ANALISI INTEGRATA PRIVACY, AI ACT E LINEE GUIDA IN CONSULTAZIONE PUBBLICA AG.I.D.: VERSO LA CONFORMITÀ NORMATIVA DEI SISTEMI IA NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

L’adozione di sistemi di Intelligenza Artificiale nella pubblica amministrazione rappresenta una sfida normativa complessa, che richiede il coordinamento di tre pilastri legislativi: il Regolamento (UE) 2016/679 (G.D.P.R.)[1], il Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (Codice della Privacy)[2] e il Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act)[3].

Le Linee Guida pubblicate in consultazione pubblica dall’Agenzia per l’Italia Digitale (Ag.I.D.)[4], le Linee Guida cui ha aderito l’Agenzia Nazionale per la Cybersicurezza (A.C.N.)[5] e le Linee Guida del Ministero dell’Istruzione e del Merito[6] definiscono un quadro operativo che integra queste disposizioni normative, imponendo alla Pubblica Amministrazione il rispetto di obblighi trasversali per garantire la protezione dei dati personali, la sicurezza dei sistemi e la trasparenza nell’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale.

Il G.D.P.R. costituisce il fondamento della protezione dei dati personali. Le Linee Guida Ag.I.D. per lo sviluppo di sistemi IA nella PA chiariscono che ogni amministrazione che impiega sistemi intelligenti per il trattamento di dati personali deve conformarsi integralmente ai principi di liceità, correttezza e trasparenza (art. 5 G.D.P.R.).

La Pubblica Amministrazione, quale Titolare del Trattamento, assume piena responsabilità anche quando il servizio è sviluppato per suo conto da terzi o a terzi affidato (art. 4, n. 7 G.D.P.R.), identificandosi altresì con il ruolo di “deployer” ai sensi della normativa europea sull’intelligenza artificiale[7].

L’obbligo fondamentale risiede nel disposto dell’art. 25 del G.D.P.R “Privacy by Design e by Default”, infatti, dalla fase di progettazione, i sistemi IA devono integrare meccanismi di protezione dei dati personali.

Questa responsabilità deve essere esplicitamente trasferita nei contratti di procurement e nei capitolati tecnici, evitando che l’onere della compliance ricada interamente sui fornitori. La Legge italiana n. 132/2025, all’art. 3 rubricato “Principi generali”, ribadisce il principio di “autonomia umana” e “prevenzione del danno” nella dimensione antropocentrica dell’IA, rafforzando così i presupposti per una progettazione responsabile già previsti dal G.D.P.R.[8].

Il D.lgs. 196/2003 all’art. 3, oggi abrogato, recante “Principio di necessità nel trattamento dei dati” già prescriveva che “[i] sistemi informativi e i programmi informatici sono configurati riducendo al minimo l’utilizzazione di dati personali e di dati identificativi, in modo da escluderne il trattamento quando le finalità perseguite nei singoli casi possono essere realizzate mediante, rispettivamente, dati anonimi od opportune modalità che permettano di identificare l’interessato solo in caso di necessità”.

Le Linee Guida per il Procurement I.A. nella Pubblica Amministrazione[9] richiamano questo principio nella valutazione delle strategie di “data minimization”, particolarmente rilevante per i processi di training e fine-tuning dei modelli. La L. 132/2025 integra ulteriormente questo obbligo, imponendo “la conoscibilità, trasparenza e spiegabilità” dei sistemi IA utilizzati dalla PA (art. 3, co. 3), creando così un collegamento diretto tra diritto di accesso ai dati (D.lgs. 196/2003) e diritto di spiegazione dell’algoritmo (AI Act e L. 132/2025).

L’AI Act, d’altro canto, rappresenta il primo quadro normativo europeo dedicato specificamente ai sistemi di IA. A differenza del G.D.P.R., che riguarda i trattamenti di dati personali riferibili alle persone fisiche, l’AI Act disciplina i rischi dei sistemi IA in base al loro livello di impatto sui diritti fondamentali, indipendentemente dal trattamento di dati personali.

Per la Pubblica Amministrazione, l’AI Act introduce una classificazione per livelli di rischio: rischio minimo (sistemi a basso impatto, esenti da obblighi specifici), rischio basso (sistemi con impatti contenuti), rischio elevato (sistemi che influenzano diritti fondamentali e decisioni amministrative), rischio proibito (sistemi vietati ex lege).

L’art. 13 combinato con l’art. 27 dell’AI Act impongono, per i sistemi ad alto rischio, la predisposizione di una documentazione tecnica completa e l’effettuazione di valutazioni d’impatto sistematiche[10].

La Legge 23 settembre 2025, n. 132 rappresenta il primo quadro normativo nazionale organico italiano dedicato allo sviluppo e all’utilizzo dell’IA, stabilendo all’art. 1, comma 2, che le disposizioni si interpretano e si applicano conformemente al Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act), con l’obiettivo di promuovere un utilizzo corretto, trasparente e responsabile dell’IA in una dimensione antropocentrica.

La legge garantisce la vigilanza sui rischi economici e sociali e sull’impatto sui diritti fondamentali dell’IA e abbraccia un ampio spettro di applicazioni, dalla sanità alla ricerca, dal lavoro alla PA, dalla giustizia all’istruzione. All’art. 3, la L. 132/2025 esplicita i principi fondamentali cui deve ispirare lo sviluppo e l’utilizzo dell’IA: proporzionalità, autonomia umana, prevenzione del danno, conoscibilità, trasparenza, spiegabilità, eguaglianza tra le persone, sostenibilità, cybersicurezza, tutela del metodo democratico e pieno accesso per le persone con disabilità.

