ESSERE IMPARZIALI NON BASTA: BISOGNA APPARIRLO

L’art. 97 della Costituzione affida all’organizzazione dei pubblici uffici due obiettivi: il buon andamento e l’imparzialità. Il TAR ricorda che l’imparzialità ha una doppia dimensione. C’è quella sostanziale, che riguarda la correttezza delle decisioni. E c’è quella dell’immagine, che riguarda la fiducia dei cittadini e degli operatori nella neutralità dell’amministrazione.

Nel caso esaminato, nessuno ha dimostrato che i funzionari abbiano favorito il concorrente. Ma non era questo il punto. Quando un dipendente dell’ente si presenta in gara come legale rappresentante di un operatore, l’immagine imparziale della P.A. risulta incrinata per il solo fatto della sua posizione: chi valuta le offerte è, di fatto, collega di uno degli offerenti.

La pubblica amministrazione, oltre ad essere, deve anche apparire imparziale.TAR Marche, sent. n. 1229/2026, richiamando l’art. 97 Cost.

Le tre figure del conflitto si distinguono per il grado di concretezza dell’interesse, ma la sentenza chiarisce che anche la più «leggera» ha conseguenze giuridiche.

ApparenteUna situazione che, agli occhi di un osservatore esterno, fa dubitare della neutralità dell’amministrazione.

PotenzialeUn interesse personale che potrebbe interferire con la decisione, anche se non lo ha ancora fatto.

AttualeL’interesse personale è già in contrasto con quello pubblico nella decisione da assumere.Approfondimento: perché conta anche l’apparenza

Il sistema dei contratti pubblici si regge sulla fiducia: gli operatori partecipano se credono che la gara sia equa, i cittadini accettano le scelte se le ritengono neutrali. Una situazione che getta un’ombra sulla procedura scoraggia la partecipazione e indebolisce la credibilità dell’amministrazione, anche se nessuno ha agito scorrettamente.

Per questo la tutela dell’imparzialità è anticipata: non si aspetta il danno, si previene il rischio.

L’ASTENSIONE SCATTA PRIMA DEL PROCEDIMENTO

Il secondo principio della sentenza riguarda il momento in cui opera l’obbligo di astensione. Il funzionario incompatibile non deve attendere di trovarsi davanti a una decisione concreta: deve tirarsi indietro prima ancora che il procedimento abbia inizio. È una tutela preventiva, coerente con la natura anche potenziale del conflitto.

In pratica, la gestione del conflitto segue un percorso che parte già dalla programmazione della gara.

  1. DichiarazioneChi interviene nella procedura comunica in anticipo le situazioni di conflitto, anche potenziale.
  2. ValutazioneIl responsabile dell’ufficio o il RUP valuta la situazione dichiarata o comunque conosciuta.
  3. Astensione o sostituzioneIl soggetto in conflitto si astiene e viene sostituito nelle attività della procedura.
  4. Esclusione come extrema ratioSe il conflitto non è risolvibile altrimenti, la stazione appaltante valuta l’esclusione dell’operatore (art. 95, comma 1, lett. b), d.lgs. n. 36/2023).

Il quadro normativo

NormaCosa prevede
Art. 97 Cost.Buon andamento e imparzialità dell’amministrazione
Art. 6-bis, l. n. 241/1990Astensione del responsabile del procedimento e dei titolari degli uffici competenti in caso di conflitto, anche potenziale
Artt. 6 e 7, D.P.R. n. 62/2013Codice di comportamento: comunicazione degli interessi e obbligo di astensione del dipendente
Art. 16, d.lgs. n. 36/2023Definizione del conflitto di interessi nei contratti pubblici, obbligo di comunicazione e di astensione, misure di prevenzione
Art. 95, c. 1, lett. b), d.lgs. n. 36/2023Esclusione non automatica dell’operatore per conflitto di interessi non diversamente risolvibile
Art. 53, d.lgs. n. 165/2001Regime delle incompatibilità e delle attività extraistituzionali dei dipendenti pubblici

L’art. 16 del d.lgs. n. 36/2023 definisce il conflitto come l’interesse finanziario, economico o personale di chi interviene nella procedura e può influenzarne l’esito, quando quell’interesse può essere percepito come una minaccia concreta ed effettiva alla sua imparzialità. Il comma 2 aggiunge che la minaccia deve essere provata da chi invoca il conflitto, sulla base di presupposti specifici e documentati.

