Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha formalmente autorizzato il Ministero dell’Interno ad assumere 98 nuovi Segretari comunali e provinciali.
Il provvedimento rappresenta una boccata d’ossigeno per l’Albo nazionale e consente lo scorrimento della graduatoria del corso-concorso COA 2024, mirando a coprire i vuoti d’organico che affliggono soprattutto gli enti di minori dimensioni.
Il meccanismo del “120%”: come si è giunti alla cifra di 98
L’autorizzazione non è arbitraria, ma segue il rigoroso perimetro normativo tracciato dai decreti legge n. 80/2021 e n. 4/2022.
Quest’ultimo, in particolare, permette di superare il semplice turnover, consentendo assunzioni fino al 120% delle cessazioni verificatesi nell’anno precedente.
Nello specifico:
- Cessazioni nel 2024: 82 unità.
- Calcolo budget 2025: $82 \times 120\% = 98,4$.
- Posti autorizzati: 98 unità complessive.
Il decreto tiene inoltre conto dei residui non utilizzati delle precedenti procedure (COA6 e COA2021), ottimizzando le risorse assunzionali già stanziate.
La fotografia dell’emergenza: oltre 2.200 sedi vacanti
I dati allegati al provvedimento e aggiornati al 2025 restituiscono l’immagine di una carenza strutturale cronica che mette a rischio l’operatività amministrativa di molti territori:
| Tipologia Dato | Valore Censito |
| Sedi di Segreteria (singole o convenzionate) | 4.924 |
| Segretari attualmente in servizio | 2.661 |
| Sedi potenzialmente scoperte | 2.263 |
La criticità maggiore si registra nei Comuni sotto i 10.000 abitanti, dove la mancanza di un titolare di sede rende complessa la gestione dei processi di legalità, il rogito dei contratti e l’attuazione dei progetti legati al PNRR.
Profili finanziari e oneri per gli Enti
Il DPCM chiarisce con fermezza che l’operazione deve avvenire a invarianza finanziaria per lo Stato:
- Trattamento economico: Gli oneri sono interamente a carico degli Enti Locali presso cui i segretari presteranno servizio.
- Nessun nuovo onere: L’iscrizione all’Albo e le procedure di immissione devono essere effettuate utilizzando esclusivamente le risorse già disponibili a legislazione vigente.
Conclusioni: verso il rafforzamento delle Autonomie
L’iscrizione di tutti gli idonei non vincitori del COA 2024 segna un passo avanti fondamentale nel percorso di rafforzamento della “burocrazia di prossimità”.
La sfida ora passa ai Comuni, che dovranno attivare le procedure di nomina per stabilizzare la guida amministrativa dei propri uffici.
Dpcm. 8 gennaio 2026, pubblicato nella G.U. n. 38 del 16 febbraio 2026