DIGITALIZZAZIONE DEI SERVIZI PUBBLICI COMUNALI: LE NUOVE LINEE GUIDA SULLA PIATTAFORMA DIGITALE NAZIONALE DATI (PDND) E GLI OBBLIGHI DI INTEROPERABILITÀ ANCHE PER I PARTNER TECNLOGICI PRIVATI

Le nuove linee guida sulla Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND) abilitando i partner tecnologici privati all’adesione alla Piattaforma PDND sia come fruitori o come erogatori di servizi per attività connesse a finalità di interesse pubblico estendono alle Organizzazioni diverse dagli enti pubblici gli obblighi di interoperabilità rappresentano un ulteriore progressione verso una compiuta realizzazione di un ecosistema digitale cd. integrato perché’ aperto a soggetti esterni alla P.A. secondo modello di interoperabilità delle pubbliche amministrazioni (ModI), definito da AgID ai sensi dell’art. 73, comma 3-bis, lett. b) del CAD, in applicazione dei principi introdotti dal nuovo European Interoperability Framework.

La Digitalizzazione dei Servizi Pubblici e il percorso normativo dell’interoperabilità. Dal CAD all’introduzione della Piattaforma PDND

    La digitalizzazione dei servizi pubblici in Italia ha visto il proprio avvio con l’emanazione del Decreto Legislativo 82/2005, il Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) cui si deve l’introduzione del principio cardine di  “disponibilità dei dati”,  che imponeva per la prima volta alle PA l’obbligo di rendere fruibili i propri dati a tutte le altre amministrazioni che ne avessero avuto bisogno per fini istituzionali, evitando che i cittadini fornissero le stesse informazioni più volte (principio del “once only”).

    L’attuazione pratica dell’interoperabilità, in questa prima fase, si è basata sul Sistema Pubblico di Connettività (SPC), gestito inizialmente dal CNIPA (poi DigitPA e infine AgID)

    Questo modello, pur valido nei principi, richiedeva che ogni amministrazione sviluppasse e gestisse connessioni e servizi specifici per ogni singolo partner, generando frammentazione, oneri significativi e difficoltà di coordinamento. La mancanza di un hub centrale e standardizzato rendeva l’attivazione di nuovi scambi di dati un processo lungo e complesso, basato su accordi bilaterali e sviluppi ad hoc ed Comuni, in particolare quelli più piccoli, spesso non disponevano delle risorse tecniche ed economiche per implementare autonomamente le complesse regole tecniche dell’SPC.

    L’implementazione tecnologica efficace e scalabile a livello nazionale,  è  in realtà avvenuta con introduzione di un’infrastruttura centrale e obbligatoria per l’interoperabilità: la Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND) istituita dal  Decreto Legge 76/2020 (Decreto Semplificazioni e innovazione digitale), con l’introduzione dell’articolo 50-ter nel CAD la quale ha reso cogente

    Completa il quadro in materia l’art. 64-bis CAD, il quale prevede che le pubbliche amministrazioni progettino e sviluppino i propri sistemi e servizi in maniera interoperabile, rendendo quest’ultimi fruibili in rete e anche in modalità digitale, ed esponendo per ciascuno di essi le relative interfacce di programmazione delle applicazioni (c.d. API, acronimo di Interfaccia di programmazione applicazioni, si tratta sostanzialmente delle interfacce applicative dei servizi informatici accessibili tramite la rete internet).

    Un ruolo fondamentale per la realizzazione operativa della Piattaforma di Interscambio e’ stato svolto dall’ Agid (Agenzia per l’Italia Digitale)  incaricata, per espresso disposto normativo di cui  l’articolo 71 CAD, di adottare le linee guida applicative necessarie per l’attuazione delle disposizioni del CAD, con un potere vincolante e obbligo di preventiva consultazione pubblica e l’acquisizione dei pareri delle amministrazioni competenti. 

    Le Linee Guida sono da intendersi “erga omnes”, cioè applicabili a tutti i soggetti indicati dalla norma, le pubbliche amministrazioni, gli organismi di diritto pubblico e le imprese pubbliche e private. 

