IL DDL MERITO COME STRUMENTO DI RIORGANIZZAZIONE STRATEGICA: UN’ANALISI SISTEMICA E CRITICA DELLA VALUTAZIONE NELLA PA TRA EFFICIENZA E IMPARZIALITÀ

L’analisi del Disegno di Legge “Merito”, attualmente all’esame del Parlamento italiano, rivela un nuovo tentativo di rifondare il sistema di valutazione delle performance nella pubblica amministrazione italiana.

Il provvedimento, che interviene sul decreto legislativo 150/2009 (riforma Brunetta), si inserisce in un percorso evolutivo complesso che dalla gestione della performance aspira alla creazione di valore pubblico, sollevando tuttavia significative questioni giuridiche e sistemiche sul bilanciamento tra efficienza amministrativa e principi costituzionali di imparzialità.

L’Evoluzione delle Riforme della Pubblica Amministrazione Italiana

Dal Performance Management al Valore Pubblico

Il percorso di modernizzazione della pubblica amministrazione italiana ha attraversato diverse fasi paradigmatiche, ciascuna caratterizzata da specifici modelli teorici e strumenti operativi.

La riforma Brunetta del 2009 ha introdotto il ciclo della performance ispirato ai principi del New Public Management, con l’obiettivo di incrementare l’efficienza attraverso la misurazione sistematica dei risultati e l’introduzione di meccanismi premiali.

Evoluzione delle riforme della pubblica amministrazione italiana: dalla performance alla creazione di valore pubblico

Tuttavia, come evidenziato dalla letteratura specialistica e dai controlli della Corte dei Conti, il sistema ha mostrato significative disfunzioni applicative: obiettivi poco ambiziosi, indicatori autoreferenziali e appiattimento verso l’alto delle valutazioni, che hanno sostanzialmente vanificato la finalità meritocratica originaria.

Il 98% del personale riceveva il punteggio massimo, trasformando la valutazione in un mero adempimento burocratico.

L’introduzione del PIAO nel 2021 ha rappresentato un tentativo di superamento di questa logica frammentaria attraverso l’integrazione degli strumenti di programmazione e l’orientamento verso la creazione di valore pubblico.

Il Piano Integrato di Attività e Organizzazione ha spostato il focus dalla mera misurazione quantitativa alla generazione di benessere sociale, economico, ambientale e sanitario per cittadini e stakeholder.

Il DDL Merito come Sintesi Evolutiva

Il DDL Merito del 2025 si configura come un tentativo di sintesi tra l’approccio performance-based della riforma Brunetta e la prospettiva value-based del PIAO. La riforma introduce quattro innovazioni strutturali:

  1. Ridefinizione concettuale della performance: dalla dimensione quantitativa a quella olistica, includendo capacità tecniche, partecipazione organizzativa, potenziale evolutivo e impatto sull’efficienza amministrativa
  2. Sistema valutativo multidimensionale: valutazione 360°, peer review, coinvolgimento di stakeholder esterni e valutazione collegiale dei dirigenti
  3. Meccanismi di premialità selettiva: limitazione al 30% del personale dirigenziale per l’accesso alle fasce di eccellenza, con conseguente redistribuzione delle risorse verso il personale non dirigenziale
  4. Accesso alternativo alla dirigenza: possibilità per il 30% dei posti di essere coperti tramite sviluppo di carriera interno, con periodo di osservazione quadriennale e valutazione da parte di commissioni indipendenti

Analisi Giuridico-Costituzionale: Tensioni tra Principi Fondamentali

Il Bilanciamento tra Efficienza e Imparzialità

Il DDL Merito si colloca al centro di una complessa rete di tensioni costituzionali che coinvolgono i principi fondamentali dell’organizzazione amministrativa italiana.

L’articolo 97 della Costituzione stabilisce che i pubblici uffici devono essere organizzati “in modo che siano assicurati il buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione”.

