CHAT AZIENDALE E LICENZIAMENTO: LA CASSAZIONE N. 32283/2025 TRA PRIVACY E CONTROLLI E FINALITÀ

La recente pronuncia della Suprema Corte di Cassazione n. 32283/2025[1] (Sez. Lav., ud. 08/10/2025) offre un’interpretazione con risvolti significativi sull’utilizzabilità delle conversazioni su chat aziendale ai fini disciplinari, confermando due rationes decidendi autonome che bilanciano doveri di fedeltà del lavoratore[2] con tutele privacy.

Il caso – licenziamento per giusta causa di un manager per violazione confidenzialità in selezione personale – ribadisce la liceità del monitoraggio, purché ancorato a adeguata informativa e fondato sospetto, con profonde implicazioni per il Reg. (UE) 2016/679 – G.D.P.R., Dir. (UE) 2022/2555 e compliance cyber anche delle Pubbliche Amministrazioni.​

Il fatto riguarda un dipendente, assunto come quadro con mansioni di “Reliability and Maintenance Engineering Manager”, contestato per aver violato obblighi di confidenzialità del processo di selezione, previsto dalla policy aziendale e rientrante nei doveri di diligenza e fedeltà. La prova della giusta causa è stata estratta da conversazioni su chat aziendale, usata per comunicazioni di servizio via account dedicato su Amazon Chime – A.W.S., fornito da parte del Datore di Lavoro.​

La Corte d’Appello di Torino conferma il licenziamento, rigettando le obiezioni circa la inutilizzabilità dello strumento: la chat è “destinata alle comunicazioni di servizio dei dipendenti che vi accedono mediante account aziendale, costituisce uno strumento di lavoro, ai sensi dell’art. 4, comma 2, della legge n. 300 del 1970”, funzionale alla prestazione anche se multiuso (privato/orari extra). L’informativa è data via policy sull’intranet (“vietando l’utilizzo dei sistemi elettronici […] per la commissione di atti illeciti […] e avvertendo espressamente del possibile uso, a fini disciplinari, delle conversazioni contenute nella chat”), nonché richiamata da apposito articolo nel contratto.​

Lo strumento chat è ritenuto come rientrante nei controlli difensivi a seguito di fondato sospetto da segnalazione verbale e, a seguire, scritta; l’acquisizione ex post è legittima anche per illeciti istantanei (“in presenza di un illecito istantaneo o già esaurito […] la raccolta delle informazioni utili non potesse che avvenire con riferimento ai dati già presenti sul server”).

Tale specifico motivo di doglianza e impugnazione da parte del ricorrente viene valutato dalla Suprema Corte come inammissibile nel caso de quo: « […] I controlli difensivi in senso stretto sono quindi considerati legittimi solo ove ricorra il “fondato sospetto” del datore di lavoro circa comportamenti illeciti di uno o più lavoratori e purché il controllo riguardi dati acquisiti successivamente all’insorgere del sospetto, dovendosi assicurare un corretto bilanciamento tra le esigenze di protezione di interessi e beni aziendali, correlate alla libertà di iniziativa economica, rispetto alle imprescindibili tutele della dignità e della riservatezza del lavoratore»[3].

La Cassazione dichiara ricorso inammissibile per giudicato sulla prima ratio (art. 4 L. 300/1970), non censurata: “ove sia impugnata una statuizione fondata su più rationes decidendi […] è necessario […] che ciascuna […] abbia formato oggetto di specifica censura”[4].​

L’art. 4 dello Statuto dei Lavoratori, L. n. 300/1970 come mod. dal D.lgs. n. 151/2015, rappresenta il fulcro della decisione. Il c. 2 esclude gli “strumenti utilizzati dal lavoratore per rendere la prestazione lavorativa” dal divieto installazione (chat aziendale qualificata tale, già con Cass. Sez. Lav. n. 25731/2021).​ Il c. 3 garantisce, invece, l’utilizzabilità dati se “data al lavoratore adeguata informazione delle modalità d’uso degli strumenti e di effettuazione dei controlli e […] rispetto di quanto disposto dal decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196”, fermo restando eventuali Accordi Sindacali con le Rappresentanze Sindacali o l’autorizzazione da parte dell’I.T.L.