    E proprio i soggetti privati, nell’ottica di apertura del Framework Europeo sull’interoperabilità del 2017 , sono stati destinatari delle Linee Guida che si sono susseguite dal 2021 ed in particolare “Linee Guida sull’infrastruttura tecnologica della Piattaforma Digitale Nazionale Dati per l’interoperabilità dei sistemi informativi e delle basi di dati”, adottata con Determinazione n. 529/2021 del 15 settembre 2021 e successivamente aggiornata nel 2022.

    Ha disciplinato le modalità con cui i soggetti privati possono aderire alla piattaforma (inizialmente come fruitori/erogatori in specifici contesti di interesse pubblico) ed i requisiti tecnologici e di sicurezza che i sistemi informativi devono rispettare per interagire con la piattaforma fornendo  indicazioni sui processi di accreditamento, identificazione e autorizzazione assicurati dalla stessa, sulle modalità con cui i soggetti interessati danno seguito alle reciproche transazioni per il tramite dell’infrastruttura, e sulle procedure di raccolta e conservazione delle informazioni relative agli accessi e alle transazioni effettuate per il tramite della piattaforma.

    Le dette regole operative hanno ricevuto il vaglio del Garante per la protezione dei dati che attraverso un parere (doc. web n. 9732758 del 16 dicembre 2021) sullo schema delle Linee Guida sull’infrastruttura tecnologica della Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND) in cui l’Autorita’ ha fornito diverse osservazioni e richiesto integrazioni, sottolineando la necessità di garantire un elevato livello di protezione dei dati personali nell’attuazione della piattaforma. I punti chiave della sua posizione includevano: 

    • Base giuridica e finalità: Il Garante ha richiesto che venissero esplicitate con maggiore chiarezza le basi giuridiche e le finalità del trattamento dei dati all’interno della PDND, per assicurare la legittimità delle operazioni di interoperabilità.
    • Principio di minimizzazione dei dati: È stata evidenziata l’importanza di rispettare il principio di minimizzazione, assicurando che le amministrazioni accedano solo ai dati strettamente necessari per erogare un determinato servizio, evitando accessi massivi o sproporzionati.
    • Ruoli e responsabilità: Il Garante ha chiesto una definizione precisa dei ruoli (titolare, responsabile del trattamento) e delle responsabilità in capo ai vari soggetti coinvolti (AgID, fornitori di servizi, ecc.), soprattutto per quanto riguarda la gestione della sicurezza e le violazioni dei dati (data breach).
    • Sicurezza e misure tecniche: Sono state sollecitate l’adozione di misure di sicurezza adeguate e l’implementazione di garanzie tecniche robuste per proteggere i dati durante lo scambio, in conformità con il GDPR.
    • Trasparenza e informazione all’interessato: Il Garante ha raccomandato che venissero fornite informazioni chiare e accessibili ai cittadini (interessati) sulle modalità e le finalità del trattamento dei loro dati personali nell’ambito della piattaforma

    Sebbene la piena apertura ai soggetti privati sia stata ulteriormente definita e potenziata con successivi aggiornamenti (in particolare nel 2025, come indicato da alcune fonti recenti), il documento del 2021 ha posto le fondamenta normative e tecniche iniziali per il loro coinvolgimento nell’ecosistema di interoperabilità nazionale, stabilendo le regole per l’accesso e lo scambio sicuro di dati.

    Con il Decreto del Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale 22 settembre 2022  sono stati poi stati specificati  gli obblighi e i termini di accreditamento alla Piattaforma digitale nazionale dati (PDND) da intendersi quale l’archivio unico della p.a. – attivo dall’ottobre 2022 – che consente l’interoperabilità dei sistemi informativi e delle basi dati pubbliche, secondo il principio dell’once only (“una volta per tutte”), evitando al cittadino di dover fornire più volte la stessa informazione a diverse amministrazioni.

    Il provvedimento in particolare ha previsto le scadenze del l’obbligo delle le pubbliche amministrazioni ad  accreditarsi alla PDND, a sviluppare le interfacce di programmazione (API) ed a rendere disponibili le proprie basi dati sulla piattaforma entro il 30 settembre 2023 (per i gestori di servizi pubblici entro 31 marzo 2024 e per le società a controllo pubblico entro il 30 settembre 2024).

