GLI INCENTIVI PER LE FUNZIONI TECNICHE NEL CODICE DEGLI APPALTI – I LIMITI SOGGETTIVI ALLA LUCE DELLA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE DEI CONTI E DEL DECRETO INFRASTRUTTURE

La recente deliberazione n. 56/2025/PAR della Sezione regionale di controllo per la Liguria della Corte dei Conti ha fornito un importante chiarimento interpretativo sulla portata applicativa dell’articolo 45 del decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36 (Codice dei contratti pubblici), confermando i limiti soggettivi nell’erogazione degli incentivi per le funzioni tecniche e ribadendo la necessità di un collegamento diretto tra le attività svolte e le procedure di affidamento ed esecuzione di lavori, servizi e forniture.

Tale pronuncia si inserisce nel più ampio quadro interpretativo che ha caratterizzato l’applicazione del nuovo sistema incentivante, evidenziando le persistenti criticità nell’individuazione dei soggetti beneficiari e delle attività effettivamente incentivabili, nonostante le modifiche apportate dal decreto legislativo 31 dicembre 2024, n. 209 e dal recentissimo Decreto Infrastrutture.

La Disciplina degli Incentivi per le Funzioni Tecniche nel Nuovo Codice degli Appalti

Il Framework Normativo di Riferimento

L’articolo 45 del decreto legislativo n. 36/2023 ha ridisegnato il sistema degli incentivi per le funzioni tecniche, introducendo significative modifiche rispetto al precedente articolo 113 del decreto legislativo n. 50/2016. La nuova disciplina mantiene la finalità originaria dell’istituto, volta a “stimolare, attraverso la corretta erogazione degli incentivi, l’incremento delle professionalità interne all’amministrazione e il risparmio di spesa per mancato ricorso a professionisti esterni” Tale ratio si fonda sulla necessità di valorizzare le competenze tecniche interne alle stazioni appaltanti, creando un sistema incentivante che premi la qualità delle prestazioni professionali e favorisca la crescita delle competenze specialistiche all’interno dell’amministrazione pubblica.

Il primo comma dell’articolo 45 stabilisce che “gli oneri relativi alle attività tecniche indicate nell’allegato I.10 sono a carico degli stanziamenti previsti per le singole procedure di affidamento di lavori, servizi e forniture negli stati di previsione della spesa o nei bilanci delle stazioni appaltanti e degli enti concedenti”. Questa previsione conferma il carattere strutturale dell’istituto, che non costituisce una mera liberalità dell’amministrazione, ma un obbligo derivante dalla partecipazione a procedure di affidamento di contratti pubblici. La norma prevede inoltre che le stazioni appaltanti destinino risorse finanziarie per le funzioni tecniche svolte dal proprio personale in misura non superiore al 2 per cento dell’importo dei lavori, dei servizi e delle forniture posto a base delle procedure di affidamento.

La Ripartizione delle Risorse e i Criteri di Distribuzione

Il sistema di ripartizione delle risorse previsto dal comma 3 dell’articolo 45 presenta una struttura binaria che distingue tra incentivi diretti al personale e risorse destinate al potenziamento delle strutture tecniche. L’80 per cento delle risorse è ripartito a favore del RUP e dei soggetti che svolgono le funzioni tecniche indicate al comma 2, nonché tra i loro collaboratori, mentre il residuo 20 per cento è destinato alle finalità indicate nei commi 6 e 7, che comprendono l’acquisto di beni, strumenti e servizi, tirocini formativi e la copertura degli oneri di assicurazione obbligatoria del personale. Tale ripartizione riflette l’equilibrio tra la valorizzazione delle prestazioni individuali e l’investimento nel rafforzamento delle capacità tecniche complessive dell’amministrazione.

Le Attività Incentivabili e l’Allegato I.10

L’Elenco Tassativo delle Funzioni Tecniche

L’allegato I.10 al Codice dei contratti pubblici fornisce un elenco dettagliato e tassativo delle attività tecniche incentivabili, che spazia dalla programmazione della spesa per investimenti fino al coordinamento dei flussi informativi. Tale catalogo comprende tutte le fasi del ciclo di vita dei contratti pubblici, dalla pianificazione iniziale fino al collaudo finale, evidenziando la volontà del legislatore di incentivare l’intero processo di gestione tecnica degli appalti. Le attività elencate includono la responsabilità unica del progetto, la collaborazione al RUP, la redazione dei documenti progettuali, il coordinamento per la sicurezza, la verifica e validazione dei progetti, la predisposizione dei documenti di gara, la direzione dei lavori e dell’esecuzione, il collaudo tecnico-amministrativo e la verifica di conformità.

