ENTITÀ PUBBLICHE PRIVE DI PERSONALITÀ GIURIDICA E TITOLARITÀ DEI DATI: NUOVI PROFILI DI ACCOUNTABILITY

Anche un organismo di natura pubblica, quale un Ufficio o Servizio, privo di personalità giuridica o capacità giuridica propria, può essere considerato Titolare del trattamento di dati personali ai sensi dell’art. 4 punto 7 del Regolamento 2016/679 – GDPR  e, conseguentemente, tenuto a rispondere agli obblighi e responsabilità in materia di protezione dei dati personali incombenti nei confronti degli interessati.

È quanto ha  ribadito la sentenza della Corte di giustizia dell’UE del 27 febbraio 2025[1] ECLI:EU:C:2025:127.

La Newsletter della Fondazione Logos PA si occupa questa settimana di una peculiare pronuncia dall’innovativo portato ermeneutico che amplia l’ambito di applicazione  dell’art. 4 punto 7 del GDPR indicando i criteri per la possibile attribuzione del ruolo di Titolare dei ad Uffici ausiliari della pubblica amministrazione maggiormente a contatto con il cittadino, nel primario obiettivo, perseguito dal diritto dell’ Unione, di “garantire un elevato livello di tutela del diritto alla vita privata, come sancito dalla Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione europea”[2].

Il quadro normativo nazionale di riferimento

La qualificazione giuridica soggettiva di Titolare del Trattamento dei dati (come anche quella speculare di Responsabile del Trattamento) non è conferita, né secondo ordinamento italiano né nella disciplina europea, a mezzo di specifici atti di investitura formale ma viene bensì attribuita sulla base di criteri generali e dell’effettiva attività svolta nel trattamento dei dati.

In particolare l’esatta definizione di Titolare del trattamento (cd. data controller) è fornita dal Regolamento GDPR che, all’’art. 4. par. 1, n. 7, ove viene individuato come “la persona fisica o giuridica, l’autorità pubblica, il servizio o altro organismo che, singolarmente o insieme ad altri, determina le finalità e i mezzi del trattamento di dati personali“.

Ulteriori riferimenti ermeneutici, sul punto, sono costituiti dalle specifiche Linee Guida 07/2020 sul concetto di titolare e responsabile del trattamento elaborate dal Comitato europeo per la protezione dei dati. Secondo l’EDPB l’ elemento fondamentale per l’individuazione del ruolo del titolare è l’ l’influenza del soggetto sul trattamento stesso qual manifestazione del potere decisionale esercitato nel trattamento. Ai sensi del paragrafo 2.1.2 delle Guidelines la detta influenza e capacità decisionale possono derivare da disposizioni di legge oppure da una concreta influenza fattuale. In sintesi il Titolare è colui che tratta i dati senza ricevere istruzioni da altri, colui che hai il potere di “stabilire il  «perché» e il «come» devono essere trattati i dati”[3].

La giurisprudenza nazionale e comunitaria, in questo senso, ha sempre sostenuto un concetto “funzionale” di Titolare dei dati, prediligendo un’analisi fattuale piuttosto che formale. Il riconoscimento del titolare del trattamento è stato operato infatti in concreto, in ragione dell’autonomia decisionale e gestionale manifestata [4] ammettendo l’ipotesi  che spesso alcune decisioni possano essere delegate a terzi al punto tale da determinarne la titolarità in capo al soggetto incaricato[5].

La casistica affrontata dai Giudici Europei negli anni ha  riguardato principalmente fattispecie relative ad organismi di diritto privato atteso che, per gli Enti pubblici, l’archetipo dell’organigramma privacy GDPR è stato generalmente modellato sulla base della architettura organizzativa gerarchica degli Enti Pubblici, caratterizzata dalla concentrazione di responsabilità negli organi centrali delle amministrazioni in virtu’ della  loro potestà deliberativa.