Obblighi coordinati per le Pubbliche Amministrazioni

Le Linee Guida Ag.I.D. per lo sviluppo di sistemi IA nella PA prescrivono che ogni amministrazione conduca preliminarmente una Valutazione d’Impatto sulla Protezione dei Dati (D.P.I.A.), ai sensi dell’articolo 35 G.D.P.R., integrata con le specifiche informazioni relative al sistema IA ad alto rischio secondo l’articolo 13 dell’AI Act. La L. 132/2025, pur rimandando ai decreti attuativi per specifiche modalità operative (art. 24), enfatizza la necessità di valutazioni sistematiche di conformità ai principi dell’art. 3, particolarmente per i sistemi utilizzati in settori critici come sanità (artt. 7-8), per i dati particolari di cui all’art. 9 del G.D.P.R. (art. 9), lavoro (artt. 11-13), giustizia (art. 15)e PA (art. 14).

Tale valutazione deve analizzare: (i) se il sistema IA tratta dati personali e verificarne la base giuridica; (ii) individuare i potenziali impatti sui diritti e sulle libertà dei cittadini amministrati; (iii) valutare il livello di rischio ai sensi dell’AI Act (allegato I, II, III del Reg. UE 2024/1689) e dell’art. 35 del G.D.P.R.; (iv) verificare la conformità ai principi enunciati dall’art. 3 della L. 132/2025; (v) documentare le misure di mitigazione adottate, incluse le azioni di monitoraggio continuo; (vi) includere analisi di bias e di discriminazione (“eguaglianza tra le persone” anche in relazione alle basi di dati impiegate nella fase di addestramento).

Inoltre, la Pubblica Amministrazione che adotti sistemi IA assume la veste di titolare del trattamento e ne assume la responsabilità, anche quando il servizio è erogato tramite fornitori terzi (modello di Shared Responsibility). Le Linee Guida per il procurement IA richiedono che i capitolati tecnici e i contratti esplicitino tale suddivisione di responsabilità, evitando trasferimenti indebiti dell’onere di compliance al fornitore e prevedendo clausole che garantiscono l’auditabilità continua del sistema[11].

L’art. 28 G.D.P.R., già applicabile ai Responsabili esterni del trattamento, trova ulteriore rafforzamento nei contratti di procurement IA, dove deve essere esplicitamente previsto il diritto della Pubblica Amministrazione di effettuare verifiche, audit e controlli sulla corretta configurazione dell’algoritmo e sulla conformità ai requisiti di trasparenza e spiegabilità. La L. 132/2025 (art. 24) delega, infine, il Governo ad adottare decreti legislativi volti ad adeguare la normativa nazionale all’AI Act e a specificare la disciplina dei casi di realizzazione e impiego illeciti di sistemi IA, chiarendo ulteriormente le responsabilità gestionali e penali dei titolari.

Obblighi di Trasparenza e Informativa

Sia il G.D.P.R. (artt. 13-15) che l’AI Act (artt. 13-15, artt. 54-60) enfatizzano il diritto degli interessati di essere informati sul trattamento dei loro dati e sull’utilizzo di sistemi decisionali automatizzati. Le Linee Guida per le Scuole e la PA prevedono obblighi di comunicazione chiara: i cittadini e gli studenti devono essere preventivamente informati qualora un sistema IA sia utilizzato per assumere decisioni che li riguardano (diritto di spiegazione, right to explanation).

Ciò vale in particolare per sistemi ad alto rischio (e.g., assegnazione risorse, valutazione idoneità, screening automatico di domande di accesso). La Legge n. 132/2025 (art. 3, co. 3) inserisce esplicitamente “la conoscibilità, trasparenza e spiegabilità” fra i principi fondamentali cui deve ispirarsi l’uso dell’IA nelle amministrazioni pubbliche, richiedendo che ogni cittadino amministrato possa comprendere le modalità di funzionamento di un sistema IA che incida su suoi diritti o obblighi. L’art. 10 della L. 132/2025 stabilisce inoltre il principio secondo cui “le amministrazioni pubbliche garantiscono la piena disponibilità e la trasparenza dell’informazione” riguardo ai sistemi IA utilizzati, con obbligo di resa di conto (accountability) nei confronti dei cittadini e del Parlamento.

Gestione dei Dati di Training e Fine-tuning

Le Linee Guida Ag.I.D. per lo sviluppo di sistemi IA prescrivono che, in fase di training e fine-tuning di modelli, la PA garantisca:

  • Data Minimization: raccolta e trattamento di soli dati strettamente necessari, in conformità all’articolo 5, § 1, lett. c del G.D.P.R.;
  • Consent e Lawful Basis: verifica che i dati utilizzati siano stati lecitamente acquisiti e che sussista una base giuridica idonea per il riutilizzo nel contesto IA;
  • Audit trail completo: documentazione di ogni fase di acquisizione, pulizia, etichettatura e utilizzo dei dati, secondo le modalità specificate nell’Allegato I del Regolamento UE 2024/1689;
  • Protezione contro bias: implementazione di controlli per rilevare e mitigare discriminazioni (rischi di “disparate impact” ai sensi dell’AI Act, art. 39). La L. 132/2025 (art. 3, co. 1 e co. 7) ribadisce il principio di “eguaglianza tra le persone“, imponendo che i sistemi IA non perpetuino né amplifichino discriminazioni nei confronti di gruppi protetti (donne, minoranze, disabili);
  • Documentazione tecnica: preparazione della documentazione completa secondo l’art. 13, Allegato VI dell’AI Act, includendo informazioni dettagliate su fonti dei dati, metodologie di etichettatura e test di validazione.
Sicurezza, Logging e Cybersecurity

Il Reg. (UE) 2024/1689 e le Linee Guida cui ha aderito l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (A.C.N.) al paragrafo relativo allo Sviluppo Sicuro[12] richiedono o rimandano, più o meno esplicitamente, a:

