La Sezione delle autonomie della Corte dei conti ha tracciato la rotta per il monitoraggio del sistema integrato dei controlli interni relativo all’esercizio 2025.
Le nuove linee guida e il relativo questionario non rappresentano solo un aggiornamento tecnico, ma un cambio di passo verso una visione unitaria della governance locale.
Il provvedimento si rivolge ai vertici delle amministrazioni territoriali più rilevanti: sindaci di Comuni con oltre 15.000 abitanti, sindaci metropolitani e presidenti di Provincia.
Questi soggetti sono chiamati a rendicontare l’efficacia degli strumenti di verifica previsti dal Testo Unico degli Enti Locali (TUEL), in un’ottica che punta a superare la mera formalità burocratica.
Analisi dei progressi e criticità residue
L’aggiornamento della Corte nasce da un’analisi lucida dello stato dell’arte. Se da un lato si registrano significativi passi avanti sul fronte della legalità finanziaria e della regolarità amministrativa, dall’altro emerge una debolezza strutturale nei controlli di gestione e sulla qualità dei servizi.
“I controlli risultano spesso limitati a funzioni consuntive e poco incisivi sulla programmazione strategica.”
L’obiettivo dichiarato è quindi quello di trasformare il controllo da “esame a posteriori” a “bussola” capace di orientare le decisioni amministrative in tempo reale.
Semplificazione: meno burocrazia, più sostanza
Per alleggerire il carico di lavoro degli enti, la Corte ha adottato un approccio selettivo:
- Eliminazione dei quesiti ridondanti: Sono stati rimossi i riferimenti ad attività ormai considerate strutturali (come PEG e PIAO).
- Integrazione dei flussi: Cancellati i quesiti già coperti da altre banche dati (es. equilibri finanziari e PNRR), evitando la duplicazione delle comunicazioni.
- Focus sulla governance: L’attenzione si sposta dall’adempimento formale alla capacità di impatto sulla gestione dell’ente.
La struttura del nuovo questionario
Il documento, progettato per risposte sintetiche, è suddiviso in sette sezioni chiave:
- Sistema complessivo dei controlli.
- Regolarità amministrativa e contabile.
- Controllo di gestione (contabilità analitica).
- Controllo strategico (monitoraggio obiettivi).
- Equilibri finanziari.
- Organismi partecipati.
- Qualità dei servizi (soddisfazione degli utenti e tempi di pagamento).
È prevista inoltre un’appendice dedicata al PNRR, focalizzata esclusivamente sull’integrazione tra i progetti del Piano e la governance interna dell’ente.
Scadenze e sanzioni: le modalità operative
La compilazione delle relazioni avverrà esclusivamente in modalità digitale tramite la piattaforma “Questionari Finanza Territoriale”, previo accesso con SPID o CIE.
La data da segnare in rosso sul calendario è il 30 maggio 2026, termine ultimo per l’invio, salvo diverse indicazioni delle sezioni regionali.
È bene ricordare che la normativa non è priva di “denti”: in caso di accertata inadeguatezza dei sistemi di controllo, sono previste sanzioni nei confronti degli amministratori.