La Sentenza conferma la necessità di policy consultabili o fornite tramite intranet e in sede di contrattazione per comporre una informativa adeguata, accessibile e trasparente, nonché la possibilità di utilizzare una chat aziendale e, per affinità, altri strumenti forniti direttamente dal datore di lavoro anche informatico-telematici, per fini disciplinari.

Per i controlli difensivi, che, dunque, non ricadono nel perimetro di cui all’art. 4, servono “fondato sospetto […] dati raccolti ex post […] corretto bilanciamento”. Tali accessi e controlli non sono estensibili “a ritroso” oltre sospetto, ma è, invece, possibile tale controllo per i dati conservati su server riguardo ad illeciti esauriti.​

L’art. 4 c. 3 rinvia esplicitamente al D.lgs. n. 196/2003 e ss.mm.ii., ma la sentenza integra implicitamente il Reg. UE 2016/679 (G.D.P.R.), esaminando solo le obiezioni tempestive e non considerando in punto di diritto le obiezioni tardive circa il rapporto su titolarità, consenso e necessità di Valutazione di Impatto sulla Protezione dei Dati ai sensi dell’ar.t 35 del G.D.P.R.​

  • Sugli artt. 12 ss. (trasparenza) la policy in uso presso la società convenuta in giudizio descriveva “sistemi elettronici [che] includono la messaggistica istantanea” e vieta illeciti, avvertendo al contempo del possibile uso disciplinare del contenuto degli strumenti di lavoro. La base giuridica indicata risultava, coerentemente con il tipo di soggetto giuridico Datore di lavoro, l’interesse legittimo (art. 6 § 1 lett.(f) G.D.P.R., escludendo chiaramente la necessità del consenso per doveri fedeltà.​ In caso di enti pubblici, tuttavia, andrebbe valutata una differente base giuridica quale potrebbe essere quella contrattuale (art. 6 § 1 lett. (b) G.D.P.R.) ovvero una finalità riconducibile all’ampio respiro dell’art. 6 § 1 lett. (e), ad esempio tutela del patrimonio funzionale all’esercizio di pubblici poteri.
  • Sull’art. 25 (privacy by design & by default) la chat in questione era stata preconfigurata con una policy minimale, garantendo l’accesso solamente tramite account aziendale, con delle impostazioni default sicure e proporzionate.​
  • Sull’art. 32 (sicurezza del trattamento) l’acquisizione avveniva su server protetto, implicando un controllo degli accessi basato sui privilegi e ruoli attribuiti (cd. R.B.A.C.)[5], log, confidenzialità.​
  • Sulla necessità di cui all’art. 35 (valutazione di impatto), non è stata valutata oggetto di puntuale rilevazione da parte della Suprema Corte, ma è comunque ritenuta rilevante per monitoraggio sistematico, considerato l’alto rischio di trattamenti affini dettato dalle Linee guida WP.29[6].​

La sentenza delinea un framework G.D.P.R. compliant costituito da informativa e valutazione della proporzionalità che rendono i trattamenti su chat aziendali del lavoratore leciti, purché non eccedano la “compressione della riservatezza”. In tal caso si trattava, comunque, di strumenti di comunicazione direttamente forniti e gestiti dal datore di lavoro, che, eventualmente, potevano anche essere utilizzati per comunicazioni private.

Il D.lgs. 138/2024, in G.U. 01.10.2024, che recepisce la Dir. (UE) 2022/2555, estende gli obblighi di cybersicurezza alle P.A. e soggetti critici (Allegati I-IV: digitale, energia, PA centrali/locali) richiedendo una costante e strutturata gestione rischi I.C.T.[7], notifica incidenti A.C.N.[8], nel rispetto del G.D.P.R. La sentenza si correla perfettamente al quadro riassunto, poiché il monitoraggio delle chat aziendali o attraverso strumenti di sicurezza informatica è una misura cyber che può proteggere contro ipotesi di “insider threat” (violazioni confidenzialità dati/processi) rilevabili via log chat[9].