Il decreto legislativo n. 209/2024 ha introdotto un’importante novità nell’allegato I.10, aggiungendo il “coordinamento dei flussi informativi” tra le attività incentivabili. Tale integrazione riflette l’evoluzione tecnologica del settore degli appalti pubblici e la crescente importanza della gestione digitale delle informazioni progettuali, in particolare nell’ambito del Building Information Modeling (BIM). Tuttavia, come evidenziato dalla Corte dei Conti, tale aggiunta non ha comportato un ampliamento del perimetro concettuale delle funzioni incentivabili, che continuano a riguardare esclusivamente le attività direttamente connesse alle procedure di affidamento ed esecuzione di lavori, servizi e forniture.

I Limiti Interpretativi dell’Elenco Tassativo

La natura tassativa dell’elenco contenuto nell’allegato I.10 costituisce un elemento fondamentale per l’interpretazione della portata applicativa degli incentivi. Tale caratteristica implica che solo le attività espressamente enumerate possono essere oggetto di incentivazione, escludendo automaticamente tutte le funzioni che, pur essendo connesse al processo di affidamento ed esecuzione dei contratti pubblici, non sono specificamente previste nell’allegato. Questo principio è stato costantemente ribadito dalla giurisprudenza contabile, che ha sempre adottato un approccio restrittivo nell’interpretazione delle norme sugli incentivi, in considerazione del loro carattere eccezionale rispetto al principio di onnicomprensività della retribuzione pubblica.

La giurisprudenza ha inoltre chiarito che l’incentivabilità di un’attività non dipende dalla sua importanza o complessità, ma esclusivamente dalla sua inclusione nell’elenco tassativo dell’allegato I.10. Tale orientamento si fonda sulla ratio dell’istituto, che mira a incentivare specifiche competenze tecniche direttamente funzionali alla realizzazione degli interventi pubblici, piuttosto che a ricompensare genericamente tutte le attività amministrative connesse alla gestione dei contratti pubblici. In questa prospettiva, le attività di natura prevalentemente amministrativa o gestionale, pur se necessarie per il completamento del processo di affidamento, rimangono escluse dal sistema incentivante.

La Deliberazione della Corte dei Conti per la Liguria n. 56/2025

Il Caso Sottoposto al Vaglio della Corte

La deliberazione n. 56/2025/PAR della Sezione regionale di controllo per la Liguria trae origine dalla richiesta di parere presentata dal Comune di Bordighera, che aveva sottoposto all’attenzione della Corte il quesito concernente la “possibilità di includere tra i beneficiari dell’incentivo di cui all’articolo 45 del decreto legislativo 31.03.2023, n. 36 anche i dipendenti del servizio personale e finanziario che si occupano della materiale liquidazione dell’incentivo, attività intesa quale ultima fase del procedimento”. L’Ente aveva evidenziato che le attività svolte dal servizio personale e ragioneria concernenti la liquidazione degli incentivi erano divenute particolarmente complesse nel tempo, facendo riferimento ai conteggi sul fondo delle risorse decentrate, alla verifica dei limiti di spesa individuali, alla contabilizzazione della spesa secondo le vigenti disposizioni ARCONET e all’imputazione delle spese per gli incentivi a carico degli stanziamenti per le singole procedure.

A sostegno della richiesta, il Comune aveva richiamato alcuni pareri del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in particolare il parere n. 2504 del 21 giugno 2024, nel quale, all’espresso quesito relativo agli “incentivi tecnici a dipendenti”, era stata fornita una risposta apparentemente favorevole all’estensione dell’ambito soggettivo di applicazione. Tuttavia, la Corte dei Conti ha fornito una interpretazione più restrittiva, basata su un’analisi sistematica della normativa e sulla sua ratio ispiratrice. Tale approccio metodologico riflette l’orientamento consolidato della giurisprudenza contabile in materia di incentivi, caratterizzato dalla valorizzazione della finalità dell’istituto rispetto a interpretazioni estensive che potrebbero snaturarne la funzione originaria.

L’Argomentazione della Corte dei Conti

La Corte dei Conti ha escluso categoricamente la possibilità di includere tra i beneficiari dell’incentivo i dipendenti del servizio personale e finanziario che si occupano della materiale liquidazione dell’incentivo, qualificando tale attività come “fase ultima ma non costitutiva del procedimento”. Tale pronuncia si fonda su una serie di argomentazioni sistematiche che evidenziano la distinzione tra attività tecniche direttamente funzionali alla realizzazione degli interventi pubblici e attività amministrative di supporto, pur se necessarie per il completamento del processo. La Corte ha sottolineato che la finalità della norma resta quella di stimolare l’incremento delle professionalità interne all’amministrazione ed il risparmio di spesa per mancato ricorso a professionisti esterni, obiettivo che non può essere perseguito attraverso l’incentivazione di attività meramente esecutive o amministrative.