Il principio di buon andamento si articola nei criteri di efficacia (capacità di raggiungere gli obiettivi), efficienza (miglior rapporto costi-benefici) ed economicità (ottimizzazione delle risorse).

Il DDL Merito persegue questi obiettivi attraverso la differenziazione valutativa e la responsabilizzazione sui risultati, ma introduce meccanismi che rischiano di entrare in tensione con il principio di imparzialità.

La Questione dell’Accesso per Concorso

Particolarmente problematica risulta la previsione di accesso alla dirigenza per il 30% dei posti tramite sviluppo di carriera interno.

Il principio costituzionale del concorso pubblico (art. 97, comma 4 Cost.) rappresenta il “metodo migliore per la provvista di organi chiamati a esercitare le proprie funzioni in condizioni di imparzialità”.

La giurisprudenza costituzionale ha chiarito che le deroghe al principio concorsuale sono ammissibili solo per “esigenze obiettive” e “adeguati criteri selettivi idonei a garantire la professionalità dei soggetti prescelti”.

La procedura prevista dal DDL Merito, pur prevedendo meccanismi selettivi, solleva dubbi sulla sua compatibilità con tali principi, in quanto:

  • Restringe la platea di candidati ai soli dipendenti interni, precludendo l’accesso a soggetti esterni potenzialmente più qualificati
  • Introduce elementi valutativi soggettivi (comportamenti organizzativi, attitudini manageriali) con ampio margine di discrezionalità
  • Rischia di creare sistemi autoreferenziali dove la valutazione interna orienta le selezioni dirigenziali.

Criticità Sistemiche e Disfunzioni Applicative

I Limiti del Performance Management Pubblico

La ricerca economica ha evidenziato le specificità del settore pubblico che rendono problematica l’applicazione acritica degli strumenti del performance management privato. Nel contesto pubblico sussistono:

  1. Multidimensionalità degli obiettivi: le amministrazioni perseguono finalità complesse non riducibili a indicatori quantitativi semplici
  2. Asimmetrie informative: difficoltà di osservazione e misurazione delle prestazioni, specialmente per servizi ad alta componente qualitativa
  3. Motivazione intrinseca vs. estrinseca: gli incentivi monetari possono “spiazzare” la motivazione naturale del servizio pubblico, riducendo paradossalmente le performance complessive
  4. Rischio di gaming: manipolazione degli indicatori per migliorare le metriche piuttosto che la sostanza delle prestazioni
Le Criticità Specifiche del DDL Merito

L’analisi sistemica del DDL Merito rivela diverse problematiche strutturali:

Stakeholder e livelli di impatto previsti dal DDL Merito nella pubblica amministrazione italiana

Automatismi percentuali: La previsione di soglie fisse (30% per valutazioni eccellenti, 30% per accesso dirigenziale) introduce meccanismi rigidi che prescindono dalla qualità effettiva delle prestazioni e dalle specificità organizzative

Soggettività valutativa: L’inserimento di criteri comportamentali e trasversali aumenta la discrezionalità valutativa, con rischi di arbitrarietà e difficoltà di sindacato giurisdizionale

Complessità implementativa: Il nuovo sistema richiede competenze valutative sofisticate e cultura organizzativa che potrebbero non essere disponibili in molte amministrazioni

Potenziali distorsioni competitive: La competizione interna per le fasce di eccellenza potrebbe minare la collaborazione necessaria nel lavoro pubblico

Prospettive Comparative e Best Practice Internazionali

Lezioni dall’Esperienza Internazionale

L’analisi comparativa rivela che i sistemi di performance management nel settore pubblico hanno prodotto risultati misti nei diversi contesti nazionali.

Le esperienze anglosassoni, pur avendo ispirato il New Public Management, hanno evidenziato significativi effetti avversi imprevisti: problemi finanziari, investimenti insufficienti, scarsa accountability politica e frammentazione organizzativa.

