L’ANCI ha presentato un corposo documento contenente le Proposte di Emendamenti al disegno di legge del Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2026 e pluriennale 2026-2028.
L’obiettivo principale è garantire maggiore autonomia finanziaria, supportare gli investimenti e potenziare i servizi essenziali erogati dai Comuni.
Le proposte, indicate come “NORME FONDAMENTALI E PRIORITARIE“, toccano ambiti cruciali dalla fiscalità locale alla sicurezza urbana.
Ridisegnare Finanza Pubblica e Fiscalità Locale
Le prime proposte si concentrano sulla revisione delle regole finanziarie e tributarie che impattano direttamente i bilanci comunali:
- Imposta di Soggiorno: Mantenimento delle Risorse Locali Si chiede la modifica della disciplina sulla proroga dell’imposta di soggiorno, in particolare l’abolizione del dispositivo che prevede la devoluzione allo Stato di una quota pari al 30% dell’incremento del gettito.
La motivazione è che tale prelievo “appare lesivo dei principi di autonomia e responsabilità fiscale”, limitando l’impiego dei fondi per le finalità connesse ai flussi turistici e agli interventi per il Giubileo 2025. - Contributo alla Finanza Pubblica: Maggiori Flessibilità Viene proposta la revisione delle modalità del contributo che gli enti locali assicurano alla finanza pubblica per il triennio 2026-2028.
L’obiettivo è uniformare l’attuazione del contributo, consentendo agli enti in disavanzo di utilizzare gli accantonamenti obbligatori per rafforzare il ripiano e agli altri enti di destinarli al finanziamento di investimenti negli esercizi successivi7. - Avanzi Liberi: Più Discrezionalità per gli Enti Si richiede una maggiore flessibilità nell’utilizzo degli avanzi di amministrazione “liberi” risultanti dal rendiconto.
La proposta abolisce le priorità attuali per investimenti e spese correnti non permanenti, stabilendo che la quota libera possa essere utilizzata per spese correnti non permanenti, spese di investimento e estinzione anticipata di prestiti con pari livello di priorità, incrementando la capacità di programmazione degli enti. - Roma Capitale e FSC: Si propone l’esclusione di Roma Capitale dalla componente perequativa del Fondo di Solidarietà Comunale (FSC) a decorrere dal 2026.
- Questo per regolare le esigenze perequative della Capitale in ragione delle sue peculiarità (come dimensione e funzioni) e per non appesantire il meccanismo orizzontale di perequazione del Fondo.
Potenziamento dei Servizi e degli Investimenti Comuni
Le restanti proposte fondamentali si concentrano sul sostegno diretto ai piccoli Comuni, alla sicurezza urbana e ai servizi per l’infanzia:
- Ripristino Fondi per Investimenti Piccoli Comuni L’ANCI chiede l’abrogazione del comma che ha “di fatto azzerato i contributi per i Comuni fino a 1.000 abitanti” per la messa in sicurezza di scuole, strade ed edifici pubblici e per interventi di efficientamento energetico.
Se ne richiede il ripristino per circa 2.000 piccoli Comuni. - Fondo Nazionale Sicurezza Urbana per Polizia Locale Viene proposta l’istituzione di un “Fondo nazionale per la sicurezza urbana” con una dotazione di 100 milioni di euro per il triennio 2026-2028.
Tali risorse sarebbero destinate all’assunzione a tempo determinato e indeterminato di personale di Polizia municipale, in deroga ai vigenti vincoli di spesa, in risposta alla “domanda di sicurezza articolata e complessa”. - Asili Nido: Rimodulazione degli Obiettivi di Servizio L’ANCI propone l’aggiornamento e la rimodulazione degli obiettivi di servizio per gli asili nido (copertura del 33% dei bambini 3-36 mesi).
La rimodulazione terrebbe conto di diversi fattori, tra cui l’aggiornamento dei dati demografici, la considerazione dei bambini ammessi come “anticipatari” nelle scuole dell’infanzia e l’aggiornamento dei posti disponibili nelle strutture private.
L’obiettivo è rendere gli obiettivi territoriali più realistici, soprattutto in aree con calo demografico o forte incidenza di piccoli Comuni, permettendo di riassegnare in modo efficiente le risorse a chi ne ha maggiore necessità.