La decisione in commento che, ricordiamo, riconosce il ruolo di Titolare ad un Ufficio delegato da un Governo nazionale, riveste particolare interesse perché’ rappresenta una delle isolate e più recenti pronunce della Corte di Giustizia Europea relativa al ruolo privacy di  organismi pubblici o comunque incaricati di perseguire finalità di interesse generale di tipo ausiliario e non dotato di autonomia amministrativa.

La fattispecie e la questione pregiudiziale

La vicenda traeva origine da un reclamo presentato da un cittadino austriaco relativo al trattamento di dati particolari effettuato, in periodo pandemia COVID-19, da un Ufficio autonomo, operante a supporto del Governo del Land Tirolo (Austria). L’ Ufficio / Servizio designato dal Governo austriaco incaricava due imprese private di spedire lettere di promemoriaper le vaccinazioni, permettendo alle stesse l’accesso all’ anagrafe centrale vaccini nonché nel registro dei pazienti.

Oggetto del ricorso, e contestato motivo dell’illiceità del trattamento, era il difetto di legittimazione dell’Ufficio strumentale al diritto di consultare le citate banche dati per assenza di specifica autorizzazione e carenza di titolarità sul piano privacy.

La questione pregiudiziale veniva quindi sottoposta dal giudice austriaco alla Corte europea e verteva, in particolare, su due aspetti

  1. l’attribuibilità della qualifica soggettiva di Titolare del Trattamento dei dati ad un’entità amministrativa ausiliaria, quale un Ufficio o un Servizio, di natura pubblica, correttamente individuata dall’ente amministrativo nazionale sovraordinato ma priva di personalità giuridica nonché di una capacità giuridica propria, in assenza di specificazioni e istruzioni circa le operazioni di trattamento di dati personali né la finalità di tali operazioni da parte dell’Ente principale;
  2. in caso affermativo, la necessità per il detto Ufficio/Servizio, ai fini della attribuzione della titolarità e della relativa accountability, di detenere effettiva capacità decisionale in merito alle finalità e ai mezzi del trattamento dei dati personali
L’iter logico-argomentativo dei giudici comunitari e la decisione

I Giudici europei, facendo preliminarmente riferimento alla ampiezza dell’accezione di Titolare dei dati nella  formulazione dell’articolo 4, punto 7, del  Regolamento GDPR ove risulta che un titolare del trattamento può essere  anche un servizio o un organismo,  non necessariamente dotato di personalità giuridica, pongono piuttosto l’accento, ai fini della qualificazione, sulla necessità della determinazione, da parte della normativa nazionale, di  finalità e i mezzi del trattamento del servizio/organismo ritenuto responsabile della gestione dei dati.

In particolare, richiamando propria precedente recente giurisprudenza[6],  sottolinea come, ai fini dell’attribuzione del ruolo di Titolare, sia necessario che tale determinazione possa essere anche implicita ma in grado di permettere in maniera sufficientemente certa: il ruolo, la funzione e le attribuzioni devolute all’entità pubblica interessata.

Quanto al livello di influenza richiesto all’organismo da considerare controller dei dati, la Corte rileva l’ininfluenza della carenza di potestà decisionale in merito alle finalità e ai mezzi del trattamento dei dati personali, stante la possibilità per gli interessati di rivolgere tali richieste a un’altra entità che essi considerano titolare o contitolare del trattamento dei loro dati personali a causa dell’influenza che quest’altra entità ha esercitato sulla determinazione delle finalità e dei mezzi del trattamento in questione.

Le ricadute sistematiche e interpretative della pronuncia

Appare chiaro come la CGE (che – giova ricordare- introduce principi efficaci extra partes e quindi applicabili in tutti gli ordinamenti degli stati membri in virtu’ della funzione nomofilattica delle Corti Europee)  ribadisca la reale configurabilità di ipotesi di autonoma titolarità dei dati in capo Uffici/ Servizi/ Entità  di tipo ausiliario non dotati di autonomia giuridica fissando specifici criteri per l’attribuzione del ruolo privacy.