Gli approcci più recenti, riconducibili alla New Public Governance e al Public Value, enfatizzano:

  • Coordinamento orizzontale piuttosto che competizione interna
  • Coinvolgimento di stakeholder multipli nella definizione degli obiettivi
  • Valutazione dell’impatto sociale oltre che dell’efficienza operativa
  • Meccanismi partecipativi per la legittimazione dell’azione pubblica
Raccomandazioni per l’Implementazione

Per massimizzare le potenzialità del DDL Merito e minimizzarne i rischi, andrebbero implementate  le seguenti linee di intervento:

  1. Flessibilità applicativa: Evitare automatismi percentuali rigidi, consentendo adattamenti in base alle specificità organizzative e settoriali
  2. Rafforzamento delle garanzie procedimentali: Criteri valutativi dettagliati, motivazione puntuale delle decisioni, forme di contraddittorio e ricorso
  3. Investimento in capacity building: Formazione sistematica dei valutatori, sviluppo di competenze manageriali, supporto metodologico continuo
  4. Monitoraggio degli effetti sistemici: Analisi dell’impatto su cooperazione, benessere organizzativo, qualità dei servizi e soddisfazione degli utenti
  5. Gradualità implementativa: Sperimentazione pilota, revisione iterativa, coinvolgimento delle rappresentanze sindacali e professionali

Verso un Nuovo Paradigma di Governance Pubblica

Il Superamento della Dicotomia Efficienza-Imparzialità

Il DDL Merito rappresenta un punto di snodo critico nell’evoluzione della pubblica amministrazione italiana. La sua implementazione richiede il superamento della tradizionale dicotomia tra efficienza e imparzialità attraverso la costruzione di un paradigma integrato che coniughi:

  • Performance e valori pubblici: La ricerca dell’efficienza non può prescindere dai principi di equità, legalità e servizio al cittadino
  • Merito e inclusività: Il riconoscimento delle competenze deve avvenire in un quadro di pari opportunità e trasparenza
  • Competizione e collaborazione: Gli incentivi individuali devono essere bilanciati con la promozione del lavoro di squadra
  • Innovazione e stabilità: I cambiamenti devono preservare le conquiste consolidate del sistema amministrativo
La Costruzione del Valore Pubblico

L’esperienza del PIAO ha introdotto il concetto di valore pubblico come meta-obiettivo dell’azione amministrativa. Il DDL Merito, per essere efficace, deve inscriversi coerentemente in questa logica, trasformando la valutazione da strumento di controllo a leva di creazione di benessere collettivo.

Ciò richiede:

  • Indicatori di impatto sociale oltre che di output amministrativo
  • Partecipazione degli stakeholder nella definizione degli obiettivi di performance
  • Integrazione delle politiche per affrontare sfide complesse e intersettoriali
  • Orientamento al lungo termine per costruire capacità amministrative sostenibili
Conclusioni: Sfide e Opportunità per il Futuro della PA

Il DDL Merito si configura come una riforma di grande ambizione che aspira a rifondare il rapporto tra merito, performance e sviluppo professionale nella pubblica amministrazione italiana.

Tuttavia, l’analisi critica evidenzia significativi rischi di implementazione che potrebbero compromettere gli obiettivi dichiarati.

Le tensioni con i principi costituzionali, la complessità dei meccanismi valutativi, i potenziali effetti distorsivi sulla collaborazione organizzativa rappresentano sfide che richiedono particolare attenzione nella fase attuativa.

Il successo di questa ennesima riforma dipenderà dalla capacità di coniugare innovazione e garanzie costituzionali, efficienza e imparzialità, competizione e cooperazione. Sarà essenziale un approccio pragmatico che privilegi la sperimentazione controllata, il monitoraggio degli effetti, la revisione iterativa degli strumenti.

In definitiva, il DDL Merito potrebbe rappresentare un test decisivo per la maturità della pubblica amministrazione italiana.

