Il Ministero della Cultura ha disciplinato l’assegnazione delle risorse per il 2026 relative al “Fondo per la promozione della lettura, della tutela e della valorizzazione del patrimonio librario”.
Per l’anno in corso, la dotazione finanziaria complessiva è confermata in 1.000.000,00 euro.
Secondo i criteri di riparto stabiliti, i fondi saranno così suddivisi:
- 700.000,00 euro (70%) destinati ai Sistemi bibliotecari provinciali e comunali.
- 300.000,00 euro (30%) riservati al sostegno delle biblioteche scolastiche.
Termini e modalità di presentazione delle domande
Le istanze di contributo potranno essere inviate esclusivamente per via telematica attraverso lo sportello informatico dedicato.
Il periodo utile per la presentazione delle domande inizia alle ore 12:00 del 1° aprile 2026 e termina tassativamente alle ore 12:00 del 30 aprile 2026.
La procedura prevede una registrazione obbligatoria allo sportello, anche per chi ha partecipato in anni precedenti, e l’invio della domanda firmata digitalmente dal legale rappresentante o dal dirigente scolastico.
I soggetti beneficiari e i requisiti di accesso
Il bando distingue chiaramente tra due tipologie di richiedenti:
- Sistemi Bibliotecari: reti di biblioteche pubbliche o private legalmente costituite che operano in modo coordinato sul territorio. La domanda deve essere presentata dalla biblioteca capofila.
- Biblioteche Scolastiche: istituti di ogni ordine e grado (dall’infanzia alle superiori), inclusi gli istituti paritari senza fini di lucro. Il finanziamento è mirato a potenziare biblioteche già attive e non alla creazione di nuove strutture.
Massimali di finanziamento e criteri di valutazione
I progetti saranno finanziati fino a esaurimento delle risorse secondo i seguenti limiti massimi:
- 15.000,00 euro per i Sistemi bibliotecari.
- 5.000,00 euro per le Biblioteche scolastiche.
La Commissione valutatrice darà priorità ad attività di promozione della lettura come festival, rassegne letterarie, incontri di lettura ad alta voce e azioni di inclusione per utenze speciali.
Le spese ammissibili includono il noleggio di attrezzature, l’acquisto di materiale librario per il progetto, compensi per esperti esterni e attività di catalogazione e tutela del patrimonio.
Obblighi di rendicontazione e trasparenza
Gli enti beneficiari dovranno concludere i progetti e presentare il rendiconto entro il 31 marzo dell’anno successivo all’assegnazione.
È fondamentale prestare attenzione alla correttezza della documentazione contabile: la mancata o irregolare rendicontazione di contributi precedenti (incluso quello del 2025) costituisce motivo di esclusione d’ufficio per il bando corrente.