Il Presidente dell’ANAC è intervenuto il 7 luglio 2026 davanti alla V Commissione Bilancio della Camera dei Deputati nell’ambito dell’esame per la conversione del decreto-legge n. 107 del 2026, il provvedimento che introduce disposizioni urgenti per gli interventi infrastrutturali e per l’attuazione del PNRR, oltre a ulteriori misure finanziarie urgenti.
Nel suo intervento, Busia ha toccato quattro dossier principali: l’affidamento dei servizi ferroviari intercity, la disattivazione del reattore nucleare della Marina Militare, la figura dei commissari straordinari per gli impianti energetici e la prosecuzione delle attività di Giubileo Spa.
IL NODO DEL LOTTO UNICO PER I SERVIZI INTERCITY
Il punto giudicato più delicato riguarda la gara per l’affidamento dei servizi ferroviari intercity. Il decreto modifica la Legge annuale per il mercato e la concorrenza del 2021, fissando al 31 dicembre 2026 il termine entro cui il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dovrà avviare la procedura competitiva per i relativi contratti di servizio pubblico.
La novità più rilevante, secondo Busia, è che l’obbligo di suddividere la gara in più lotti diventerebbe una semplice facoltà, aprendo così alla possibilità di un lotto unico.
Busia ha ricordato che la suddivisione in lotti era stata introdotta proprio per favorire l’apertura del mercato dei servizi ferroviari passeggeri, in linea con un meccanismo incoraggiato dalla normativa europea per consentire la partecipazione anche di imprese più piccole.
Concentrare l’affidamento in un lotto unico, ha avvertito, rischia di ridurre la concorrenza non solo nell’immediato ma anche nel lungo periodo. Per questo il Presidente Anac ha suggerito di introdurre una valutazione rafforzata nei casi in cui la stazione appaltante scelga effettivamente questa strada, eventualmente coinvolgendo le Commissioni parlamentari competenti e l’Autorità di regolazione dei trasporti.
Sul nuovo termine del 31 dicembre, Busia ha osservato che sarebbe stato preferibile anticiparlo, ricordando come la scadenza originaria fosse fissata al 30 giugno 2026 nell’ambito degli impegni Pnrr, poi rinegoziata con la Commissione europea.
Ha inoltre confermato l’impegno dell’Autorità nell’attuazione del protocollo firmato il 26 marzo con il Mit e con Invitalia, quest’ultima nel ruolo di centrale di committenza e supporto tecnico-specialistico, per la vigilanza collaborativa sulla procedura di gara.
SOGIN E LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI RADIOATTIVI DELLA MARINA MILITARE
Il secondo tema affrontato riguarda l’affidamento diretto a Sogin delle attività legate alla disattivazione del reattore nucleare “RTS-1 G. Galilei” della Marina Militare e allo smaltimento dei relativi rifiuti radioattivi.
Busia ha sottolineato la necessità di verificare, in base ai vincoli della normativa europea, l’eventuale presenza di altri operatori qualificati a livello continentale, prima di individuare il soggetto a cui affidare l’incarico, che potrebbe comunque essere la stessa Sogin, definita competente e probabilmente l’unico operatore nazionale in grado di svolgere questo tipo di attività.
Per evitare rischi di contenzioso o possibili violazioni della normativa Ue, considerata anche la rilevanza transfrontaliera dell’operazione per valore economico e natura delle prestazioni, Busia ha suggerito quantomeno la pubblicazione di un avviso pubblico esplorativo prima di procedere con l’affidamento diretto previsto per legge.
COMMISSARI STRAORDINARI: L’APPELLO CONTRO LA FRAMMENTAZIONE NORMATIVA
Il Presidente Anac si è poi soffermato sulla disciplina riguardante il nuovo commissario straordinario per gli impianti energetici strategici, tra cui quelli di rigassificazione di gas naturale liquefatto, e sui relativi titoli abilitativi.
Busia ha espresso preoccupazione per il crescente ricorso a regimi derogatori, evidenziando come ogni nuova figura commissariale finisca per generare un regime a sé stante.
Questa proliferazione di discipline differenziate, ha avvertito, rischia di produrre rallentamenti anziché le accelerazioni che dovrebbe invece garantire.
Da qui l’invito a ricondurre le figure commissariali a un quadro normativo più uniforme, rendendo facoltativo il ricorso alle deroghe e mantenendo comunque le regole di trasparenza, anche attraverso gli strumenti di digitalizzazione previsti dal Codice dei contratti pubblici.
GIUBILEO SPA E IL FUTURO DELLE STAZIONI APPALTANTI QUALIFICATE
Busia ha infine espresso una valutazione favorevole sulla scelta di garantire continuità alla società Giubileo Spa, ritenendo ragionevole valorizzare le competenze già acquisite.
Ha però precisato che questa esperienza dovrebbe essere inserita in una visione più ampia, capace di rendere sistemico il patrimonio di competenze maturato, anche attraverso specializzazioni delle stazioni appaltanti, evitando interventi episodici e non collegati tra loro.
Guardando alla fase conclusiva del Pnrr, il Presidente ha proposto che il Governo elabori un piano complessivo per mettere a sistema le stazioni appaltanti qualificate nate in questi anni, così da non disperdere il patrimonio acquisito ma trasformarlo in un’eredità stabile del Piano, anche attraverso centrali di committenza specializzate.
Anac, ha concluso Busia, è pronta a mettere a disposizione la propria esperienza nella qualificazione delle stazioni appaltanti, obiettivo che era tra quelli originariamente previsti dal Pnrr stesso.