Se implementato con saggezza e gradualità, potrà contribuire alla costruzione di una PA più efficace e orientata ai risultati. Se gestito in modo rigido e burocratico, rischia di replicare le disfunzioni del passato sotto nuove vesti formali.

La sfida è trasformare il mito della performance in una cultura del risultato autenticamente orientata al servizio pubblico e alla creazione di valore per la collettività.

A  cura di Avv. Roberto Mastrofini

Ottobre 2026

lunedìmartedìmercoledìgiovedìvenerdìsabatodomenica
28 Settembre 2026
29 Settembre 2026

Adesione al Bando 'Sport Missione Comune 2026' dell'Istituto Credito Sportivo e culturale ICSC - per Comuni, Unioni, Comuni in forma associata, Province, Città Metropolitane e Regioni

30 Settembre 2026

Adempimento:
L'adesione al bando consente l'abbattimento degli interessi dei mutui contratti stipulati entro il 31/12/2026
Soggetti:
Consiglio dell'ente
Modalità:
Le istanze di contributo devono essere presentate tramite l’apposito portale dedicato accessibile dal sito www.creditosportivo.it
Normativa di riferimento:
- Art. 202 e seguenti del Tuel

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Adozione SEND (Notifiche)

30 Settembre 2026

Adempimento:
Switch-off cartaceo
Soggetti:
Comuni / Regioni
Modalità:
Azione: Cessare le spedizioni cartacee per chi ha domicilio digitale (PEC/IO). Output: Integrazione API SEND attiva. Impatto: Riduzione drastica dei tempi e dei costi di notifica legale.
Normativa di riferimento:
- Art. 26 DL 76/20

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Aggiornamento alla data del 31/08/2026 della banca dati delle opere pubbliche BDAP-MOP

30 Settembre 2026

Adempimento:
Le informazioni di cui all'Allegato A al d.m. 26/02/2013 a tutto il 31/08/2026 vengono inviate per il tramite del relativo portale web
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario o del servizio tecnico
Modalità:
All'interno del portale web di BDAP si accede previa autenticazione, dal menù a tendina 'Applicazioni'
Normativa di riferimento:
- DLgs. 229/2011
– D.M. 26/02/2013

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Aggiornamento trimestrale del piano annuale dei flussi di cassa - III TRIMESTRE

30 Settembre 2026

Adempimento:
L'aggiornamento del Piano avviene con cadenza trimestrale ed è adottato con determinazione del responsabile del Servizio Finanziario
Soggetti:
Responsabile del Servizio Finanziario
Modalità:
L'aggiornamento del Piano avviene utilizzando i modelli resi disponibili sul sito istituzionale del MEF/RGS. Alle previsioni dei trimestri precedenti sono sostituiti gli importi degli incassi e dei pagamenti effettivi estratti dalla banca dati SIOPE
Normativa di riferimento:
- Articolo 6 del D.L. n. 155/2024

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Chiusura della rilevazione MEF dei dati dei beni immobili pubblici riferiti al 31/12/2025

30 Settembre 2026

Adempimento:
La comunicazione è inviata con l'applicativo 'Partecipazioni' del portale del MEF. L'eventuale dichiarazione negativa da parte dell'Ente va inviata con le stesse modalità entro il medesimo termine
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario/servizio tecnico
Modalità:
Al portale web si accede previa autenticazione con le credenziali assegnate dal MEF ovvero CIE, SPID, CNS. Il mancato invio della comunicazione comporta la segnalazione alla Corte dei conti ai sensi dell’articolo 2, comma 222, della Legge n. 191/2009
Normativa di riferimento:
- D.Lgs. 175/2016, art. 20;
- D.L. 90/2014, art. 17 Comunicato MEF del 10/06/2026

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DIRITTI CARTA DI IDENTITÀ ELETTRONICA

