GARANZIE RELATIVI ALL’IMPIEGO DI SISTEMI DI RICONOSCIMENTO FACCIALE: LIMITI ALL’IDENTIFICAZIONE BIOMETRICA IN SPAZI PUBBLICI DOPO IL 31 DICEMBRE 2025

L’installazione e l’utilizzo di sistemi di videosorveglianza in luoghi pubblici o aperti al pubblico dotati di riconoscimento o identificazione biometrica, in particolar modo facciale, è stata formalmente vietata dal 2021 fino al 31 dicembre 2023 con il Decreto-Legge recante “Disposizioni urgenti per l’accesso alle attività culturali, sportive e ricreative, nonché per l’organizzazione di pubbliche amministrazioni e in materia di protezione dei dati personali”.

Di tale divieto è stata effettuata esplicita proroga al 31 dicembre 2025 con la Legge di conversione del Decreto-Legge recante “Disposizioni urgenti in materia di amministrazione di enti pubblici, di termini legislativi e di iniziative di solidarietà sociale”[1]. Al giorno in cui si scrive non vi è alcuna ulteriore proroga, pertanto ope legis dovrebbero considerarsi legittimi.

Le “Linee guida 05/2022 sull’uso della tecnologia di riconoscimento facciale nel settore delle attività di contrasto” dell’European Data Protecion Board definiscono il Facial Recognition Tecnology (F.R.T.) come “una tecnologia probabilistica che può riconoscere automaticamente le persone in base al loro volto al fine di autenticarle o identificarle”. Tale tecnologia rientra nell’ambito dell’utilizzo dei dati particolari ai sensi dell’art. 9 Reg. (UE) n. 2016/679 e dell’art. 7 del D.lgs. n. 51/2018 e, spesso, si basa sull’intelligenza artificiale[2].

Il quadro normativo, considerato il richiamo esplicito all’art. 52 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea e la prossima entrata in vigore di alcune delle disposizioni previste dall’Artificial Intelligence Act – Reg. (UE) n. 2024/1689, è in mutamento costante.

L’art. 5 dell’I.A. Act, in vigore dal 5 febbraio 2025, identifica una serie di impieghi di sistemi di intelligenza artificiale vietati per finalità specifiche, tra le quali figura «l’immissione sul mercato, la messa in servizio per tale finalità specifica o l’uso di sistemi di categorizzazione biometrica che classificano individualmente le persone fisiche sulla base dei loro dati biometrici per trarre deduzioni o inferenze in merito a razza, opinioni politiche, appartenenza sindacale, convinzioni religiose o filosofiche, vita sessuale o orientamento sessuale; tale divieto non riguarda l’etichettatura o il filtraggio di set di dati biometrici acquisiti legalmente, come le immagini, sulla base di dati biometrici o della categorizzazione di dati biometrici nel settore delle attività di contrasto», nonché « l’uso di sistemi di identificazione biometrica remota «in tempo reale» in spazi accessibili al pubblico a fini di attività di contrasto».

Lo stesso articolo citato, alla lettera h), pone tre eccezioni all’uso di sistemi di identificazione biometrica remota “in tempo reale” per finalità di contrasto: la ricerca mirata di vittime oggetto di tratta di esseri umani o di sfruttamento sessuale di esseri umani; la prevenzione di una minaccia specifica, sostanziale e imminente per la vita o l’incolumità fisica delle persone fisiche o la minaccia attuale di un attacco terroristico; la localizzazione o l’identificazione di una persona sospettata di aver commesso un reato, con ulteriori specifiche.

Le premesse del Regolamento I.A. Act comunque richiamano che l’identificazione biometrica attraverso sistemi di I.A. per finalità di “contrasto” devono rispettare tanto i requisiti dell’art. 10 della Dir. (UE) 2016/680 – cd. Law Enforcement Directive – e, conseguentemente, dall’art. 7 del Decreto Legislativo di recepimento, il D.lgs. n. 51/2018[3].