Il ragionamento della Corte si basa inoltre sulla considerazione che le attività di liquidazione degli incentivi, pur essendo divenute più complesse nel tempo, mantengono una natura prevalentemente amministrativa e non tecnica, nel senso specifico inteso dalla normativa sugli appalti pubblici. Tale distinzione non è meramente formale, ma riflette la diversa ratio che sottende alle diverse tipologie di attività: mentre le funzioni tecniche enumerate nell’allegato I.10 richiedono competenze specialistiche direttamente funzionali alla realizzazione degli interventi, le attività di liquidazione costituiscono adempimenti amministrativi che, pur richiedendo competenza e precisione, non incidono direttamente sulla qualità tecnica dell’intervento pubblico.

Le Modifiche Introdotte dal Decreto Legislativo n. 209/2024

L’Ampliamento dell’Ambito Soggettivo

Il decreto legislativo 31 dicembre 2024, n. 209, recante “Disposizioni integrative e correttive al codice dei contratti pubblici”, ha apportato significative modifiche all’articolo 45, in particolare per quanto riguarda l’ambito soggettivo di applicazione degli incentivi. La modifica più rilevante è rappresentata dalla sostituzione della parola “dipendenti” con la parola “personale” e dall’eliminazione dell’ultimo periodo del comma 6, che disponeva espressamente l’esclusione del personale con qualifica dirigenziale dal sistema incentivante. Tale modifica ha comportato l’inclusione dei dirigenti tra i potenziali beneficiari degli incentivi, introducendo una deroga al principio di onnicomprensività del trattamento economico dirigenziale stabilito dall’articolo 24, comma 3, del decreto legislativo n. 165/2001.

La ratio di tale modifica si collega alla volontà di valorizzare il contributo delle figure dirigenziali nell’ambito della gestione tecnica dei contratti pubblici, riconoscendo che spesso i dirigenti svolgono direttamente alcune delle funzioni tecniche enumerate nell’allegato I.10 o coordinano le attività del personale tecnico. Tuttavia, l’estensione dell’ambito soggettivo ai dirigenti non comporta automaticamente un’estensione alle altre figure professionali, come evidenziato dalla persistente natura tassativa dell’elenco delle attività incentivabili. La Corte dei Conti ha infatti chiarito che le modifiche introdotte dal decreto correttivo non hanno ampliato il perimetro delle funzioni incentivabili, che continuano a comprendere solo quelle concernenti direttamente le procedure di affidamento ed esecuzione di lavori, servizi e forniture.

Il Coordinamento dei Flussi Informativi

L’articolo 81 del decreto legislativo n. 209/2024 ha aggiunto il “coordinamento dei flussi informativi” all’elenco tassativo delle attività incentivabili contenuto nell’allegato I.10. Tale integrazione riflette l’evoluzione del settore degli appalti pubblici verso la digitalizzazione e l’adozione di metodologie innovative nella gestione delle informazioni progettuali. Il coordinamento dei flussi informativi assume particolare rilevanza nell’ambito dell’implementazione del Building Information Modeling (BIM) e delle altre tecnologie digitali per la progettazione e gestione delle opere pubbliche, attività che richiedono competenze tecniche specialistiche e che incidono direttamente sulla qualità e sull’efficienza del processo di realizzazione degli interventi.

Tuttavia, come evidenziato dalla Corte dei Conti nella deliberazione n. 56/2025, l’aggiunta di questa nuova attività non ha comportato un ampliamento concettuale del perimetro delle funzioni incentivabili. Il coordinamento dei flussi informativi rientra pienamente nella logica dell’allegato I.10, in quanto costituisce un’attività tecnica direttamente funzionale alla gestione dei contratti pubblici e richiede competenze specialistiche specifiche. Tale attività si distingue nettamente dalle funzioni amministrative di supporto, come quelle relative alla liquidazione degli incentivi, che mantengono una natura prevalentemente gestionale e non tecnica.