  • Sistemi di logging avanzati per tracciare ogni decisione, predizione o raccomandazione fornita dal sistema, conformemente agli artt. 12 e 19 dell’AI Act e all’art. 84-bis del D.lgs. 82/2005 (Codice dell’Amministrazione Digitale);
  • Conformità a standard di cybersecurity (NIS2, NIST AI RMF, CRA) e compliance con il Perimetro di Sicurezza Nazionale Cibernetica (PSNC) per sistemi critici, laddove rientrino negli ambiti di applicazione della normativa cyber rilevante[13], ovvero adozione di forme di certificazione volontaria, quali ISO/IEC 42001:2023 – AI management systems, anche secondo ISO/IEC 23894:2023 – AI — Guidance on risk management;
  • Piani di risposta agli incidenti (incident response) e obbligo di notificazione alle autorità di vigilanza (e.g. Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali o A.C.N.) in caso di incidenti di sicurezza ai sensi del D.lgs. n. 138/2024, laddove applicabile, o di gravi rischi correlati “[al]la salute o la sicurezza o per i diritti fondamentali delle persone”, secondo l’art. 20 dell’AI Act, ovvero in caso di incidenti gravi ai sensi degli artt. 26 e 73 dell’IA Act;
  • Architetture Zero Trust e neutralità tecnologica, favorendo modelli cloud e SaaS qualificati dall’A.C.N. rispetto a soluzioni on-premises non supportate;
  • Monitoraggio continuo e valutazione post-implementazione: secondo le Linee Guida Ag.I.D., la Pubblica Amministrazione deve condurre valutazioni periodiche (almeno annuali) sulla performance, accuratezza, bias e efficacia di mitigazione dei rischi dei sistemi IA utilizzati;
  • Adeguamento alle misure di sicurezza previste dalla L. 132/2025: l’art. 3 co. 6 enfatizza la “cybersicurezza” quale “precondizione essenziale” imponendo che i sistemi IA utilizzati nelle pubbliche amministrazioni siano “lungo tutto il ciclo di vita” impiegati “secondo un approccio proporzionale e basato sul rischio, nonché l’adozione di specifici controlli di sicurezza, anche al fine di assicurarne la resilienza contro tentativi di alterarne l’utilizzo, il comportamento previsto, le prestazioni o le impostazioni di sicurezza”.
Linee Guida AGID per lo Sviluppo IA nella PA

Le Linee Guida Ag.I.D. per lo sviluppo di sistemi di Intelligenza Artificiale nella pubblica amministrazione rappresentano il principale strumento operativo di attuazione dei principi europei e nazionali. Promuovono l’adozione di sistemi IA antropocentrici, con al centro la tutela dei diritti delle persone e l’integrazione dei valori costituzionali. Impongono:

  • Privacy by Design e by Default: integrazione della protezione dei dati nella fase di concezione del sistema;
  • Per la fase di Addestramento (training) si pone una scelta obbligata in base alle tipologie di dati coinvolti tra: (1) Cloud (dati utilizzabili in cloud), prevedendo infrastrutture scalabili per training intensivo, GPU/TPU in cluster per calcolo parallelo e storage ottimizzato per grandi volumi (ad esempio, dal training di un chatbot generico su servizi PA) (2) On-prem (per dati sensibili), prevedendo controllo e sovranità dei dati; conformità by design al GDPR e un investimento in hardware dedicato (ad esempio per modello di analisi di documenti riservati) (3) Hybrid (per dati misti), adottando il modello del Federated Learning, cioè di un training distribuito senza condivisione dati (ad esempio un modello che impara da più enti senza centralizzare dati personali); 
  • Per la fase di Esercizio (operational data) anche in tal caso, in base alle sorgenti di provenienza dei dati, occorre operare un distinguo in base alle tipologie di dati coinvolti tra diversi scenari: (1) Dati Non Sensibili (Cloud) (2) Dati Personali Comuni (Hybrid) (3) Dati Sensibili (On Premise) (4) Data Lake Ibrido (Storico + Corrente)
  • Attenzionare la scelta dell’Architettura logica di riferimento sulla base delle effettive necessità del Sistema di IA;
  • Qualificare, considerando i diversi livelli di competenze e risorse disponibili, i ruoli ricoperti dai soggetti coinvolti nello sviluppo e impiego del modello o sistema di IA e le conseguenti responsabilità;
  • D.P.I.A. obbligatorie per ogni sistema che tratti dati personali, in forma, con valutazione combinata di impatti G.D.P.R. e rischi AI Act, specialmente laddove il Principio 2 – Rispetto dei valori fondamentali dell’UE del § 2.2. Correlazione tra i principi per l’Adozione, lo Sviluppo e il Procurement di sistemi di IA nella Pubblica Amministrazione impone che “[l]o sviluppo DEVE integrare valutazioni d’impatto sui diritti fondamentali e meccanismi di controllo umano, anche attraverso l’uso di agenti con ruoli e responsabilità chiaramente definiti. I modelli DEVONO essere selezionati e orchestrati in modo proporzionato al contesto, evitando soluzioni sovradimensionate. In fase di procurement, le procedure di gara DEVONO valutare l’impatto sui diritti fondamentali dell’intero sistema, inclusi modelli, servizi e componenti di terze parti. Il procurement DEVE inoltre evitare vincoli tecnologici che limitino la sostituibilità dei componenti in caso di criticità”;
  • Audit continui e valutazione preventiva di bias e rischi legati all’utilizzo di modelli generativi;
  • Documentazione tecnica completa secondo l’Allegato VI dell’AI Act, per quanto disposto dall’art. 11 § 1, includendo data governance, metodologie di testing e risultati di validazione;
  • Engagement con stakeholder: coinvolgimento di cittadini, società civile e comunità coinvolte dal sistema IA durante il ciclo di vita dello sviluppo.
Linee Guida per il Procurement IA nella PA