Questo nuovo divieto in vigore appare circostanziato ai sistemi di videosorveglianza o dispositivi in genere che utilizzino sistemi di Intelligenza Artificiale. I citati “algoritmi” di cui spesso sono dotati i software gestionali di videosorveglianza o i dispositivi intelligenti, grazie ai quali sarebbe possibile l’identificazione biometrica in raffronto ad una banca dati di partenza, possono appartenere a pieno titolo alla definizione di “sistema di IA” del Regolamento citato.

Infatti, per sistema di IA si deve intendere «un sistema automatizzato progettato per funzionare con livelli di autonomia variabili e che può presentare adattabilità dopo la diffusione e che, per obiettivi espliciti o impliciti, deduce dall’input che riceve come generare output quali previsioni, contenuti, raccomandazioni o decisioni che possono influenzare ambienti fisici o virtuali».

È chiaro, invece, che laddove gli “algoritmi” o i “sistemi di intelligenza artificiale” siano utilizzati semplicemente per riconoscere la presenza di persone fisiche ed eventualmente procedere ad oscuramenti automatizzati, essi potrebbero ricadere tra i Sistemi di IA a rischio limitato o nullo, i quali si contraddistinguono per una potenziale dannosità limitata o con un impatto limitato sugli interessi pubblici e diritti fondamentali.  

Unendo i documenti programmatici già emanati con Comunicazione della Commissione europea e le Linee Guida per l’adozione di I.A. nella Pubblica Amministrazione[4], emergono specifici obblighi e ambiti di applicazione preferenziali inquadrati, che si possono riassumere nell’impiego di I.A. per: migliorare l’efficienza operativa, supportare le decisioni, ottimizzare l’allocazione delle risorse, migliorare la gestione documentale o il supporto giuridico; ulteriori ambiti sono il miglioramento dei servizi ai cittadini e alle imprese, nonché la sicurezza e la protezione dei dati, identificando potenziali minacce e garantendo una protezione avanzata.[5]

Infine, la Legge del 23 settembre 2025 recante “Disposizioni e deleghe al Governo in materia di intelligenza artificiale”[6], oltre a dettare linee e principi generali sull’impiego di I.A., introduce una deroga generale al divieto di cui all’art. 9 del Reg. (UE) 2016/679 cd. “General Data Protection Regulation – G.D.P.R.”, per «finalità di ricerca e sperimentazione anche tramite sistemi di intelligenza artificiale e machine learning, inclusi la costituzione e l’utilizzo di spazi speciali di sperimentazione a fini di ricerca, anche mediante l’uso secondario dei dati personali», fermo restando che tale deroga deve essere disciplinata con apposito decreto del Ministro della Salute. È, inoltre, escluso dall’ambito di applicazione della Legge citata la materia della sicurezza e difesa nazionale, coerentemente con l’esclusione operata dall’art. 2 dell’I.A. Act.

Cercando di riassumere, da un quadro giuridico non propriamente definito e in corso di implementazione, si evidenzia come il divieto categorico di trattare dati personali biometrici su larga scala in spazi pubblici, venuto meno il 31 dicembre 2025, sia sostituito allo stato attuale da diverse disposizioni specifiche con eccezioni circa: l’ambito di applicazione, essendo infatti esclusi dal divieto i trattamenti che ricadono nelle finalità della Law Enforcement Directive, nonché la finalità di ricerca e correzione delle distorsioni, come riportato dalla Legge italiana e ulteriormente dettagliato dall’art. 10 § 5 del Reg. (UE) n. 2024/1689 – I.A. Act.

L’eventuale impiego di sistemi di rilevazione biometrica, siano essi di pura autenticazione o di identificazione, oltre a soggiacere alle specifiche normative di settore e agli obblighi sanciti dal G.D.P.R., devono, in caso di impiego di sistemi di I.A., rispettare anche i doveri e gli obblighi di trasparenza sanciti dall’art. 50 dell’I.A. Act.