    Servizi digitali erogati dai Comune e accesso alle banche dati

      Con specifico riferimento ai servizi digitali comunali un riferimento e’ d’obbligo alla Circolare DAIT n. 73 del 31 maggio 2023 (o Circolare n. 3 Anagr. 2023) del Ministero dell’Interno – Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali che fornisce le istruzioni operative e le linee guida per consentire l’accesso dei Comuni (in particolare degli uffici non demografici) ai dati contenuti nell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR).

      Il documento fornisce le indicazioni pratiche, i riferimenti normativi e le procedure tecniche che i Comuni devono seguire per integrare i propri sistemi informativi con l’ANPR tramite la PDND, con particolare ed esplicito riferimento a servizi quali a titolo esemplificativo:

      • Uffici Tributi: per la verifica dei dati anagrafici e di residenza ai fini dell’applicazione di tasse e imposte locali (IMU, TARI, ecc.).
      • Servizi Sociali: per l’erogazione di prestazioni assistenziali e sussidi basati sul nucleo familiare e la residenza.
      • Uffici Elettorali e di Leva: per l’aggiornamento automatico delle liste elettorali.
      • Polizia Locale: per verifiche relative alla residenza o al codice della strada.
      • Uffici Scuola/Istruzione: per la gestione delle iscrizioni e dei servizi scolastici (es. mensa, trasporto).
      • Uffici Cimiteriali: per la gestione delle concessioni cimiteriali e delle relative anagrafiche.
      • Servizi Demografici (parte non anagrafica): ad esempio, per lo stato civile.

      Detta circolare appare strategica perché’, sebbene non immediatamente riferibile ai partner tecnologici privati, impatta di certo sugli enti locali che necessariamente utilizzano software gestionali forniti da aziende private.

      Affinché infatti  gli uffici comunali (tributi, sociali, ecc.) possano concretamente interrogare l’ANPR tramite la PDND, le software house devono integrare i loro gestionali con le API (Application Programming Interface) della Piattaforma Digitale Nazionale Dati

      Spetta infatti ai partner privati (spesso incaricati dagli Affidatari dei Servizi n.q. di Responsabili Esterni) sviluppare le interfacce e i connettori che permettano al gestionale comunale di “dialogare” con la PDND in modo sicuro e conforme alle specifiche tecniche stabilite da AgID (Agenzia per l’Italia Digitale) e dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale  nonché’ supportare i Comuni nell’accreditamento alla PDND, nella configurazione dei sistemi e nella formazione del personale sull’uso delle nuove funzionalità che consentono l’accesso ai dati ANPR. 

      L’attuazione della PDND e le Nuove Linee Guida Agid 2025

        Se l’articolo 50-ter  ha rappresentato l’architrave normativo che abilita l’ecosistema digitale nazionale per la condivisione efficiente e sicura dei dati tra enti pubblici, superando l’approccio tradizionale basato su convenzioni puntuali e promuovendo il principio “once only” (unica comunicazione) prevedendo in via generale la facoltà di abilitazione dei partner tecnologici privati, in qualità di erogatori o fruitori di servizi per attività connesse a finalità di interesse pubblico sulla Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND)

        Il 19 giugno 2025 è stata pubblicata la versione 2.0 delle Linee Guida sull’infrastruttura tecnologica della PDND: un’importante evoluzione del modello nazionale di interoperabilità. Il documento, frutto della collaborazione tra il Dipartimento per la trasformazione digitale, Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) e PagoPA spa, introduce funzionalità avanzate e definizioni operative aggiornate finalizzate a potenziare lo scambio strutturato, sicuro e responsabile di dati e informazioni tra i sistemi informativi della pubblica amministrazione.

        La nuova versione si distingue per un significativo potenziamento dell’infrastruttura su cui si fonda la Piattaforma digitale nazionale dati (PDND), non solo in termini di sicurezza e semplificazione amministrativa, ma anche sotto il profilo dell’apertura e inclusività del modello: per la prima volta, infatti, viene prevista la possibilità che anche i soggetti privati, nell’ambito di attività connesse a finalità di interesse pubblico, operino all’interno dell’infrastruttura.