Le Linee Guida per il procurement di IA nella Pubblica Amministrazione (bozza in consultazione pubblica) disciplinano le modalità di acquisizione e di valutazione di servizi e soluzioni IA conformemente a criteri di efficienza, responsabilità e sostenibilità. Introducono il modello LCOAI (Levelized Cost of Artificial Intelligence), che valuta le offerte non solo su prezzo iniziale, ma su costi globali di ciclo di vita e relativa sostenibilità (spese in conto capitale – CAPEX e spese operative ricorrenti – OPEX, costi organizzativi, costi di data governance, costi di uscita e transizione verso fornitori alternativi). Le Linee Guida impongono, inoltre:

  • Service Level Agreement(s) rigorosi su accuratezza, bias, disponibilità del servizio e tempi di risposta;
  • Diritti di auditing e trasparenza: diritto della P.A. di ispezionare i dati utilizzati, i modelli sottostanti e i risultati delle valutazioni interne di bias;
  • Scomposizione architetturale e modularità del sistema, per evitare lock-in tecnologico;
  • Portabilità dei dati: obbligo del fornitore di garantire l’esportazione completa dei dati di addestramento e delle predizioni in formato standard, al termine del contratto;
  • Conformità a standard di sicurezza e di sostenibilità: inclusione di clausole contrattuali che rinviano al framework di governance della L. 132/2025 e alle direttive applicabili dell’A.C.N. e dell’Ag.I.D. o a misure di certificazione e di garanzia durante tutto il ciclo di sviluppo e fornitura.
Linee Guida per l’Introduzione dell’IA nelle Istituzioni Scolastiche

Le Linee Guida del Ministero dell’Istruzione e del Merito per l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nelle Istituzioni scolastiche sono specificamente focalizzate sulla tutela dei minori e sulla salvaguardia dei diritti educativi e della dignità degli studenti.

Prescrivono che i sistemi IA nella scuola rispettino il principio di valore costituzionale del “what is best for each child” (art. 3 della Convenzione sui diritti dell’infanzia dell’O.N.U.)[14] e prevedono:

  • Limitazioni nell’utilizzo di profiling: divieto di profili predittivi basati su caratteristiche personali dei minori che possono influenzare scelte educative o allocazioni di risorse;
  • Vietati sistemi di tracking comportamentale: i sistemi IA non devono monitorare il comportamento degli studenti per fini di valutazione automatica o segnalazione precoce di “rischi”, salvo idonea base giuridica di protezione (e.g., prevenzione di autolesionismo);
  • Diritti di opt-out: insegnanti, genitori e studenti conservano il diritto di rifiutare l’utilizzo di un sistema IA in contesti educativi senza subire pregiudizi;
  • Trasparenza verso genitori: le famiglie devono essere informate in modo chiaro e tempestivo se un sistema IA è utilizzato per valutare, certificare o raccomandare percorsi formativi dei loro figli;
  • Conformità alla normativa sulla protezione dei minori: applicazione dell’art. 8 del G.D.P.R. (consenso di chi esercita la responsabilità genitoriale) e dell’art. 3, co. 7 della L. 132/2025, che garantisce “il pieno accesso alle persone con disabilità ai sistemi di IA” e art. 4 laddove per “[l]’accesso alle tecnologie di intelligenza artificiale da parte dei minori di anni quattordici nonché il conseguente trattamento dei dati personali richiedono il consenso di chi esercita la responsabilità genitoriale”, salvo i casi di maggiori di anni quattordici e minori di anni diciotto che abbiano ricevuto l’informativi di cui all’art. 4 co. 3.
Governance e Coordinamento Normativo

La L. 132/2025 istituisce una struttura di governance articolata per coordinare l’implementazione della normativa italiana sull’IA. La Presidenza del Consiglio dei Ministri (attraverso il Dipartimento per la Trasformazione Digitale) ha predisposto la Strategia nazionale per l’IA 2024-2026[15], approvata con cadenza biennale dal Comitato interministeriale per la Transizione Digitale (C.I.T.D.) e sottoposta a controllo annuale da parte del Parlamento. Tale strategia coordina le politiche pubbliche di ricerca, sperimentazione e adozione di sistemi IA nella PA, promuovendo innovazione nel rispetto dei diritti fondamentali.

La conformità normativa ai sistemi IA nella pubblica amministrazione, quindi, richiede un approccio integrato ai quattro pilastri normativi (G.D.P.R., D.lgs. 196/2003, AI Act, L. 132/2025), coordinati con gli obblighi di sviluppo sicuro e cybersicurezza, con responsabilità chiare del titolare, valutazioni preventive sistematiche e documentazione completa secondo i requisiti dell’Allegato VI dell’AI Act.

Le Linee Guida Ag.I.D., A.C.N. e ministeriali forniscono un quadro operativo coerente e orientato ai principi antropocentrici, sebbene la loro attuazione rimanga sfidante soprattutto per enti locali con risorse limitate.

L’impegno nel medio termine dovrà rivolgersi verso: (i) adeguamento dei capitolati di procurement per esplicitare obblighi di accountability e portabilità dei dati; (ii) creazione di competenze interne di data governance e audit dei sistemi IA; (iii) implementazione di sistemi di logging avanzati conformi agli standard della Dir. (UE) 2022/2555 (NIS2)[16] e relativo decreto di recepimento, il D.lgs. n. 138/2024; (iv) coinvolgimento trasparente di stakeholder e cittadini nelle valutazioni preventive di bias e impatto sui diritti fondamentali.

Solo attraverso questa integrazione coordinata sarà possibile realizzare i benefici dell’IA pubblica mantenendo robusta protezione dei diritti e delle libertà dei cittadini amministrati.