Nel caso in cui tali sistemi ricadano nella classificazione di cui all’Allegato III dell’I.A. Act e dell’art. 6 nei sistemi di Intelligenza Artificiale classificati ad Alto Rischio saranno soggetti agli ulteriori obblighi di documentazione tecnica, conservazione delle registrazioni, trasparenza e sorveglianza umana, accuratezza robustezza e cibersicurezza di cui alla Sez. 2 del Capo III dell’I.A. Act e ss.

L’attività provvedimentale dell’Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali ha comunque posto molti interrogativi e dubbi nel tempo circa la proporzionalità e la necessità di trattamenti di identificazione biometrica su larga scala o in specifiche situazioni che possano presentare squilibri tra l’utilizzatore del F.R.T. e l’interessato[7].

Utilmente si cita l’emblematico Parere sull’impiego del sistema Sari Real Time del 25 marzo 2021[8] con il quale il Garante ha esplicitato che l’impiego di “[…] tecnologie di riconoscimento facciale per finalità di prevenzione e repressione di reati è oggetto di grande attenzione, […] che segnalano l’intrusività che esso comporta per il diritto alla vita privata e alla dignità delle persone, unitamente al rischio di ripercussioni negative su altri diritti umani e sulle libertà fondamentali”; continua “[…] [i]l sistema SARI Real-Time, in quanto finalizzato all’effettuazione di un trattamento di dati personali per finalità di prevenzione di reati e minacce alla sicurezza pubblica e, anche su delega dell’Autorità Giudiziaria, di indagine, accertamento e perseguimento di reati, rientra nel campo di applicazione del Decreto [n. 51/2018]”.

Nel fornire parere negativoil Garante evidenzia sempre la necessaria ricerca di una base giuridica idonea ai sensi dell’art. 7 del D.lgs. n. 51/2018 che deroghi al divieto di cui all’art. 9 del G.D.P.R., nonché idonei meccanismi di sicurezza atti a garantire un adeguato sistema di addestramento e di protezione “nei confronti di appartenenti a minoranze etniche”, dei diritti e delle libertà fondamentali e ad evitare eventuali BIAS.

In conclusione, oltre agli obblighi già esistenti in merito all’impiego di sistemi di videosorveglianza, specialmente nel caso di utilizzo di intelligenza artificiale o di impieghi di algoritmi decisionali automatizzati ai sensi dell’art. 22 del G.D.P.R. e art. 8 del D.lgs. n. 51/2018, il Titolare del Trattamento dei dati personali, anche qualificabile quale “Deployer” ai sensi dell’A.I. Act, dovrà verificare l’esistenza di una corretta base giuridica per il trattamento su larga scala che permetta l’identificazione o autenticazione biometrica, anche nel caso di Law Enforcement Authorities, ma dovrà altresì procedere alla Valutazione di Impatto sulla protezione dei dati personali ex art. 35 G.D.P.R.[9] ovvero ex art. 23 del D.lgs. n. 51/2018 ed, eventualmente, integrare i requisiti della Valutazione d’impatto sui diritti fondamentali per i sistemi di I.A. ad alto rischio ai sensi dell’art. 27 dell’A.I. Act.

A cura di Dott. Eucalipto Edoardo


[1] Cfr. Decreto-Legge 8 ottobre 2021, n. 139, Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 3 dicembre 2021, n. 205, in G.U. 7/12/2021, n. 291, in https://www.normattiva.it; Decreto-Legge 10 maggio 2023, n. 51, convertito con modificazioni dalla L. 3 luglio 2023, n. 87 in G.U. 05/07/2023, n. 155, in https://www.normattiva.it/.

