RAPPORTO BIENNALE PARITÀ DI GENERE 2024-2025: APERTA LA PIATTAFORMA

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha ufficializzato l’apertura del portale “Servizi Lavoro” per la redazione del Rapporto sulla situazione del personale maschile e femminile.

Il documento, riferito al biennio 2024-2025, rappresenta uno strumento cruciale per monitorare le disparità salariali, le opportunità di carriera e la trasparenza nei luoghi di lavoro.

La procedura segue le linee guida stabilite dal Decreto 3 giugno 2024, emanato di concerto con il Ministero per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità.

SOGGETTI OBBLIGATI E TERMINI DI SCADENZA

La normativa distingue tra aziende obbligate e partecipazioni volontarie, definendo una roadmap precisa per l’invio dei dati:

  • Aziende Obbligate: Tutte le imprese, pubbliche e private, con più di 50 dipendenti.
  • Aziende Volontarie: Imprese con un numero di dipendenti pari o inferiore a 50.
  • Scadenza perentoria: Il modello telematico deve essere inviato entro e non oltre il 30 aprile 2026.

Per agevolare il caricamento, l’applicativo ministeriale consente di recuperare i dati del biennio precedente (2022-2023), permettendo agli utenti di procedere a un semplice aggiornamento delle informazioni già registrate.

IL REGIME SANZIONATORIO: COSA RISCHIANO LE IMPRESE

L’inottemperanza all’obbligo di trasmissione o l’invio di dati non veritieri espone le aziende a pesanti conseguenze amministrative ed economiche, vigilate dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL):

  1. Mancata trasmissione: Applicazione delle sanzioni previste dal D.P.R. 520/1955 dopo l’invito alla regolarizzazione.
  2. Inottemperanza prolungata (>12 mesi): Sospensione per un anno dei benefici contributivi goduti dall’azienda.
  3. Rapporto mendace o incompleto: Sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 a 5.000 euro.
PARTECIPAZIONE A GARE PUBBLICHE E REGOLE TRANSITORIE

In attesa della scadenza del 30 aprile, le aziende che partecipano a procedure di appalto pubblico possono presentare il rapporto relativo al biennio 2022-2023.

Resta fermo l’obbligo di integrare la documentazione con il nuovo rapporto (2024-2025) non appena disponibile ed entro il termine stabilito.

Inoltre, per le aziende che non avessero ancora concluso il caricamento dei dati relativi al vecchio biennio (2022-2023), il Ministero ha fissato come data ultima improrogabile il 15 marzo 2026.

STRUMENTI DI SUPPORTO

Per risolvere dubbi interpretativi o problemi tecnici durante la compilazione, il Dicastero ha predisposto:

  • Una sezione dedicata sull’Urp Online del Ministero del Lavoro.
  • Manuali tecnici aggiornati alle specifiche del Decreto 3 giugno 2024.

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