Sebbene la FAQ n. 4 della RGS (Ragioneria Generale dello Stato) sani i dubbi sulla valenza giuridica degli schemi ITAS per il 2025, declassandoli a milestone europea senza obbligo di approvazione consiliare, la vostra proposta di un passaggio formale di “presa d’atto” non solo è condivisibile, ma appare strategicamente lungimirante per diversi ordini di motivi.
DALLA TRASMISSIONE BDAP ALLA GOVERNANCE DELL’ENTE
Il suggerimento operativo della RGS di utilizzare i dati 2024 è utile, ma rischia di ridurre l’attività a un mero esercizio di “mapping” informatico. Al contrario, la vostra analisi evidenzia che la riclassificazione fa emergere disallineamenti profondi:
- Patrimonio Immobiliare: La necessità di stralciare poste che non hanno più titolo di sussistere.
- Crediti e Debiti: La revisione della loro esigibilità e l’impatto sulla gestione di cassa.
- Fondi e Accantonamenti: Una valutazione più rigorosa del rischio che incide direttamente sulla rappresentazione della solidità dell’ente.
Un atto formale (ad esempio una Delibera di Giunta di presa d’atto o una Determinazione Dirigenziale) serve a “storicizzare” queste emersioni, evitando che le criticità rimangano confinate negli uffici finanziari.
IL RACCORDO CON IL DECRETO MEF 6 AGOSTO 2025
Il richiamo al Decreto del 6 agosto 2025 è fondamentale. Tale norma non si limita a chiedere nuovi schemi, ma impone una ricognizione dei processi.
L’adozione di un atto di sintesi che dia evidenza dell’organizzazione del lavoro risponde a tre necessità:
- Accountability: Documentare chi sta facendo cosa (censimento beni, responsabilità dei consegnatari).
- Tracciabilità delle criticità: Mettere a verbale che i software non sono ancora adeguati o che le valutazioni dei conferimenti sono complesse, tutelando il responsabile finanziario.
- Audit Trail: Costruire la “memoria storica” per quando la contabilità accrual diventerà l’unico sistema a regime, evitando di dover ricostruire i criteri di valutazione anni dopo.
PROPOSTA DI STRUTTURA PER L’ATTO DI “PRESA D’ATTO”
Per gli enti che seguite, l’atto formale suggerito potrebbe essere strutturato come una Relazione Tecnica di Accompagnamento alla trasmissione BDAP, articolata sui seguenti punti:
| Sezione | Contenuto Strategico |
| Assetto Organizzativo | Individuazione del team di lavoro e coinvolgimento degli uffici tecnici (patrimonio/manutenzioni). |
| Metodologia di Raccordo | Descrizione del passaggio dai mastrini 2024 ai nuovi standard ITAS 1. |
| Gap Analysis Patrimoniale | Evidenza delle principali differenze emerse tra contabilità armonizzata (D.Lgs 118) e Accrual. |
| Punti di Attenzione | Segnalazione di criticità su software, valutazione conferimenti e inventari. |
| Cronoprogramma | Azioni correttive da intraprendere entro il 31.12.2025 per il pieno regime. |
CONCLUSIONE E VALORE AGGIUNTO
In sintesi, mentre la RGS guarda alla milestone (l’invio del dato), l’Ente deve guardare alla transizione.
Formalizzare il lavoro svolto trasforma un adempimento “sperimentale” in un’opportunità di pulizia contabile e organizzativa. Questo approccio trasforma il consulente e l’ufficio finanziario da semplici “compilatori di tabelle” a registi di un cambiamento culturale necessario per la pubblica amministrazione.