[2] Cfr. «La FRT si basa sul trattamento dei dati biometrici e prevede dunque il trattamento di categorie particolari di dati personali. Spesso si avvale di componenti di intelligenza artificiale (IA) o di apprendimento automatico (ML). Se da un lato ciò consente di trattare dati su vasta scala, dall’altro comporta anche il rischio di discriminazione e di risultati falsi. La FRT può essere utilizzata in situazioni controllate di tipo 1:1, ma si applica anche a folle enormi e importanti nodi di trasporto. La tecnologia di riconoscimento facciale è uno strumento sensibile per le LEA, che sono autorità esecutive e hanno poteri sovrani. La FRT tende a interferire con i diritti fondamentali (anche al di là del diritto alla protezione dei dati personali) e può incidere sulla nostra stabilità politica sociale e democratica», Linee guida 05/2022 sull’uso della tecnologia di riconoscimento facciale nel settore delle attività di contrasto, European Data Protection Board, Versione 2.0, adottate il 26 aprile 2023, in https://www.edpb.europa.eu/.

[3] Cfr. «Qualsiasi trattamento di dati biometrici e di altri dati personali interessati dall’uso di sistemi di IA a fini di identificazione biometrica, diverso da quello connesso all’uso di sistemi di identificazione biometrica remota «in tempo reale» in spazi accessibili al pubblico a fini di attività di contrasto disciplinato dal presente regolamento, dovrebbe continuare a soddisfare tutti i requisiti derivanti dall’articolo 10 della direttiva (UE) 2016/680. Per fini diversi dalle attività di contrasto, l’articolo 9, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2016/679 e l’articolo 10, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2018/1725 vietano il trattamento di dati biometrici fatte salve limitate eccezioni previste da tali articoli. Nell‘applicazione dell’articolo 9, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2016/679, l’uso dell’identificazione biometrica remota a fini diversi dalle attività di contrasto è già stato oggetto di decisioni di divieto da parte delle autorità nazionali per la protezione dei dati», Considerando 39, Reg. (UE) 2024/1689, in G.U.E. Serie L 12 luglio 2024, in https://eur-lex.europa.eu/.

[4] Cfr. Determinazione Agenzia per l’Italia Digitale – Ag.I.D. n. 17, 17 febbraio 2025, in https://trasparenza.agid.gov.it/; Bozza di linee guida per l’adozione di IA nella pubblica amministrazione, Versione 1.0 del 14.02.2025, in https://www.agid.gov.it/.

[5] Non sono considerati ad Alto Rischio i sistemi di I.A. che non presentino un “rischio significativo di danno per la salute, la sicurezza o i diritti fondamentali delle persone fisiche, anche nel senso di non influenzare materialmente il risultato del processo decisionale”, specialmente laddove siano soddisfatte una delle seguenti condizioni dettate dall’art. 6 § 3: «[…] a) il sistema di IA è destinato ad un compito procedurale limitato; b) il sistema di IA è destinato a migliorare il risultato di un’attività umana precedentemente completata; c) il sistema di IA è destinato a rilevare schemi decisionali o deviazioni da schemi decisionali precedenti e non è finalizzato a sostituire o influenzare la valutazione umana precedentemente completata senza un’adeguata revisione umana; d) il sistema di IA è destinato a eseguire un compito preparatorio per una valutazione pertinente ai fini dei casi d’uso elencati nell’allegato III […]», Art. 6 § 3, Reg. (UE) n. 2024/1689, in https://eur-lex.europa.eu/.

[6] Cfr. Legge 23 settembre 2025, n. 132, “Disposizioni e deleghe al Governo in materia di intelligenza artificiale”, G.U. n. 223 del 25 settembre 2025, in https://www.normattiva.it/,

[7] Cfr. Ex Multis l’impiego di autenticatori biometrici, basati sul riconoscimento facciali, impiegati sul luogo di lavoro dal Datore di Lavoro, Provvedimento del 22 febbraio 2024, Reg. n. 105 del 22 febbraio 2024, doc. web n. 9995680; Provvedimento del 6 giugno 2024, Reg. n. 338 del 06 giugno 2024, doc. web n. 10029500.

[8] Parere sul sistema Sari Real Time – 25 marzo 2021, Reg. n. 127 del 25 marzo 2021, doc. web n. 9575877.