L’Orientamento Giurisprudenziale e i Precedenti Interpretativi

La Giurisprudenza della Corte dei Conti in Materia di Incentivi

La deliberazione n. 56/2025 della Sezione ligure si inserisce in un orientamento giurisprudenziale consolidato che ha sempre adottato un approccio restrittivo nell’interpretazione delle norme sugli incentivi per le funzioni tecniche. Tale orientamento si fonda sulla considerazione che gli incentivi costituiscono una deroga al principio di onnicomprensività della retribuzione pubblica e, in quanto tali, devono essere interpretati in modo rigoroso, evitando estensioni analogiche che potrebbero snaturare la ratio dell’istituto. La Corte dei Conti ha costantemente ribadito che l’incentivabilità di un’attività dipende esclusivamente dalla sua inclusione nell’elenco tassativo delle funzioni tecniche, escludendo qualsiasi possibilità di interpretazione estensiva.

Un precedente significativo è rappresentato dalla deliberazione n. 145/2024 della Sezione regionale di controllo per il Piemonte, che ha ribadito la necessità di un’apposita disciplina attuativa da parte delle stazioni appaltanti “secondo i rispettivi ordinamenti”. Tale pronuncia ha evidenziato i profili di semplificazione introdotti dal nuovo Codice rispetto al previgente decreto legislativo n. 50/2016, in particolare la eliminazione dell’obbligo di destinare le risorse per gli incentivi ad un “apposito fondo” e di ripartirle attraverso la contrattazione decentrata integrativa. Tuttavia, la semplificazione procedurale non ha comportato un’estensione dell’ambito di applicazione sostanziale dell’istituto, che mantiene la sua natura eccezionale rispetto al regime retributivo ordinario.

I Pareri del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha fornito diversi pareri interpretativi che hanno contribuito a delineare l’ambito di applicazione degli incentivi per le funzioni tecniche. Particolarmente rilevante è il parere n. 2059/2023, che ha chiarito la possibilità per gli enti locali e gli enti del Servizio sanitario nazionale di erogare incentivi anche ai dirigenti per lo svolgimento delle funzioni tecniche relative ai progetti PNRR e PNC, limitatamente al periodo 2023-2026. Tale parere ha evidenziato l’esistenza di una normativa speciale, rappresentata dall’articolo 8, comma 5, del decreto-legge n. 13/2023, che deroga temporaneamente all’esclusione dei dirigenti dal sistema incentivante per specifiche tipologie di interventi.

Il parere n. 2865/2024 ha invece ammesso che il regolamento delle stazioni appaltanti possa prevedere l’erogazione degli incentivi anche per l’affidamento diretto, inclusi quelli di importo inferiore ai 5.000 euro. Tale orientamento ha superato le incertezze interpretative che caratterizzavano il precedente sistema, chiarendo che l’istituto trova applicazione per tutte le procedure di affidamento, compresi gli affidamenti diretti. Tuttavia, anche in questo caso, l’estensione riguarda le modalità di affidamento e non l’ambito soggettivo o oggettivo di applicazione degli incentivi, che rimane circoscritto alle funzioni tecniche tassativamente elencate nell’allegato I.10.

La Posizione dell’ANAC

L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha fornito importanti chiarimenti sull’interpretazione della disciplina degli incentivi attraverso diversi pareri e deliberazioni. Il parere ANAC n. 54/2023 ha confermato la possibilità di riconoscere il compenso incentivante anche nel caso di affidamento diretto del contratto d’appalto, sottolineando che l’incentivo è strettamente correlato alle funzioni tecniche svolte dai dipendenti indipendentemente dalla modalità di selezione del contraente. Tale orientamento ha contribuito a superare le difficoltà interpretative derivanti dalla precedente formulazione normativa, che sembrava limitare l’applicazione dell’istituto ai soli appalti competitivi.

Il parere ANAC n. 16/2024 ha invece escluso la possibilità di attribuire gli incentivi non solo ai dirigenti, come espressamente previsto dalla normativa previgente, ma anche ai membri degli organi di amministrazione delle stazioni appaltanti. Tale esclusione si fonda sulla considerazione che i membri degli organi di amministrazione non sono generalmente assimilabili al personale dipendente dell’ente o della società pubblica e, pertanto, non rientrano nell’ambito soggettivo di applicazione della disciplina incentivante. Questa posizione conferma l’approccio restrittivo adottato dall’ANAC nell’interpretazione delle norme sugli incentivi, orientato alla tutela della finalità originaria dell’istituto.

Il Quadro Normativo Aggiornato dal Decreto Infrastrutture

La recente adozione del decreto-legge 21 maggio 2025, n. 73 (c.d. Decreto Infrastrutture) ha introdotto significative modifiche al sistema degli incentivi per le funzioni tecniche, ridefinendo l’ambito soggettivo di applicazione e rafforzando i meccanismi di trasparenza nella gestione delle risorse.