        Conclusioni

        La pubblicazione delle nuove Linee Guida si inserisce nella cornice delineata dall’art. 50-ter del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) e rafforza la visione di una Pubblica amministrazione interoperabile, integrata e orientata al dato, secondo i principi di trasparenza, efficienza e once-only.

        Le nuove Linee Guida confermano e potenziano il ruolo dell’infrastruttura PDND come hub tecnologico di interoperabilità, attraverso il quale i soggetti pubblici (e ora anche i soggetti privati) devono obbligatoriamente transitare per realizzare lo scambio di dati tramite servizi digitali e si configurano dunque come un tassello strategico per la piena realizzazione della trasformazione digitale del settore pubblico, con effetti diretti sulla semplificazione degli adempimenti per cittadini e imprese, sulla valorizzazione del patrimonio informativo nazionale e sull’allineamento dell’Italia ai più avanzati standard europei in materia di interoperabilità.

        In prospettiva, le nuove funzionalità rappresentano una base solida per l’integrazione futura con ecosistemi digitali europei, come ad esempio il Digital Identity Wallet.

        Si è detto come il Garante per la protezione dei dati personali abbia espresso un parere favorevole sullo schema delle linee guida, richiedendo specifiche garanzie per assicurare la conformità alla normativa tuttavia l’ apertura della Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND) ai soggetti privati solleva in via potenziale diverse criticità in termini di GDPR e privacy, che richiedono un’attenta compliance.

        Di seguito solo alcune delle aree di necessario monitoraggio per una necessaria accountability dei Titolari accreditati:

        • Base Giuridica e Consenso: L’accesso dei privati ai dati della PA deve fondarsi su una solida base giuridica, come richiesto dall’art. 6 del GDPR. Sebbene le nuove linee guida prevedano il “previo consenso” dell’interessato, la gestione e la tracciabilità di tale consenso diventano complesse in un ecosistema di interoperabilità esteso. Assicurarsi che il consenso sia libero, specifico, informato e revocabile è fondamentale.
        • Accountability: Le linee guida chiariscono che i soggetti accreditati (inclusi i privati) agiscono come titolari autonomi del trattamento. Ciò significa che ogni privato è direttamente responsabile della conformità GDPR per i dati che riceve e tratta, con tutti gli oneri e le responsabilità che ne conseguono, incluse le sanzioni in caso di non conformità.
        • Sicurezza dei Dati (Data Security): L’aumento del numero di attori coinvolti (PA e innumerevoli privati) amplia la superficie di attacco e i potenziali rischi di sicurezza. È essenziale garantire che tutti i soggetti aderenti implementino misure di sicurezza adeguate (es. crittografia, controlli di accesso) per prevenire violazioni, accessi non autorizzati, o alterazioni accidentali o dolose dei dati.
        • Principio di Minimizzazione dei Dati e Limitazione delle Finalità: La PDND gestisce spesso grandi volumi di dati, inclusi dati sensibili. Occorre garantire che i privati accedano solo ai dati strettamente necessari per la finalità dichiarata (minimizzazione) e che non li utilizzino per scopi diversi da quelli per cui sono stati originariamente forniti (limitazione delle finalità).
        • Tracciabilità e Monitoraggio: Con un numero elevato di scambi, la tracciabilità delle operazioni diventa cruciale per rispondere a eventuali richieste dell’interessato o del Garante per la protezione dei dati personali. Le linee guida introducono funzionalità di monitoraggio, ma la loro efficacia dipende dalla corretta implementazione da parte di tutti gli aderenti.
        • Valutazione d’Impatto sulla Protezione dei Dati (DPIA): Per i trattamenti che presentano un rischio elevato per i diritti e le libertà delle persone fisiche, come può essere lo scambio massivo di dati personali tra enti diversi, è obbligatorio effettuare una DPIA. L’apertura ai privati richiederà probabilmente valutazioni d’impatto specifiche e approfondite.
        • Consapevolezza e Formazione: I soggetti privati, in particolare le piccole e medie imprese, potrebbero non avere la stessa preparazione delle PA in materia di normativa privacy. Sarà necessaria un’adeguata formazione per garantire che comprendano e rispettino gli obblighi del GDPR e delle linee guida AgID. 