Dalla disamina della decisione in commento è infatti possibile estrapolare precisi elementi discretivi, indicati dai giudici comunitari quali condizioni richieste per l’investitura dell’organismo pubblico delegato del trattamento e precisamente:

  • l’idoneità dell’Ufficio/Organismo, conformemente alla normativa nazionale, alla gestione degli obblighi incombenti a un titolare del trattamento nei confronti degli interessati in materia di protezione dei dati personali
  • la determinazione, da parte di norme nazionali, anche in via indiretta, dell’ambito di portata del trattamento di dati personali di cui tale entità subordinata è titolare
  • l’opportunità di stabilire rapporti di contitolarità con l’Ente sovraordinato -anche limitatamente agli specifici trattamenti delegati- in ragione dell’influenza che l’Ente sovraordinato ha esercitato sulla determinazione delle finalità e dei mezzi

Volgendo lo sguardo al panorama nazionale, la pronuncia europea apre ad una nuova riflessione circa la necessità di una accurata e aderente interpretazione del ruolo del Titolare del trattamento dei dati, quanto mai attuale alla luce delle nuove attribuzioni affidate agli organismi territoriali determinatesi  con l’adozione di modelli di amministrazione pubblica decentrati quale realizzazione del principio di sussidiarietà verticale.

Si pensi agli enti pubblici strumentali o funzionali, che perseguono fini di un altro ente pubblico (ente principale o ausiliato sovente di natura territoriale) al quale sono legati da vincoli di soggezione quali i Servizi Amministrativi Distrettuali o gli Uffici Speciali. Parimenti interessati appaiono gli organismi ed uffici istituiti per l’esercizio congiunto delle funzioni amministrative quali la gestione distrettuale del sistema integrato di interventi e servizi sociali (ad esempio gli Uffici di Piano dei Piani di Zona), o dei servizi pubblici integrati (si pensi agli A.T.O).

Un ripensamento del ruolo privacy di soggetti decentrati, privi di autonomia giuridica e decisionale, ma  al contempo più vicini e a contatto con gli interessati, nonché’ coinvolti in complessi trattamenti di dati, pone quindi l’esigenza di una attenta analisi dei contesti dei trattamenti  delegati e delle catene decisionali, per l’ elaborazione di modelli organizzativi privacy conformi e  l’adozione di adeguate misure tecniche ed organizzative di accountability.

Di seguito, per utilità, si riporta il dispositivo della sentenza ECLI:EU:C:2025:127:

“L’articolo 4, punto 7, del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati), dev’essere interpretato nel senso che:

esso non osta a una normativa nazionale che designi, quale titolare del trattamento, un’entità amministrativa ausiliaria priva di personalità giuridica nonché di una capacità giuridica propria, senza precisare, in concreto, le operazioni specifiche di trattamento di dati personali di cui tale entità è titolare né la finalità di tali operazioni, purché, da un lato, una siffatta entità sia atta a rispondere, conformemente alla normativa nazionale di cui trattasi, agli obblighi incombenti a un titolare del trattamento nei confronti degli interessati in materia di protezione dei dati personali e, dall’altro, detta normativa nazionale determini, esplicitamente o quantomeno implicitamente, la portata del trattamento di dati personali di cui tale entità è titolare”.

A cura di Avv. Chiara De Angelis


[1] Sentenza ECLI:EU:C:2025:127 https://curia.europa.eu/juris/document/document.jsf;jsessionid=224787CE5B7A566630BD64B809430401?text=&docid=295847&pageIndex=0&doclang=IT&mode=req&dir=&occ=first&part=1&cid=21477575

[2] Articolo 7 – Rispetto della vita privata e della vita familiare Ogni persona ha diritto al rispetto della propria vita privata e familiare, del proprio domicilio e delle proprie comunicazioni.

