 2026

Adempimento:
Il rendiconto deve comprendere tutte le spese sostenute dall'ente in occasione del referendum confermativo del 22 e 23 marzo 2026 nel rispetto delle prescrizioni di cui alla circolare DAIT n. 27/2026
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario e responsabile del servizio elettorale
Modalità:
Il rendiconto è trasmesso esclusivamente in modalità telematica tramite la procedura, contenuta nell’applicazione denominata “Finanza Locale” all’interno del portale DAIT Servizi a cui si accede previo login
Normativa di riferimento:
- Circolare DAIT n. 27/2026

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Manuale Gestione Documentale

31 Ottobre 2026

Adempimento:
Aggiornamento flussi
Soggetti:
Tutte le PA
Modalità:
Azione: Descrivere i nuovi flussi di lavoro digitali post-migrazione cloud. Output: Manuale pubblicato online. Impatto: Documento probatorio fondamentale in caso di contenziosi legali su atti digitali.
Normativa di riferimento:
- Linee Guida AgID

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1 Novembre 2026