        [1]  Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comodo economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, “European Interoperability Framework – Implementation Strategy”, COM(2017) 134 final,  Document 52017DC0134, adottata il 23.03.2017 e  pubblicata sul sito web EU : https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52017DC0134

        A cura dell’ Avv. Chiara De Angelis

        Ottobre 2026

        lunedìmartedìmercoledìgiovedìvenerdìsabatodomenica
        28 Settembre 2026
        29 Settembre 2026

        Adesione al Bando 'Sport Missione Comune 2026' dell'Istituto Credito Sportivo e culturale ICSC - per Comuni, Unioni, Comuni in forma associata, Province, Città Metropolitane e Regioni

        30 Settembre 2026

        Adempimento:
        L'adesione al bando consente l'abbattimento degli interessi dei mutui contratti stipulati entro il 31/12/2026
        Soggetti:
        Consiglio dell'ente
        Modalità:
        Le istanze di contributo devono essere presentate tramite l’apposito portale dedicato accessibile dal sito www.creditosportivo.it
        Normativa di riferimento:
        - Art. 202 e seguenti del Tuel

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        Adozione SEND (Notifiche)

        30 Settembre 2026

        Adempimento:
        Switch-off cartaceo
        Soggetti:
        Comuni / Regioni
        Modalità:
        Azione: Cessare le spedizioni cartacee per chi ha domicilio digitale (PEC/IO). Output: Integrazione API SEND attiva. Impatto: Riduzione drastica dei tempi e dei costi di notifica legale.
        Normativa di riferimento:
        - Art. 26 DL 76/20

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        Aggiornamento alla data del 31/08/2026 della banca dati delle opere pubbliche BDAP-MOP

        30 Settembre 2026

        Adempimento:
        Le informazioni di cui all'Allegato A al d.m. 26/02/2013 a tutto il 31/08/2026 vengono inviate per il tramite del relativo portale web
        Soggetti:
        Responsabile del servizio finanziario o del servizio tecnico
        Modalità:
        All'interno del portale web di BDAP si accede previa autenticazione, dal menù a tendina 'Applicazioni'
        Normativa di riferimento:
        - DLgs. 229/2011
        – D.M. 26/02/2013

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        Aggiornamento trimestrale del piano annuale dei flussi di cassa - III TRIMESTRE

        30 Settembre 2026

        Adempimento:
        L'aggiornamento del Piano avviene con cadenza trimestrale ed è adottato con determinazione del responsabile del Servizio Finanziario
        Soggetti:
        Responsabile del Servizio Finanziario
        Modalità:
        L'aggiornamento del Piano avviene utilizzando i modelli resi disponibili sul sito istituzionale del MEF/RGS. Alle previsioni dei trimestri precedenti sono sostituiti gli importi degli incassi e dei pagamenti effettivi estratti dalla banca dati SIOPE
        Normativa di riferimento:
        - Articolo 6 del D.L. n. 155/2024

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        Chiusura della rilevazione MEF dei dati dei beni immobili pubblici riferiti al 31/12/2025

        30 Settembre 2026

        Adempimento:
        La comunicazione è inviata con l'applicativo 'Partecipazioni' del portale del MEF. L'eventuale dichiarazione negativa da parte dell'Ente va inviata con le stesse modalità entro il medesimo termine
        Soggetti:
        Responsabile del servizio finanziario/servizio tecnico
        Modalità:
        Al portale web si accede previa autenticazione con le credenziali assegnate dal MEF ovvero CIE, SPID, CNS. Il mancato invio della comunicazione comporta la segnalazione alla Corte dei conti ai sensi dell’articolo 2, comma 222, della Legge n. 191/2009
        Normativa di riferimento:
        - D.Lgs. 175/2016, art. 20;
        - D.L. 90/2014, art. 17 Comunicato MEF del 10/06/2026

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        DIRITTI CARTA DI IDENTITÀ ELETTRONICA