Inoltre, lo “Strumento di lavoro” monitorabile con informativa rafforza obblighi di compliance cyber senza violare privacy. Strumenti di lavoro aziendali, tuttavia, confermano l’esclusione a priori delle politiche di Bring Your Own Device (B.Y.O.D.), specie nei soggetti critici o essenziali. Infine, in caso di fondato sospetto di commissione di illeciti ex post, il controllo è compatibile con un’analisi dei rischi proporzionata al grado di esposizione del soggetto.

Il bilanciamento tra protezione informatica e tutela dei dati personali è dettato dall’informativa (art. 12 G.D.P.R.) correlata ad una Valutazione di Impatto sulla Protezione dei Dati Personali cyber-oriented (art. 35 G.D.P.R.), entrambe necessarie per Pubbliche Amministrazioni soggette al D.lgs. n. 138/2024. I trattamenti cyber sono, dunque, leciti se trasparenti e proporzionati.

La Sentenza citata contribuisce direttamente alle seguenti conclusioni: il controllo della chat aziendale è legittimo laddove i controlli sono “diretti ad accertare specificamente condotte illecite ascrivibili – in base a concreti indizi – a singoli dipendenti, anche se verificatesi durante la prestazione di lavoro” a seguito del rilievo di tali condotte; la chat o strumenti analoghi potrebbero comunque essere strumenti idonei a svolgere un controllo atto a difendere il patrimonio aziendale e, in tal caso, i “controlli […] dovranno necessariamente essere realizzati nel rispetto delle previsioni dell’art. 4 novellato in tutti i suoi aspetti” nel rispetto degli artt. 12 ss., 25, 32 G.D.P.R.

Il monito finale è che occorre un “corretto bilanciamento tra […] protezione degli interessi […] e tutela della dignità e riservatezza” nel rispetto della liceità della base giuridica di riferimento ai sensi dell’art. 6 del G.D.P.R. e, nel caso delle pubbliche amministrazioni, dell’art. 2-ter del D.lgs. n. 196/2003[10].

A cura di Dott. Edoardo Eucalipto


[1] Cfr. Sentenza Corte Suprema di Cassazione, sez. Lavoro, R.G.N. 11009/2024, dell’11.12.2025, n.  32283/2025, in www.italgiure.giustizia.it;

[2] «Il prestatore di lavoro deve usare la diligenza richiesta dalla natura della prestazione dovuta, dall’interesse dell’impresa e da quello superiore della produzione nazionale. Deve inoltre osservare le disposizioni per l’esecuzione e per la disciplina del lavoro impartite dall’imprenditore e dai collaboratori di questo dai quali gerarchicamente dipende», Art. 2104 – Diligenza del Prestatore di Lavoro; «Il prestatore di lavoro non deve trattare affari, per conto proprio o di terzi, in concorrenza con l’imprenditore, né divulgare notizie attinenti all’organizzazione e ai metodi di produzione dell’impresa, o farne uso in modo da poter recare ad essa pregiudizio», Art. 2105 – Obbligo di Fedeltà, R.D. n. 262, del 16 marzo 1942, “Approvazione del Testo del Codice civile”, in www.normattiva.it;

[3] Cfr. ex multis Cass. n. 25731 del 2021; Cass. n. 25732 del 2021; Cass. n. 34092 del 2021; Cass. n. 18168 del 2023;