[9] Come peraltro indicato dal § 10 Valutazione d’impatto sulla Protezione dei Dati delle Linee Guida dell’E.D.P.B., “Linee guida 3/2019 sul trattamento dei dati personali attraverso dispositivi video”, versione 2.0, adottate il 29 gennaio 2020, in https://www.edpb.europa.eu/; cfr. anche “Linee guida in materia di valutazione d’impatto sulla protezione dei dati e determinazione della possibilità che il trattamento “possa presentare un rischio elevato” ai fini del regolamento (UE) 2016/679”, WP 248 rev.01 del Gruppo di Lavoro articolo 29, adottate il 4 aprile 2017 e ss.mm.ii, in https://www.garanteprivacy.it/.

Ottobre 2026

lunedìmartedìmercoledìgiovedìvenerdìsabatodomenica
28 Settembre 2026
29 Settembre 2026

Adesione al Bando 'Sport Missione Comune 2026' dell'Istituto Credito Sportivo e culturale ICSC - per Comuni, Unioni, Comuni in forma associata, Province, Città Metropolitane e Regioni

30 Settembre 2026

Adempimento:
L'adesione al bando consente l'abbattimento degli interessi dei mutui contratti stipulati entro il 31/12/2026
Soggetti:
Consiglio dell'ente
Modalità:
Le istanze di contributo devono essere presentate tramite l’apposito portale dedicato accessibile dal sito www.creditosportivo.it
Normativa di riferimento:
- Art. 202 e seguenti del Tuel

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Adozione SEND (Notifiche)

30 Settembre 2026

Adempimento:
Switch-off cartaceo
Soggetti:
Comuni / Regioni
Modalità:
Azione: Cessare le spedizioni cartacee per chi ha domicilio digitale (PEC/IO). Output: Integrazione API SEND attiva. Impatto: Riduzione drastica dei tempi e dei costi di notifica legale.
Normativa di riferimento:
- Art. 26 DL 76/20

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Aggiornamento alla data del 31/08/2026 della banca dati delle opere pubbliche BDAP-MOP

30 Settembre 2026

Adempimento:
Le informazioni di cui all'Allegato A al d.m. 26/02/2013 a tutto il 31/08/2026 vengono inviate per il tramite del relativo portale web
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario o del servizio tecnico
Modalità:
All'interno del portale web di BDAP si accede previa autenticazione, dal menù a tendina 'Applicazioni'
Normativa di riferimento:
- DLgs. 229/2011
– D.M. 26/02/2013

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Aggiornamento trimestrale del piano annuale dei flussi di cassa - III TRIMESTRE

30 Settembre 2026

Adempimento:
L'aggiornamento del Piano avviene con cadenza trimestrale ed è adottato con determinazione del responsabile del Servizio Finanziario
Soggetti:
Responsabile del Servizio Finanziario
Modalità:
L'aggiornamento del Piano avviene utilizzando i modelli resi disponibili sul sito istituzionale del MEF/RGS. Alle previsioni dei trimestri precedenti sono sostituiti gli importi degli incassi e dei pagamenti effettivi estratti dalla banca dati SIOPE
Normativa di riferimento:
- Articolo 6 del D.L. n. 155/2024

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Chiusura della rilevazione MEF dei dati dei beni immobili pubblici riferiti al 31/12/2025

30 Settembre 2026

Adempimento:
La comunicazione è inviata con l'applicativo 'Partecipazioni' del portale del MEF. L'eventuale dichiarazione negativa da parte dell'Ente va inviata con le stesse modalità entro il medesimo termine
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario/servizio tecnico
Modalità:
Al portale web si accede previa autenticazione con le credenziali assegnate dal MEF ovvero CIE, SPID, CNS. Il mancato invio della comunicazione comporta la segnalazione alla Corte dei conti ai sensi dell’articolo 2, comma 222, della Legge n. 191/2009
Normativa di riferimento:
- D.Lgs. 175/2016, art. 20;
- D.L. 90/2014, art. 17 Comunicato MEF del 10/06/2026

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DIRITTI CARTA DI IDENTITÀ ELETTRONICA