        30 Settembre 2026

        Adempimento:
        Versamento corrispettivo per rilascio CIE
        Soggetti:
        FUNZIONARIO COMUNALE
        Modalità:
        I comuni che emettono la CIE, provvedono a riversare il corrispettivo di 16,79 euro, incassato per ciascuna richiesta di carta d'identità elettronica, il quindicesimo giorno e l'ultimo giorno lavorativo di ciascun mese all'entrata del Bilancio dello Stato (capo X - capitolo 3746) - codice IBAN: IT12K0100003245BE00000003LU, dandone comunicazione al Ministero dell'Interno.
        Normativa di riferimento:
        - Decreto ministeriale 23 dicembre 2015
        - Circolare del Ministero dell’Interno n. 11/2016
        Riferimenti normativi sanzioni:
        (per tutti i Comuni)

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        Invio variazioni cittadini stranieri

        30 Settembre 2026

        Adempimento:
        Invio comunicazioni alla Questura delle variazioni anagrafiche relative agli stranieri
        Soggetti:
        UFFICIALE D’ANAGRAFE
        Modalità:
        Le iscrizioni, le cancellazioni e le variazioni anagrafiche dello straniero regolarmente soggiornante sono comunicate d’ufficio alla Questura competente per territorio entro il termine di 15 giorni.
        Normativa di riferimento:
        - art. 15, 5 comma, del D.P.R. 31.8.1999, n. 394
        Riferimenti normativi sanzioni:
        (per tutti i Comuni)

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        ListaPosPA

        30 Settembre 2026

        Adempimento:
        Trasmissione delle retribuzioni erogate al personale iscritto all’Inpdap e delle informazioni per l’implementazione delle posizioni assicurative.
        Soggetti:
        Datori di lavoro con personale iscritto Inps gestione ex Inpdap
        Modalità:
        File telematico da trasmettere dal sito dell’Inps
        Normativa di riferimento:
        - Inps Prot. n. 10810 del 18/07/2012
        - Circolare n. 81 del 22.04.2015

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        Monitoraggio Esperti PNRR

        30 Settembre 2026

        Adempimento:
        Validazione deliverable
        Soggetti:
        PA selezionate
        Modalità:
        Azione: Verificare gli output prodotti dagli esperti digitali assegnati all'ente. Output: Schede di valutazione su ReGiS. Impatto: Giustifica la spesa dei fondi PNRR destinati al personale tecnico aggiuntivo.
        Normativa di riferimento:
        - PNRR M1C1

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        Predisposizione del bilancio tecnico 2027-2029 per gli enti di minori dimensioni (con meno di 50 dipendenti o la cui articolazione organizzativa non prevede distinte figure di responsabilità). Termine ordinatorio

        30 Settembre 2026

        Adempimento:
        La stesura dello schema di bilancio tecnico nel rispetto del termine ordinatorio del 30/09/N-1 è finalizzata a pervenire alla sua approvazione da parte dell'Organo consiliare entro il termine ordinario e perentorio (salvo proroga di legge) del 31/12/N-1
        Soggetti:
        Responsabile del servizio finanziario
        Modalità:
        Il responsabile del servizio finanziario (o chi ne fa le veci) predispone e trasmette all’organo esecutivo e al segretario comunale lo schema del bilancio di previsione a legislazione vigente e ad amministrazione invariata (cd. bilancio tecnico) e la documentazione di natura contabile necessaria per l’elaborazione delle previsioni di bilancio
        Normativa di riferimento:
        - D.M. 25/07/2023;
        - Paragrafo 9.3.3 del Principio contabile allegato 4/1

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        Riunione operativa per verifica mappatura dei processi a rischio, rispetto al PIAO 2026/2028 - sottosezione 2.3 "Rischi corruttivi e trasparenza"

        30 Settembre 2026

        Adempimento:
        Il Responsabile della prevenzione della corruzione e trasparenza verifica con i dirigenti e referenti le parti della mappatura dei rischi che devono essere aggiornati/integrati alla luce dell'attività dell'anno 2026. Se il comune ha meno di 5.000 abitanti occorre tenere in considerazione le indicazioni del PNA 2024.
        Soggetti:
        RPCT + dirigenti + Referenti
        Modalità:
        Attribuire a ciascun apicale la verifica dei processi a rischio del proprio settore/area/servizio.
        Normativa di riferimento:
        - Articolo 1, comma 8, legge 190/2012
        - Allegato 1 PNA 2019 e Allegato 1 PNA 2025. PIAO approvato nell'ente.

