Con l’avvicinarsi del 15 luglio 2025, gli Organi di revisione degli enti locali sono chiamati a presentare la relazione semestrale sull’attuazione del Piano di Riequilibrio Finanziario Pluriennale (PRFP). Un adempimento cruciale per monitorare la salute finanziaria degli enti e garantire il raggiungimento degli obiettivi di risanamento.
Il Piano di Riequilibrio Finanziario Pluriennale (PRFP), adottato ai sensi dell’art. 243-bis del Testo Unico degli Enti Locali (TUEL) e approvato dalla Corte dei conti, rappresenta uno strumento fondamentale per il risanamento finanziario degli enti in difficoltà.
Tuttavia, l’efficacia di tale piano non si esaurisce con la sua omologazione iniziale; richiede, invece, una vigilanza costante e verifiche periodiche sullo stato di attuazione degli obiettivi intermedi.
La Vigilanza della Corte dei Conti e il Ruolo dei Revisori
L’articolo 243-quater, comma 3, del TUEL, è chiaro: in caso di approvazione del PRFP, la Corte dei Conti vigila sull’esecuzione dello stesso, adottando apposite pronunce.
La Corte dei Conti Sezione regionale di controllo per il Lazio, con la deliberazione n. 156/2023/PRSP, ha ribadito che un PRFP approvato “può dirsi ancora congruo quando sia accertata concretamente, in termini di competenza e di cassa, l’attuale e persistente adeguatezza dei mezzi e delle risorse originariamente destinati al riequilibrio finanziario dell’Ente”. Questo sottolinea l’importanza di una verifica continua e approfondita.
È in questo contesto che l’Organo di revisione assume un ruolo centrale. Il comma 6 dell’articolo 243-quater impone ai revisori di trasmettere al Ministero dell’Interno e alla competente Sezione regionale della Corte dei conti una relazione semestrale sullo stato di attuazione del piano e sul raggiungimento degli obiettivi intermedi.
La scadenza per la consegna di questa relazione è entro quindici giorni successivi alla scadenza di ciascun semestre, ovvero il 15 gennaio e il 15 luglio di ogni anno. Inoltre, è prevista una relazione finale entro il 31 gennaio dell’anno successivo all’ultimo di durata del piano.
Le Conseguenze del Mancato Rispetto degli Obiettivi
Il mancato rispetto degli obiettivi intermedi non è una mera formalità. Il comma 7 dell’articolo 243-quater stabilisce che l’accertamento da parte della competente Sezione regionale della Corte dei conti di un grave e reiterato mancato rispetto degli obiettivi intermedi comporta l’applicazione dell’art. 6 comma 2 del d.lgs. 149/2011. Questo significa che il Prefetto assegnerà al Consiglio dell’Ente un termine non superiore a venti giorni per deliberare il dissesto.
Come evidenziato dalla Corte dei conti Sezione regionale di controllo per la Puglia (deliberazione n. 164/2014/PRSP), il mancato conseguimento degli obiettivi potrebbe far ritenere il piano non più congruo ai fini del ripiano del deficit e del ripristino degli equilibri dell’ente. Questo sottolinea la serietà e l’urgenza di monitorare e raggiungere gli obiettivi fissati nel PRFP.
La Relazione Semestrale in Scadenza: Cosa Verificare
Per la relazione semestrale in scadenza il prossimo 15 luglio 2025, l’Organo di revisione dovrà focalizzarsi sui risultati conseguiti e certificati nei principali documenti contabili approvati nel primo semestre 2025. Questi includono in particolare:
- Il Rendiconto 2024: sarà fondamentale verificare se i risultati consuntivi del 2024 siano in linea con le previsioni e le misure di risanamento del PRFP.
- Il Bilancio di previsione 2025-2027: la relazione dovrà attestare che il bilancio preventivo per il triennio sia coerente con le prescrizioni del PRFP e che contenga tutte le misure necessarie per superare le condizioni di squilibrio rilevate.
La relazione trasmessa dall’Organo di revisione deve quindi dare atto del grado di conseguimento degli obiettivi di ripiano previsti e dimostrare che sia il consuntivo che il bilancio di previsione abbiano rispettato le prescrizioni del PRFP, includendo tutte le azioni necessarie per il ripristino dell’equilibrio finanziario dell’ente.