[3] Linee guida 07/2020, par. 2.1.4, sui concetti di titolare del trattamento e di responsabile del trattamento ai sensi del GDPR Versione 2.0 adottate il 7 luglio 2021

[4] Sul  concreto atteggiarsi dell’esercizio del potere decisionale autonomo dei soggetti coinvolti nel trattamento quale elemento di discrimine cfr. ex multis Corte di Cassazione Ordinanza n. 21234 del 23 luglio 2021

[5] Si veda la Sentenza CGE DEL  29 luglio 2019 nel caso Fashion ID GmbH & co. KG (C-40/2017) oppure la Sentenza CGE (Grande Sezione) 5 dicembre 2023 ECLI:EU:C:2023:951 per cui anche l’integrazione di un servizio che comporta elaborazione di dati (es. l’inserimento di plugin Facebook) e la capacità di influenzare tale elaborazione porta alla qualifica di titolare del trattamento (ovviamente solo con riferimento alla parte di elaborazione dei dati realmente decisa).

[6] Cfr. sentenza dell’11 gennaio 2024, État belge (Dati trattati da una gazzetta ufficiale), C‑231/22, EU:C:2024:7, punto 30

Ottobre 2026

lunedìmartedìmercoledìgiovedìvenerdìsabatodomenica
28 Settembre 2026
29 Settembre 2026

Adesione al Bando 'Sport Missione Comune 2026' dell'Istituto Credito Sportivo e culturale ICSC - per Comuni, Unioni, Comuni in forma associata, Province, Città Metropolitane e Regioni

30 Settembre 2026

Adempimento:
L'adesione al bando consente l'abbattimento degli interessi dei mutui contratti stipulati entro il 31/12/2026
Soggetti:
Consiglio dell'ente
Modalità:
Le istanze di contributo devono essere presentate tramite l’apposito portale dedicato accessibile dal sito www.creditosportivo.it
Normativa di riferimento:
- Art. 202 e seguenti del Tuel

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Adozione SEND (Notifiche)

30 Settembre 2026

Adempimento:
Switch-off cartaceo
Soggetti:
Comuni / Regioni
Modalità:
Azione: Cessare le spedizioni cartacee per chi ha domicilio digitale (PEC/IO). Output: Integrazione API SEND attiva. Impatto: Riduzione drastica dei tempi e dei costi di notifica legale.
Normativa di riferimento:
- Art. 26 DL 76/20

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Aggiornamento alla data del 31/08/2026 della banca dati delle opere pubbliche BDAP-MOP

30 Settembre 2026

Adempimento:
Le informazioni di cui all'Allegato A al d.m. 26/02/2013 a tutto il 31/08/2026 vengono inviate per il tramite del relativo portale web
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario o del servizio tecnico
Modalità:
All'interno del portale web di BDAP si accede previa autenticazione, dal menù a tendina 'Applicazioni'
Normativa di riferimento:
- DLgs. 229/2011
– D.M. 26/02/2013

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Aggiornamento trimestrale del piano annuale dei flussi di cassa - III TRIMESTRE

30 Settembre 2026

Adempimento:
L'aggiornamento del Piano avviene con cadenza trimestrale ed è adottato con determinazione del responsabile del Servizio Finanziario
Soggetti:
Responsabile del Servizio Finanziario
Modalità:
L'aggiornamento del Piano avviene utilizzando i modelli resi disponibili sul sito istituzionale del MEF/RGS. Alle previsioni dei trimestri precedenti sono sostituiti gli importi degli incassi e dei pagamenti effettivi estratti dalla banca dati SIOPE
Normativa di riferimento:
- Articolo 6 del D.L. n. 155/2024

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Chiusura della rilevazione MEF dei dati dei beni immobili pubblici riferiti al 31/12/2025

30 Settembre 2026

Adempimento:
La comunicazione è inviata con l'applicativo 'Partecipazioni' del portale del MEF. L'eventuale dichiarazione negativa da parte dell'Ente va inviata con le stesse modalità entro il medesimo termine
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario/servizio tecnico
Modalità:
Al portale web si accede previa autenticazione con le credenziali assegnate dal MEF ovvero CIE, SPID, CNS. Il mancato invio della comunicazione comporta la segnalazione alla Corte dei conti ai sensi dell’articolo 2, comma 222, della Legge n. 191/2009
Normativa di riferimento:
- D.Lgs. 175/2016, art. 20;
- D.L. 90/2014, art. 17 Comunicato MEF del 10/06/2026