A cura di
Dott. Eucalipto Edoardo


[1] Cfr. Regolamento (UE) n. 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio (GDPR), del 27 aprile 2016 “Relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali e alla libera circolazione di tali dati”, in https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32016R0679;

[2] Cfr. Decreto Legislativo n. 196, del 30 giugno 2003, recante “Codice in materia di protezione dei dati personali”. Integrato dalle modifiche per l’adeguamento al GDPR”, in https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn%3Anir%3Astato%3Adecreto.legislativo%3A2003-06-30%3B196;

[3] Cfr. Regolamento (UE) n. 2024/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 giugno 2024, relativo a norme armonizzate sull’intelligenza artificiale e recante modifiche a taluni atti legislativi dell’Unione (AI Act) – in vigore 1º agosto 2024, in https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32024R1689;

[4] Adottate, per la consultazione pubblica, con Det. del Direttore Generale n. 43 del 10 marzo 2026, recanti “Avvio dell’iter di consultazione e informazione delle Linee guida per lo sviluppo e il procurement dell’Intelligenza Artificiale nella Pubblica Amministrazione”, in https://www.agid.gov.it/it/notizie/linee-guida-su-ia-nella-pa-al-la-consultazione-pubblica-su-sviluppo-e-procurement;

[5] Cfr. Guidelines for secure AI system development, sviluppate dal National Cyber Security Center del Regno Unito, reso pubblico il 27 novembre 2023, cui A.C.N. ha aderito mediante sottoscrizione, in https://www.acn.gov.it/portale/linee-guida-ia ;

[6] Cfr. Linee guida per l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nelle Istituzioni scolastiche, adottate con Decreto Ministeriale n. 166/2025, in https://unica.istruzione.gov.it/portale/;

[7] Cfr. “«deployer»: una persona fisica o giuridica, un’autorità pubblica, un’agenzia o un altro organismo che utilizza un sistema di IA sotto la propria autorità, tranne nel caso in cui il sistema di IA sia utilizzato nel corso di un’attività personale non professionale”, in Art. 3 “Definizioni”, § 1 n. 4, del Reg. (UE) n. 2024/1689;

[8] Cfr. Legge n. 132, del 23 settembre 2025, “Disposizioni e deleghe al Governo in materia di intelligenza artificiale”, in vigore dal 10 ottobre 2025, in https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn%3Anir%3Astato%3Alegge%3A2025-09-23%3B132;

[9] Cfr. “[…] In particolare, devono essere disciplinate con attenzione le condizioni alle quali i dati possono essere utilizzati dal fornitore, anche per finalità ulteriori quali l’addestramento, il miglioramento o il riuso dei modelli di IA. Tali utilizzi devono essere valutati in modo coerente con le finalità pubbliche perseguite, con la normativa vigente in materia di protezione dei dati personali e con il principio di minimizzazione del trattamento, evitando che il procurement determini forme di valorizzazione privata del dato pubblico non compatibili con l’interesse generale […]”, § 3.4 Ruolo del Dato nel Procurement, Bozza di linee guida per il procurement di IA nella Pubblica Amministrazione, in https://www.agid.gov.it/sites/agid/;

[10] Cfr. all.’art. 13, rubricato “Trasparenza e fornitura di informazioni ai deployer”, è fatto obbligo di accompagnare l’impiego di sistemi di IA ad alto rischio con “istruzioni per l’uso, in un formato appropriato digitale o non digitale, che comprendono informazioni concise, complete, corrette e chiare che siano pertinenti, accessibili e comprensibili per i deployer”, nonché, tra le altre, di documentare “qualsiasi circostanza nota o prevedibile connessa all’uso del sistema di IA ad alto rischio in conformità della sua finalità prevista o in condizioni di uso improprio ragionevolmente prevedibile che possa comportare rischi per la salute e la sicurezza o per i diritti fondamentali di cui all’articolo 9, paragrafo 2”, mentre l’art. 27, rubricato “Valutazione d’impatto sui diritti fondamentali per i sistemi di IA ad alto rischio”, impone che “[p]rima di utilizzare un sistema di IA ad alto rischio […] i deployer che sono organismi di diritto pubblico o sono enti privati che forniscono servizi pubblici e i deployer di sistemi di IA ad alto rischio di cui all’allegato III, punto 5, lettere b) e c), effettuano una valutazione dell’impatto sui diritti fondamentali che l’uso di tale sistema può produrre […]. Se uno qualsiasi degli obblighi di cui al presente articolo è già rispettato mediante la valutazione d’impatto sulla protezione dei dati effettuata a norma dell’articolo 35 del regolamento (UE) 2016/679 o dell’articolo 27 della direttiva (UE) 2016/680, la valutazione d’impatto sui diritti fondamentali di cui al paragrafo 1 del presente articolo integra tale valutazione d’impatto sulla protezione dei dati”, in https://eur-lex.europa.eu/eli/reg/2024/1689/oj?locale=it.