30 Settembre 2026

Adempimento:
Versamento corrispettivo per rilascio CIE
Soggetti:
FUNZIONARIO COMUNALE
Modalità:
I comuni che emettono la CIE, provvedono a riversare il corrispettivo di 16,79 euro, incassato per ciascuna richiesta di carta d'identità elettronica, il quindicesimo giorno e l'ultimo giorno lavorativo di ciascun mese all'entrata del Bilancio dello Stato (capo X - capitolo 3746) - codice IBAN: IT12K0100003245BE00000003LU, dandone comunicazione al Ministero dell'Interno.
Normativa di riferimento:
- Decreto ministeriale 23 dicembre 2015
- Circolare del Ministero dell’Interno n. 11/2016
Riferimenti normativi sanzioni:
(per tutti i Comuni)

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Invio variazioni cittadini stranieri

30 Settembre 2026

Adempimento:
Invio comunicazioni alla Questura delle variazioni anagrafiche relative agli stranieri
Soggetti:
UFFICIALE D’ANAGRAFE
Modalità:
Le iscrizioni, le cancellazioni e le variazioni anagrafiche dello straniero regolarmente soggiornante sono comunicate d’ufficio alla Questura competente per territorio entro il termine di 15 giorni.
Normativa di riferimento:
- art. 15, 5 comma, del D.P.R. 31.8.1999, n. 394
Riferimenti normativi sanzioni:
(per tutti i Comuni)

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ListaPosPA

30 Settembre 2026

Adempimento:
Trasmissione delle retribuzioni erogate al personale iscritto all’Inpdap e delle informazioni per l’implementazione delle posizioni assicurative.
Soggetti:
Datori di lavoro con personale iscritto Inps gestione ex Inpdap
Modalità:
File telematico da trasmettere dal sito dell’Inps
Normativa di riferimento:
- Inps Prot. n. 10810 del 18/07/2012
- Circolare n. 81 del 22.04.2015

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Monitoraggio Esperti PNRR

30 Settembre 2026

Adempimento:
Validazione deliverable
Soggetti:
PA selezionate
Modalità:
Azione: Verificare gli output prodotti dagli esperti digitali assegnati all'ente. Output: Schede di valutazione su ReGiS. Impatto: Giustifica la spesa dei fondi PNRR destinati al personale tecnico aggiuntivo.
Normativa di riferimento:
- PNRR M1C1

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Predisposizione del bilancio tecnico 2027-2029 per gli enti di minori dimensioni (con meno di 50 dipendenti o la cui articolazione organizzativa non prevede distinte figure di responsabilità). Termine ordinatorio

30 Settembre 2026

Adempimento:
La stesura dello schema di bilancio tecnico nel rispetto del termine ordinatorio del 30/09/N-1 è finalizzata a pervenire alla sua approvazione da parte dell'Organo consiliare entro il termine ordinario e perentorio (salvo proroga di legge) del 31/12/N-1
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario
Modalità:
Il responsabile del servizio finanziario (o chi ne fa le veci) predispone e trasmette all’organo esecutivo e al segretario comunale lo schema del bilancio di previsione a legislazione vigente e ad amministrazione invariata (cd. bilancio tecnico) e la documentazione di natura contabile necessaria per l’elaborazione delle previsioni di bilancio
Normativa di riferimento:
- D.M. 25/07/2023;
- Paragrafo 9.3.3 del Principio contabile allegato 4/1

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Riunione operativa per verifica mappatura dei processi a rischio, rispetto al PIAO 2026/2028 - sottosezione 2.3 "Rischi corruttivi e trasparenza"

30 Settembre 2026

Adempimento:
Il Responsabile della prevenzione della corruzione e trasparenza verifica con i dirigenti e referenti le parti della mappatura dei rischi che devono essere aggiornati/integrati alla luce dell'attività dell'anno 2026. Se il comune ha meno di 5.000 abitanti occorre tenere in considerazione le indicazioni del PNA 2024.
Soggetti:
RPCT + dirigenti + Referenti
Modalità:
Attribuire a ciascun apicale la verifica dei processi a rischio del proprio settore/area/servizio.
Normativa di riferimento:
- Articolo 1, comma 8, legge 190/2012
- Allegato 1 PNA 2019 e Allegato 1 PNA 2025. PIAO approvato nell'ente.