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        Riversamento al bilancio dello Stato dei corrispettivi delle carte di identità elettroniche (C.I.E.)

        30 Settembre 2026

        Adempimento:
        Il versamento è relativo alle somme incassate per emissione C.I.E. dovute al Ministero dell'Interno nella seconda quindicina del mese di riferimento
        Soggetti:
        Responsabile del servizio finanziario
        Modalità:
        Il versamento avviene a mezzo mandato di pagamento sull'apposito capitolo del bilancio dello Stato (Capo X - cap. 3746)
        Normativa di riferimento:
        - Art. 2 D.M. 25/05/2016

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        Statistica mensile

        30 Settembre 2026

        Adempimento:
        Trasmissione della statistica mensile di Anagrafe e Stato Civile – mese di agosto
        Soggetti:
        UFFICIALE D’ANAGRAFE E DI STATO CIVILE (oppure UFFICIO STATISTICA)
        Modalità:
        "Dati da inviare in modalità telematica collegandosi all’indirizzo internet dell’ISTAT https://gino.istat.it/statocivile/ :
        Mod. ISTAT D. 7.A - rilevazione mensile degli eventi demografici di stato civile
        Mod. ISTAT D.3 - rilevazione dei matrimoni
        Mod. Istat D.3.U – rilevazione unioni civili
        Mod. Istat SDSU - Rilevazione sulle separazioni, i divorzi e gli scioglimenti delle unioni civili"
        Normativa di riferimento:
        - Circolare Istat prot. gen. 2648065/25
        Riferimenti normativi sanzioni:
        (per tutti i Comuni)

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        Trasmissione decessi

        30 Settembre 2026

        Adempimento:
        Trasmissione mensile dei decessi al Casellario Centrale
        Soggetti:
        REFERENTE COMUNALE
        Modalità:
        Trasmissione del file dei decessi (firmato digitalmente da parte del referente comunale) da effettuare tramite PEC con cadenza mensile, fatta salva la possibilità di un invio settimanale per i Comuni nel cui ambito territoriale si verifichino più di 50 decessi a settimana, all’indirizzo PEC del Sistema Informativo del Casellario centrale (SIC): comunicazionedeceduti@casellariocentrale.giustiziacert.it
        Normativa di riferimento:
        - D.P.R. 14/11/2002, n. 313
        - Decreto del Ministero della Giustizia del 19/3/2014
        Riferimenti normativi sanzioni:
        (per tutti i Comuni)

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        UNIEMENS individuale

        30 Settembre 2026

        Adempimento:
        Trasmissione dati retributivi e contributivi per l’implementazione delle posizioni assicurative individuali. Adempimento riservato agli Enti che versano contribuzione all’Inps (es. Ds per tempi determinati e contributi alla gestione separata)
        Soggetti:
        Datori di lavoro pubblici e privati
        Modalità:
        File telematico da trasmettere dal sito dell’Inps
        Normativa di riferimento:
        - Inps Prot. n. 10810 del 18/07/2012
        - Circolare n. 81 del 22.04.2015

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        Variazioni elettorali

        30 Settembre 2026

        Adempimento:
        Invio alla Commissione Circondariale delle variazioni elettorali
        Soggetti:
        UFFICIALE ELETTORALE
        Modalità:
        Comunicazione da effettuare, almeno alla fine di ogni mese, alla Commissione Elettorale Circondariale delle variazioni e rettifiche che si possono apportare alle liste elettorali al di fuori delle previste revisioni
        Normativa di riferimento:
        - Paragrafo 138 della Circolare del Ministero dell’Interno n. 2600/L dell’1/02/1986
        Riferimenti normativi sanzioni:
        (per tutti i Comuni)

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        Verifiche di cassa - Terzo trimestre dell'anno 2026

        30 Settembre 2026

        Adempimento:
        Verifiche ordinarie di cassa, verifica della gestione del servizio di tesoreria e degli altri agenti contabili a tutto il terzo trimestre dell'anno 2026
        Soggetti:
        Revisore unico dei conti o Collegio dei revisori
        Modalità:
        Le verifiche ordinarie di cassa vengono effettuate seguendo le procedure definite nel regolamento di contabilità dell'ente
        Normativa di riferimento:
        - D.Lgs. 267/2000, art. 223

