Regioni ed enti locali potranno continuare a promuovere il proprio personale, anche in deroga ai requisiti di titolo di studio, a patto che la procedura per la promozione venga avviata entro la fine dell’anno.
Lo ha chiarito l’ARAN, l’agenzia negoziale per i contratti del pubblico impiego, in un parere pubblicato di recente.
Perché il parere è così importante
Questa interpretazione può sembrare una questione tecnica, ma è decisiva per la carriera di numerosi dipendenti degli enti locali.
Il settore è già colpito da una differenza salariale rispetto ad altre Pubbliche Amministrazioni, un fattore che sta spingendo molti a cercare impieghi altrove.
Il meccanismo delle “progressioni verticali” in deroga, che permette le promozioni a livelli superiori anche senza il titolo di studio specifico, è stato introdotto dal contratto nazionale 2019/21 per le Funzioni locali, siglato il 22 novembre 2022.
Questa misura era stata pensata come soluzione temporanea per la prima fase di applicazione del nuovo ordinamento professionale, con una scadenza fissata per la fine del 2025.
La proroga attesa e la “corsa contro il tempo”
La bozza del contratto 2022/24, attualmente in fase di negoziazione tra ARAN e sindacati, prevedeva di estendere questa possibilità fino a tutto il 2026.
Tuttavia, il lungo stallo delle trattative ha reso improbabile che un nuovo accordo possa essere finalizzato e approvato entro la fine dell’anno.
Un’intesa, anche se raggiunta, dovrebbe infatti superare l’esame della Ragioneria generale e della Corte dei conti prima di diventare operativa.
Questa incertezza ha generato una corsa contro il tempo negli uffici del personale di Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni.
Molti si chiedevano se per essere valida la procedura di promozione dovesse essere completata o semplicemente avviata entro il termine fissato.
Il parere dell’ARAN chiarisce il dubbio, stabilendo che è sufficiente che la procedura sia avviata, con la pubblicazione del relativo avviso, entro il 31 dicembre.
Nonostante il testo del contratto sembrasse indicare che fosse necessario il completamento della promozione, l’agenzia ha optato per un’interpretazione più flessibile e favorevole ai dipendenti.