Blocco dei pagamenti – In vigore dal 1° gennaio 2026 la procedura di recupero crediti tramite verifica preventiva. Ecco come cambiano le erogazioni e quali sono i limiti della trattenuta.
Con l’inizio del 2026 è diventata operativa una delle misure più incisive della Legge di Bilancio 2025: il meccanismo di blocco dei pagamenti per i dipendenti pubblici che risultano inadempienti nei confronti del Fisco.
La norma, la cui applicazione era stata differita di un anno per permettere l’allineamento dei sistemi informatici (in particolare tra MEF e Agenzia delle Entrate-Riscossione), mira a rendere sistematico il recupero delle somme dovute allo Stato.
Il presupposto: la soglia dei 5.000 euro
Il meccanismo scatta solo in presenza di un debito fiscale iscritto a ruolo che sia pari o superiore a 5.000 euro.
Prima di procedere al pagamento dello stipendio o di altre competenze legate al rapporto di impiego, le Amministrazioni hanno l’obbligo di consultare il servizio “Verifica inadempimenti” disponibile sul portale Consip.
Qualora l’interrogazione dia esito positivo, l’amministrazione non può procedere al pagamento integrale della somma, ma deve sospendere l’erogazione per la quota corrispondente al debito rilevato.
Limiti e soglie di erogazione
Per tutelare la natura alimentare dello stipendio, la normativa prevede dei paletti precisi riguardo a “quando” e “quanto” trattenere:
- Soglia di attivazione: La verifica e il conseguente blocco scattano solo per i pagamenti che eccedono i 2.500 euro. Come precisato dalla Circolare MEF n. 22/2008, tale importo va inteso al netto delle ritenute previdenziali, assistenziali ed erariali.
- Proporzionalità della trattenuta: L’entità della somma bloccata non è fissa, ma segue criteri di progressività:
- Per stipendi ordinari superiori a 2.500 euro, la trattenuta è pari a un settimo.
- Per emolumenti una tantum (come la tredicesima mensilità), la trattenuta scende a un decimo.
Modalità operative per le Amministrazioni
Le Pubbliche Amministrazioni possono gestire questa procedura attraverso il portale Acquisti in Rete PA (Consip). Il sistema permette due modalità di verifica:
- Modalità singola: utile per pagamenti saltuari o per uffici di piccole dimensioni.
- Modalità massiva: pensata per i flussi stipendiali mensili di grandi amministrazioni, permettendo di incrociare migliaia di posizioni in un unico processo automatizzato.
| Tipologia Emolumento | Soglia Pagamento (Netto) | Quota Massima Trattenuta |
| Stipendio Mensile | > 2.500 € | 1/7 della somma |
| Tredicesima / Una Tantum | > 2.500 € | 1/10 della somma |
| Debito Fiscale Minimo | 5.000 € (Totale) | – |
Un impatto significativo sul pubblico impiego
Le stime ufficiali indicano che la platea dei coinvolti è vasta: circa 180.000 dipendenti pubblici potrebbero trovarsi nella condizione di vedere il proprio stipendio decurtato fino alla completa estinzione del debito fiscale.
La misura rappresenta un passo deciso verso l’efficientamento della riscossione, trasformando l’Amministrazione da semplice datore di lavoro ad “agente” indiretto della riscossione forzosa.