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DIRITTI CARTA DI IDENTITÀ ELETTRONICA

30 Settembre 2026

Adempimento:
Versamento corrispettivo per rilascio CIE
Soggetti:
FUNZIONARIO COMUNALE
Modalità:
I comuni che emettono la CIE, provvedono a riversare il corrispettivo di 16,79 euro, incassato per ciascuna richiesta di carta d'identità elettronica, il quindicesimo giorno e l'ultimo giorno lavorativo di ciascun mese all'entrata del Bilancio dello Stato (capo X - capitolo 3746) - codice IBAN: IT12K0100003245BE00000003LU, dandone comunicazione al Ministero dell'Interno.
Normativa di riferimento:
- Decreto ministeriale 23 dicembre 2015
- Circolare del Ministero dell’Interno n. 11/2016
Riferimenti normativi sanzioni:
(per tutti i Comuni)

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Invio variazioni cittadini stranieri

30 Settembre 2026

Adempimento:
Invio comunicazioni alla Questura delle variazioni anagrafiche relative agli stranieri
Soggetti:
UFFICIALE D’ANAGRAFE
Modalità:
Le iscrizioni, le cancellazioni e le variazioni anagrafiche dello straniero regolarmente soggiornante sono comunicate d’ufficio alla Questura competente per territorio entro il termine di 15 giorni.
Normativa di riferimento:
- art. 15, 5 comma, del D.P.R. 31.8.1999, n. 394
Riferimenti normativi sanzioni:
(per tutti i Comuni)

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ListaPosPA

30 Settembre 2026

Adempimento:
Trasmissione delle retribuzioni erogate al personale iscritto all’Inpdap e delle informazioni per l’implementazione delle posizioni assicurative.
Soggetti:
Datori di lavoro con personale iscritto Inps gestione ex Inpdap
Modalità:
File telematico da trasmettere dal sito dell’Inps
Normativa di riferimento:
- Inps Prot. n. 10810 del 18/07/2012
- Circolare n. 81 del 22.04.2015

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Monitoraggio Esperti PNRR

30 Settembre 2026

Adempimento:
Validazione deliverable
Soggetti:
PA selezionate
Modalità:
Azione: Verificare gli output prodotti dagli esperti digitali assegnati all'ente. Output: Schede di valutazione su ReGiS. Impatto: Giustifica la spesa dei fondi PNRR destinati al personale tecnico aggiuntivo.
Normativa di riferimento:
- PNRR M1C1

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Predisposizione del bilancio tecnico 2027-2029 per gli enti di minori dimensioni (con meno di 50 dipendenti o la cui articolazione organizzativa non prevede distinte figure di responsabilità). Termine ordinatorio

30 Settembre 2026

Adempimento:
La stesura dello schema di bilancio tecnico nel rispetto del termine ordinatorio del 30/09/N-1 è finalizzata a pervenire alla sua approvazione da parte dell'Organo consiliare entro il termine ordinario e perentorio (salvo proroga di legge) del 31/12/N-1
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario
Modalità:
Il responsabile del servizio finanziario (o chi ne fa le veci) predispone e trasmette all’organo esecutivo e al segretario comunale lo schema del bilancio di previsione a legislazione vigente e ad amministrazione invariata (cd. bilancio tecnico) e la documentazione di natura contabile necessaria per l’elaborazione delle previsioni di bilancio
Normativa di riferimento:
- D.M. 25/07/2023;
- Paragrafo 9.3.3 del Principio contabile allegato 4/1

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Riunione operativa per verifica mappatura dei processi a rischio, rispetto al PIAO 2026/2028 - sottosezione 2.3 "Rischi corruttivi e trasparenza"

30 Settembre 2026

Adempimento:
Il Responsabile della prevenzione della corruzione e trasparenza verifica con i dirigenti e referenti le parti della mappatura dei rischi che devono essere aggiornati/integrati alla luce dell'attività dell'anno 2026. Se il comune ha meno di 5.000 abitanti occorre tenere in considerazione le indicazioni del PNA 2024.
Soggetti:
RPCT + dirigenti + Referenti
Modalità:
Attribuire a ciascun apicale la verifica dei processi a rischio del proprio settore/area/servizio.
Normativa di riferimento:
- Articolo 1, comma 8, legge 190/2012
- Allegato 1 PNA 2019 e Allegato 1 PNA 2025. PIAO approvato nell'ente.

