L’introduzione del principio della fiducia nel nuovo Codice dei contratti pubblici (D.lgs. n. 36/2023) rappresenta una delle innovazioni normative più significative degli ultimi anni , segnando una discontinuità rispetto alla tradizione normativa e culturale del settore.
L’obiettivo di questo nuovo principio è duplice: superare la cultura della sfiducia che ha caratterizzato la Pubblica Amministrazione (PA) italiana negli ultimi decenni e promuovere un modello basato sulla collaborazione e la fiducia reciproca.
Si sostiene che il principio della fiducia sia uno strumento fondamentale per promuovere un’amministrazione più efficiente, trasparente e orientata al cittadino , aspirando a diventare un componente essenziale della vita giuridica e un antidoto al malfunzionamento dell’amministrazione.
Il Principio della Fiducia nel D.lgs. n. 36/2023
Il nuovo Codice opera un profondo cambiamento sia sul piano strutturale, con il riordino della materia e l’estensione della digitalizzazione all’intero ciclo di vita dell’appalto , sia su quello culturale.
Abbandonando un’impostazione basata sulle linee guida dell’ANAC, il testo pone l’accento su principi fondamentali: il risultato, la fiducia e l’accesso al mercato , collocandoli all’inizio delle disposizioni normative come fondamento dell’intera disciplina.
L’Articolo 2, comma 1, del Codice enuncia chiaramente la sua portata: “l’attribuzione e l’esercizio del potere nel settore dei contratti pubblici si fondano sul principio della reciproca fiducia nell’azione legittima, trasparente e corretta dell’amministrazione, dei suoi funzionari e degli operatori economici”.
In caso di conflitto tra i tre principi generali (risultato, fiducia, accesso al mercato), per l’amministrazione aggiudicataria, il legislatore stabilisce che debba prevalere il principio del risultato.
La Fiducia come Contromisura alla Burocrazia Difensiva
L’introduzione del principio della fiducia è una risposta strategica a fenomeni che hanno alimentato la sfiducia nella PA, in particolare:
- Burocrazia Difensiva e “Fuga dalla Firma”: La burocrazia difensiva o “fuga dalla firma” è un fenomeno diffuso in cui i funzionari pubblici, per timore di responsabilità (civili, penali o contabili), adottano comportamenti eccessivamente cauti, preferendo astenersi dall’agire anche a costo di compromettere l’efficacia amministrativa.
- Formalismo Esasperato: Un’attenzione eccessiva alla forma, soprattutto nel settore dei contratti pubblici, ha causato un appesantimento procedurale che limita la flessibilità e ostacola la partecipazione delle imprese, compromettendo l’efficienza.
Il principio della fiducia mira a contrastare tale paralisi amministrativa , valorizzando l’iniziativa e l’autonomia decisionale dei funzionari pubblici e consentendo all’amministrazione di esercitare in modo più ampio e consapevole la propria discrezionalità.
Il nuovo impianto normativo valorizza la capacità delle persone coinvolte di cooperare e orientarsi verso soluzioni eque, favorendo un clima di responsabilizzazione reciproca.
Le Implicazioni Giuridiche e la Gerarchia Normativa
Il principio della fiducia si configura come un’evoluzione coerente e strutturale del più generale principio di buona fede , che impone correttezza e lealtà reciproca nei rapporti.
Inoltre, l’approccio del Codice sottolinea la differenza tra i principi e le regole:
- Le regole sono prescrizioni puntuali e specifiche che, in quanto tali, presuppongono un livello relativamente basso di fiducia nei destinatari. L’eccessiva rigidità normativa tende a ridurre gli spazi in cui la fiducia può operare.
- I principi, al contrario, richiedono un livello più elevato di fiducia, poiché la loro attuazione implica interpretazione, contestualizzazione e adattamento al caso concreto.
L’auspicio è che il recupero dello spazio della fiducia nel sistema giuridico possa favorire una cultura normativa improntata alla responsabilità condivisa, in cui principi e regole coesistano in modo equilibrato.
Questo mutamento rappresenta una trasformazione culturale che pone al centro l’obiettivo di un’amministrazione efficiente, responsabile e trasparente, fondata non sul sospetto, bensì sulla fiducia.