Con la delibera n. 19 del 28 gennaio 2026, il Consiglio dell’Anac ha ufficialmente adottato il PNA 2026-2028. Non si tratta di un semplice aggiornamento burocratico: per la prima volta, il Piano introduce una vera e propria Strategia per la prevenzione della corruzione, concepita come un organismo vivo che crescerà grazie al contributo di cittadini, società civile e amministrazioni.
L’obiettivo è ambizioso: passare dal “dovere di adempiere” al “piacere di monitorare”, attraverso indicatori chiari e risultati attesi valutati annualmente.
Parte Generale: L’integrazione nel PIAO
La parte generale del Piano si concentra sulla Sottosezione 2.3 “Rischi corruttivi e trasparenza” del PIAO.
Qui il protagonista è il RPCT (Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza), che assume il ruolo di regista della legalità.
L’Anac fornisce indicazioni precise per:
- Mappatura dei processi: Analizzare come lavora l’ente per prevenire le crepe nel sistema.
- Coordinamento interno: Creare un ponte tra la gestione del rischio e la performance dell’ente.
- Semplificazione: Suggerimenti per rendere il piano comprensibile (perché la trasparenza inizia dal linguaggio).
Parte Speciale: Contratti Pubblici e Digitalizzazione
Il primo grande approfondimento riguarda il settore più “delicato”: i contratti pubblici. Con l’entrata in vigore del nuovo Codice degli Appalti e del recente Correttivo (d.lgs. 209/2024), l’attenzione si sposta sulla tecnologia.
- PAD e FVOE: L’uso corretto delle piattaforme di approvvigionamento digitale e del Fascicolo Virtuale dell’Operatore Economico diventa obbligatorio e fondamentale per la trasparenza.
- Conflitto di interessi: Resta alta la guardia sull’art. 16 del Codice, con nuove misure per prevenire favoritismi.
- Fase Esecutiva: Anac punta i riflettori su ciò che accade dopo l’assegnazione della gara, spesso la fase meno vigilata.
- Collegi Consultivi Tecnici (CCT): Nuove linee guida su nomine e compensi per garantire imparzialità nelle controversie.
Incarichi e Trasparenza: I nuovi Vademecum
Il secondo e terzo approfondimento della Parte Speciale si occupano della gestione del personale e della visibilità dei dati.
Inconferibilità e Incompatibilità: Il Piano analizza le novità del d.lgs. 39/2013, fornendo agli RPCT un vero e proprio vademecum operativo per verificare i requisiti di chi riceve incarichi pubblici, con schemi esplicativi pronti all’uso.
La rivoluzione della trasparenza “mobile”:
Anac chiarisce che la sezione “Amministrazione Trasparente” non deve essere un labirinto. Deve essere:
- Libera: Nessuna registrazione richiesta per l’utente.
- Mobile-friendly: Perfettamente consultabile da smartphone e tablet.
- Indicizzata: I dati devono comparire sui motori di ricerca (Google, etc.).
L’Autorità ha persino incluso degli screenshot di “errori comuni” (criticità ricorrenti) per mostrare visivamente cosa non fare, come l’assenza di link o la disomogeneità dei dati pubblicati.