[4] «La prima ratio decidendi si fonda sulla qualificazione della chat aziendale come strumento di lavoro, ai sensi del novellato art. 4, comma 2, della legge n. 300 del 1970, in quanto funzionale alla prestazione lavorativa […] La seconda ratio decidendi investe la tematica dei cd. controlli difensivi. Con tale espressione si fa riferimento ai controlli, anche tecnologici, posti in essere dal datore di lavoro e finalizzati alla tutela di beni estranei al rapporto di lavoro o ad evitare comportamenti illeciti […]», cfr. § 6 e 7 della Cit. Sentenza;

[5] Cfr. Role-Based Access Controls, di David Ferraiolo (NIST), Richard Kuhn (NIST), 15th National Computer Security Conference (NCSC), del 13 ottobre 1992, in csrc.nist.gov/;

[6] Cfr. Guidelines on Data Protection Impact Assessment (DPIA) and determining whether processing is “likely to result in a high risk” for the purposes of Regulation 2016/679, ultima revision del 4 ottobre 2017, in https://ec.europa.eu/

[7] «I soggetti essenziali e i soggetti importanti adottano misure tecniche, operative e organizzative adeguate e proporzionate, secondo le modalità e i termini di cui agli articoli 30, 31 e 32, alla gestione dei rischi posti alla sicurezza dei sistemi informativi e di rete che tali soggetti utilizzano nelle loro attività o nella fornitura dei loro servizi, nonché per prevenire o ridurre al minimo l’impatto degli incidenti per i destinatari dei loro servizi e per altri servizi […]», Art. 24 – Obblighi in materia di misure di Gestione dei Rischi per la sicurezza informatica, D.lgs. n. 138, del 04 settembre 2024, in G.U. n. 230 del 01 ottobre 2024, in www.normattiva.it/;

[8] Cfr. Art. 25 – Obblighi in materia di notifica di incidente, cit. D.lgs. n. 138/2024; Det. del Direttore generale dell’Agenzia per la Cybersicurezza nazionale, n. 379907/2025, www.acn.gov.it/;

[9] Circa l’obbligo di tracciamento e la sicurezza delle risorse umane, già l’art. 21 – Misure di Gestione dei Rischi di Cibersicurezza della Dir. UE n. 2022/2555 “”, in eur-lex.europa.eu/, individua al § 2 « Le misure di cui al paragrafo 1 sono basate su un approccio multirischio mirante a proteggere i sistemi informatici e di rete e il loro ambiente fisico da incidenti e comprendono almeno gli elementi seguenti […] i) sicurezza delle risorse umane, strategie di controllo dell’accesso e gestione degli attivi; […]»; cfr. anche « Le registrazioni devono comprendere i riferimenti temporali e la descrizione dell´evento che le ha generate e devono essere conservate per un congruo periodo, non inferiore a sei mesi», § 4.5 Registrazione degli Accessi, “Modifiche del provvedimento del 27 novembre 2008 recante prescrizioni ai titolari dei trattamenti effettuati con strumenti elettronici relativamente alle attribuzioni di amministratore di sistema e proroga dei termini per il loro adempimento – 25 giugno 2009” Provvedimento del Garante per la Protezione dei Dati Personali, in G.U. n. 149 del 30 giugno 2009, in www.garanteprivacy.it;

[10] Come, peraltro, richiamato anche in ambito di Cybersicurezza nazionale, laddove «L’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, le Autorità di settore NIS e i soggetti di cui all’articolo 3 trattano i dati personali nella misura necessaria ai fini del presente decreto e conformemente al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e al regolamento (UE) 2016/679. Il trattamento dei dati personali ai sensi del presente decreto da parte dei fornitori di reti pubbliche di comunicazione elettronica o dei fornitori di servizi di comunicazione elettronica accessibili al pubblico viene effettuato in conformità della legislazione dell’Unione europea in materia di protezione dei dati e della legislazione dell’Unione europea in materia di tutela della vita privata, ai sensi della direttiva 2002/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 2002», Art. 8 – Protezione dei dati Personali, D.lgs. n. 138/2024, in G.U. n. 230 del 01 ottobre 2024, in www.normattiva.it/.