30 Settembre 2026

Adempimento:
Versamento corrispettivo per rilascio CIE
Soggetti:
FUNZIONARIO COMUNALE
Modalità:
I comuni che emettono la CIE, provvedono a riversare il corrispettivo di 16,79 euro, incassato per ciascuna richiesta di carta d'identità elettronica, il quindicesimo giorno e l'ultimo giorno lavorativo di ciascun mese all'entrata del Bilancio dello Stato (capo X - capitolo 3746) - codice IBAN: IT12K0100003245BE00000003LU, dandone comunicazione al Ministero dell'Interno.
Normativa di riferimento:
- Decreto ministeriale 23 dicembre 2015
- Circolare del Ministero dell’Interno n. 11/2016
Riferimenti normativi sanzioni:
(per tutti i Comuni)

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Invio variazioni cittadini stranieri

30 Settembre 2026

Adempimento:
Invio comunicazioni alla Questura delle variazioni anagrafiche relative agli stranieri
Soggetti:
UFFICIALE D’ANAGRAFE
Modalità:
Le iscrizioni, le cancellazioni e le variazioni anagrafiche dello straniero regolarmente soggiornante sono comunicate d’ufficio alla Questura competente per territorio entro il termine di 15 giorni.
Normativa di riferimento:
- art. 15, 5 comma, del D.P.R. 31.8.1999, n. 394
Riferimenti normativi sanzioni:
(per tutti i Comuni)

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ListaPosPA

30 Settembre 2026

Adempimento:
Trasmissione delle retribuzioni erogate al personale iscritto all’Inpdap e delle informazioni per l’implementazione delle posizioni assicurative.
Soggetti:
Datori di lavoro con personale iscritto Inps gestione ex Inpdap
Modalità:
File telematico da trasmettere dal sito dell’Inps
Normativa di riferimento:
- Inps Prot. n. 10810 del 18/07/2012
- Circolare n. 81 del 22.04.2015

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Monitoraggio Esperti PNRR

30 Settembre 2026

Adempimento:
Validazione deliverable
Soggetti:
PA selezionate
Modalità:
Azione: Verificare gli output prodotti dagli esperti digitali assegnati all'ente. Output: Schede di valutazione su ReGiS. Impatto: Giustifica la spesa dei fondi PNRR destinati al personale tecnico aggiuntivo.
Normativa di riferimento:
- PNRR M1C1

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Predisposizione del bilancio tecnico 2027-2029 per gli enti di minori dimensioni (con meno di 50 dipendenti o la cui articolazione organizzativa non prevede distinte figure di responsabilità). Termine ordinatorio

30 Settembre 2026

Adempimento:
La stesura dello schema di bilancio tecnico nel rispetto del termine ordinatorio del 30/09/N-1 è finalizzata a pervenire alla sua approvazione da parte dell'Organo consiliare entro il termine ordinario e perentorio (salvo proroga di legge) del 31/12/N-1
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario
Modalità:
Il responsabile del servizio finanziario (o chi ne fa le veci) predispone e trasmette all’organo esecutivo e al segretario comunale lo schema del bilancio di previsione a legislazione vigente e ad amministrazione invariata (cd. bilancio tecnico) e la documentazione di natura contabile necessaria per l’elaborazione delle previsioni di bilancio
Normativa di riferimento:
- D.M. 25/07/2023;
- Paragrafo 9.3.3 del Principio contabile allegato 4/1

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Riunione operativa per verifica mappatura dei processi a rischio, rispetto al PIAO 2026/2028 - sottosezione 2.3 "Rischi corruttivi e trasparenza"

30 Settembre 2026

Adempimento:
Il Responsabile della prevenzione della corruzione e trasparenza verifica con i dirigenti e referenti le parti della mappatura dei rischi che devono essere aggiornati/integrati alla luce dell'attività dell'anno 2026. Se il comune ha meno di 5.000 abitanti occorre tenere in considerazione le indicazioni del PNA 2024.
Soggetti:
RPCT + dirigenti + Referenti
Modalità:
Attribuire a ciascun apicale la verifica dei processi a rischio del proprio settore/area/servizio.
Normativa di riferimento:
- Articolo 1, comma 8, legge 190/2012
- Allegato 1 PNA 2019 e Allegato 1 PNA 2025. PIAO approvato nell'ente.

