Importante passo avanti per i Comuni italiani sul fronte del PNRR e dell’edilizia pubblica. Le Commissioni riunite Affari Costituzionali e Bilancio della Camera hanno approvato un emendamento, fortemente sostenuto dall’Anci, che sposta la scadenza per la chiusura dei cantieri delle cosiddette “opere medie”.
Il termine, precedentemente fissato al 31 marzo 2026, è stato prorogato al 30 settembre 2026.
Una boccata d’ossigeno per i piccoli Comuni
La richiesta di rinvio nasce da una necessità concreta espressa da numerosi enti locali, in particolare quelli di piccole dimensioni, che si trovano a gestire procedure complesse con risorse umane limitate. La proroga riguarda interventi strategici per la sicurezza e la vivibilità dei territori, tra cui:
- Edilizia scolastica: Messa in sicurezza e adeguamento degli istituti.
- Dissesto idrogeologico: Interventi per la riduzione del rischio sul territorio.
- Infrastrutture: Manutenzione straordinaria di strade, ponti e reti di collegamento.
La posizione dell’Anci: verso una revisione delle scadenze
Nonostante il plauso per l’attenzione mostrata dal Parlamento, l’Associazione presieduta dai sindaci non abbassa la guardia.
L’obiettivo a lungo termine rimane una revisione complessiva del cronoprogramma relativo all’aggiudicazione dei lavori.
“È fondamentale evitare la revoca dei finanziamenti nei casi di mancato e incolpevole rispetto dei termini,” sottolinea l’Associazione, auspicando un intervento normativo che semplifichi il groviglio di scadenze attuali.
Cosa cambia per i cantieri
Il differimento di sei mesi permetterà alle amministrazioni di completare le opere senza la pressione di scadenze imminenti che avrebbero rischiato di bloccare i collaudi o, peggio, di far perdere i fondi già stanziati.
Resta ora da attendere il completamento dell’iter legislativo per la definitiva conversione in legge del provvedimento.