La sentenza del TAR Marche non contraddice questa regola. Nel caso concreto il presupposto era specifico e documentato: il rapporto di lavoro tra il legale rappresentante del concorrente e la stazione appaltante. Ciò che il Collegio esclude è che occorra dimostrare anche un favoritismo effettivo dei funzionari.Approfondimento: il dipendente pubblico come titolare o rappresentante di un’impresa

Il caso deciso dal TAR solleva anche una questione a monte, che riguarda il rapporto di lavoro. L’art. 53 del d.lgs. n. 165/2001 e le norme a cui rinvia limitano lo svolgimento di attività imprenditoriali e di cariche societarie da parte dei dipendenti pubblici, con regole diverse a seconda del regime orario.

Sono due piani distinti: la compatibilità del rapporto di lavoro riguarda l’ente come datore di lavoro; il conflitto di interessi riguarda l’ente come stazione appaltante. Anche quando l’attività extraistituzionale è consentita o autorizzata, il problema di imparzialità nella gara resta.

Situazioni ricorrenti e misure

SituazioneRilevanzaMisura indicata
Il legale rappresentante di un concorrente è dipendente della stazione appaltanteAlta: incrina l’immagine di imparzialità a prescindere dai comportamentiValutazione immediata, astensione dei colleghi coinvolti, verifica della risolvibilità ai fini dell’art. 95
Un componente della commissione ha rapporti di parentela con un concorrenteAltaAstensione e sostituzione prima dell’insediamento
Il RUP ha avuto rapporti professionali recenti con un concorrenteDa valutare in concretoDichiarazione e valutazione del dirigente; sostituzione se il rapporto è significativo
Un funzionario conosce un concorrente senza rapporti economici o personali strettiGeneralmente non rilevanteDichiarazione, se richiesta dalle misure interne

Valuta la situazione

Uno strumento di orientamento per gli uffici: indica il ruolo nella procedura e le situazioni presenti per vedere quali misure considerare.Qual è il ruolo nella procedura?RUP Commissario di gara Istruttore o altro funzionario DirigenteQuali situazioni sono presenti?Il legale rappresentante o un socio di un concorrente è dipendente dell’enteRapporti di parentela o affinità con un concorrente o un suo esponenteRapporti economici o professionali, attuali o recenti, con un concorrenteContenziosi o grave inimicizia con un concorrenteFrequentazione abituale con un esponente di un concorrente

Seleziona il ruolo e le situazioni presenti.

Lo strumento ha valore orientativo e non sostituisce la valutazione del responsabile dell’ufficio sul caso concreto né le misure previste dal PIAO dell’ente.

IL PUNTO PER GLI UFFICI

  • Raccogli le dichiarazioni prima di avviare la procedura, non a gara in corso.
  • Controlla la compagine dei concorrenti: legali rappresentanti, soci e amministratori possono avere legami con l’ente.
  • Non aspettare il danno: basta il rischio per far scattare l’astensione.
  • Prova a risolvere il conflitto con misure organizzative prima di arrivare all’esclusione.
  • Documenta ogni scelta: dichiarazioni, valutazioni e sostituzioni vanno nel fascicolo di gara.

Domande frequenti

Serve dimostrare che i funzionari hanno favorito il concorrente?
No. Secondo il TAR l’immagine di imparzialità è incrinata a prescindere dall’effettiva correttezza dei funzionari.

Il funzionario può astenersi a gara già avviata?
Deve farlo appena conosce la situazione. Ma la sentenza chiarisce che l’obbligo opera già prima dell’avvio del procedimento: è lì che va intercettato.

Il conflitto comporta sempre l’esclusione del concorrente?
No. L’esclusione prevista dall’art. 95, comma 1, lett. b), è non automatica e opera quando il conflitto non è risolvibile in altro modo.

Se il dipendente è autorizzato all’attività extraistituzionale, il problema è risolto?
No. L’autorizzazione riguarda il rapporto di lavoro; il conflitto di interessi nella gara è un piano diverso e va valutato a parte.


Vai alla fonte: TAR Marche, sentenza n. 1229/2026.