[11] “Il principio di controllo si traduce nella necessità per la Pubblica Amministrazione di mantenere margini effettivi di supervisione tecnica, funzionale e organizzativa sul sistema. Ciò include la possibilità di monitorarne in modo continuo il comportamento, verificarne le prestazioni tramite audit, modificarne la configurazione, sostituirne componenti anche critiche e, ove necessario, sospenderne o cessarne l’utilizzo, nonché di attivare modalità operative alternative – quali meccanismi di fallback – idonee a garantire la continuità del servizio anche in presenza di malfunzionamenti, degrado delle prestazioni o indisponibilità di specifiche componenti tecnologiche. Il controllo rappresenta un elemento qualificante del procurement pubblico di IA e deve essere assicurato lungo l’intero ciclo contrattuale, con particolare attenzione alla fase di esecuzione”, § 3.1 Principi generali del Procurement & § 3.6.3 Obiettivi di Sicurezza, cit. “Bozza di linee guida per il procurement di IA nella Pubblica Amministrazione” in consultazione pubblica;

[12] Cfr. “The inevitability of security incidents affecting your AI systems is reflected in your incident response, escalation and remediation plans. Your plans reflect different scenarios and are regularly reassessed as the system and wider research evolves. You store critical company digital resources in offline backups. Responders have been trained to assess and address AI-related incidents. You provide high-quality audit logs and other security features or information to customers and users at no extra charge, to enable their incident response processes[…]”  & “[i]n line with privacy and data protection requirements, you monitor and log inputs to your system (such as inference requests, queries or prompts) to enable compliance obligations, audit, investigation and remediation in the case of compromise or misuse. This could include explicit detection of out-of distribution and/or adversarial inputs, including those that aim to exploit data preparation steps (such as cropping and resizing for images) […]”, § 3 Secure Deployment & § 4 Secure operation and Maintenence, Guidelines for secure Ai System development, in https://www.acn.gov.it/portale/documents/

[13] Cfr. L. n. 90/2024, D.lgs. n. 138/2024, D.lgs. n. 134/2024;

[14] Cfr. Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (Convention on the Rights of the Child – CRC), adottata con Legge di Ratifica n. 176, del 27 maggio 1991, in https://www.gazzettaufficiale.it/, anche in https://www.savethechildren.it/convenzione-sui-diritti-dellinfanzia;

[15] Cfr. Strategia Italiana Per L’intelligenza Artificiale 2024-2026, in https://www.agid.gov.it/sites/agid/;

[16] Cfr. Direttiva (UE) n. 2022/2555, del 14 dicembre 2022, in https://eur-lex.europa.eu/eli/dir/2022/2555/oj?locale=it.

Ottobre 2026

lunedìmartedìmercoledìgiovedìvenerdìsabatodomenica
28 Settembre 2026
29 Settembre 2026

Adesione al Bando 'Sport Missione Comune 2026' dell'Istituto Credito Sportivo e culturale ICSC - per Comuni, Unioni, Comuni in forma associata, Province, Città Metropolitane e Regioni

30 Settembre 2026

Adempimento:
L'adesione al bando consente l'abbattimento degli interessi dei mutui contratti stipulati entro il 31/12/2026
Soggetti:
Consiglio dell'ente
Modalità:
Le istanze di contributo devono essere presentate tramite l’apposito portale dedicato accessibile dal sito www.creditosportivo.it
Normativa di riferimento:
- Art. 202 e seguenti del Tuel

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Adozione SEND (Notifiche)

30 Settembre 2026

Adempimento:
Switch-off cartaceo
Soggetti:
Comuni / Regioni
Modalità:
Azione: Cessare le spedizioni cartacee per chi ha domicilio digitale (PEC/IO). Output: Integrazione API SEND attiva. Impatto: Riduzione drastica dei tempi e dei costi di notifica legale.
Normativa di riferimento:
- Art. 26 DL 76/20

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Aggiornamento alla data del 31/08/2026 della banca dati delle opere pubbliche BDAP-MOP

30 Settembre 2026

Adempimento:
Le informazioni di cui all'Allegato A al d.m. 26/02/2013 a tutto il 31/08/2026 vengono inviate per il tramite del relativo portale web
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario o del servizio tecnico
Modalità:
All'interno del portale web di BDAP si accede previa autenticazione, dal menù a tendina 'Applicazioni'
Normativa di riferimento:
- DLgs. 229/2011
– D.M. 26/02/2013

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Aggiornamento trimestrale del piano annuale dei flussi di cassa - III TRIMESTRE

30 Settembre 2026

Adempimento:
L'aggiornamento del Piano avviene con cadenza trimestrale ed è adottato con determinazione del responsabile del Servizio Finanziario
Soggetti:
Responsabile del Servizio Finanziario
Modalità:
L'aggiornamento del Piano avviene utilizzando i modelli resi disponibili sul sito istituzionale del MEF/RGS. Alle previsioni dei trimestri precedenti sono sostituiti gli importi degli incassi e dei pagamenti effettivi estratti dalla banca dati SIOPE
Normativa di riferimento:
- Articolo 6 del D.L. n. 155/2024

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Chiusura della rilevazione MEF dei dati dei beni immobili pubblici riferiti al 31/12/2025

30 Settembre 2026

Adempimento:
La comunicazione è inviata con l'applicativo 'Partecipazioni' del portale del MEF. L'eventuale dichiarazione negativa da parte dell'Ente va inviata con le stesse modalità entro il medesimo termine
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario/servizio tecnico
Modalità:
Al portale web si accede previa autenticazione con le credenziali assegnate dal MEF ovvero CIE, SPID, CNS. Il mancato invio della comunicazione comporta la segnalazione alla Corte dei conti ai sensi dell’articolo 2, comma 222, della Legge n. 191/2009
Normativa di riferimento:
- D.Lgs. 175/2016, art. 20;
- D.L. 90/2014, art. 17 Comunicato MEF del 10/06/2026

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DIRITTI CARTA DI IDENTITÀ ELETTRONICA

30 Settembre 2026

Adempimento:
Versamento corrispettivo per rilascio CIE
Soggetti:
FUNZIONARIO COMUNALE
Modalità:
I comuni che emettono la CIE, provvedono a riversare il corrispettivo di 16,79 euro, incassato per ciascuna richiesta di carta d'identità elettronica, il quindicesimo giorno e l'ultimo giorno lavorativo di ciascun mese all'entrata del Bilancio dello Stato (capo X - capitolo 3746) - codice IBAN: IT12K0100003245BE00000003LU, dandone comunicazione al Ministero dell'Interno.
Normativa di riferimento:
- Decreto ministeriale 23 dicembre 2015
- Circolare del Ministero dell’Interno n. 11/2016
Riferimenti normativi sanzioni:
(per tutti i Comuni)