Ottobre 2026

lunedìmartedìmercoledìgiovedìvenerdìsabatodomenica
28 Settembre 2026
29 Settembre 2026

Adesione al Bando 'Sport Missione Comune 2026' dell'Istituto Credito Sportivo e culturale ICSC - per Comuni, Unioni, Comuni in forma associata, Province, Città Metropolitane e Regioni

30 Settembre 2026

Adempimento:
L'adesione al bando consente l'abbattimento degli interessi dei mutui contratti stipulati entro il 31/12/2026
Soggetti:
Consiglio dell'ente
Modalità:
Le istanze di contributo devono essere presentate tramite l’apposito portale dedicato accessibile dal sito www.creditosportivo.it
Normativa di riferimento:
- Art. 202 e seguenti del Tuel

Leggi tutto

Adozione SEND (Notifiche)

30 Settembre 2026

Adempimento:
Switch-off cartaceo
Soggetti:
Comuni / Regioni
Modalità:
Azione: Cessare le spedizioni cartacee per chi ha domicilio digitale (PEC/IO). Output: Integrazione API SEND attiva. Impatto: Riduzione drastica dei tempi e dei costi di notifica legale.
Normativa di riferimento:
- Art. 26 DL 76/20

Leggi tutto

Aggiornamento alla data del 31/08/2026 della banca dati delle opere pubbliche BDAP-MOP

30 Settembre 2026

Adempimento:
Le informazioni di cui all'Allegato A al d.m. 26/02/2013 a tutto il 31/08/2026 vengono inviate per il tramite del relativo portale web
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario o del servizio tecnico
Modalità:
All'interno del portale web di BDAP si accede previa autenticazione, dal menù a tendina 'Applicazioni'
Normativa di riferimento:
- DLgs. 229/2011
– D.M. 26/02/2013

Leggi tutto

Aggiornamento trimestrale del piano annuale dei flussi di cassa - III TRIMESTRE

30 Settembre 2026

Adempimento:
L'aggiornamento del Piano avviene con cadenza trimestrale ed è adottato con determinazione del responsabile del Servizio Finanziario
Soggetti:
Responsabile del Servizio Finanziario
Modalità:
L'aggiornamento del Piano avviene utilizzando i modelli resi disponibili sul sito istituzionale del MEF/RGS. Alle previsioni dei trimestri precedenti sono sostituiti gli importi degli incassi e dei pagamenti effettivi estratti dalla banca dati SIOPE
Normativa di riferimento:
- Articolo 6 del D.L. n. 155/2024

Leggi tutto

Chiusura della rilevazione MEF dei dati dei beni immobili pubblici riferiti al 31/12/2025

30 Settembre 2026

Adempimento:
La comunicazione è inviata con l'applicativo 'Partecipazioni' del portale del MEF. L'eventuale dichiarazione negativa da parte dell'Ente va inviata con le stesse modalità entro il medesimo termine
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario/servizio tecnico
Modalità:
Al portale web si accede previa autenticazione con le credenziali assegnate dal MEF ovvero CIE, SPID, CNS. Il mancato invio della comunicazione comporta la segnalazione alla Corte dei conti ai sensi dell’articolo 2, comma 222, della Legge n. 191/2009
Normativa di riferimento:
- D.Lgs. 175/2016, art. 20;
- D.L. 90/2014, art. 17 Comunicato MEF del 10/06/2026

Leggi tutto

DIRITTI CARTA DI IDENTITÀ ELETTRONICA

30 Settembre 2026

Adempimento:
Versamento corrispettivo per rilascio CIE
Soggetti:
FUNZIONARIO COMUNALE
Modalità:
I comuni che emettono la CIE, provvedono a riversare il corrispettivo di 16,79 euro, incassato per ciascuna richiesta di carta d'identità elettronica, il quindicesimo giorno e l'ultimo giorno lavorativo di ciascun mese all'entrata del Bilancio dello Stato (capo X - capitolo 3746) - codice IBAN: IT12K0100003245BE00000003LU, dandone comunicazione al Ministero dell'Interno.
Normativa di riferimento:
- Decreto ministeriale 23 dicembre 2015
- Circolare del Ministero dell’Interno n. 11/2016
Riferimenti normativi sanzioni:
(per tutti i Comuni)