L’Ampliamento dell’Ambito Soggettivo ai Dirigenti

Il comma 1-bis dell’articolo 2 del Decreto Infrastrutture ha modificato l’articolo 45, comma 4, del Codice dei contratti pubblici, stabilendo espressamente che gli incentivi possano essere corrisposti al personale con qualifica dirigenziale “in deroga al regime di onnicomprensività” di cui all’articolo 24, comma 3, del decreto legislativo n. 165/2001. Tale disposizione supera definitivamente le residue incertezze interpretative seguite alla riforma del 2024, riconoscendo ai dirigenti pubblici il diritto a percepire l’incentivo del 2% per lo svolgimento delle funzioni tecniche elencate nell’Allegato I.10.

La novità legislativa risponde all’esigenza di valorizzare il ruolo dei dirigenti nella gestione tecnica degli appalti complessi, particolarmente rilevante nel contesto delle opere finanziate dal PNRR. Tuttavia, come precisato dal Comunicato ANAC 07/05/2025, l’estensione ai dirigenti non modifica la natura tassativa dell’elenco delle attività incentivabili, mantenendo fermo il principio secondo cui solo le funzioni espressamente previste nell’Allegato I.10 possono giustificare l’erogazione degli incentivi.

Gli Obblighi di Comunicazione Trasparente

Il legislatore ha introdotto un nuovo comma 4-bis nell’articolo 45, imponendo alle stazioni appaltanti l’obbligo di comunicare con cadenza almeno annuale alle organizzazioni sindacali:

  1. L’elenco dei provvedimenti di conferimento delle funzioni tecniche
  2. I criteri di riparto degli incentivi
  3. L’elenco dei beneficiari con l’indicazione degli importi erogati.

Tale disposizione, assente nel testo originario del Codice, mira a garantire maggiore tracciabilità nell’utilizzo delle risorse pubbliche destinate agli incentivi, allineandosi alle raccomandazioni dell’ANAC in materia di prevenzione della corruzione. La comunicazione sindacale diventa così strumento di controllo ex post sulla corretta applicazione dei criteri stabiliti dai regolamenti interni delle amministrazioni.

L’Impatto sulle Procedure Amministrative

La Ridefinizione dei Regolamenti Interni

L’estensione dell’ambito soggettivo ai dirigenti impone alle stazioni appaltanti un aggiornamento dei regolamenti interni previsti dall’articolo 45, comma 8. Tali documenti devono ora precisare:

  • I criteri di ripartizione degli incentivi tra personale dirigenziale e non dirigenziale
  • I meccanismi di conciliazione tra incentivi tecnici e altri compensi accessori
  • Le modalità di verifica della congruità degli incentivi rispetto alle effettive prestazioni.

Particolare attenzione è richiesta nella definizione dei limiti individuali di cumulo degli incentivi, considerando che i dirigenti possono partecipare a multiple procedure di affidamento.

A cura di Avv. Roberto Mastrofini

Ottobre 2026

lunedìmartedìmercoledìgiovedìvenerdìsabatodomenica
28 Settembre 2026
29 Settembre 2026

Adesione al Bando 'Sport Missione Comune 2026' dell'Istituto Credito Sportivo e culturale ICSC - per Comuni, Unioni, Comuni in forma associata, Province, Città Metropolitane e Regioni

30 Settembre 2026

Adempimento:
L'adesione al bando consente l'abbattimento degli interessi dei mutui contratti stipulati entro il 31/12/2026
Soggetti:
Consiglio dell'ente
Modalità:
Le istanze di contributo devono essere presentate tramite l’apposito portale dedicato accessibile dal sito www.creditosportivo.it
Normativa di riferimento:
- Art. 202 e seguenti del Tuel

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Adozione SEND (Notifiche)

30 Settembre 2026

Adempimento:
Switch-off cartaceo
Soggetti:
Comuni / Regioni
Modalità:
Azione: Cessare le spedizioni cartacee per chi ha domicilio digitale (PEC/IO). Output: Integrazione API SEND attiva. Impatto: Riduzione drastica dei tempi e dei costi di notifica legale.
Normativa di riferimento:
- Art. 26 DL 76/20

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Aggiornamento alla data del 31/08/2026 della banca dati delle opere pubbliche BDAP-MOP

30 Settembre 2026

Adempimento:
Le informazioni di cui all'Allegato A al d.m. 26/02/2013 a tutto il 31/08/2026 vengono inviate per il tramite del relativo portale web
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario o del servizio tecnico
Modalità:
All'interno del portale web di BDAP si accede previa autenticazione, dal menù a tendina 'Applicazioni'
Normativa di riferimento:
- DLgs. 229/2011
– D.M. 26/02/2013