Novembre 2026

lunedìmartedìmercoledìgiovedìvenerdìsabatodomenica
26 Ottobre 2026
27 Ottobre 2026
28 Ottobre 2026
29 Ottobre 2026
30 Ottobre 2026

Eliminazione PDF scaricabili

31 Ottobre 2026

Adempimento:
Istanze HTML native
Soggetti:
Tutte le PA
Modalità:
Azione: Trasformare i modelli PDF in moduli web interattivi. Output: Form online dinamici. Impatto: Elimina per il cittadino la necessità di stampare, firmare e scansionare moduli.
Normativa di riferimento:
- Piano Triennale

Leggi tutto

Integrazione IT-Wallet

31 Ottobre 2026

Adempimento:
Supporto portafoglio digitale
Soggetti:
PA con login digitali
Modalità:
Azione: Abilitare i sistemi a leggere dati dal Wallet (es. patente digitale). Output: Modulo di autenticazione aggiornato. Impatto: Permette ai cittadini di esibire documenti digitali validi allo sportello.
Normativa di riferimento:
- Reg. eIDAS 2.0

Leggi tutto

Invio del rendiconto delle spese sostenute per il referendum confermativo del 22-23 marzo 2026

31 Ottobre 2026

Adempimento:
Il rendiconto deve comprendere tutte le spese sostenute dall'ente in occasione del referendum confermativo del 22 e 23 marzo 2026 nel rispetto delle prescrizioni di cui alla circolare DAIT n. 27/2026
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario e responsabile del servizio elettorale
Modalità:
Il rendiconto è trasmesso esclusivamente in modalità telematica tramite la procedura, contenuta nell’applicazione denominata “Finanza Locale” all’interno del portale DAIT Servizi a cui si accede previo login
Normativa di riferimento:
- Circolare DAIT n. 27/2026

Leggi tutto

Manuale Gestione Documentale

31 Ottobre 2026

Adempimento:
Aggiornamento flussi
Soggetti:
Tutte le PA
Modalità:
Azione: Descrivere i nuovi flussi di lavoro digitali post-migrazione cloud. Output: Manuale pubblicato online. Impatto: Documento probatorio fondamentale in caso di contenziosi legali su atti digitali.
Normativa di riferimento:
- Linee Guida AgID

Leggi tutto

1 Novembre 2026
2 Novembre 2026
3 Novembre 2026
4 Novembre 2026
5 Novembre 2026
6 Novembre 2026
7 Novembre 2026
8 Novembre 2026
9 Novembre 2026
10 Novembre 2026
11 Novembre 2026
12 Novembre 2026
13 Novembre 2026
14 Novembre 2026

Formazione Intelligenza Artificiale

15 Novembre 2026

Adempimento:
Percorsi formativi IA
Soggetti:
Dirigenti / RTD
Modalità:
Azione: Frequentare i webinar ufficiali sulla governance etica dell'IA nella PA. Output: Attestati di partecipazione. Impatto: Prepara la dirigenza a gestire algoritmi e dati in conformità all'AI Act.
Normativa di riferimento:
- AI Act

Leggi tutto

Monitoraggio Spesa ICT

15 Novembre 2026

Adempimento:
Report costi informatica
Soggetti:
Tutte le PA
Modalità:
Azione: Rendicontare canoni cloud e spese assistenza tecnica dell'anno. Output: Report inviato tramite AgID. Impatto: Consente al Governo di monitorare l'andamento reale della spesa digitale.
Normativa di riferimento:
- Rilevazione AgID

Leggi tutto

16 Novembre 2026
17 Novembre 2026
18 Novembre 2026
19 Novembre 2026
20 Novembre 2026
21 Novembre 2026
22 Novembre 2026
23 Novembre 2026
24 Novembre 2026
25 Novembre 2026
26 Novembre 2026
27 Novembre 2026
28 Novembre 2026
29 Novembre 2026

Bilancio ICT e Canoni Cloud

30 Novembre 2026

Adempimento:
Stanziamento fondi 2027
Soggetti:
Tutte le PA
Modalità:
Azione: Prevedere nel bilancio i fondi per i canoni cloud dei sistemi migrati. Output: Capitoli di spesa bilancio 2027. Impatto: Evita il blocco dei servizi cloud per mancato pagamento delle licenze ricorrenti.
Normativa di riferimento:
- Reg. Contabilità

Leggi tutto

Programmazione ICT 2027

30 Novembre 2026

Adempimento:
Bozza Piano Triennale Ente
Soggetti:
RTD
Modalità:
Azione: Definire le priorità tecnologiche per il prossimo triennio post-PNRR. Output: Documento di programmazione ICT. Impatto: Assicura continuità alla transizione digitale oltre i finanziamenti europei.
Normativa di riferimento:
- Art. 14-bis CAD

Leggi tutto

1 Dicembre 2026
2 Dicembre 2026
3 Dicembre 2026
4 Dicembre 2026
5 Dicembre 2026
6 Dicembre 2026