Leggi tutto

Invio variazioni cittadini stranieri

30 Settembre 2026

Adempimento:
Invio comunicazioni alla Questura delle variazioni anagrafiche relative agli stranieri
Soggetti:
UFFICIALE D’ANAGRAFE
Modalità:
Le iscrizioni, le cancellazioni e le variazioni anagrafiche dello straniero regolarmente soggiornante sono comunicate d’ufficio alla Questura competente per territorio entro il termine di 15 giorni.
Normativa di riferimento:
- art. 15, 5 comma, del D.P.R. 31.8.1999, n. 394
Riferimenti normativi sanzioni:
(per tutti i Comuni)

Leggi tutto

ListaPosPA

30 Settembre 2026

Adempimento:
Trasmissione delle retribuzioni erogate al personale iscritto all’Inpdap e delle informazioni per l’implementazione delle posizioni assicurative.
Soggetti:
Datori di lavoro con personale iscritto Inps gestione ex Inpdap
Modalità:
File telematico da trasmettere dal sito dell’Inps
Normativa di riferimento:
- Inps Prot. n. 10810 del 18/07/2012
- Circolare n. 81 del 22.04.2015

Leggi tutto

Monitoraggio Esperti PNRR

30 Settembre 2026

Adempimento:
Validazione deliverable
Soggetti:
PA selezionate
Modalità:
Azione: Verificare gli output prodotti dagli esperti digitali assegnati all'ente. Output: Schede di valutazione su ReGiS. Impatto: Giustifica la spesa dei fondi PNRR destinati al personale tecnico aggiuntivo.
Normativa di riferimento:
- PNRR M1C1

Leggi tutto

Predisposizione del bilancio tecnico 2027-2029 per gli enti di minori dimensioni (con meno di 50 dipendenti o la cui articolazione organizzativa non prevede distinte figure di responsabilità). Termine ordinatorio

30 Settembre 2026

Adempimento:
La stesura dello schema di bilancio tecnico nel rispetto del termine ordinatorio del 30/09/N-1 è finalizzata a pervenire alla sua approvazione da parte dell'Organo consiliare entro il termine ordinario e perentorio (salvo proroga di legge) del 31/12/N-1
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario
Modalità:
Il responsabile del servizio finanziario (o chi ne fa le veci) predispone e trasmette all’organo esecutivo e al segretario comunale lo schema del bilancio di previsione a legislazione vigente e ad amministrazione invariata (cd. bilancio tecnico) e la documentazione di natura contabile necessaria per l’elaborazione delle previsioni di bilancio
Normativa di riferimento:
- D.M. 25/07/2023;
- Paragrafo 9.3.3 del Principio contabile allegato 4/1

Leggi tutto

Riunione operativa per verifica mappatura dei processi a rischio, rispetto al PIAO 2026/2028 - sottosezione 2.3 "Rischi corruttivi e trasparenza"

30 Settembre 2026

Adempimento:
Il Responsabile della prevenzione della corruzione e trasparenza verifica con i dirigenti e referenti le parti della mappatura dei rischi che devono essere aggiornati/integrati alla luce dell'attività dell'anno 2026. Se il comune ha meno di 5.000 abitanti occorre tenere in considerazione le indicazioni del PNA 2024.
Soggetti:
RPCT + dirigenti + Referenti
Modalità:
Attribuire a ciascun apicale la verifica dei processi a rischio del proprio settore/area/servizio.
Normativa di riferimento:
- Articolo 1, comma 8, legge 190/2012
- Allegato 1 PNA 2019 e Allegato 1 PNA 2025. PIAO approvato nell'ente.