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Aggiornamento trimestrale del piano annuale dei flussi di cassa - III TRIMESTRE

30 Settembre 2026

Adempimento:
L'aggiornamento del Piano avviene con cadenza trimestrale ed è adottato con determinazione del responsabile del Servizio Finanziario
Soggetti:
Responsabile del Servizio Finanziario
Modalità:
L'aggiornamento del Piano avviene utilizzando i modelli resi disponibili sul sito istituzionale del MEF/RGS. Alle previsioni dei trimestri precedenti sono sostituiti gli importi degli incassi e dei pagamenti effettivi estratti dalla banca dati SIOPE
Normativa di riferimento:
- Articolo 6 del D.L. n. 155/2024

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Chiusura della rilevazione MEF dei dati dei beni immobili pubblici riferiti al 31/12/2025

30 Settembre 2026

Adempimento:
La comunicazione è inviata con l'applicativo 'Partecipazioni' del portale del MEF. L'eventuale dichiarazione negativa da parte dell'Ente va inviata con le stesse modalità entro il medesimo termine
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario/servizio tecnico
Modalità:
Al portale web si accede previa autenticazione con le credenziali assegnate dal MEF ovvero CIE, SPID, CNS. Il mancato invio della comunicazione comporta la segnalazione alla Corte dei conti ai sensi dell’articolo 2, comma 222, della Legge n. 191/2009
Normativa di riferimento:
- D.Lgs. 175/2016, art. 20;
- D.L. 90/2014, art. 17 Comunicato MEF del 10/06/2026

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DIRITTI CARTA DI IDENTITÀ ELETTRONICA

30 Settembre 2026

Adempimento:
Versamento corrispettivo per rilascio CIE
Soggetti:
FUNZIONARIO COMUNALE
Modalità:
I comuni che emettono la CIE, provvedono a riversare il corrispettivo di 16,79 euro, incassato per ciascuna richiesta di carta d'identità elettronica, il quindicesimo giorno e l'ultimo giorno lavorativo di ciascun mese all'entrata del Bilancio dello Stato (capo X - capitolo 3746) - codice IBAN: IT12K0100003245BE00000003LU, dandone comunicazione al Ministero dell'Interno.
Normativa di riferimento:
- Decreto ministeriale 23 dicembre 2015
- Circolare del Ministero dell’Interno n. 11/2016
Riferimenti normativi sanzioni:
(per tutti i Comuni)

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Invio variazioni cittadini stranieri

30 Settembre 2026

Adempimento:
Invio comunicazioni alla Questura delle variazioni anagrafiche relative agli stranieri
Soggetti:
UFFICIALE D’ANAGRAFE
Modalità:
Le iscrizioni, le cancellazioni e le variazioni anagrafiche dello straniero regolarmente soggiornante sono comunicate d’ufficio alla Questura competente per territorio entro il termine di 15 giorni.
Normativa di riferimento:
- art. 15, 5 comma, del D.P.R. 31.8.1999, n. 394
Riferimenti normativi sanzioni:
(per tutti i Comuni)

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ListaPosPA

30 Settembre 2026

Adempimento:
Trasmissione delle retribuzioni erogate al personale iscritto all’Inpdap e delle informazioni per l’implementazione delle posizioni assicurative.
Soggetti:
Datori di lavoro con personale iscritto Inps gestione ex Inpdap
Modalità:
File telematico da trasmettere dal sito dell’Inps
Normativa di riferimento:
- Inps Prot. n. 10810 del 18/07/2012
- Circolare n. 81 del 22.04.2015

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Monitoraggio Esperti PNRR

30 Settembre 2026

Adempimento:
Validazione deliverable
Soggetti:
PA selezionate
Modalità:
Azione: Verificare gli output prodotti dagli esperti digitali assegnati all'ente. Output: Schede di valutazione su ReGiS. Impatto: Giustifica la spesa dei fondi PNRR destinati al personale tecnico aggiuntivo.
Normativa di riferimento:
- PNRR M1C1

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Predisposizione del bilancio tecnico 2027-2029 per gli enti di minori dimensioni (con meno di 50 dipendenti o la cui articolazione organizzativa non prevede distinte figure di responsabilità). Termine ordinatorio