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Invio variazioni cittadini stranieri

30 Settembre 2026

Adempimento:
Invio comunicazioni alla Questura delle variazioni anagrafiche relative agli stranieri
Soggetti:
UFFICIALE D’ANAGRAFE
Modalità:
Le iscrizioni, le cancellazioni e le variazioni anagrafiche dello straniero regolarmente soggiornante sono comunicate d’ufficio alla Questura competente per territorio entro il termine di 15 giorni.
Normativa di riferimento:
- art. 15, 5 comma, del D.P.R. 31.8.1999, n. 394
Riferimenti normativi sanzioni:
(per tutti i Comuni)

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ListaPosPA

30 Settembre 2026

Adempimento:
Trasmissione delle retribuzioni erogate al personale iscritto all’Inpdap e delle informazioni per l’implementazione delle posizioni assicurative.
Soggetti:
Datori di lavoro con personale iscritto Inps gestione ex Inpdap
Modalità:
File telematico da trasmettere dal sito dell’Inps
Normativa di riferimento:
- Inps Prot. n. 10810 del 18/07/2012
- Circolare n. 81 del 22.04.2015

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Monitoraggio Esperti PNRR

30 Settembre 2026

Adempimento:
Validazione deliverable
Soggetti:
PA selezionate
Modalità:
Azione: Verificare gli output prodotti dagli esperti digitali assegnati all'ente. Output: Schede di valutazione su ReGiS. Impatto: Giustifica la spesa dei fondi PNRR destinati al personale tecnico aggiuntivo.
Normativa di riferimento:
- PNRR M1C1

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Predisposizione del bilancio tecnico 2027-2029 per gli enti di minori dimensioni (con meno di 50 dipendenti o la cui articolazione organizzativa non prevede distinte figure di responsabilità). Termine ordinatorio

30 Settembre 2026

Adempimento:
La stesura dello schema di bilancio tecnico nel rispetto del termine ordinatorio del 30/09/N-1 è finalizzata a pervenire alla sua approvazione da parte dell'Organo consiliare entro il termine ordinario e perentorio (salvo proroga di legge) del 31/12/N-1
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario
Modalità:
Il responsabile del servizio finanziario (o chi ne fa le veci) predispone e trasmette all’organo esecutivo e al segretario comunale lo schema del bilancio di previsione a legislazione vigente e ad amministrazione invariata (cd. bilancio tecnico) e la documentazione di natura contabile necessaria per l’elaborazione delle previsioni di bilancio
Normativa di riferimento:
- D.M. 25/07/2023;
- Paragrafo 9.3.3 del Principio contabile allegato 4/1

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Riunione operativa per verifica mappatura dei processi a rischio, rispetto al PIAO 2026/2028 - sottosezione 2.3 "Rischi corruttivi e trasparenza"

30 Settembre 2026

Adempimento:
Il Responsabile della prevenzione della corruzione e trasparenza verifica con i dirigenti e referenti le parti della mappatura dei rischi che devono essere aggiornati/integrati alla luce dell'attività dell'anno 2026. Se il comune ha meno di 5.000 abitanti occorre tenere in considerazione le indicazioni del PNA 2024.
Soggetti:
RPCT + dirigenti + Referenti
Modalità:
Attribuire a ciascun apicale la verifica dei processi a rischio del proprio settore/area/servizio.
Normativa di riferimento:
- Articolo 1, comma 8, legge 190/2012
- Allegato 1 PNA 2019 e Allegato 1 PNA 2025. PIAO approvato nell'ente.

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Riversamento al bilancio dello Stato dei corrispettivi delle carte di identità elettroniche (C.I.E.)

30 Settembre 2026

Adempimento:
Il versamento è relativo alle somme incassate per emissione C.I.E. dovute al Ministero dell'Interno nella seconda quindicina del mese di riferimento
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario
Modalità:
Il versamento avviene a mezzo mandato di pagamento sull'apposito capitolo del bilancio dello Stato (Capo X - cap. 3746)
Normativa di riferimento:
- Art. 2 D.M. 25/05/2016

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Statistica mensile

30 Settembre 2026

Adempimento:
Trasmissione della statistica mensile di Anagrafe e Stato Civile – mese di agosto
Soggetti:
UFFICIALE D’ANAGRAFE E DI STATO CIVILE (oppure UFFICIO STATISTICA)
Modalità:
"Dati da inviare in modalità telematica collegandosi all’indirizzo internet dell’ISTAT https://gino.istat.it/statocivile/ :
Mod. ISTAT D. 7.A - rilevazione mensile degli eventi demografici di stato civile
Mod. ISTAT D.3 - rilevazione dei matrimoni
Mod. Istat D.3.U – rilevazione unioni civili
Mod. Istat SDSU - Rilevazione sulle separazioni, i divorzi e gli scioglimenti delle unioni civili"
Normativa di riferimento:
- Circolare Istat prot. gen. 2648065/25
Riferimenti normativi sanzioni:
(per tutti i Comuni)

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Trasmissione decessi

30 Settembre 2026

Adempimento:
Trasmissione mensile dei decessi al Casellario Centrale
Soggetti:
REFERENTE COMUNALE
Modalità:
Trasmissione del file dei decessi (firmato digitalmente da parte del referente comunale) da effettuare tramite PEC con cadenza mensile, fatta salva la possibilità di un invio settimanale per i Comuni nel cui ambito territoriale si verifichino più di 50 decessi a settimana, all’indirizzo PEC del Sistema Informativo del Casellario centrale (SIC): comunicazionedeceduti@casellariocentrale.giustiziacert.it
Normativa di riferimento:
- D.P.R. 14/11/2002, n. 313
- Decreto del Ministero della Giustizia del 19/3/2014
Riferimenti normativi sanzioni:
(per tutti i Comuni)

