Il Viminale ha annunciato il riparto di un fondo straordinario di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2025 e 2026, istituito per rafforzare l’offerta di servizi sociali nei piccoli Comuni montani in difficoltà finanziaria.
La notizia è stata diffusa con la pubblicazione sul sito del Ministero dell’Interno del decreto interministeriale del 24 giugno 2025, firmato di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il decreto è corredato dagli allegati A, contenente la “Nota metodologica”, e B, con la lista dei Comuni beneficiari.
Chi Può Accedere ai Contributi? I Requisiti Fondamentali
Il fondo, previsto dall’articolo 1, comma 769, della legge 30 dicembre 2024 n. 207, è destinato ai Comuni che rispettano cumulativamente i seguenti requisiti:
- Popolazione non superiore a 3.000 abitanti, basata sui dati Istat del penultimo anno precedente.
- Variazione percentuale negativa della popolazione residente nell’anno 2023 superiore al 5% rispetto al dato del 2011. Questo criterio mira a supportare i Comuni che hanno subito un significativo spopolamento.
- Classificazione come Comuni totalmente montani, riconoscendo le specifiche sfide geografiche e logistiche di queste aree.
- Stato di dissesto finanziario o in procedura di riequilibrio finanziario pluriennale, indicando una situazione di grave difficoltà economica.
Le Cifre dei Beneficiari: Un Dettaglio dalla Nota Metodologica
La nota metodologica allegata al decreto fornisce un quadro preciso degli enti eleggibili. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha incluso tra gli enti in dissesto finanziario anche quelli che si trovano oltre i cinque anni dall’anno dell’ipotesi di bilancio, con organismi straordinari di liquidazione che non hanno ancora approvato il rendiconto di gestione.
Al 5 febbraio 2025, i dati sono i seguenti:
- 107 Comuni in dissesto finanziario: di questi, 24 soddisfano cumulativamente tutti i requisiti della legge n. 207 del 2024.
- 263 Comuni in procedura di riequilibrio finanziario: 62 di questi rientrano nei parametri stabiliti.
- 118 Comuni con organismo straordinario di liquidazione ancora attivo, pur essendo trascorsi 5 anni dalla redazione dell’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato: tra questi, 16 rispettano tutti i criteri.
Obblighi e Scadenze per i Comuni Beneficiari
I Comuni che riceveranno i contributi avranno l’obbligo di inviare il rendiconto all’amministrazione erogante entro sessanta giorni dal termine dell’esercizio finanziario relativo.
Questo rendiconto, a cura del segretario e del responsabile del servizio finanziario, non dovrà solo dimostrare la spesa sostenuta, ma anche documentare i risultati ottenuti in termini di efficienza ed efficacia dell’intervento.
L’inosservanza di questo termine comporterà l’obbligo di restituire il contributo straordinario assegnato.