Il Consiglio europeo ha dato il via libera definitivo alla revisione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza presentato dal Governo italiano.
La notizia, resa nota dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri in data 27 novembre 2025, conferma la piena approvazione da parte delle istituzioni europee del percorso intrapreso dall’Italia.
Palazzo Chigi ha sottolineato come la decisione sancisca la solidità del percorso di attuazione del Piano, consentendo di proseguire senza modifiche sulla dotazione complessiva dei fondi, che rimane fissata a 194,4 miliardi di Euro.
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Entro pochi giorni è atteso il via libera della Commissione al pagamento dell’ottava rata, pari a 12,8 miliardi di Euro.
Con questa erogazione, le risorse già trasferite all’Italia dall’inizio del Piano supereranno i 153 miliardi di Euro. Il Governo prevede inoltre di presentare la richiesta della nona e penultima rata entro la fine dell’anno.
Un PNRR Rinnovato per Competitività, Investimenti e Semplificazione
Il Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di Coesione, Tommaso Foti, ha evidenziato che la revisione consegna al Paese “un Piano più coerente con le esigenze della nazione e focalizzato sulla competitività del sistema-Italia“.
Il nuovo assetto del Piano è stato orientato a specifici obiettivi di riallineamento e potenziamento:
- Riallineamento Finanziario: Aggiornate misure per 13,5 miliardi di Euro, riallineandole ai fabbisogni economici e territoriali.
- Settori Chiave: Rafforzati gli interventi a sostegno di Imprese, Agricoltura e Filiera agroalimentare.
- Investimenti Strategici: Maggiori risorse destinate a connettività digitale, Infrastrutture idriche ed Economia circolare.
- Lavoro e Sviluppo: Potenziate le Politiche attive del lavoro e gli strumenti per occupazione e sviluppo.
Il PNRR è confermato come motore della crescita italiana, in grado di generare effetti anche oltre il 2026 grazie all’introduzione di nuovi strumenti finanziari.
Le Principali Novità della Revisione
La revisione approvata dal Consiglio Europeo introduce elementi innovativi volti ad ampliare e stabilizzare l’impatto degli investimenti:
- Nuovi Strumenti Finanziari: Strumenti aggiuntivi mirati a sostenere il tessuto produttivo, le infrastrutture strategiche, il diritto allo studio e la modernizzazione della filiera industriale.
- Nuova Riforma per la Ricerca: Introduzione di una pianificazione triennale stabile dei finanziamenti alla Ricerca universitaria, cruciale per garantire continuità, programmazione e competitività internazionale del sistema.
- “InvestEU” – Comparto Nazionale: Il nuovo capitolo finanzia il Comparto nazionale di “InvestEU”, destinato a rafforzare gli Investimenti strategici delle Imprese italiane, in linea con la Strategia europea.
- Trasporto Pubblico Locale (TPL): Confermati Investimenti addizionali dedicati al materiale rotabile, con l’obiettivo di migliorare la qualità, la sicurezza e la sostenibilità del TPL.