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Riversamento al bilancio dello Stato dei corrispettivi delle carte di identità elettroniche (C.I.E.)

30 Settembre 2026

Adempimento:
Il versamento è relativo alle somme incassate per emissione C.I.E. dovute al Ministero dell'Interno nella seconda quindicina del mese di riferimento
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario
Modalità:
Il versamento avviene a mezzo mandato di pagamento sull'apposito capitolo del bilancio dello Stato (Capo X - cap. 3746)
Normativa di riferimento:
- Art. 2 D.M. 25/05/2016

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Statistica mensile

30 Settembre 2026

Adempimento:
Trasmissione della statistica mensile di Anagrafe e Stato Civile – mese di agosto
Soggetti:
UFFICIALE D’ANAGRAFE E DI STATO CIVILE (oppure UFFICIO STATISTICA)
Modalità:
"Dati da inviare in modalità telematica collegandosi all’indirizzo internet dell’ISTAT https://gino.istat.it/statocivile/ :
Mod. ISTAT D. 7.A - rilevazione mensile degli eventi demografici di stato civile
Mod. ISTAT D.3 - rilevazione dei matrimoni
Mod. Istat D.3.U – rilevazione unioni civili
Mod. Istat SDSU - Rilevazione sulle separazioni, i divorzi e gli scioglimenti delle unioni civili"
Normativa di riferimento:
- Circolare Istat prot. gen. 2648065/25
Riferimenti normativi sanzioni:
(per tutti i Comuni)

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Trasmissione decessi

30 Settembre 2026

Adempimento:
Trasmissione mensile dei decessi al Casellario Centrale
Soggetti:
REFERENTE COMUNALE
Modalità:
Trasmissione del file dei decessi (firmato digitalmente da parte del referente comunale) da effettuare tramite PEC con cadenza mensile, fatta salva la possibilità di un invio settimanale per i Comuni nel cui ambito territoriale si verifichino più di 50 decessi a settimana, all’indirizzo PEC del Sistema Informativo del Casellario centrale (SIC): comunicazionedeceduti@casellariocentrale.giustiziacert.it
Normativa di riferimento:
- D.P.R. 14/11/2002, n. 313
- Decreto del Ministero della Giustizia del 19/3/2014
Riferimenti normativi sanzioni:
(per tutti i Comuni)

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UNIEMENS individuale

30 Settembre 2026

Adempimento:
Trasmissione dati retributivi e contributivi per l’implementazione delle posizioni assicurative individuali. Adempimento riservato agli Enti che versano contribuzione all’Inps (es. Ds per tempi determinati e contributi alla gestione separata)
Soggetti:
Datori di lavoro pubblici e privati
Modalità:
File telematico da trasmettere dal sito dell’Inps
Normativa di riferimento:
- Inps Prot. n. 10810 del 18/07/2012
- Circolare n. 81 del 22.04.2015

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Variazioni elettorali

30 Settembre 2026

Adempimento:
Invio alla Commissione Circondariale delle variazioni elettorali
Soggetti:
UFFICIALE ELETTORALE
Modalità:
Comunicazione da effettuare, almeno alla fine di ogni mese, alla Commissione Elettorale Circondariale delle variazioni e rettifiche che si possono apportare alle liste elettorali al di fuori delle previste revisioni
Normativa di riferimento:
- Paragrafo 138 della Circolare del Ministero dell’Interno n. 2600/L dell’1/02/1986
Riferimenti normativi sanzioni:
(per tutti i Comuni)

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Verifiche di cassa - Terzo trimestre dell'anno 2026