30 Settembre 2026

Adempimento:
La stesura dello schema di bilancio tecnico nel rispetto del termine ordinatorio del 30/09/N-1 è finalizzata a pervenire alla sua approvazione da parte dell'Organo consiliare entro il termine ordinario e perentorio (salvo proroga di legge) del 31/12/N-1
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario
Modalità:
Il responsabile del servizio finanziario (o chi ne fa le veci) predispone e trasmette all’organo esecutivo e al segretario comunale lo schema del bilancio di previsione a legislazione vigente e ad amministrazione invariata (cd. bilancio tecnico) e la documentazione di natura contabile necessaria per l’elaborazione delle previsioni di bilancio
Normativa di riferimento:
- D.M. 25/07/2023;
- Paragrafo 9.3.3 del Principio contabile allegato 4/1

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Riunione operativa per verifica mappatura dei processi a rischio, rispetto al PIAO 2026/2028 - sottosezione 2.3 "Rischi corruttivi e trasparenza"

30 Settembre 2026

Adempimento:
Il Responsabile della prevenzione della corruzione e trasparenza verifica con i dirigenti e referenti le parti della mappatura dei rischi che devono essere aggiornati/integrati alla luce dell'attività dell'anno 2026. Se il comune ha meno di 5.000 abitanti occorre tenere in considerazione le indicazioni del PNA 2024.
Soggetti:
RPCT + dirigenti + Referenti
Modalità:
Attribuire a ciascun apicale la verifica dei processi a rischio del proprio settore/area/servizio.
Normativa di riferimento:
- Articolo 1, comma 8, legge 190/2012
- Allegato 1 PNA 2019 e Allegato 1 PNA 2025. PIAO approvato nell'ente.

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Riversamento al bilancio dello Stato dei corrispettivi delle carte di identità elettroniche (C.I.E.)

30 Settembre 2026

Adempimento:
Il versamento è relativo alle somme incassate per emissione C.I.E. dovute al Ministero dell'Interno nella seconda quindicina del mese di riferimento
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario
Modalità:
Il versamento avviene a mezzo mandato di pagamento sull'apposito capitolo del bilancio dello Stato (Capo X - cap. 3746)
Normativa di riferimento:
- Art. 2 D.M. 25/05/2016

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Statistica mensile

30 Settembre 2026

Adempimento:
Trasmissione della statistica mensile di Anagrafe e Stato Civile – mese di agosto
Soggetti:
UFFICIALE D’ANAGRAFE E DI STATO CIVILE (oppure UFFICIO STATISTICA)
Modalità:
"Dati da inviare in modalità telematica collegandosi all’indirizzo internet dell’ISTAT https://gino.istat.it/statocivile/ :
Mod. ISTAT D. 7.A - rilevazione mensile degli eventi demografici di stato civile
Mod. ISTAT D.3 - rilevazione dei matrimoni
Mod. Istat D.3.U – rilevazione unioni civili
Mod. Istat SDSU - Rilevazione sulle separazioni, i divorzi e gli scioglimenti delle unioni civili"
Normativa di riferimento:
- Circolare Istat prot. gen. 2648065/25
Riferimenti normativi sanzioni:
(per tutti i Comuni)

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Trasmissione decessi

30 Settembre 2026

Adempimento:
Trasmissione mensile dei decessi al Casellario Centrale
Soggetti:
REFERENTE COMUNALE
Modalità:
Trasmissione del file dei decessi (firmato digitalmente da parte del referente comunale) da effettuare tramite PEC con cadenza mensile, fatta salva la possibilità di un invio settimanale per i Comuni nel cui ambito territoriale si verifichino più di 50 decessi a settimana, all’indirizzo PEC del Sistema Informativo del Casellario centrale (SIC): comunicazionedeceduti@casellariocentrale.giustiziacert.it
Normativa di riferimento:
- D.P.R. 14/11/2002, n. 313
- Decreto del Ministero della Giustizia del 19/3/2014
Riferimenti normativi sanzioni:
(per tutti i Comuni)

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UNIEMENS individuale

30 Settembre 2026

Adempimento:
Trasmissione dati retributivi e contributivi per l’implementazione delle posizioni assicurative individuali. Adempimento riservato agli Enti che versano contribuzione all’Inps (es. Ds per tempi determinati e contributi alla gestione separata)
Soggetti:
Datori di lavoro pubblici e privati
Modalità:
File telematico da trasmettere dal sito dell’Inps
Normativa di riferimento:
- Inps Prot. n. 10810 del 18/07/2012
- Circolare n. 81 del 22.04.2015

