In un’ottica di semplificazione e supporto operativo, è stata annunciata la pubblicazione dei dati relativi al Fondo di Solidarietà Comunale (FSC) per l’anno 2026.
Sebbene il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (previsto dall’art. 1, comma 451, della legge n. 232/2016) sia ancora in fase di perfezionamento, la scelta di rendere noti i criteri di riparto risponde a un’esigenza precisa: permettere ai Comuni di elaborare i bilanci di previsione con dati il più possibile vicini alla realtà finanziaria del corrente esercizio.
I dati sono già consultabili attraverso le consuete modalità telematiche accedendo alla pagina dedicata alle Banche dati degli enti locali.
Le novità del 2026: il passaggio al Fondo Speciale per l’Equità
È importante sottolineare un cambiamento strutturale significativo nella composizione delle risorse.
A partire dall’annualità 2026, alcune componenti storiche del FSC sono state definitivamente scorporate per confluire nel nuovo Fondo speciale per l’equità del livello dei servizi, istituito per garantire standard uniformi su tutto il territorio nazionale.
Nello specifico, questo passaggio riguarda i finanziamenti destinati a:
- Sviluppo dei servizi sociali;
- Potenziamento degli asili nido;
- Trasporto degli studenti con disabilità.
Questa riorganizzazione, avviata nel 2025, mira a una gestione più mirata e trasparente dei fondi perequativi legati ai diritti essenziali dei cittadini.
Decreti attuativi in arrivo per i servizi sociali e l’istruzione
Per quanto riguarda le risorse destinate ai servizi sopra citati, gli enti locali dovranno attendere ancora un breve periodo.
La pubblicazione di tali dati è infatti subordinata alla predisposizione dei decreti attuativi (ai sensi dell’articolo 1, comma 496, lettere a, b e c, della legge 30 dicembre 2023, n. 213).
L’amministrazione centrale ha confermato che le cifre saranno rese disponibili sulla medesima piattaforma web non appena l’iter normativo sarà concluso.
Si invitano pertanto i responsabili finanziari a monitorare costantemente i portali istituzionali per integrare le proprie previsioni di entrata con le quote relative all’equità dei servizi.
Per la consultazione dei dati attuali, gli utenti possono utilizzare le credenziali già in possesso per l’accesso alle banche dati ufficiali del Ministero.