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Riversamento al bilancio dello Stato dei corrispettivi delle carte di identità elettroniche (C.I.E.)

30 Settembre 2026

Adempimento:
Il versamento è relativo alle somme incassate per emissione C.I.E. dovute al Ministero dell'Interno nella seconda quindicina del mese di riferimento
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario
Modalità:
Il versamento avviene a mezzo mandato di pagamento sull'apposito capitolo del bilancio dello Stato (Capo X - cap. 3746)
Normativa di riferimento:
- Art. 2 D.M. 25/05/2016

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Statistica mensile

30 Settembre 2026

Adempimento:
Trasmissione della statistica mensile di Anagrafe e Stato Civile – mese di agosto
Soggetti:
UFFICIALE D’ANAGRAFE E DI STATO CIVILE (oppure UFFICIO STATISTICA)
Modalità:
"Dati da inviare in modalità telematica collegandosi all’indirizzo internet dell’ISTAT https://gino.istat.it/statocivile/ :
Mod. ISTAT D. 7.A - rilevazione mensile degli eventi demografici di stato civile
Mod. ISTAT D.3 - rilevazione dei matrimoni
Mod. Istat D.3.U – rilevazione unioni civili
Mod. Istat SDSU - Rilevazione sulle separazioni, i divorzi e gli scioglimenti delle unioni civili"
Normativa di riferimento:
- Circolare Istat prot. gen. 2648065/25
Riferimenti normativi sanzioni:
(per tutti i Comuni)

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Trasmissione decessi

30 Settembre 2026

Adempimento:
Trasmissione mensile dei decessi al Casellario Centrale
Soggetti:
REFERENTE COMUNALE
Modalità:
Trasmissione del file dei decessi (firmato digitalmente da parte del referente comunale) da effettuare tramite PEC con cadenza mensile, fatta salva la possibilità di un invio settimanale per i Comuni nel cui ambito territoriale si verifichino più di 50 decessi a settimana, all’indirizzo PEC del Sistema Informativo del Casellario centrale (SIC): comunicazionedeceduti@casellariocentrale.giustiziacert.it
Normativa di riferimento:
- D.P.R. 14/11/2002, n. 313
- Decreto del Ministero della Giustizia del 19/3/2014
Riferimenti normativi sanzioni:
(per tutti i Comuni)

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UNIEMENS individuale

30 Settembre 2026

Adempimento:
Trasmissione dati retributivi e contributivi per l’implementazione delle posizioni assicurative individuali. Adempimento riservato agli Enti che versano contribuzione all’Inps (es. Ds per tempi determinati e contributi alla gestione separata)
Soggetti:
Datori di lavoro pubblici e privati
Modalità:
File telematico da trasmettere dal sito dell’Inps
Normativa di riferimento:
- Inps Prot. n. 10810 del 18/07/2012
- Circolare n. 81 del 22.04.2015

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Variazioni elettorali

30 Settembre 2026

Adempimento:
Invio alla Commissione Circondariale delle variazioni elettorali
Soggetti:
UFFICIALE ELETTORALE
Modalità:
Comunicazione da effettuare, almeno alla fine di ogni mese, alla Commissione Elettorale Circondariale delle variazioni e rettifiche che si possono apportare alle liste elettorali al di fuori delle previste revisioni
Normativa di riferimento:
- Paragrafo 138 della Circolare del Ministero dell’Interno n. 2600/L dell’1/02/1986
Riferimenti normativi sanzioni:
(per tutti i Comuni)

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Verifiche di cassa - Terzo trimestre dell'anno 2026