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        1 Ottobre 2026
        2 Ottobre 2026
        3 Ottobre 2026
        4 Ottobre 2026
        5 Ottobre 2026
        6 Ottobre 2026
        7 Ottobre 2026
        8 Ottobre 2026
        9 Ottobre 2026
        10 Ottobre 2026
        11 Ottobre 2026
        12 Ottobre 2026
        13 Ottobre 2026
        14 Ottobre 2026

        Vulnerability Assessment

        15 Ottobre 2026

        Adempimento:
        Scansione falle esterne
        Soggetti:
        Tutte le PA
        Modalità:
        Azione: Eseguire test tecnici per identificare porte aperte o bug nei portali. Output: Report vulnerabilità e patch plan. Impatto: Previene intrusioni chiudendo preventivamente i varchi software.
        Normativa di riferimento:
        - Strategia Cyber

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        16 Ottobre 2026

        Approvazione Misure NIS2

        17 Ottobre 2026

        Adempimento:
        Delibera gestione rischi
        Soggetti:
        Vertici (Giunta)
        Modalità:
        Azione: Approvare formalmente il piano di cybersecurity in Giunta/Consiglio. Output: Delibera approvazione politica cyber. Impatto: Trasferisce la responsabilità della sicurezza dal tecnico al vertice dell'ente.
        Normativa di riferimento:
        - D.Lgs. 138/2024

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        18 Ottobre 2026
        19 Ottobre 2026
        20 Ottobre 2026
        21 Ottobre 2026
        22 Ottobre 2026
        23 Ottobre 2026
        24 Ottobre 2026
        25 Ottobre 2026
        26 Ottobre 2026
        27 Ottobre 2026
        28 Ottobre 2026
        29 Ottobre 2026
        30 Ottobre 2026

        Eliminazione PDF scaricabili

        31 Ottobre 2026

        Adempimento:
        Istanze HTML native
        Soggetti:
        Tutte le PA
        Modalità:
        Azione: Trasformare i modelli PDF in moduli web interattivi. Output: Form online dinamici. Impatto: Elimina per il cittadino la necessità di stampare, firmare e scansionare moduli.
        Normativa di riferimento:
        - Piano Triennale

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        Integrazione IT-Wallet

        31 Ottobre 2026

        Adempimento:
        Supporto portafoglio digitale
        Soggetti:
        PA con login digitali
        Modalità:
        Azione: Abilitare i sistemi a leggere dati dal Wallet (es. patente digitale). Output: Modulo di autenticazione aggiornato. Impatto: Permette ai cittadini di esibire documenti digitali validi allo sportello.
        Normativa di riferimento:
        - Reg. eIDAS 2.0

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        Invio del rendiconto delle spese sostenute per il referendum confermativo del 22-23 marzo 2026

        31 Ottobre 2026

        Adempimento:
        Il rendiconto deve comprendere tutte le spese sostenute dall'ente in occasione del referendum confermativo del 22 e 23 marzo 2026 nel rispetto delle prescrizioni di cui alla circolare DAIT n. 27/2026
        Soggetti:
        Responsabile del servizio finanziario e responsabile del servizio elettorale
        Modalità:
        Il rendiconto è trasmesso esclusivamente in modalità telematica tramite la procedura, contenuta nell’applicazione denominata “Finanza Locale” all’interno del portale DAIT Servizi a cui si accede previo login
        Normativa di riferimento:
        - Circolare DAIT n. 27/2026

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        Manuale Gestione Documentale

        31 Ottobre 2026

        Adempimento:
        Aggiornamento flussi
        Soggetti:
        Tutte le PA
        Modalità:
        Azione: Descrivere i nuovi flussi di lavoro digitali post-migrazione cloud. Output: Manuale pubblicato online. Impatto: Documento probatorio fondamentale in caso di contenziosi legali su atti digitali.
        Normativa di riferimento:
        - Linee Guida AgID

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        1 Novembre 2026