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Riversamento al bilancio dello Stato dei corrispettivi delle carte di identità elettroniche (C.I.E.)

30 Settembre 2026

Adempimento:
Il versamento è relativo alle somme incassate per emissione C.I.E. dovute al Ministero dell'Interno nella seconda quindicina del mese di riferimento
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario
Modalità:
Il versamento avviene a mezzo mandato di pagamento sull'apposito capitolo del bilancio dello Stato (Capo X - cap. 3746)
Normativa di riferimento:
- Art. 2 D.M. 25/05/2016

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Statistica mensile

30 Settembre 2026

Adempimento:
Trasmissione della statistica mensile di Anagrafe e Stato Civile – mese di agosto
Soggetti:
UFFICIALE D’ANAGRAFE E DI STATO CIVILE (oppure UFFICIO STATISTICA)
Modalità:
"Dati da inviare in modalità telematica collegandosi all’indirizzo internet dell’ISTAT https://gino.istat.it/statocivile/ :
Mod. ISTAT D. 7.A - rilevazione mensile degli eventi demografici di stato civile
Mod. ISTAT D.3 - rilevazione dei matrimoni
Mod. Istat D.3.U – rilevazione unioni civili
Mod. Istat SDSU - Rilevazione sulle separazioni, i divorzi e gli scioglimenti delle unioni civili"
Normativa di riferimento:
- Circolare Istat prot. gen. 2648065/25
Riferimenti normativi sanzioni:
(per tutti i Comuni)

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Trasmissione decessi

30 Settembre 2026

Adempimento:
Trasmissione mensile dei decessi al Casellario Centrale
Soggetti:
REFERENTE COMUNALE
Modalità:
Trasmissione del file dei decessi (firmato digitalmente da parte del referente comunale) da effettuare tramite PEC con cadenza mensile, fatta salva la possibilità di un invio settimanale per i Comuni nel cui ambito territoriale si verifichino più di 50 decessi a settimana, all’indirizzo PEC del Sistema Informativo del Casellario centrale (SIC): comunicazionedeceduti@casellariocentrale.giustiziacert.it
Normativa di riferimento:
- D.P.R. 14/11/2002, n. 313
- Decreto del Ministero della Giustizia del 19/3/2014
Riferimenti normativi sanzioni:
(per tutti i Comuni)

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UNIEMENS individuale

30 Settembre 2026

Adempimento:
Trasmissione dati retributivi e contributivi per l’implementazione delle posizioni assicurative individuali. Adempimento riservato agli Enti che versano contribuzione all’Inps (es. Ds per tempi determinati e contributi alla gestione separata)
Soggetti:
Datori di lavoro pubblici e privati
Modalità:
File telematico da trasmettere dal sito dell’Inps
Normativa di riferimento:
- Inps Prot. n. 10810 del 18/07/2012
- Circolare n. 81 del 22.04.2015

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Variazioni elettorali

30 Settembre 2026

Adempimento:
Invio alla Commissione Circondariale delle variazioni elettorali
Soggetti:
UFFICIALE ELETTORALE
Modalità:
Comunicazione da effettuare, almeno alla fine di ogni mese, alla Commissione Elettorale Circondariale delle variazioni e rettifiche che si possono apportare alle liste elettorali al di fuori delle previste revisioni
Normativa di riferimento:
- Paragrafo 138 della Circolare del Ministero dell’Interno n. 2600/L dell’1/02/1986
Riferimenti normativi sanzioni:
(per tutti i Comuni)

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Verifiche di cassa - Terzo trimestre dell'anno 2026