30 Settembre 2026

Adempimento:
Verifiche ordinarie di cassa, verifica della gestione del servizio di tesoreria e degli altri agenti contabili a tutto il terzo trimestre dell'anno 2026
Soggetti:
Revisore unico dei conti o Collegio dei revisori
Modalità:
Le verifiche ordinarie di cassa vengono effettuate seguendo le procedure definite nel regolamento di contabilità dell'ente
Normativa di riferimento:
- D.Lgs. 267/2000, art. 223

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1 Ottobre 2026
2 Ottobre 2026
3 Ottobre 2026
4 Ottobre 2026
5 Ottobre 2026
6 Ottobre 2026
7 Ottobre 2026
8 Ottobre 2026
9 Ottobre 2026
10 Ottobre 2026
11 Ottobre 2026
12 Ottobre 2026
13 Ottobre 2026
14 Ottobre 2026

Vulnerability Assessment

15 Ottobre 2026

Adempimento:
Scansione falle esterne
Soggetti:
Tutte le PA
Modalità:
Azione: Eseguire test tecnici per identificare porte aperte o bug nei portali. Output: Report vulnerabilità e patch plan. Impatto: Previene intrusioni chiudendo preventivamente i varchi software.
Normativa di riferimento:
- Strategia Cyber

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16 Ottobre 2026

Approvazione Misure NIS2

17 Ottobre 2026

Adempimento:
Delibera gestione rischi
Soggetti:
Vertici (Giunta)
Modalità:
Azione: Approvare formalmente il piano di cybersecurity in Giunta/Consiglio. Output: Delibera approvazione politica cyber. Impatto: Trasferisce la responsabilità della sicurezza dal tecnico al vertice dell'ente.
Normativa di riferimento:
- D.Lgs. 138/2024

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18 Ottobre 2026
19 Ottobre 2026
20 Ottobre 2026
21 Ottobre 2026
22 Ottobre 2026
23 Ottobre 2026
24 Ottobre 2026
25 Ottobre 2026
26 Ottobre 2026
27 Ottobre 2026
28 Ottobre 2026
29 Ottobre 2026
30 Ottobre 2026

Eliminazione PDF scaricabili

31 Ottobre 2026

Adempimento:
Istanze HTML native
Soggetti:
Tutte le PA
Modalità:
Azione: Trasformare i modelli PDF in moduli web interattivi. Output: Form online dinamici. Impatto: Elimina per il cittadino la necessità di stampare, firmare e scansionare moduli.
Normativa di riferimento:
- Piano Triennale

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Integrazione IT-Wallet

31 Ottobre 2026

Adempimento:
Supporto portafoglio digitale
Soggetti:
PA con login digitali
Modalità:
Azione: Abilitare i sistemi a leggere dati dal Wallet (es. patente digitale). Output: Modulo di autenticazione aggiornato. Impatto: Permette ai cittadini di esibire documenti digitali validi allo sportello.
Normativa di riferimento:
- Reg. eIDAS 2.0

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Invio del rendiconto delle spese sostenute per il referendum confermativo del 22-23 marzo 2026

31 Ottobre 2026

Adempimento:
Il rendiconto deve comprendere tutte le spese sostenute dall'ente in occasione del referendum confermativo del 22 e 23 marzo 2026 nel rispetto delle prescrizioni di cui alla circolare DAIT n. 27/2026
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario e responsabile del servizio elettorale
Modalità:
Il rendiconto è trasmesso esclusivamente in modalità telematica tramite la procedura, contenuta nell’applicazione denominata “Finanza Locale” all’interno del portale DAIT Servizi a cui si accede previo login
Normativa di riferimento:
- Circolare DAIT n. 27/2026

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Manuale Gestione Documentale

31 Ottobre 2026

Adempimento:
Aggiornamento flussi
Soggetti:
Tutte le PA
Modalità:
Azione: Descrivere i nuovi flussi di lavoro digitali post-migrazione cloud. Output: Manuale pubblicato online. Impatto: Documento probatorio fondamentale in caso di contenziosi legali su atti digitali.
Normativa di riferimento:
- Linee Guida AgID

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1 Novembre 2026