Il Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha lanciato un’importante iniziativa per favorire l’inclusione sociale e il recupero delle aree urbane attraverso lo sport.
Con un avviso pubblicato il 1° settembre, si apre la possibilità per i Comuni con meno di 10.000 abitanti di accedere a un fondo di circa 12,4 milioni di euro per la realizzazione di nuovi impianti sportivi al coperto o per il miglioramento di quelli già esistenti.
Chi può partecipare e come
La selezione è riservata esclusivamente ai Comuni con una popolazione residente fino a 10.000 abitanti. Le candidature, che devono essere presentate tra il 15 settembre e il 15 ottobre 2025, saranno valutate in base all’ordine cronologico di presentazione, secondo la procedura “a sportello”.
Questo significa che la velocità è un fattore chiave per ottenere i finanziamenti.
Ogni progetto ritenuto ammissibile potrà ricevere un contributo massimo di 1,4 milioni di euro. È fondamentale che le proposte siano corredate da un Progetto di fattibilità tecnico-economica (Pfte) già approvato.
Tempistiche e priorità
Per garantire una distribuzione equa e mirata delle risorse, l’avviso prevede che il 40% dei fondi sia destinato in via prioritaria al Mezzogiorno. Tutti i progetti dovranno essere completati e rendicontati entro il 30 giugno 2026.
Questo bando si inserisce nell’ambito dell’Investimento 3.1 “Sport e inclusione sociale” del PNRR.
Come sottolineato dal Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, l’iniziativa rientra in una strategia più ampia del Governo, volta a garantire lo “sport per tutti”.
Questi nuovi fondi si aggiungono ad altri importanti stanziamenti già previsti, come i 110 milioni per “Sport e Periferie”, i 31,8 milioni per “Sport Illumina” e i 14 milioni per “Bici in Comune”.
L’obiettivo finale è interpretare lo spirito dell’articolo 33 della Costituzione, ponendo lo sport come strumento di coesione e benessere sociale.