30 Settembre 2026

Adempimento:
Verifiche ordinarie di cassa, verifica della gestione del servizio di tesoreria e degli altri agenti contabili a tutto il terzo trimestre dell'anno 2026
Soggetti:
Revisore unico dei conti o Collegio dei revisori
Modalità:
Le verifiche ordinarie di cassa vengono effettuate seguendo le procedure definite nel regolamento di contabilità dell'ente
Normativa di riferimento:
- D.Lgs. 267/2000, art. 223

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1 Ottobre 2026
2 Ottobre 2026
3 Ottobre 2026
4 Ottobre 2026
5 Ottobre 2026
6 Ottobre 2026
7 Ottobre 2026
8 Ottobre 2026
9 Ottobre 2026
10 Ottobre 2026
11 Ottobre 2026
12 Ottobre 2026
13 Ottobre 2026
14 Ottobre 2026

Vulnerability Assessment

15 Ottobre 2026

Adempimento:
Scansione falle esterne
Soggetti:
Tutte le PA
Modalità:
Azione: Eseguire test tecnici per identificare porte aperte o bug nei portali. Output: Report vulnerabilità e patch plan. Impatto: Previene intrusioni chiudendo preventivamente i varchi software.
Normativa di riferimento:
- Strategia Cyber

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16 Ottobre 2026

Approvazione Misure NIS2

17 Ottobre 2026

Adempimento:
Delibera gestione rischi
Soggetti:
Vertici (Giunta)
Modalità:
Azione: Approvare formalmente il piano di cybersecurity in Giunta/Consiglio. Output: Delibera approvazione politica cyber. Impatto: Trasferisce la responsabilità della sicurezza dal tecnico al vertice dell'ente.
Normativa di riferimento:
- D.Lgs. 138/2024

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18 Ottobre 2026
19 Ottobre 2026
20 Ottobre 2026
21 Ottobre 2026
22 Ottobre 2026
23 Ottobre 2026
24 Ottobre 2026
25 Ottobre 2026
26 Ottobre 2026
27 Ottobre 2026
28 Ottobre 2026
29 Ottobre 2026
30 Ottobre 2026

Eliminazione PDF scaricabili

31 Ottobre 2026

Adempimento:
Istanze HTML native
Soggetti:
Tutte le PA
Modalità:
Azione: Trasformare i modelli PDF in moduli web interattivi. Output: Form online dinamici. Impatto: Elimina per il cittadino la necessità di stampare, firmare e scansionare moduli.
Normativa di riferimento:
- Piano Triennale

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Integrazione IT-Wallet

31 Ottobre 2026

Adempimento:
Supporto portafoglio digitale
Soggetti:
PA con login digitali
Modalità:
Azione: Abilitare i sistemi a leggere dati dal Wallet (es. patente digitale). Output: Modulo di autenticazione aggiornato. Impatto: Permette ai cittadini di esibire documenti digitali validi allo sportello.
Normativa di riferimento:
- Reg. eIDAS 2.0

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Invio del rendiconto delle spese sostenute per il referendum confermativo del 22-23 marzo 2026

31 Ottobre 2026

Adempimento:
Il rendiconto deve comprendere tutte le spese sostenute dall'ente in occasione del referendum confermativo del 22 e 23 marzo 2026 nel rispetto delle prescrizioni di cui alla circolare DAIT n. 27/2026
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario e responsabile del servizio elettorale
Modalità:
Il rendiconto è trasmesso esclusivamente in modalità telematica tramite la procedura, contenuta nell’applicazione denominata “Finanza Locale” all’interno del portale DAIT Servizi a cui si accede previo login
Normativa di riferimento:
- Circolare DAIT n. 27/2026

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Manuale Gestione Documentale

31 Ottobre 2026

Adempimento:
Aggiornamento flussi
Soggetti:
Tutte le PA
Modalità:
Azione: Descrivere i nuovi flussi di lavoro digitali post-migrazione cloud. Output: Manuale pubblicato online. Impatto: Documento probatorio fondamentale in caso di contenziosi legali su atti digitali.
Normativa di riferimento:
- Linee Guida AgID

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1 Novembre 2026