Leggi tutto

Riversamento al bilancio dello Stato dei corrispettivi delle carte di identità elettroniche (C.I.E.)

30 Settembre 2026

Adempimento:
Il versamento è relativo alle somme incassate per emissione C.I.E. dovute al Ministero dell'Interno nella seconda quindicina del mese di riferimento
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario
Modalità:
Il versamento avviene a mezzo mandato di pagamento sull'apposito capitolo del bilancio dello Stato (Capo X - cap. 3746)
Normativa di riferimento:
- Art. 2 D.M. 25/05/2016

Leggi tutto

Statistica mensile

30 Settembre 2026

Adempimento:
Trasmissione della statistica mensile di Anagrafe e Stato Civile – mese di agosto
Soggetti:
UFFICIALE D’ANAGRAFE E DI STATO CIVILE (oppure UFFICIO STATISTICA)
Modalità:
"Dati da inviare in modalità telematica collegandosi all’indirizzo internet dell’ISTAT https://gino.istat.it/statocivile/ :
Mod. ISTAT D. 7.A - rilevazione mensile degli eventi demografici di stato civile
Mod. ISTAT D.3 - rilevazione dei matrimoni
Mod. Istat D.3.U – rilevazione unioni civili
Mod. Istat SDSU - Rilevazione sulle separazioni, i divorzi e gli scioglimenti delle unioni civili"
Normativa di riferimento:
- Circolare Istat prot. gen. 2648065/25
Riferimenti normativi sanzioni:
(per tutti i Comuni)

Leggi tutto

Trasmissione decessi

30 Settembre 2026

Adempimento:
Trasmissione mensile dei decessi al Casellario Centrale
Soggetti:
REFERENTE COMUNALE
Modalità:
Trasmissione del file dei decessi (firmato digitalmente da parte del referente comunale) da effettuare tramite PEC con cadenza mensile, fatta salva la possibilità di un invio settimanale per i Comuni nel cui ambito territoriale si verifichino più di 50 decessi a settimana, all’indirizzo PEC del Sistema Informativo del Casellario centrale (SIC): comunicazionedeceduti@casellariocentrale.giustiziacert.it
Normativa di riferimento:
- D.P.R. 14/11/2002, n. 313
- Decreto del Ministero della Giustizia del 19/3/2014
Riferimenti normativi sanzioni:
(per tutti i Comuni)

Leggi tutto

UNIEMENS individuale

30 Settembre 2026

Adempimento:
Trasmissione dati retributivi e contributivi per l’implementazione delle posizioni assicurative individuali. Adempimento riservato agli Enti che versano contribuzione all’Inps (es. Ds per tempi determinati e contributi alla gestione separata)
Soggetti:
Datori di lavoro pubblici e privati
Modalità:
File telematico da trasmettere dal sito dell’Inps
Normativa di riferimento:
- Inps Prot. n. 10810 del 18/07/2012
- Circolare n. 81 del 22.04.2015

Leggi tutto

Variazioni elettorali

30 Settembre 2026

Adempimento:
Invio alla Commissione Circondariale delle variazioni elettorali
Soggetti:
UFFICIALE ELETTORALE
Modalità:
Comunicazione da effettuare, almeno alla fine di ogni mese, alla Commissione Elettorale Circondariale delle variazioni e rettifiche che si possono apportare alle liste elettorali al di fuori delle previste revisioni
Normativa di riferimento:
- Paragrafo 138 della Circolare del Ministero dell’Interno n. 2600/L dell’1/02/1986
Riferimenti normativi sanzioni:
(per tutti i Comuni)

Leggi tutto

Verifiche di cassa - Terzo trimestre dell'anno 2026

30 Settembre 2026

Adempimento:
Verifiche ordinarie di cassa, verifica della gestione del servizio di tesoreria e degli altri agenti contabili a tutto il terzo trimestre dell'anno 2026
Soggetti:
Revisore unico dei conti o Collegio dei revisori
Modalità:
Le verifiche ordinarie di cassa vengono effettuate seguendo le procedure definite nel regolamento di contabilità dell'ente
Normativa di riferimento:
- D.Lgs. 267/2000, art. 223