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Variazioni elettorali

30 Settembre 2026

Adempimento:
Invio alla Commissione Circondariale delle variazioni elettorali
Soggetti:
UFFICIALE ELETTORALE
Modalità:
Comunicazione da effettuare, almeno alla fine di ogni mese, alla Commissione Elettorale Circondariale delle variazioni e rettifiche che si possono apportare alle liste elettorali al di fuori delle previste revisioni
Normativa di riferimento:
- Paragrafo 138 della Circolare del Ministero dell’Interno n. 2600/L dell’1/02/1986
Riferimenti normativi sanzioni:
(per tutti i Comuni)

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Verifiche di cassa - Terzo trimestre dell'anno 2026

30 Settembre 2026

Adempimento:
Verifiche ordinarie di cassa, verifica della gestione del servizio di tesoreria e degli altri agenti contabili a tutto il terzo trimestre dell'anno 2026
Soggetti:
Revisore unico dei conti o Collegio dei revisori
Modalità:
Le verifiche ordinarie di cassa vengono effettuate seguendo le procedure definite nel regolamento di contabilità dell'ente
Normativa di riferimento:
- D.Lgs. 267/2000, art. 223

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1 Ottobre 2026
2 Ottobre 2026
3 Ottobre 2026
4 Ottobre 2026
5 Ottobre 2026
6 Ottobre 2026
7 Ottobre 2026
8 Ottobre 2026
9 Ottobre 2026
10 Ottobre 2026
11 Ottobre 2026
12 Ottobre 2026
13 Ottobre 2026
14 Ottobre 2026

Vulnerability Assessment

15 Ottobre 2026

Adempimento:
Scansione falle esterne
Soggetti:
Tutte le PA
Modalità:
Azione: Eseguire test tecnici per identificare porte aperte o bug nei portali. Output: Report vulnerabilità e patch plan. Impatto: Previene intrusioni chiudendo preventivamente i varchi software.
Normativa di riferimento:
- Strategia Cyber

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16 Ottobre 2026

Approvazione Misure NIS2

17 Ottobre 2026

Adempimento:
Delibera gestione rischi
Soggetti:
Vertici (Giunta)
Modalità:
Azione: Approvare formalmente il piano di cybersecurity in Giunta/Consiglio. Output: Delibera approvazione politica cyber. Impatto: Trasferisce la responsabilità della sicurezza dal tecnico al vertice dell'ente.
Normativa di riferimento:
- D.Lgs. 138/2024

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18 Ottobre 2026
19 Ottobre 2026
20 Ottobre 2026
21 Ottobre 2026
22 Ottobre 2026
23 Ottobre 2026
24 Ottobre 2026
25 Ottobre 2026
26 Ottobre 2026
27 Ottobre 2026
28 Ottobre 2026
29 Ottobre 2026
30 Ottobre 2026

Eliminazione PDF scaricabili

31 Ottobre 2026

Adempimento:
Istanze HTML native
Soggetti:
Tutte le PA
Modalità:
Azione: Trasformare i modelli PDF in moduli web interattivi. Output: Form online dinamici. Impatto: Elimina per il cittadino la necessità di stampare, firmare e scansionare moduli.
Normativa di riferimento:
- Piano Triennale

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Integrazione IT-Wallet

31 Ottobre 2026

Adempimento:
Supporto portafoglio digitale
Soggetti:
PA con login digitali
Modalità:
Azione: Abilitare i sistemi a leggere dati dal Wallet (es. patente digitale). Output: Modulo di autenticazione aggiornato. Impatto: Permette ai cittadini di esibire documenti digitali validi allo sportello.
Normativa di riferimento:
- Reg. eIDAS 2.0

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Invio del rendiconto delle spese sostenute per il referendum confermativo del 22-23 marzo 2026

31 Ottobre 2026

Adempimento:
Il rendiconto deve comprendere tutte le spese sostenute dall'ente in occasione del referendum confermativo del 22 e 23 marzo 2026 nel rispetto delle prescrizioni di cui alla circolare DAIT n. 27/2026
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario e responsabile del servizio elettorale
Modalità:
Il rendiconto è trasmesso esclusivamente in modalità telematica tramite la procedura, contenuta nell’applicazione denominata “Finanza Locale” all’interno del portale DAIT Servizi a cui si accede previo login
Normativa di riferimento:
- Circolare DAIT n. 27/2026

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Manuale Gestione Documentale

31 Ottobre 2026

Adempimento:
Aggiornamento flussi
Soggetti:
Tutte le PA
Modalità:
Azione: Descrivere i nuovi flussi di lavoro digitali post-migrazione cloud. Output: Manuale pubblicato online. Impatto: Documento probatorio fondamentale in caso di contenziosi legali su atti digitali.
Normativa di riferimento:
- Linee Guida AgID

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1 Novembre 2026