Si è ufficialmente aperta la stagione negoziale per il rinnovo del CCNL del comparto Funzioni Centrali.
Durante l’ultimo incontro con i sindacati, il presidente dell’Aran, Antonio Naddeo, ha tracciato il perimetro economico del triennio 2025-2027, annunciando incrementi medi a regime che raggiungeranno i 167 euro mensili per tredici mensilità.
La manovra interesserà una platea di 204.590 dipendenti pubblici impiegati in Ministeri, Agenzie Fiscali ed Enti pubblici non economici (come INPS e INAIL).
Il Piano degli Aumenti: Un Percorso a Step
L’incremento delle retribuzioni non avverrà in un’unica soluzione, ma seguirà una curva di crescita graduale stabilita dalla Legge di Bilancio 2025.
Gli aumenti medi mensili lordi sono così ripartiti:
- Gennaio 2025: +1,8% dello stipendio (55 euro medi mensili);
- Gennaio 2026: +3,6% dello stipendio (111 euro medi mensili);
- Gennaio 2027: +5,4% dello stipendio (167 euro medi mensili a regime).
Naddeo ha precisato che queste cifre rappresentano una media complessiva.
Gli importi reali varieranno in base ai diversi settori e alle categorie professionali, riflettendo le specificità e le attuali distribuzioni del personale all’interno delle singole amministrazioni.
Risorse per 10 Miliardi di Euro: Il Quadro Finanziario
Il volume totale delle risorse stanziate per l’intero triennio sfiora i 10 miliardi di euro.
Per quanto riguarda i comparti statali (Ministeri e Agenzie fiscali), la Legge di Bilancio ha previsto stanziamenti crescenti: 1.775 milioni per il 2025, 3.550 milioni per il 2026, fino ai 5.550 milioni strutturali dal 2027.
Somme speculari sono state previste per le amministrazioni non statali (Enac, Agid, Cnel ed enti pubblici non economici), che finanzieranno i rinnovi attraverso i propri bilanci istituzionali.
Metodologia e Prossimi Passaggi
Il calcolo delle risorse è stato eseguito con un metodo definito “rigoroso e trasparente”, basato sui dati della Ragioneria Generale dello Stato.
Il modello tiene conto degli incrementi del precedente CCNL (2022-2024) e della neutralizzazione dell’Indennità di vacanza contrattuale (IVC) già erogata.
“Ora si apre la fase negoziale vera e propria,” ha dichiarato il presidente Naddeo. “Dovremo decidere come allocare le risorse tra trattamento tabellare, contrattazione integrativa e innovazioni normative.”
Verso il 20 Gennaio
Il prossimo appuntamento tra Aran e sindacati è fissato per il 20 gennaio.
In quella sede inizierà il confronto di merito per tradurre i numeri in clausole contrattuali concrete, che spaziano dai nuovi minimi tabellari al potenziamento del welfare e della formazione.