Elezioni e Referendum – Dal voto in due giorni all’election day: ecco le misure operative per i Comuni in vigore dal 28 dicembre.
Il DL 196/2025, pubblicato nell’ultima Gazzetta Ufficiale dell’anno, delinea il quadro organizzativo per le imminenti sfide elettorali del 2026. La norma punta a favorire la partecipazione dei cittadini e a ottimizzare l’impegno delle amministrazioni locali, riducendo al contempo l’impatto sulle attività scolastiche.
Operazioni di voto su due giornate
La principale novità riguarda l’estensione del periodo di apertura dei seggi. Per tutte le consultazioni (elettorali e referendarie) del 2026, il voto si svolgerà:
- Domenica: dalle ore 7:00 alle ore 23:00;
- Lunedì: dalle ore 7:00 alle ore 15:00.
Questa misura mira a decongestionare i seggi e a garantire un accesso più fluido e sicuro, permettendo al contempo di avviare lo scrutinio nel pomeriggio di lunedì.
Election Day e ordine dello scrutinio
Per contenere la spesa pubblica e limitare la chiusura dei plessi scolastici, il decreto incentiva l’abbinamento delle consultazioni (Election Day).
In caso di contemporaneità tra referendum ed elezioni amministrative, il legislatore ha stabilito un ordine rigoroso per le operazioni di spoglio:
- Referendum: lo scrutinio inizia subito dopo la chiusura dei seggi il lunedì pomeriggio.
- Elezioni Amministrative: lo spoglio prosegue senza soluzione di continuità o viene rinviato al martedì mattina, a seconda delle disposizioni specifiche che verranno emanate dal Ministero dell’Interno.
Revisione degli onorari per i componenti di seggio
Il decreto riconosce il maggiore impegno richiesto al personale degli uffici elettorali di sezione a causa del prolungamento delle votazioni.
Gli onorari dei componenti dei seggi (presidenti, scrutatori e segretari) sono stati aggiornati:
- È prevista una maggiorazione del 15% sui compensi base.
- In caso di accorpamento di più schede (referendum + amministrative), sono previsti ulteriori rimborsi forfettari per ogni consultazione aggiuntiva.
Adempimenti per i Comuni: le scadenze operative
I Comuni sono chiamati a una fase preparatoria intensa già dai primi giorni del 2026. Tra i compiti prioritari figurano:
- Revisione straordinaria delle liste elettorali: da completare secondo le finestre temporali che saranno indicate dalle circolari del DAIT (Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali).
- Gestione degli elettori “fuori sede”: consolidamento delle procedure telematiche per permettere il voto agli studenti e ai lavoratori distanti dal comune di residenza.
- Logistica dei plessi: accordi con le dirigenze scolastiche per minimizzare i giorni di sospensione delle lezioni.