Leggi tutto

1 Ottobre 2026
2 Ottobre 2026
3 Ottobre 2026
4 Ottobre 2026
5 Ottobre 2026
6 Ottobre 2026
7 Ottobre 2026
8 Ottobre 2026
9 Ottobre 2026
10 Ottobre 2026
11 Ottobre 2026
12 Ottobre 2026
13 Ottobre 2026
14 Ottobre 2026

Vulnerability Assessment

15 Ottobre 2026

Adempimento:
Scansione falle esterne
Soggetti:
Tutte le PA
Modalità:
Azione: Eseguire test tecnici per identificare porte aperte o bug nei portali. Output: Report vulnerabilità e patch plan. Impatto: Previene intrusioni chiudendo preventivamente i varchi software.
Normativa di riferimento:
- Strategia Cyber

Leggi tutto

16 Ottobre 2026

Approvazione Misure NIS2

17 Ottobre 2026

Adempimento:
Delibera gestione rischi
Soggetti:
Vertici (Giunta)
Modalità:
Azione: Approvare formalmente il piano di cybersecurity in Giunta/Consiglio. Output: Delibera approvazione politica cyber. Impatto: Trasferisce la responsabilità della sicurezza dal tecnico al vertice dell'ente.
Normativa di riferimento:
- D.Lgs. 138/2024

Leggi tutto

18 Ottobre 2026
19 Ottobre 2026
20 Ottobre 2026
21 Ottobre 2026
22 Ottobre 2026
23 Ottobre 2026
24 Ottobre 2026
25 Ottobre 2026
26 Ottobre 2026
27 Ottobre 2026
28 Ottobre 2026
29 Ottobre 2026
30 Ottobre 2026

Eliminazione PDF scaricabili

31 Ottobre 2026

Adempimento:
Istanze HTML native
Soggetti:
Tutte le PA
Modalità:
Azione: Trasformare i modelli PDF in moduli web interattivi. Output: Form online dinamici. Impatto: Elimina per il cittadino la necessità di stampare, firmare e scansionare moduli.
Normativa di riferimento:
- Piano Triennale

Leggi tutto

Integrazione IT-Wallet

31 Ottobre 2026

Adempimento:
Supporto portafoglio digitale
Soggetti:
PA con login digitali
Modalità:
Azione: Abilitare i sistemi a leggere dati dal Wallet (es. patente digitale). Output: Modulo di autenticazione aggiornato. Impatto: Permette ai cittadini di esibire documenti digitali validi allo sportello.
Normativa di riferimento:
- Reg. eIDAS 2.0

Leggi tutto

Invio del rendiconto delle spese sostenute per il referendum confermativo del 22-23 marzo 2026

31 Ottobre 2026

Adempimento:
Il rendiconto deve comprendere tutte le spese sostenute dall'ente in occasione del referendum confermativo del 22 e 23 marzo 2026 nel rispetto delle prescrizioni di cui alla circolare DAIT n. 27/2026
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario e responsabile del servizio elettorale
Modalità:
Il rendiconto è trasmesso esclusivamente in modalità telematica tramite la procedura, contenuta nell’applicazione denominata “Finanza Locale” all’interno del portale DAIT Servizi a cui si accede previo login
Normativa di riferimento:
- Circolare DAIT n. 27/2026

Leggi tutto

Manuale Gestione Documentale

31 Ottobre 2026

Adempimento:
Aggiornamento flussi
Soggetti:
Tutte le PA
Modalità:
Azione: Descrivere i nuovi flussi di lavoro digitali post-migrazione cloud. Output: Manuale pubblicato online. Impatto: Documento probatorio fondamentale in caso di contenziosi legali su atti digitali.
Normativa di riferimento:
- Linee Guida AgID

Leggi tutto

1 Novembre 2026