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UNIEMENS individuale

30 Settembre 2026

Adempimento:
Trasmissione dati retributivi e contributivi per l’implementazione delle posizioni assicurative individuali. Adempimento riservato agli Enti che versano contribuzione all’Inps (es. Ds per tempi determinati e contributi alla gestione separata)
Soggetti:
Datori di lavoro pubblici e privati
Modalità:
File telematico da trasmettere dal sito dell’Inps
Normativa di riferimento:
- Inps Prot. n. 10810 del 18/07/2012
- Circolare n. 81 del 22.04.2015

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Variazioni elettorali

30 Settembre 2026

Adempimento:
Invio alla Commissione Circondariale delle variazioni elettorali
Soggetti:
UFFICIALE ELETTORALE
Modalità:
Comunicazione da effettuare, almeno alla fine di ogni mese, alla Commissione Elettorale Circondariale delle variazioni e rettifiche che si possono apportare alle liste elettorali al di fuori delle previste revisioni
Normativa di riferimento:
- Paragrafo 138 della Circolare del Ministero dell’Interno n. 2600/L dell’1/02/1986
Riferimenti normativi sanzioni:
(per tutti i Comuni)

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Verifiche di cassa - Terzo trimestre dell'anno 2026

30 Settembre 2026

Adempimento:
Verifiche ordinarie di cassa, verifica della gestione del servizio di tesoreria e degli altri agenti contabili a tutto il terzo trimestre dell'anno 2026
Soggetti:
Revisore unico dei conti o Collegio dei revisori
Modalità:
Le verifiche ordinarie di cassa vengono effettuate seguendo le procedure definite nel regolamento di contabilità dell'ente
Normativa di riferimento:
- D.Lgs. 267/2000, art. 223

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1 Ottobre 2026
2 Ottobre 2026
3 Ottobre 2026
4 Ottobre 2026
5 Ottobre 2026
6 Ottobre 2026
7 Ottobre 2026
8 Ottobre 2026
9 Ottobre 2026
10 Ottobre 2026
11 Ottobre 2026
12 Ottobre 2026
13 Ottobre 2026
14 Ottobre 2026

Vulnerability Assessment

15 Ottobre 2026

Adempimento:
Scansione falle esterne
Soggetti:
Tutte le PA
Modalità:
Azione: Eseguire test tecnici per identificare porte aperte o bug nei portali. Output: Report vulnerabilità e patch plan. Impatto: Previene intrusioni chiudendo preventivamente i varchi software.
Normativa di riferimento:
- Strategia Cyber

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16 Ottobre 2026

Approvazione Misure NIS2

17 Ottobre 2026

Adempimento:
Delibera gestione rischi
Soggetti:
Vertici (Giunta)
Modalità:
Azione: Approvare formalmente il piano di cybersecurity in Giunta/Consiglio. Output: Delibera approvazione politica cyber. Impatto: Trasferisce la responsabilità della sicurezza dal tecnico al vertice dell'ente.
Normativa di riferimento:
- D.Lgs. 138/2024

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18 Ottobre 2026
19 Ottobre 2026
20 Ottobre 2026
21 Ottobre 2026
22 Ottobre 2026
23 Ottobre 2026
24 Ottobre 2026
25 Ottobre 2026
26 Ottobre 2026
27 Ottobre 2026
28 Ottobre 2026
29 Ottobre 2026
30 Ottobre 2026

Eliminazione PDF scaricabili

31 Ottobre 2026

Adempimento:
Istanze HTML native
Soggetti:
Tutte le PA
Modalità:
Azione: Trasformare i modelli PDF in moduli web interattivi. Output: Form online dinamici. Impatto: Elimina per il cittadino la necessità di stampare, firmare e scansionare moduli.
Normativa di riferimento:
- Piano Triennale

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Integrazione IT-Wallet

31 Ottobre 2026

Adempimento:
Supporto portafoglio digitale
Soggetti:
PA con login digitali
Modalità:
Azione: Abilitare i sistemi a leggere dati dal Wallet (es. patente digitale). Output: Modulo di autenticazione aggiornato. Impatto: Permette ai cittadini di esibire documenti digitali validi allo sportello.
Normativa di riferimento:
- Reg. eIDAS 2.0

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Invio del rendiconto delle spese sostenute per il referendum confermativo del 22-23 marzo 2026

31 Ottobre 2026

Adempimento:
Il rendiconto deve comprendere tutte le spese sostenute dall'ente in occasione del referendum confermativo del 22 e 23 marzo 2026 nel rispetto delle prescrizioni di cui alla circolare DAIT n. 27/2026
Soggetti:
Responsabile del servizio finanziario e responsabile del servizio elettorale
Modalità:
Il rendiconto è trasmesso esclusivamente in modalità telematica tramite la procedura, contenuta nell’applicazione denominata “Finanza Locale” all’interno del portale DAIT Servizi a cui si accede previo login
Normativa di riferimento:
- Circolare DAIT n. 27/2026

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Manuale Gestione Documentale

31 Ottobre 2026

Adempimento:
Aggiornamento flussi
Soggetti:
Tutte le PA
Modalità:
Azione: Descrivere i nuovi flussi di lavoro digitali post-migrazione cloud. Output: Manuale pubblicato online. Impatto: Documento probatorio fondamentale in caso di contenziosi legali su atti digitali.
Normativa di riferimento:
- Linee Guida AgID

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1 Novembre 2026