Il servizio di pronto intervento per il contrasto agli idrocarburi, affidato ininterrottamente allo stesso operatore dal 1998, è finito al centro di una contestazione che tocca i pilastri del Diritto dei Contratti Pubblici e della Concorrenza.
Il rilievo principale riguarda la scelta di bandire un unico lotto nazionale (valore stimato oltre 100 milioni di euro). Secondo l’ANAC, questa impostazione:
- Ostacola le PMI: Impedisce la partecipazione di imprese di dimensioni medie o piccole che potrebbero operare su scala regionale o locale.
- Difetta di Motivazione: La stazione appaltante non ha fornito un’istruttoria tecnica o economica che giustifichi perché il servizio non possa essere frazionato per garantire maggiore contendibilità.
- Viola il Favor Participations: Il principio comunitario che impone di strutturare le gare per massimizzare il numero di concorrenti idonei.
Modifica Sostanziale del Contratto (Il “Quinto d’Obbligo”)
L’Autorità ha contestato l’uso improprio del quinto d’obbligo (la facoltà della stazione appaltante di imporre variazioni entro il 20% del valore contrattuale).
- Il problema: Da dicembre 2024 sono stati eliminati servizi essenziali (pattugliamento marine litter e piattaforme off-shore).
- La criticità: Queste non sono variazioni accessorie, ma modifiche sostanziali dell’oggetto negoziale. In un appalto pubblico, alterare il “cuore” delle prestazioni durante l’esecuzione viola il principio di immodificabilità del contratto.
Carenze nei Controlli e nell’Esecuzione
Un altro fronte critico riguarda la vigilanza sull’operato dell’appaltatore tra il 2020 e il 2025:
- Assenza del DEC: Non risulta nominato il Direttore dell’Esecuzione del Contratto, figura chiave per verificare che il servizio sia reso a regola d’arte.
- Mancanza di Certificazioni: Non sono stati emessi i certificati di verifica di conformità necessari per attestare l’adempimento delle obbligazioni.
- Difetto di Coordinamento: È emersa un’assenza di documentazione circa l’attività di coordinamento del COIMAR (struttura ministeriale) sulle Capitanerie di Porto.
Sintesi dei Rilievi e Prossimi Passi
| Criticità Rilevata | Violazione Presunta |
| Monopolio di fatto (dal 1998) | Principi di rotazione e accesso al mercato |
| Lotto unico nazionale | Art. 58 Codice Appalti (mancata suddivisione in lotti) |
| Taglio servizi essenziali | Principio di immodificabilità del contratto |
| Assenza di verifiche | Norme sulla fase di esecuzione (DEC e certificati) |
Cosa succede ora?
Il Ministero ha 60 giorni per rispondere all’ANAC illustrando le azioni correttive. La trasmissione degli atti all’AGCM (Antitrust) suggerisce che la questione potrebbe evolvere in un’indagine più ampia sull’assetto del mercato della difesa del mare in Italia.