30 Settembre 2026

Adempimento:
Verifiche ordinarie di cassa, verifica della gestione del servizio di tesoreria e degli altri agenti contabili a tutto il terzo trimestre dell'anno 2026
Soggetti:
Revisore unico dei conti o Collegio dei revisori
Modalità:
Le verifiche ordinarie di cassa vengono effettuate seguendo le procedure definite nel regolamento di contabilità dell'ente
Normativa di riferimento:
- D.Lgs. 267/2000, art. 223

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1 Ottobre 2026
2 Ottobre 2026
3 Ottobre 2026
4 Ottobre 2026
5 Ottobre 2026
6 Ottobre 2026
7 Ottobre 2026
8 Ottobre 2026
9 Ottobre 2026
10 Ottobre 2026
11 Ottobre 2026
12 Ottobre 2026
13 Ottobre 2026
14 Ottobre 2026

Vulnerability Assessment

15 Ottobre 2026

Adempimento:
Scansione falle esterne
Soggetti:
Tutte le PA
Modalità:
Azione: Eseguire test tecnici per identificare porte aperte o bug nei portali. Output: Report vulnerabilità e patch plan. Impatto: Previene intrusioni chiudendo preventivamente i varchi software.
Normativa di riferimento:
- Strategia Cyber

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16 Ottobre 2026

Approvazione Misure NIS2

17 Ottobre 2026

Adempimento:
Delibera gestione rischi
Soggetti:
Vertici (Giunta)
Modalità:
Azione: Approvare formalmente il piano di cybersecurity in Giunta/Consiglio. Output: Delibera approvazione politica cyber. Impatto: Trasferisce la responsabilità della sicurezza dal tecnico al vertice dell'ente.
Normativa di riferimento:
- D.Lgs. 138/2024

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18 Ottobre 2026
19 Ottobre 2026
20 Ottobre 2026
21 Ottobre 2026
22 Ottobre 2026
23 Ottobre 2026
24 Ottobre 2026
25 Ottobre 2026
26 Ottobre 2026
27 Ottobre 2026
28 Ottobre 2026
29 Ottobre 2026
30 Ottobre 2026

Eliminazione PDF scaricabili

31 Ottobre 2026

Adempimento:
Istanze HTML native
Soggetti:
Tutte le PA
Modalità:
Azione: Trasformare i modelli PDF in moduli web interattivi. Output: Form online dinamici. Impatto: Elimina per il cittadino la necessità di stampare, firmare e scansionare moduli.
Normativa di riferimento:
- Piano Triennale

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Integrazione IT-Wallet

31 Ottobre 2026

Adempimento:
Supporto portafoglio digitale
Soggetti:
PA con login digitali
Modalità:
Azione: Abilitare i sistemi a leggere dati dal Wallet (es. patente digitale). Output: Modulo di autenticazione aggiornato. Impatto: Permette ai cittadini di esibire documenti digitali validi allo sportello.
Normativa di riferimento:
- Reg. eIDAS 2.0

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Invio del rendiconto delle spese sostenute per il referendum confermativo del 22-23 marzo 2026

31 Ottobre 2026

Adempimento:
Il rendiconto deve comprendere tutte le spese sostenute dall'ente in occasione del referendum confermativo del 22 e 23 marzo 2026 nel rispetto delle prescrizioni di cui alla circolare DAIT n. 27/2026
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario e responsabile del servizio elettorale
Modalità:
Il rendiconto è trasmesso esclusivamente in modalità telematica tramite la procedura, contenuta nell’applicazione denominata “Finanza Locale” all’interno del portale DAIT Servizi a cui si accede previo login
Normativa di riferimento:
- Circolare DAIT n. 27/2026

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Manuale Gestione Documentale

31 Ottobre 2026

Adempimento:
Aggiornamento flussi
Soggetti:
Tutte le PA
Modalità:
Azione: Descrivere i nuovi flussi di lavoro digitali post-migrazione cloud. Output: Manuale pubblicato online. Impatto: Documento probatorio fondamentale in caso di contenziosi legali su atti digitali.
Normativa di riferimento:
- Linee Guida AgID

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1 Novembre 2026