Dieci milioni di euro per la messa in sicurezza e la manutenzione delle strade nei Comuni fino a 5.000 abitanti. Domande dal 10 al 30 novembre 2026, riservate a chi non ha ancora ottenuto il finanziamento.
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato l’Avviso pubblico 2026 del «Fondo investimenti stradali nei piccoli Comuni». Il Fondo finanzia interventi di messa in sicurezza e manutenzione delle strade comunali fino a 150.000 euro, ed è rivolto ai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti. La finestra per presentare le domande è breve: tre settimane.
Domande dalle ore 12.00 di martedì 10 novembre 2026 alle ore 12.00 di lunedì 30 novembre 2026.
In sintesi
- Chi: Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti.
- Cosa: interventi di messa in sicurezza e manutenzione delle strade comunali fino a 150.000 euro.
- Quanto: dotazione 2026 di 10 milioni di euro.
- Quando: dalle 12.00 del 10 novembre alle 12.00 del 30 novembre 2026.
- Dove: sulla piattaforma istanzedigitali.mit.gov.it.
- Attenzione: accesso riservato a chi non ha mai ricevuto il finanziamento, salvo un’eccezione per i finanziamenti parziali.
IL FONDO IN CIFRE
10 mln €dotazione del Fondo per il 2026
150.000 €importo massimo degli interventi finanziabili
5.000abitanti: soglia massima di popolazione dei Comuni
715Comuni finanziati dal 2023, secondo il Ministero
92,3 mln €valore complessivo degli interventi finanziati dal 2023
Le cifre aiutano a dimensionare le aspettative. Con 10 milioni di euro, se tutte le richieste arrivassero all’importo massimo di 150.000 euro, il Fondo coprirebbe circa 66 interventi. Nelle edizioni precedenti, il rapporto tra risorse erogate e Comuni finanziati indica un importo medio di circa 129.000 euro per ente. Le risorse sono limitate rispetto alla platea dei piccoli Comuni: la qualità e la completezza della domanda contano.
CHI PUÒ PARTECIPARE: LA REGOLA DEL «PRIMO ACCESSO»
Il punto più delicato dell’Avviso è la platea. La partecipazione è riservata ai Comuni che non hanno finora beneficiato di alcun finanziamento del Fondo. L’obiettivo è distribuire le risorse tra il maggior numero possibile di enti.
C’è però un’eccezione. Possono partecipare anche i Comuni che, in un’edizione precedente, hanno ottenuto un finanziamento parziale inferiore al 50% di quanto richiesto, a condizione che non abbiano già avviato le procedure di affidamento dei lavori. È una clausola pensata per chi ha ricevuto risorse insufficienti a realizzare l’intervento e non è riuscito a partire.
La comunicazione del Ministero parla di interventi di messa in sicurezza e di manutenzione delle strade comunali. Rientrano in questa definizione, a titolo indicativo, il rifacimento della pavimentazione, la sistemazione di banchine e cunette, il ripristino della segnaletica, l’installazione o la sostituzione di barriere di sicurezza, gli interventi su muri di sostegno e sistemi di raccolta delle acque.
L’elenco puntuale delle spese ammissibili, e l’eventuale esclusione di alcune tipologie, va verificato nel testo dell’Avviso.Approfondimento: l’eccezione per i finanziamenti parziali
Le due condizioni dell’eccezione vanno lette insieme. La prima è quantitativa: il finanziamento ottenuto deve essere stato inferiore alla metà di quanto richiesto. La seconda è procedurale: il Comune non deve aver già avviato l’affidamento dei lavori.
La logica è evidente: chi ha ricevuto meno della metà delle risorse necessarie può aver dovuto rinunciare a partire, e il nuovo bando gli offre la possibilità di completare la copertura. Chi invece ha già avviato la gara ha dimostrato di poter procedere con le risorse ottenute.
COME PRESENTARE LA DOMANDA
Le istanze si presentano esclusivamente online, sulla piattaforma del Ministero istanzedigitali.mit.gov.it. Con una finestra di tre settimane, conviene organizzarsi prima dell’apertura.
- Leggere l’Avviso Verificare requisiti, spese ammissibili, documentazione richiesta e criteri di assegnazione.
- Controllare la storia del Comune Accertare se l’ente ha già ottenuto finanziamenti dal Fondo e in quale misura.
- Preparare la documentazioneIndividuare l’intervento, il livello di progettazione disponibile e il quadro economico, secondo quanto richiesto dall’Avviso.
- Verificare l’accesso alla piattaformaControllare per tempo le credenziali e gli abilitati a operare per conto dell’ente.
- Presentare l’istanzaTra le 12.00 del 10 novembre e le 12.00 del 30 novembre 2026, senza attendere gli ultimi giorni.
Il Fondo è stato introdotto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti come misura dedicata ai Comuni più piccoli. Secondo i dati del Ministero, dal 2023 a oggi ha finanziato interventi in 715 Comuni, per un valore complessivo di 92,3 milioni di euro. La regola del «primo accesso» punta ad allargare ulteriormente la platea dei beneficiari.
IL PUNTO PER I PICCOLI COMUNI
Per molti enti sotto i 5.000 abitanti la manutenzione delle strade è una delle voci più difficili da sostenere con le sole risorse di bilancio. Il Fondo è un’occasione concreta, ma la dotazione è limitata e la finestra è breve. Chi ha un intervento già individuato e un progetto in stato avanzato parte avvantaggiato: il lavoro va fatto ora, prima del 10 novembre.
Domande frequenti
Un Comune già finanziato in passato può partecipare?
Di regola no. Fa eccezione chi ha ottenuto un finanziamento parziale inferiore al 50% del richiesto e non ha ancora avviato l’affidamento dei lavori.
Si può chiedere più di 150.000 euro?
Il Fondo riguarda interventi fino a 150.000 euro: i dettagli sul calcolo dell’importo e sull’eventuale cofinanziamento vanno verificati nell’Avviso.
Si possono inviare domande via PEC?
Secondo la comunicazione del Ministero le istanze si presentano sulla piattaforma istanzedigitali.mit.gov.it.
Conta l’ordine di arrivo delle domande?
La comunicazione non lo specifica: il criterio di assegnazione delle risorse va verificato nell’Avviso.